La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in modo logico ed organizzato, per questo si sente parlare molto spesso di Piano Editoriale Facebook.

Il piano editoriale è lo strumento attraverso il quale pianificare la pubblicazione dei contenuti e non affidarsi semplicemente a quelle che è la nostra ispirazione quotidiana.

Un buon piano editoriale social dovrebbe essere variegato e proporre contenuti di vario tipo e formato, idoneo a qualsiasi tipo di profilo che inizierà a seguire la tua pagina. Dovremmo pensare fin da subito a ciò che potrebbe interessare i followers e da qui impostare quello che è, a tutti gli effetti, calendario editoriale.

Vediamo di capire assieme quali sono gli step per definire il piano editoriale Facebook.

Obiettivi e analisi

Come per tutte le attività, prima di procedere con le decisioni bisogna sempre definire degli obiettivi e, a fronte della loro definizione, procedere ad una analisi della situazione attuale.

Non hai aperto la tua pagina Facebook perchè l’ha aperta anche il tuo competitor, vero? E allora devi di fare le cose per bene. Prima di tutto definisci gli obiettivi della tua presenza sul social media blu:

  • vuoi portare traffico al sito web?
  • vuoi creare una community numerosa e fedele?
  • vuoi far conoscere il tuo brand a quante più persone possibile?
  • vuoi fornire un servizio di customer care?

Insomma di obiettivi ne hai a volontà e, se li hai ben chiari, la definizione del piano editoriale ne sarà la diretta conseguenza.

Non hai obiettivi? Affidati ad un Social Media Specialist. Semplice no?

analisi piano editoriale

Detto questo sarà da capire qual è il tuo pubblico di riferimento e come si comporta su Facebook: quali pagine segue, come si esprime, che tipologia di contenuti predilige (post, video, immagini, link, GIF, ecc), quando è online. Tutta una serie di considerazioni che ti porteranno a definire in che modo presentare i contenuti del tuo calendario Facebook.

L’esecuzione in modo preciso di questa prima fase ti farà sfruttare al massimo i vantaggi di un piano editoriale su Facebook.

Creare il piano editoriale Facebook

Superata la prima fase di analisi è il momento di passare alla parte creativa: la definizione del piano editoriale, ovverosia l’elenco di “rubriche” che andrai a sviluppare nel tempo e che porteranno i tuoi followers a seguirti con sempre maggiore interesse.

Un buon piano editoriale dovrebbe rispondere a tutte le esigenze dei tuoi followers. C’è chi ti scopre per la prima volta, pertanto dovrebbe trovare dei contenuti attraverso i quali può conoscere la tua attività. C’è che invece ti segue da tempo, pertanto ha bisogno di approfondire la tua conoscenza. Come dicevo prima, il piano editoriale deve essere variegato.

Ti ho parlato di rubriche perché, a tutti gli effetti, la creazione dei contenuti dovrebbe seguire un certo filo logico, sia dal punto di vista del tipo di contenuto, sia della programmazione dello stesso. Una rubrica è replicabile e pertanto facilita il lavoro, a patto che sia anche sostenibile nel tempo.

Idee per il piano social

In questo articolo ti sto parlando di Facebook, ma dalla definizione di questo ne scaturirà anche il calendario da utilizzare per altri social network o addirittura per il tuo blog.

Idee piano editoriale facebook

Innanzitutto è bene chiarire che esistono vari tipi di contenuti:

  • contenuti propri, ovvero inerenti la tua attività, i tuoi prodotti, il personale dipendente
  • contenuti di terzi, ovvero creati dai followers
  • contenuti generici, quelli che spaziano anche al di fuori della tua attività ma parlano, ad esempio, del territorio, degli eventi, del tuo settore di riferimento

Le tipologie di contenuti da sviluppare, sulla base delle categorie appena accennate, potrebbero essere infinite. Puoi pensare a una serie di rubriche dove parli delle persone che orbitano e che danno vita al tuo business, quindi:

  • presenta il titolare (potresti essere proprio tu che leggi questo articolo) e parla della sua vita e delle sue passioni
  • presenta i collaboratori e parla delle loro passioni
  • fai parlare i clienti, “usali” come testimonial e sfrutta il principio della riprova sociale

Altre idee? Eccole a ruota libera:

  • “la tua mission”
  • “in giro per l’ufficio”, condividi immagini o video della tua attività
  • “il tuo prodotto di maggior successo” spiegane caratteristiche e benefici (senza esagerare ovviamente)
  • “le motivazioni” forse saranno banali ma li fuori c’è gente a cui piacciono tanto
  • “la mascotte della tua attività” presentala per bene, magari è un cane o un gatto e come sai cani e gatti fanno schizzare alle stelle il coinvolgimento
  • “TBT, ovvero il Throwback Thursday” condividi con il tuo pubblico una foto storica di te o della tua attività
  • “il tuo eroe” ovvero una persona di riferimento che ispira il tuo business
  • “oggi ho imparato” condividi con gli altri qualcosa di nuovo che ti ha fatto crescere professionalmente
  • “chiedilo al pubblico”, coinvolgi il pubblico nella scelta del nome di un nuovo prodotto
  • “Riempi gli spazi vuoti”, un modo simpatico per coinvolgere il pubblico a completare una frase (es: ho studiato il piano editoriale Facebook e ho deciso di pubblicare _____ post a settimana)
  • “Breaking news” sfrutta questo strumento per fare real time marketing e per condividere contenuti creati da terzi anche al di fuori del calendario editoriale
  • “Dietro le quinte”, condividi i retroscena della tua attività, fai vedere come svolgi il lavoro. Le persone sono molte coinvolte da questi contenuti
  • “Previsioni sul futuro”, non certo come un veggente, ma cerca di coinvolgere il tuo pubblico a parlare di come sarà il panorama del tuo mercato di riferimento nel futuro
  • Tips, consigli specifici sul tuo mercato di riferimento che a te hanno portato risultati
  • Presentazione di nuovi prodotti (senza esagerare, non dimenticarlo)
  • Case History
  • I traguardi della tua attività
  • Gli strumenti utili a compiere un determinato tipo di lavoro
  • Infografiche con approfondimenti e numeri relativi al mercato di riferimento

Potrei andare avanti ore a scrivere idee da cui partire per definire il piano editoriale di Facebook. Questo è solo un esempio di piano editoriale.

Non dimenticare una cosa: ciò che per te è interessante non è detto che lo sia anche per i tuoi followers, per cui non fossilizzarti su ciò che interessa a te, metti sempre davanti il tuo pubblico di riferimento. Si lo so che vorresti pubblicare settordici contenuti a settimana dove decanti le doti fantastiche dei tuoi prodotti, ma le persone ormai sono vaccinate a questo tipo di contenuti.

Calendario editoriale social

Bene, hai definito quali saranno le rubriche che porterai avanti nella tua pagina Facebook. Ora è il momento di definire le tempistiche, creare il calendario di pubblicazioni vero e proprio.

Come procedere? Hai vari modi, ma l’importante è che sia tutto organizzato e condivisibile anche con i colleghi. Puoi, ad esempio:

  • creare calendario in excel
  • creare calendario in Google Calendar
  • creare calendario con strumenti online quali PostPickr, Hootsuite, Buffer o altri strumenti (più o meno gratuiti)

Facebook mette a disposizione svariati strumenti per definire il momento migliore per pubblicare, ho anche scritto un articolo su come analizzare gli insights. Questo non significa che devi prendere questi dati alla lettera, ma per iniziare sono sicuramente una ottima linea guida per definire i migliori giorni e gli orari per programmare la pubblicazione dei post.

Analisi dei risultati del piano editoriale

Siamo umani e possiamo sbagliare. Questo ci consente di porre rimedio ai nostri errori. Ciò significa che, una volta che hai definito piano e calendario editoriale dovrai analizzarne i risultati e capire se “performano” secondo le tue aspettative o meno.

Un diamante è per sempre, un piano editoriale Facebook no Click to Tweet

Se un diamante è per sempre, non lo è di certo un piano editoriale. Gli algoritmi dei social network, ed in particolare quello di Facebook, cambiano frequentemente per cui una tipologia di post che oggi funziona alla grande non è detto che lo farà anche nei prossimi mesi, per cui sii sempre pronto a correre ai ripari e raddrizzare le sorti del tuo piano editoriale. Hai bisogno di risultati e solo se analizzi quelli già ottenuti puoi migliorarli nel corso del tempo.

Pertanto, parti con una idea di piano editoriale ma nel tempo continuare a fare test e provare nuove soluzioni, sia dal punto di vista della tipologia di post (immagine, video, carosello, link, canvas, ecc) che dal punto di vista del contenuto del post.

Per concludere

Volevo scrivere un post breve, ma anche stavolta ho sforato le mille parole…

Che ne dici, hai sufficienti dati per definire un piano editoriale in modo strategico e funzionale ai tuoi obiettivi? Fammelo sapere nei commenti.

E per finire davvero, se hai trovato interessante questo articolo ti va di condividerlo nei tuoi canali social e di mettere un like alla pagina Facebook di Meedialab? Grazie davvero

Simone Gazzola

Simone Gazzola

Social Media & SEO specialist at Meedialab
Gestisco canali aziendali su Facebook, Instagram, Google+, Twitter e ottimizzo siti web per migliorarne il posizionamento nelle ricerche locali.
Simone Gazzola

Altri post interessanti:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi