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	<title>Marketing per PMI Archives - Social media marketing Treviso</title>
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	<title>Marketing per PMI Archives - Social media marketing Treviso</title>
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		<title>Pubblicità locale su Facebook e Instagram: Consigli pratici per raggiungere il tuo pubblico di zona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 10:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri come sfruttare al massimo il potenziale della pubblicità locale su Facebook e Instagram per raggiungere il tuo pubblico di...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scopri come sfruttare al massimo il potenziale della pubblicità locale su Facebook e Instagram per raggiungere il tuo pubblico di zona. </p>



<p>In questo articolo, ti forniremo una guida completa con consigli pratici per creare campagne pubblicitarie efficaci e mirate ai tuoi clienti locali. </p>



<p>Con l&#8217;aiuto di strategie geolocalizzate, contenuti pertinenti e collaborazioni con influencer locali, potrai aumentare la visibilità e l&#8217;engagement della tua attività nella tua comunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Comprendere il tuo pubblico di zona</h2>



<p>Per ottenere risultati ottimali con la pubblicità locale su Facebook e Instagram, è fondamentale conoscere a fondo il tuo pubblico di zona. </p>



<p>Utilizza strumenti di analisi demografica e geografica per ottenere informazioni dettagliate sul tuo target locale. </p>



<p>Individua gli interessi, i comportamenti e le preferenze dei potenziali clienti locali per adattare la tua strategia di social media marketing in modo mirato. Con una comprensione approfondita del tuo pubblico, sarai in grado di creare messaggi e contenuti altamente rilevanti che attireranno l&#8217;attenzione delle persone nella tua area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Creazione di annunci geolocalizzati</h2>



<p>Un modo efficace per raggiungere il tuo pubblico di zona è utilizzare gli strumenti di targeting geografico offerti da Facebook e Instagram. </p>



<p>Puoi impostare la posizione geografica specifica in cui desideri che i tuoi annunci siano visualizzati. Questo ti consente di indirizzare le persone che si trovano nella tua area geografica di interesse, aumentando così la probabilità di raggiungere potenziali clienti locali. </p>



<p>Nei copy dei tuoi post sponsorizzati, usa parole che fanno riferimento alla zona in cui stai promuovendo la tua attività, in modo da far comprendere bene agli utenti (e all&#8217;algoritmo di turno) a chi ti stai rivolgendo e soprattutto dove.</p>



<p>Fai attenzione: da Giugno 2023 Meta ha rimosso le varie opportunità di scegliere fra persone che vivono o che si trovavano nell&#8217;area geografica selezionata, optando per una unica soluzione mista definita &#8220;vivono o si trovavano in questo luogo di recente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="990" height="116" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads.jpg" alt="" class="wp-image-2737" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads.jpg 990w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads-300x35.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads-768x90.jpg 768w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></figure>



<p>Qui trovi tutti le informazioni relative al cambio di strategia di localizzazione delle inserzioni adottata da Meta <a href="https://www.facebook.com/business/help/365561350785642" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/business/help/365561350785642</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzo di contenuti localizzati</h2>



<p>I contenuti pertinenti e rilevanti sono fondamentali per coinvolgere il pubblico locale. </p>



<p>Quando crei contenuti per la tua pubblicità su Facebook e Instagram, assicurati di riflettere l&#8217;identità e la cultura della tua zona. Utilizza immagini, video e testi che mostrano luoghi, persone o eventi locali riconoscibili. </p>



<p>Ad esempio, se possiedi un ristorante, potresti mostrare immagini dei tuoi piatti con ingredienti locali o raccontare storie sulle tradizioni culinarie della tua zona. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Incentivazione dell&#8217;interazione locale</h2>



<p>Per aumentare l&#8217;engagement nella tua comunità locale, incoraggia l&#8217;interazione con il tuo pubblico. Utilizza strumenti come sondaggi, concorsi o eventi speciali per stimolare la partecipazione e generare conversazioni. </p>



<p>Ad esempio, potresti organizzare un concorso su Instagram in cui chiedi alle persone di condividere una foto che rappresenta la loro esperienza nel tuo negozio o locale. </p>



<p>In questo modo, coinvolgi attivamente le persone nella tua zona, creando un senso di comunità e fedeltà verso la tua attività</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio e ottimizzazione delle campagne </h2>



<p>Monitora costantemente le metriche di performance delle tue campagne pubblicitarie locali su Facebook e Instagram. </p>



<p>Analizza i dati e apporta ottimizzazioni per migliorare continuamente i risultati. Puoi utilizzare gli strumenti di analisi forniti dalle piattaforme per ottenere informazioni dettagliate sulle performance delle tue campagne. Ad esempio, puoi verificare quali annunci ottengono il maggior coinvolgimento nella tua zona e concentrare le tue risorse su di essi. </p>



<p>Ricorda che il monitoraggio e l&#8217;ottimizzazione costante sono fondamentali per garantire che la tua pubblicità locale su Facebook e Instagram continui a raggiungere gli obiettivi desiderati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazione con micro influencer, creator o partner locali </h2>



<p>Considera la possibilità di collaborare con influencer o partner locali per amplificare la visibilità e la credibilità della tua attività nella tua zona. </p>



<p>Gli influencer locali hanno una base di follower che si identifica con la zona in cui vivono e possono avere un impatto significativo sulle decisioni d&#8217;acquisto dei loro follower. </p>



<p>Cerca influencer che abbiano una connessione autentica con la tua comunità e che siano in linea con i valori e l&#8217;immagine della tua attività. </p>



<p>Sfrutta la loro influenza e la loro conoscenza del territorio per raggiungere un pubblico locale più ampio e interessato. Questa forma di pubblicità, basata sulla fiducia che gli influencer hanno stabilito con i loro follower, può generare risultati notevoli per la tua attività locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p> In conclusione, la pubblicità locale su Facebook e Instagram può essere una potente leva per raggiungere il tuo pubblico di zona. </p>



<p>Utilizzando consigli pratici come creare annunci geolocalizzati, utilizzare contenuti localizzati, incentivare l&#8217;interazione locale, monitorare e ottimizzare le campagne, e collaborare con influencer o partner locali, puoi massimizzare l&#8217;impatto della tua pubblicità locale su Facebook e Instagram. </p>



<p>La comprensione del tuo pubblico di zona ti aiuterà a creare messaggi e contenuti rilevanti, mentre l&#8217;utilizzo di strumenti di targeting geografico ti consentirà di raggiungere specificamente le persone nella tua area di interesse. </p>



<p>Creare contenuti localizzati ti permette di connetterti con il pubblico locale e generare un senso di appartenenza, mentre l&#8217;incentivazione dell&#8217;interazione locale crea coinvolgimento e fidelizzazione. Il monitoraggio costante delle metriche di performance ti aiuterà a ottimizzare le tue campagne per massimizzare i risultati. Infine, la collaborazione con influencer o partner locali può amplificare la visibilità e la credibilità della tua attività nella tua zona. </p>



<p>Mettendo in pratica questi consigli, sarai in grado di sviluppare una strategia di pubblicità locale efficace su Facebook e Instagram, consentendoti di raggiungere il tuo pubblico di zona e di far crescere la tua attività nella tua comunità. Metti in pratica i consigli forniti in questo articolo per avviare o migliorare la tua pubblicità locale su Facebook e Instagram. </p>



<p>Sperimenta le strategie descritte e monitora attentamente i risultati. Condividi le tue esperienze, domande o successi nei commenti o tramite i tuoi canali social. Ricorda, la pubblicità locale su Facebook e Instagram può fare la differenza nel far crescere la tua attività nella tua zona.</p>
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		<title>Come creare annunci di successo su Instagram</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
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					<description><![CDATA[Instagram è uno dei canali di social media più popolari per le aziende che desiderano promuovere i loro prodotti e...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Instagram è uno dei canali di social media più popolari per le aziende che desiderano promuovere i loro prodotti e servizi. Grazie alla sua ampia base di utenti e alle potenti funzionalità pubblicitarie, Instagram offre un&#8217;enorme opportunità per raggiungere il pubblico target. </p>



<p>In questo articolo, esploriamo assieme le migliori pratiche per <a href="https://business.instagram.com/advertising" target="_blank" rel="noreferrer noopener">creare annunci di successo su Instagram</a> e massimizzare il potenziale della piattaforma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="398" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/annunci-instagram-info-1024x398.png" alt="" class="wp-image-2733" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/annunci-instagram-info-1024x398.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/annunci-instagram-info-300x117.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/annunci-instagram-info-768x298.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/annunci-instagram-info-1536x597.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/annunci-instagram-info-2048x795.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Puoi creare inserzioni di successo su Instagram usando direttamente l&#8217;app (ricorda ch serve un account business o creator) oppure da <a href="https://adsmanager.facebook.com/adsmanager/manage" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gestione Inserzioni</a> di Meta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Comprendere il Pubblico di Instagram</strong></h2>



<p>Prima di iniziare a creare annunci su Instagram, è fondamentale comprendere il pubblico della piattaforma. Instagram è popolare tra i giovani adulti e i millennials, con una forte presenza di utenti di età compresa tra i 18 ei 34 anni. Pertanto, dovresti adattare il tuo messaggio e il tuo tono di voce per essere attraente a questa fascia di età. Inoltre, studia le abitudini degli utenti di Instagram, come gli hashtag più popolari e i trend di consumo di contenuti, per creare annunci che si integrino nella loro esperienza visiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Definizione degli Obiettivi della Campagna</strong></h2>



<p>Prima di lanciare una campagna di advertising su Instagram, è fondamentale stabilire gli obiettivi che desideri raggiungere. Gli obiettivi comuni potrebbero includere l&#8217;aumento del numero di follower, l&#8217;aumento delle conversioni sul sito web o l&#8217;aumento delle vendite di un prodotto specifico. </p>



<p>Definire chiaramente i tuoi obiettivi ti aiuterà a creare annunci mirati e a misurare il successo della tua campagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Utilizzo delle Funzionalità di Instagram Ads</strong></h2>



<p>Instagram offre diverse funzionalità pubblicitarie che puoi sfruttare per creare annunci coinvolgenti. Alcune delle principali funzionalità includono:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Carousel Ads</strong></h3>



<p>I Carousel Ads consentono di visualizzare più immagini o video in un unico annuncio, che gli utenti possono scorrere orizzontalmente. Questa funzionalità è utile per presentare più prodotti in un unico annuncio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stories Ads</strong></h3>



<p>Le Instagram Stories Ads sono annunci a schermo intero che vengono visualizzati tra le storie degli utenti. Le storie offrono un&#8217;opportunità unica di creare contenuti immediati e coinvolgenti che possono generare un impatto duraturo. Ti consiglio di aggiungere un link a una landing page per ottenere dei risultati tangibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Video Ads</strong></h3>



<p>I Video Ads consentono di condividere brevi video promozionali con il tuo pubblico. Puoi sfruttare questa funzionalità per catturare l&#8217;attenzione degli utenti e trasmettere il tuo messaggio in modo efficace.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Reels Ads</strong></h3>



<p>Un elemento chiave per creare annunci di successo su Instagram è l&#8217;utilizzo dei Reels. Questa funzionalità di Instagram consente di creare video brevi, simili a TikTok, che possono essere condivisi nella sezione dedicata. I Reels sono un modo fantastico per creare contenuti coinvolgenti e divertenti che possono catturare l&#8217;attenzione del tuo pubblico.</p>



<p>Puoi utilizzare i Reels per presentare i tuoi prodotti in modo creativo, mostrare dietro le quinte della tua attività o condividere tutorial e consigli utili. Assicurati di utilizzare hashtag rilevanti per aumentare la visibilità dei tuoi Reels e sfrutta le opzioni di editing disponibili per rendere i tuoi video più accattivanti.</p>



<p>L&#8217;utilizzo dei Reels nei tuoi annunci su Instagram può aiutarti a raggiungere un pubblico più ampio e ad aumentare l&#8217;engagement. Esperimenta con diverse idee creative e monitora le prestazioni dei tuoi Reels per capire quali funzionano meglio con il tuo pubblico di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Creazione di Contenuti Coinvolgenti</strong></h2>



<p>Indipendentemente dal tipo di annuncio che scegli, è fondamentale creare contenuti coinvolgenti che attirino l&#8217;attenzione degli utenti di Instagram. Alcuni suggerimenti per la creazione di contenuti coinvolgenti includono:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utilizza Immagini e Video di Alta Qualità</strong></h3>



<p>Instagram è una piattaforma fortemente visiva, quindi è essenziale utilizzare immagini e video di alta qualità per i tuoi annunci. Assicurati che le immagini siano nitide, i colori siano accattivanti e i video siano ben realizzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Racconta una Storia</strong></h3>



<p>Le storie coinvolgenti sono fondamentali per catturare l&#8217;attenzione degli utenti. Cerca di raccontare una storia attraverso i tuoi annunci, che possa connettersi emotivamente con il tuo pubblico.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Utilizzare Call-to-Action Chiare</strong></h3>



<p>Includi una call-to-action chiara e convincente nei tuoi annunci per spingere gli utenti a intraprendere un&#8217;azione. Ad esempio, puoi incoraggiarli a visitare il tuo sito web, effettuare un acquisto o iscriversi alla tua newsletter.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Monitoraggio e Ottimizzazione delle Prestazioni</strong></h2>



<p>Una volta che hai lanciato la tua campagna di advertising su Instagram, è importante monitorare le prestazioni degli annunci e apportare eventuali ottimizzazioni. Utilizza gli strumenti di analisi forniti da Instagram per ottenere informazioni sulle impressioni, i clic, le conversioni e altre metriche pertinenti. Analizza i dati e apporta modifiche ai tuoi annunci o alla tua strategia, se necessario, per migliorare i risultati della tua campagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Creare annunci di successo su Instagram richiede una combinazione di strategia, creatività e monitoraggio delle prestazioni. Utilizzando le funzionalità di Instagram Ads, creando contenuti coinvolgenti e monitorando attentamente le prestazioni, puoi massimizzare il potenziale di questa potente piattaforma di social media. Speriamo che questo articolo ti abbia fornito le informazioni e le linee guida necessarie per creare annunci di successo su Instagram e raggiungere il tuo pubblico target con efficacia.</p>



<p>Ricorda che il successo dell&#8217;advertising sui social media richiede un&#8217;approfondita comprensione del tuo pubblico di riferimento e un continuo adattamento alle tendenze in evoluzione.</p>



<p>Buona fortuna nella creazione dei tuoi annunci su Instagram.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Social Media Marketing in Azienda: intervista a Barbara Cirotto</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/social-media-marketing-azienda-barbara-cirotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 13:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM in Azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccoci nuovamente con la&#160;rubrica “Social Media Marketing in Azienda“. Rimaniamo nella Marca Trevigiana e parliamo (finalmente) di un prodotto che...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci nuovamente con la&nbsp;rubrica “<strong>Social Media Marketing in Azienda</strong>“.</p>
<p>Rimaniamo nella Marca Trevigiana e parliamo (finalmente) di un prodotto che caratterizza profondamente il territorio: il Vino. Grazie alla disponibilità di Barbara Cirotto che si occupa di commerciale estero, marketing e comunicazione per l&#8217;azienda di famiglia, <a href="http://www.cirottovini.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cirotto</a> &#8211; Vini in Asolo dal 1949, scopriamo assieme come l&#8217;ingresso in azienda della 3^ generazione abbia dato una svolta all&#8217;approccio alla promozione, aprendo nuovi mercati grazie al digitale. Mercati che, fino a qualche decennio fa, erano impensabili per una azienda locale.</p>
<p>*************************</p>
<p><strong>Barbara, parliamo di te e dell&#8217;azienda di famiglia per cui lavori: Cirotto.&nbsp;Spiegaci brevemente di cosa ti occupi e dacci qualche informazione in più sull&#8217;azienda. Se non ricordo male siete la terza generazione.</strong><u></u><u></u></p>
<p>Cirotto è il nome della nostra famiglia e anche il marchio storico della nostra cantina, fondata nel 1949 ad Asolo.<u></u><u></u></p>
<p>La vita famigliare e il lavoro nel mondo del vino vanno di pari passo, da 3 generazioni ( a giudicare dall’entusiasmo dei pronipoti del fondatore Cirotto Leandro, pare che si possa iniziare a parlare anche della futura “quarta generazione”). Oggi Cirotto è una cantina che ha la gestione completa della filiera produttiva, a partire dalla coltivazione delle vigne fino alla bottiglia. Crediamo e investiamo nei vitigni autoctoni del territorio Asolo e Montello, primi fra tutti il Prosecco Asolo Superiore DOCG e il <a href="http://www.manzonibianco.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Manzoni Bianco</a>.<u></u><u></u></p>
<p>In cantina mi prendo cura dei clienti all’estero ma seguo anche il marketing e la comunicazione.</p>
<p><strong>Fra gli aspetti del marketing che gestisci, ti ho invitato su Meedialab per parlare di Social Media Marketing. Da quanto tempo Cirotto ha integrato la presenza dei social network quale mezzo di promozione e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione?&nbsp;</strong></p>
<p>Premetto che in Facebook ci sono entrata da scettica, grazie all’iscrizione che ha fatto una mia amica per mio conto 10 anni fa. Da quando sono entrata in azienda nel 2008, ho iniziato a gestire la presenza sui social e ho subito compreso le opportunità di visibilità che potevano derivare dal raccontare e comunicare il nostro lavoro attraverso quei canali.</p>
<p><strong>E&#8217; stato fondamentale, nella decisione, il fatto che l&#8217;attuale staff aziendale è composto perlopiù da personale giovane?</strong></p>
<p>Si, la terza generazione ha gradualmente avviato un processo di rinnovamento, che è stato però anche un passaggio obbligato, visto il profondo cambiamento che ha coinvolto l’economia globale; penso ai nuovi strumenti di comunicazione e vendita che sono nati, anche nel settore vinicolo.<u></u><u></u></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1966" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/enologia-e-social-media.jpg" alt="Enologia e social media marketing" width="400" height="300" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/enologia-e-social-media.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/enologia-e-social-media-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><u></u>&nbsp;<u></u><strong>In quali social network possiamo trovare pagine aziendali di Cirotto?</strong></p>
<p>Su <a href="https://www.facebook.com/CantinaCirotto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://twitter.com/cantinacirotto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitter</a> e <a href="https://www.instagram.com/cantinacirotto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a><u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Tra i vari social, quale vi ha dato più riscontro in termini di coinvolgimento e risposta del pubblico?</strong></p>
<p>La presenza su Facebook con una pagina aziendale.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Per definire la vostra presenza nei social vi siete affidati ad un <a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social media specialist</a>, avete seguito un corso di social media marketing oppure avete improvvisato?</strong></p>
<p>Finora sono un’autodidatta che ha seguito qualche corso o partecipato a giornate di approfondimento sul tema. Affidarsi ad un consulente serio e professionale darebbe&nbsp;un valore aggiunto importante in termini di costi/benefici tanto che abbiamo intenzione di affrontare l&#8217;argomento con un investimento a lungo termine.<u></u></p>
<p><u></u><strong>Nella vostra presenza nei social network, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi volete raggiungere grazie a questo social network? (ricerca nuovi clienti, coinvolgimento, fidelizzazione clienti acquisiti, aumento della riconoscibilità del brand, ecc)</strong></p>
<p>Utilizziamo Facebook per comunicare contenuti sia attraverso la pagina istituzionale e anche, con toni più informali e disimpegnati, attraverso il profilo personale dei componenti della cantina Cirotto. In entrambi i casi credo sia un veicolo importante per condividere, coinvolgere, far sentire i nostri “amici” coinvolti nel nostro mondo e aumentare la nostra visibilità di brand, anche grazie al passaparola dei clienti.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Ritieni indispensabile per una azienda, nel 2017, avere un canale di comunicazione diretto come Facebook per mantenere i rapporti con i clienti?</strong></p>
<p>Credo che Facebook sia uno degli strumenti che permettono di mantenere il rapporto con i clienti e farne avvicinare di nuovi. L’ideale è sempre il mix con gli altri social network e con gli altri strumenti di comunicazione col cliente, come ad esempio la newsletter.</p>
<p><u></u><strong>Le potenzialità di Facebook, in tema di promozione aziendale, sono ormai note e permettono ad una azienda di qualsiasi dimensione di raggiungere potenziali clienti in ogni parte del mondo, attraverso la targetizzazione per area geografica. Ciò mette sullo stesso piano le PMI e i grandi colossi internazionali. Il vantaggio competitivo fornito da questa opportunità è davvero notevole rispetto al marketing tradizionale, aperto solo a chi aveva (ed ha) grandissimi budget da investire. Per la vostra azienda, quanto è importante poter competere alla pari con i grandi produttori di vino della nostra zona ed eventualmente &#8220;rubare&#8221; fette di mercato con i vostri prodotti?</strong></p>
<p>Credo che rispetto al marketing tradizionale, anche i nuovi strumenti come Facebook debbano, in realtà, fare i conti con il budget. Per le piccole realtà come Cirotto, Facebook è solo apparentemente un’opportunità accessibile con budget contenuti. Il tempo ha un costo elevato per aziende come la nostra in cui non esiste un ufficio marketing strutturato e dedicato. Il bello di Facebook è avere l’opportunità di potersi facilmente incontrare insieme ai grandi produttori e colossi del vino sulla stessa “piazza” a discutere e ragionare insieme di vino e vigneti. Ma sfruttare appieno i vantaggi di questo social network significa investire tempo e denari altrimenti i risultati non arrivano.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Siete a conoscenza di altre realtà del nostro territorio che hanno avuto buoni risultati attraverso un attento utilizzo dei social network ai fini del business?</strong></p>
<p>Si, anche di piccole realtà artigiane sia del settore vinicolo che non.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Parliamo del mondo del vino, settore di importanza primaria per l&#8217;economia del nostro territorio. Cirotto,&nbsp;su Facebook, racconta la vita in azienda e mostra i processi produttivi quotidiani. Questo tipo di approccio aiuta il cliente a comprendere ciò che accade nelle varie fasi della produzione di un buon calice di prosecco. Quanto peso ha per voi far passare i valori aziendali, prima ancora della bontà del prodotto, nel processo di vendita?</strong></p>
<p>Raccontare i valori aziendali è fondamentale. E’ molto più facile vendere un prodotto o un servizio in cui credi, trasmettendo al tuo cliente i valori che hai fatto tuoi nel realizzarlo, che non vendere un prodotto descrivendone solo le qualità e la bontà.<u></u><u></u></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1965" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/smm-produzione-vino.jpg" alt="Social media marketing per aziende che producono vino" width="400" height="326" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/smm-produzione-vino.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/smm-produzione-vino-300x245.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><u></u><strong>Facebook, si sa, è fatto per le persone le quali lo frequentano per informarsi, condividere e cercare relazioni. In questo senso Facebook è riuscito ad avvicinare, come mai successo prima, i clienti alle aziende e a portarli ad avere un ruolo fondamentale nella comunicazione aziendale. Cosa ne pensi?</strong></p>
<p>Tutta la comunicazione oggi fa leva sulle emozioni del lettore (potenziale cliente) portandolo ad interagire, commentare e condividere e ciò influisce positivamente nell&#8217;incremento del passaparola. E&#8217;&nbsp;importante, in questo senso, umanizzare il brand ed evitare di utilizzare la pagina Facebook come semplice contenitore di spot pubblicitari.&nbsp;<u></u></p>
<p><u></u><strong>Da una analisi della vostra pagina Facebook, si nota una frequenza di pubblicazione non costante. Ritenete utile la presenza di un calendario guida che vi aiuti a definire quando e cosa pubblicare con cospicuo anticipo? Sarebbe utile al personale per preparare dei contenuti di alto valore per i lettori?</strong></p>
<p>Programmare è sempre utile e serve anche per dare continuità di contenuti al lettore. La gestione a carattere familiare richiede, da questo punto di vista, molta flessibilità per lo svolgimento di svariate mansioni e questo, a volte, credo rappresenti un limite per le piccole imprese come noi.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Emozione e sicurezza: due aspetti della psicologia del cliente su cui fare leva. Dal punto di vista emotivo, il tono di voce gradevole abbinato a delle foto genuine stanno facendo un egregio lavoro su Facebook. Periodicamente vengono pubblicati anche contenuti relativi alle analisi dei prodotti, generando nel lettore un sentimento di sicurezza riguardo alla bontà dei prodotti. Il tutto senza far trasparire la volontà di promuovere un prodotto unico sul mercato. E&#8217; una strategia studiata oppure frutto della creatività innata in alcuni dei vostri collaboratori?</strong></p>
<p>Il fattore emozionale su Facebook è molto importante per coinvolgere i lettori, ma ancora di più lo è nel mondo del vino, sia online che offline.<u></u><u></u></p>
<p>Il vino è un prodotto di larghissimo consumo che si stappa sulle tavole di tutto il mondo, per trasmettere emozione e dare piacere a commensali e eno-appassionati. E’ un prodotto della terra che regala emozioni e non può che essere comunicato attraverso emozioni. L’emozione su FB è voluta per creare il coinvolgimento, le informazioni più tecniche sono utili, oltre che per dare sicurezza, anche per insegnare qualcosa di nuovo al lettore, il quale, se coinvolto, sente di avere imparato qualcosa di nuovo che vorrà condividere con i propri amici o contatti. Nel mondo del vino esistono molti luoghi comuni, miti da sfatare e informazioni distorte, e per noi Facebook è un’opportunità anche per “educare” i nostri clienti e lettori. Nell’interazione con i lettori, apprezziamo molto le domande e le critiche su Facebook perché danno modo di sviscerare in rete &nbsp;temi che vengono molto spesso trattati solo superficialmente. Gli appassionati di vino che frequentano Facebook sono anche lettori preparati con i quali è utile e proficuo condividere informazioni più tecniche.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Cirotto investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo?</strong></p>
<p>Non ancora, ma c’è la volontà di farlo, con l’obbiettivo di raggiungere nuovi lettori nel mondo che ancora non ci conoscono e che sono dei potenziali clienti di Cirotto.<u></u><u></u></p>
<p><u></u><strong>Tutto lo staff di Cantina Cirotto è presente nei social network con un profilo personale. La condivisione delle pubblicazioni &#8220;aziendali&#8221; viene fatta con la sola ottica di aumentare il numero di visualizzazioni? Li ritenete fondamentali per aumentare la consapevolezza del brand Cirotto?</strong></p>
<p>Aiuta sicuramente a veicolare il messaggio aziendale e ad avvicinare anche gli amici di ogni singolo collaboratore ai valori di Cirotto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1963 size-full aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/04/azienda-social-2017.jpg" alt="aziende social media" width="169" height="300"></p>
<p><u></u><strong>Forti dei risultati e dei successi che Cirotto sta ottenendo grazie agli investimenti in web marketing e social marketing, quali consigli daresti ad una azienda vinicola che sta approcciando il mondo digital per la promozione dei propri prodotti?</strong></p>
<p>Più che consigli da dare ho ancora molto da imparare, ma credo che la direzione giusta sia quella del raccontarsi mettendoci la faccia e parlare dei valori in cui credi, utilizzando il giusto metodo e un po’ di programmazione. Per una piccola cantina non è cosa semplice ma credo sia fondamentale.<u></u><u></u></p>
<p>***************</p>
<p>Mi hanno colpito particolarmente due affermazioni di Barbara in questa intervista:</p>
<ul>
<li>sfruttare appieno i vantaggi di questo social network significa investire tempo e denari altrimenti i risultati non arrivano</li>
<li>evitare di utilizzare la pagina Facebook come semplice contenitore di spot pubblicitari</li>
</ul>
<p>Questo tipo di approccio è un vero mutamento rispetto alle tradizionali tecniche di vendita e sono tipiche dell&#8217;attività di inbound marketing. Un vero passo in avanti e un esempio per tutte le cantine e aziende agricole che grazie al social media marketing oggi possono avere uno strumento&nbsp;potente di marketing solo se lo utilizzano con cognizione di causa.</p>
<p>Confido che anche questa intervista vi possa essere di stimolo per affrontare il mondo digital e il social media marketing in modo professionale per cui, anche a nome vostro, ringrazio Barbara e a tutto lo staff di Cirotto per la disponibilità.</p>
<p>Buon advertsing <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>PS: se volete visitare Cirotto nel web o acquistare bottiglie di loro produzione vi riporto i link</p>
<p><strong><a href="http://www.cirottovini.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sito web Cirotto</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.manzonibianco.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sito progetto Manzoni Bianco</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://cirotto.vinix.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Shop online Cirotto</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pubblicità su Facebook: perché dovresti sfruttarla?</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/pubblicita-su-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 15:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Della pubblicità su Facebook&#160;ne parlano tutti, o quasi. Chi perché l&#8217;ha provata e non ha avuto risultati soddisfacenti, chi perché...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Della pubblicità su Facebook&nbsp;ne parlano tutti, o quasi. Chi perché l&#8217;ha provata e non ha avuto risultati soddisfacenti, chi perché l&#8217;ha integrata efficacemente nella sua strategia di marketing digitale o chi perché ha sentito l&#8217;amico che ne parlava al bar. Una cosa è certa: un social network, come Facebook, che ha al suo attivo quasi 2 miliardi utenti nel mondo è un pozzo di clienti per qualsiasi tipo di business. Il piccolo artigiano, il libero professionista, la piccola media impresa, l&#8217;industria o l&#8217;associazione no-profit. Visto che una delle domande più frequenti in azienda è &#8220;come farsi pubblicità&#8221;, oppure &#8220;come fare pubblicità su internet&#8221;, ti spoilero e ti avviso fin da qui che il canale social per antonomasia è lo strumento più efficace ed economico per promuovere prodotti o servizi.</p>
<p>In questo post vorrei aiutarti a comprendere:</p>
<ul>
<li>come funziona la pubblicità su Facebook</li>
<li>quando usare le&nbsp;inserzioni Facebook</li>
<li>come definire gli obbiettivi di una&nbsp;campagna pubblicitaria Facebook</li>
<li>come definire i costi della pubblicità su FB</li>
</ul>
<p>Ti sei già fatto un&#8217;idea vero? Facebook per le aziende non è a gratis. A me piace il motto</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>No Facebook ADS, No Party</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Vediamo di analizzare i punti riportati e imparare come fare la <strong>pubblicità su Facebook </strong>in modo professionale.</p>
<h2>Inserzioni di facebook, come funzionano?</h2>
<p>Il social network blu crea per ognuno degli utenti iscritti una mappa, definita Social Graph, in cui &#8220;registra&#8221; tutti i suoi dati. Non prendere paura, in realtà questi dati, tavola in modo inconscio, glieli stai fornendo tu volontariamente. Quali sono? Eccoli:</p>
<ul>
<li>Dati demografici: Età, Sesso, indirizzo di residenza,&nbsp;situazione sentimentale, ecc</li>
<li>Interessi personali: sport, riviste, marchi famosi, hobby ecc</li>
<li>Comportamenti: titolo professionale, titolo di studio, ecc</li>
</ul>
<p>Tutti questi dati sono a disposizione delle aziende che, dopo aver creato la loro pagina Facebook, vogliono&nbsp;fare della pubblicità a pagamento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-601 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/02/analisi-social-media-marketing.png" alt="Inserzioni e campagne pubblicitarie su Facebook" width="200" height="161"></p>
<p>Una volta&nbsp;definito quali siano le caratteristiche del cliente ideale (lo hai fatto anche tu vero?), le aziende possono utilizzare lo strumento di gestione inserzioni Facebook per selezionare le caratteristiche delle persone che vedranno l&#8217;inserzione e creare&nbsp;così della&nbsp;pubblicità davvero efficace.</p>
<h2>Quando usare le inserzioni Facebook</h2>
<p>Mi verrebbe da risponderti &#8220;SEMPRE&#8221;, ma voglio essere più realista. Facebook è nato per mettere in contatto le persone, per farle dialogare, informarsi e condividere.&nbsp;Da sempre il vero obbiettivo del social è questo. Bugia, il vero obbiettivo di Facebook (Inc.) è fare utili&#8230; non raccontiamoci frottole.</p>
<p>Da quando è stata data la possibilità anche alle aziende di fare&nbsp;pubblicità con Facebook, migliaia di realtà si sono catapultate sul social per banchettare, in modo economico, sul tavolo degli spazi pubblicitari. Hai presente quando vai ai buffet e gli invitati si avventano su tutte le portate che vengono servite, come se non mangiassero da settimane? Stessa identica cosa.</p>
<p>Le inserzioni di Facebook vanno usate quando si hanno dei chiari obbiettivi di business, quando si è definito un budget, quando si sono definiti degli indicatori&nbsp;per valutare il ritorno di investimento.</p>
<p>&#8220;Ok Simone, ma io voglio vendere&#8221;.</p>
<p>E&#8217; chiaro, sei un imprenditore e questo è il tuo primo obbiettivo. Da qualche tempo è stata introdotto un sistema per <a href="https://meedialab.it/blog/vendere-su-facebook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vendere su Facebook attraverso la funzione vetrina</a>, ma il social network non deve servirti a questo. Il social ti deve servire per portare traffico al sito, per portare gente in negozio, per farti conoscere da nuovi clienti o fidelizzare quelli già acquisiti.</p>
<p>Quando hai ben chiaro quale sia il tuo cliente ideale, quando hai un budget e quando hai chiaro che Facebook non deve servirti per eseguire una vendita diretta, ecco quello è <strong>il momento migliore per iniziare una&nbsp;campagna pubblicitaria Facebook</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1627 size-full" title="Quando fare la pubblicità su Facebook" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/11/orario-sponsorizzate-facebook.jpg" alt="orario campagne sponsorizzate Facebook" width="140" height="131"></p>
<p>Se vuoi un consiglio, datti una letta alle normative Pubblicitarie che puoi trovare qui&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/policies/ads/overview">https://www.facebook.com/policies/ads/overview</a>. Troverai&nbsp;altri motivi per cui puoi o, magari, non puoi fare pubblicità su Facebook.</p>
<h2>Obbiettivi di una campagna pubblicitaria su Facebook</h2>
<p>In parte l&#8217;ho già anticipato nel paragrafo precedente: se vuoi fare pubblicità su Facebook&nbsp;devi farlo solo se hai degli obbiettivi. Questi obbiettivi non possono e non devono essere (almeno per ora) la vendita DIRETTA di un prodotto o servizio.</p>
<p>Pensaci un attimo: hai mai concluso un acquisto vero e proprio rimanendo all&#8217;interno di Facebook. MAI.</p>
<p>La piattaforma pubblicitaria, detta anche Gestione Inserzioni, mette a disposizione svariate tipologie di annunci Facebook.Ognuna di queste tipologie ha le sue caratteristiche e serve per intervenire in diverse fasi del processo di acquisto del tuo cliente. Piccola parentesi in merito: ricorda&nbsp;il principio A.I.D.A. che rappresenta tutte le fasi del processo di acquisto ovvero Attenzione, Desiderio, Interesse, Azione.</p>
<p>Lo strumento di Facebook divide gli obbiettivi di una campagna pubblicitaria in tre sezioni principali:</p>
<ul>
<li>NOTORIETA&#8217;</li>
<li>CONSIDERAZIONE</li>
<li>CONVERSIONE</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1852 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/03/obbiettivi-pubblicita-facebook.jpg" alt="Obbiettivi delle inserzioni pubblicitarie Facebook" width="900" height="346" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/03/obbiettivi-pubblicita-facebook.jpg 900w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/03/obbiettivi-pubblicita-facebook-300x115.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/03/obbiettivi-pubblicita-facebook-768x295.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Ognuna delle sezioni concorre a raggiungere l&#8217;obbiettivo di business che ti sei dato. Operare secondo la sequenza A.I.D.A. attraverso gli obbiettivi delle campagne è il modo ideale per fare pubblicità su Facebook.</p>
<p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento ti invito a leggere il mio articolo in cui parlo degli <a href="https://meedialab.it/blog/step-facebook-ads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">step di una campagna Facebook ADS</a>, ma anche qui https://www.facebook.com/business/ puoi trovare ben spiegate tutte le tipologie di inserzioni possibili su Facebook.</p>
<h2>I costi della pubblicità su Facebook</h2>
<p>Il post è già abbastanza lungo, per cui non starò qui a spiegarti quanto costa la pubblicità su Facebook. Ho già scritto un articolo&nbsp;per aiutarti a <a href="https://meedialab.it/blog/come-definire-budget-facebook-ads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">definire il budget da investire in Facebook ADS</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1642 size-medium" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/11/budget-e-obbiettivi-fb-ads-300x172.jpg" alt="Costi pubblicità su Facebook" width="300" height="172" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/11/budget-e-obbiettivi-fb-ads-300x172.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/11/budget-e-obbiettivi-fb-ads.jpg 368w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>In questo paragrafo voglio farti capire che non esiste un investimento minimo o massimo per le campagne pubblicitari su Facebook. Quando hai capito che, quando decidi, devi investire almeno 1€ al giorno (5€ in certi casi), tutto il resto viene da se.</p>
<p>Fai dei test A/B per capire quale inserzione performa meglio, quale pubblico e quale testo è più rispondente ai tuoi obbiettivi, quale localizzazione ti porta più interazioni. Il segreto è testare continuamente.</p>
<p>Qualche tempo fa ho fatto una inserzione per un cliente con obbiettivo Traffico al sito web. E&#8217; andata benissimo, con un costo per clic di circa 1 centesimo. Dopo due settimane, ho cambiato solo l&#8217;immagine mantenendo lo stesso pubblico e i costi sono schizzati a quasi 10 centesimi a clic.</p>
<p>E&#8217; questo il bello (o il brutto) di Facebook: quando pensi di aver trovato la soluzione&#8230; devi ricominciare.</p>
<p>Quindi non esiste una regola per definire i costi, o il budget, della pubblicità su Facebook. Ogni realtà, ogni settore, ogni pagina ha le sue caratteristiche per cui solo una intensa fase di test può venirti incontro per definire quanto devi spendere in Facebook ADS . Però una cosa ti posso garantire: rispetto alla pubblicità tradizionale (radio, TV, carta stampata) il rapporto costo/efficienza non ha paragoni.</p>
<h2>Per finire</h2>
<p>Ora hai qualche motivo in più per valutare concretamente se la pubblicità su Facebook è uno strumento che può essere utile per gli obbiettivi del tuo business. Non è facile e non è nemmeno immediato. I risultati si ottengono con il tempo che con lo studio. Probabilmente dovrai affidarti ad un <a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social media specialist</a>, dal momento che la piattaforma offre nuove opportunità ogni giorno. Un consiglio che mi sento di poterti dare è di iniziare prima possibile con le tue campagne pubblicitarie nel social network. Poche aziende hanno già colto l&#8217;opportunità di fare advertising nel social per cui c&#8217;è ancora spazio, ma le prospettive di crescita di Facebook faranno lievitare (è immancabile) i costi per le inserzioni.</p>
<p>Per cui inizia ora a cercare una <a href="https://meedialab.it/blog/come-creare-efficace-strategia-marketing-facebook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategia efficace di Facebook marketing</a>&nbsp;&nbsp;ed a sfruttare appieno i benefici della pubblicità sul social network.</p>
<p>**************************************</p>
<p>Ti sono stato utile? Dimostrami&nbsp;di aver apprezzato il mio lavoro scegliendo una, due o tre alternative:</p>
<ul>
<li>segui la <a href="http://www.facebook.com/meedialab" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina Facebook Meedialab</a> attraverso un LIKE</li>
<li>condividi l&#8217;articolo nei tuoi profili social</li>
<li>iscriveti alla <a href="http://eepurl.com/coWnQP" target="_blank" rel="noopener noreferrer">newsletter</a></li>
</ul>
<p>Grazie e buon ADVERTISING.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Pixel Facebook: cos&#8217;è e a cosa serve, in parole semplici</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 10:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Quante volte lo hai sentito nominare e quante volte ti sei chiesto/a cos&#8217;è il Pixel di Facebook. In rete puoi...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte lo hai sentito nominare e quante volte ti sei chiesto/a cos&#8217;è il Pixel di Facebook. In rete puoi trovare centinaia di tutorial avanzatissimi per configurare e installare questo aggeggio, ma oggi ti voglio spiegare semplicemente di cosa si tratta e a cosa ti può servire.</p>
<p>In questo articolo analizzerò, con parole adatte anche a chi ha poca dimestichezza con Facebook ADS e il web, i seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li>cos&#8217;è il Pixel Facebook</li>
<li>a cosa serve il Pixel</li>
<li>i benefici del Pixel</li>
<li>come configurarlo a livello&nbsp;base</li>
</ul>
<h2>Cos&#8217;è il Pixel di Facebook?</h2>
<p>Il pixel è uno strumento, che viene messo a disposizione del tuo account pubblicitario Facebook, che permette di tenere traccia delle persone che visitano il tuo sito web mentre sono loggate su Facebook.</p>
<p>Questo cosa significa? Significa che se una persona (utente) visita il tuo sito e contemporaneamente ha una finestra del browser aperta su Facebook (con un account attivo ovviamente), il pixel tiene&nbsp;traccia della sua visita. Tale traccia viene mantenuta in modo anonimo da Facebook. Il dato che il pixel fornisce non è il signor Pinco Pallino ha visitato il tuo sito web, ma solamente che X persone nell&#8217;arco di un determinato tempo hanno visitato il sito.</p>
<p>Il Pixel di Facebook altro non è che un pezzo di codice da inserire all&#8217;interno del tuo sito web. Ops, scusami, fino ad ora non ti ho detto le condizioni&nbsp;fondamentali per poter sfruttare&nbsp;il pixel:</p>
<ul>
<li>avere un account inserzionista su Facebook</li>
<li>avere un tuo sito web</li>
</ul>
<p>Non entro nel dettaglio del contenuto del codice (ti riporto di seguito un esempio), visto che questa introduzione al pixel vuole essere davvero basilare. Per cui facciamo come se non avessimo&nbsp;competenze di programmazione HTML.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1829" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/pixel-facebook.jpg" alt="Pixel Facebook" width="495" height="259" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/pixel-facebook.jpg 495w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/pixel-facebook-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></p>
<p>Una bella serie di geroglifici in codice che non ti dicono nulla vero? Beh&#8230; neanche a me a dire il vero. Ci basti sapere che questo pezzo di codice viene personalizzato per ogni account pubblicitario di Facebook e contiene una stringa di 15 cifre univoca per ogni account. Questo sta a significare che un account può monitorare un solo sito? Teoricamente si. Praticamente ti consiglio di evitare di piazzare lo stesso Pixel su più siti, creerebbe solo confusione (a livello di pubblico intendo).</p>
<h2>A cosa serve il Facebook Pixel?</h2>
<p>In parte l&#8217;ho già detto nel paragrafo precedente: serve a tenere traccia delle persone che visitano il tuo sito web. Sai che novità&#8230; c&#8217;è Google Analytics. Ne hai mai sentito parlare? Bene, Analytics e Pixel&nbsp;sono due mondi completamente distinti.</p>
<p>Mentre Google Analytics tiene traccia, in modo anonimo ed aggregato, delle&nbsp;visite al sito, il Pixel Facebook consente di creare dei pubblici personalizzati, all&#8217;interno della piattaforma di Facebook, da poter riutilizzare per creare inserzioni sempre più mirate ed efficaci.</p>
<p>La vera potenza di Facebook e degli strumenti a disposizione degli inserzionisti è di poter parlare in modo diretto alle persone (clienti) che in qualche modo sono già entrate in contatto con noi attraverso tutti i canali digitali.</p>
<p>Una persona che atterra sul tuo sito perché ha fatto una ricerca su Google, probabilmente ha un interesse particolare verso ciò che hai da proporre (vendere) in termini di prodotti o servizi. Il problema nasce quando questa persona lascia il tuo sito web: come potresti riconquistarla e riproporre le soluzioni che la tua attività propone? Attraverso il Pixel, il pubblico personalizzato e Facebook ADS.</p>
<p>Grazie a questo piccolo pezzo di codice che, grazie a chi ti ha creato il sito web, sarà installato in tutte le pagine puoi anche creare delle azioni (dette conversioni) e monitorare tutto ciò che avviene nel sito. Quindi non solo le visite, ma anche acquisti, aggiunta alla lista desideri, checkout, ricerche interne ecc e fare delle azioni mirate di advertising su Facebook a seconda delle azioni che hanno compiuto le persone nel sito.</p>
<h2>Perché devi installare subito il Pixel?</h2>
<p>Vediamo a questo punto di riassumere i 6&nbsp;motivi per installare subito il Pixel:</p>
<ul>
<li>tenere traccia delle persone che visitano il sito web (in modo anonimo e aggregato)</li>
<li>creare dei pubblici personalizzati all&#8217;interno della piattaforma pubblicitaria</li>
<li>creare inserzioni in Facebook più efficaci&nbsp;e spendere meno soldi</li>
<li>monitorare le conversioni</li>
<li>fare azioni di Facebook Retargeting&nbsp;o Remarketing</li>
<li>è gratuito</li>
</ul>
<p>Ho dovuto riportare dei termini talvolta tecnici. Perdonami. Nei prossimi articoli approfondirò i vari argomenti, per cui ti invito ad iscriverti alla <a href="http://eepurl.com/coWnQP" target="_blank" rel="noopener noreferrer">newsletter</a> o seguirmi su Facebook così non ti perdi le prossime puntate.</p>
<h2>Come configurare il pixel</h2>
<p>La configurazione del Pixel può essere eseguita in pochi semplici passi, anche perché il lavoro sporco lo deve fare il tuo web designer.</p>
<p>Prima di tutto devi andare nel tuo account inserzionista, in particolare al seguente URL&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/ads/manager/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.facebook.com/ads/manager/</a>, cliccare in alto a sinistra le tre barrette grigie e selezionare PIXEL.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1826" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/dove-trovare-pixel-facebook.jpg" alt="Dove posso trovare il pixel facebook" width="701" height="220" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/dove-trovare-pixel-facebook.jpg 1290w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/dove-trovare-pixel-facebook-300x94.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/dove-trovare-pixel-facebook-768x241.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/dove-trovare-pixel-facebook-1024x321.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px" /></p>
<p>A questo punto, clicca sul pulsante verde CREA UN PIXEL.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1825" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/creare-pixel-facebook.jpg" alt="Creare pixel facebook" width="700" height="351" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/creare-pixel-facebook.jpg 700w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/creare-pixel-facebook-300x150.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Dalla schermata successiva, seleziona COPIA E INCOLLA IL CODICE.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1828" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/installazione-pixel.jpg" alt="Installazione pixel" width="638" height="465" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/installazione-pixel.jpg 638w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/installazione-pixel-300x219.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>Il codice che hai copiato invialo via email al tuo web designer e scrivigli così &#8220;Incolla il codice del Pixel Facebook in tutte le pagine prima del &lt;/head&gt;&#8221;. A noi non dice niente questa affermazione, ma per lui sarà un messaggio in codice chiarissimo.</p>
<p>Alla conferma che il pixel è installato, inizierai a vedere che il pixel si accende ad ogni accesso al sito web da parte di un utente simultaneamente loggato in Facebook.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1830" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/pubblico-personalizzato-pixel.jpg" alt="pubblico personalizzato pixel" width="700" height="272" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/pubblico-personalizzato-pixel.jpg 700w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/02/pubblico-personalizzato-pixel-300x117.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>A questo punto dovresti iniziare a creare dei pubblici personalizzati, ma devo mantenere fede alla promessa iniziale, ovvero parlare in modo semplice del Pixel di Facebook. Sei arrivato in questa pagina e avevi solo sentito parlare (forse) del Pixel. Assieme abbiamo fatto un grande passo in avanti creando anche il tuo primo codice e facendolo installare. Non corriamo troppo. Per oggi basta così.</p>
<h2>Per finire</h2>
<p>E&#8217; stato troppo difficile? Spero di no.&nbsp;Ho cercato di utilizzare termini di facile comprensioni per aiutarti a comprendere il motivo per cui non puoi vivere di Facebook ADS senza sapere cosa sia il pixel.</p>
<p>Anche la pagina che stai leggendo è monitorata dal mio Pixel di Facebook, per cui non arrabbiarti se un giorno ti riproporrò dell&#8217;advertising su Facebook. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Sono stato utile? Dimostrami&nbsp;se hai apprezzato il mio lavoro. Puoi scegliere una, due o tre alternative:</p>
<ul>
<li>seguire la <a href="http://www.facebook.com/meedialab" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina Facebook Meedialab</a> attraverso un LIKE</li>
<li>condividere l&#8217;articolo nei tuoi profili social</li>
<li>iscriverti alla <a href="http://eepurl.com/coWnQP" target="_blank" rel="noopener noreferrer">newsletter</a></li>
</ul>
<p>Grazie e buon ADVERTISING.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Intrastat fatture Facebook: addio ! [FORSE &gt; aggiornamento 20/02/17]</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/intrastat-facebook-addio/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/intrastat-facebook-addio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 07:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[[AGGIORNAMENTO 20/02/2017] Considerata la comunicazione congiunta dell&#8217;Agenzia delle Entrate e dell&#8217;Agenzia delle Dogane e Monopoli che puoi scaricare qui, la...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>[AGGIORNAMENTO 20/02/2017]</strong></p>
<p><strong>Considerata la comunicazione congiunta dell&#8217;Agenzia delle Entrate e dell&#8217;Agenzia delle Dogane e Monopoli che puoi scaricare <a href="https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/documents/20182/883891/cre-s-20170217-comunicato20661.pdf/52d0e276-25c2-4f18-b60f-1f82795554c7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>, la dichiarazione Intrastat rimane in vigore fino all&#8217;approvazione definitiva del testo del Decreto Milleproroghe. Per cui ciò che andrai a leggere nel post&nbsp;possiamo definirlo &#8220;attualmente sospeso&#8221;.</strong></p>
<p>[TESTO DEL POST ORIGINALE]</p>
<p>Oggi vi parlo delle novità 2017 riguardo la <strong>dichiarazione&nbsp;Intrastat</strong>, una vera spina nel fianco per tutte quelle aziende e professionisti che acquistano inserzioni pubblicitarie su&nbsp;<strong>Facebook</strong>. Non seguo personalmente attività di advertising su Google Adwords, ma non escludo che la novità possa coinvolgere anche questo canale pubblicitario.</p>
<p>Andiamo con ordine, vediamo prima di capire cosa è la dichiarazione <strong>Intrastat per le fatture Facebook</strong>.</p>
<p>Anticipo che non sono un commercialista, ne ho una formazione in economia,&nbsp;per cui&nbsp;utilizzerò dei termini che potrebbero risultare talvolta banali. Non ti&nbsp;fermare ai termini che userò, pensa solo che non pagherai più il servizio di comunicazione Intrastat al tuo commercialista.</p>
<h2>Dichiarazione Intrastat per l&#8217;acquisto di servizi comunitari</h2>
<p>La chiamano in diversi modi:</p>
<ul>
<li>modello Intrastat o modello Intra</li>
<li>comunicazione Intra</li>
<li>servizio Intrastat</li>
</ul>
<p>Il concetto fondamentale è questo: se hai Partita IVA e acquisti servizi attraverso operazioni intracomunitarie, l&#8217;Agenzia delle Dogane e Monpoli&nbsp;impone la registrazione&nbsp;di tali acquisti attraverso la <strong><a href="https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/dogane/operatore/servizi-online/intrastat" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicazione Intrastat</a></strong>, il relativo codice nomenclatura Intrastat (codice nomenclatura servizi) ed il software Intr@web. La comunicazione può avere cadenza trimestrale (operazioni totali nel trimestre inferiori a € 50.000,00) o mensili (oltre i € 50.000,00).</p>
<p>La semplice comunicazione del servizio potrebbe anche risultare semplice (non di certo per me), tuttavia il vero problema si presenta quando ad eseguire l&#8217;operazione è un professionista, nella fattispecie il commercialista. In questo caso (ne ho sentito di tutti i colori), per una dichiarazione trimestrale, i prezzi medi si attestano sui 50-60€.</p>
<p>Costi che, ovviamente,&nbsp;vanno a gravare sul budget da investire in Facebook ADS.</p>
<h2>La fattura per acquisto inserzioni facebook (operazione intracomunitaria?)</h2>
<p>Eh si, purtroppo si: la fatturazione di Facebook ha come paese di origine l&#8217;Irlanda, quindi si tratta di una operazione intracomunitaria e quindi è (era) necessaria la <strong>dichiarazione Intrastat</strong>.</p>
<p>Hai creato il tuo account inserzionista in qualità di privato o azienda?</p>
<p>Nel primo caso (mi fa molto strano) non sei tenuto a obblighi particolari&nbsp;nei confronti del fisco. Non acquisti advertising per una azienda (e per chi lo fai allora?) quindi le fatture ti arrivano già IVAte (IVA Irlandese).</p>
<p>Nel secondo caso, la <strong>fattura pubblicità Facebook</strong> ti viene inviata&nbsp;netto dell&#8217;IVA per cui sei obbligato&nbsp;a versarla nel tuo paese di residenza secondo il tuo regime fiscale. Successivamente sei anche obbligato alla <strong>comunicazione Intrastat delle fatture&nbsp;Facebook</strong> e qui, a meno che non ti arrangi in questo tipo di cose, avrai bisogno del tuo commercialista. Il suo compito è quello di identificare il corretto <strong>codice Intrastat</strong> (detta anche <strong>nomenclatura Intrastat</strong>) e procedere alla comunicazione trimestrale (o mensile) sul sito dell&#8217;Agenzia delle Dogane.</p>
<h2>Cosa cambia dal 1° Gennaio 2017?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1740" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/01/intrastat-facebook-agenzia-dogane.jpg" alt="agenzia dogane intrastat facebook" width="300" height="113"></p>
<p>Con la&nbsp;legge nr.225 del 1 Dicembre 2016 è stato convertito il D.L. n.193/2016 &#8220;recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili&#8221;.</p>
<p>Questo il<strong> <a href="https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/documents/20182/1289962/lgpa_n_20161206_136812_RU.pdf/2b8108da-5fcc-4049-966f-c89963f2fe6f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link</a> </strong>alla comunicazione ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Dogane e Monopoli.</p>
<p>Ho sempre odiato questo tipo di terminologia ma oggi devo farlo. Sei pronto?</p>
<blockquote><p><strong>Ai sensi dell&#8217;art.4, comma 4, lett B) del succitato DL è venuto meno l&#8217;obbligo di presentazione dei modelli Intra relativi agli acquisti/prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato UE.</strong></p></blockquote>
<p>In altre parole, espletata&nbsp;la dichiarazione dell&#8217;ultimo trimestre 2016, non sarà più necessaria la <strong>dichiarazione Intrastat relativa a Facebook</strong>.</p>
<p>L&#8217;Agenzia delle Dogane ha anche confermato che persiste l&#8217;obbligo di presentare i modelli Intrastat riferiti al mese di dicembre, o quarto trimestre, 2016 da effettuarsi entro il 25 Gennaio 2017.</p>
<p>Da notare che l&#8217;Agenzia delle Dogane ha giustificato l&#8217;interpretazione della norma evidenziando che l&#8217;abrogazione dei modelli Intra-2 è strettamente correlata all&#8217;introduzione del nuovo adempimento relativo allo spesometro trimestrale. Cosa&nbsp;è e quanto costera? Per ora godiamoci questo momento.</p>
<h2>Intrastat Facebook: com&#8217;era e come sarà</h2>
<p>Prima di questa nuova legge&nbsp;ho dovuto gestire molte campagne pubblicitarie su Facebook con il mio account inserzionista. Penso anche molti di voi. Probabilmente è il modo meno efficace di gestire l&#8217;advertsing sui social, ma ciò era dovuto al fatto che i clienti non volevano farsi carico&nbsp;del costo del servizio di <strong>comunicazione Intrastat</strong> del (loro) commercialista. Da parte mia, il costo trimestrale della dichiarazione veniva equamente distribuito fra le varie campagne, risultando in un&nbsp;costo pro capite decisamente inferiore.</p>
<p>I compiti del commercialista erano:</p>
<ul>
<li>invio diretto all&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tramite applicativo INTR@WEB (&nbsp;<a class="m_6142978445006243075moz-txt-link-freetext" href="https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/dogane/operatore/servizi-online/intrastat" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/dogane/operatore/servizi-online/intrastat&amp;source=gmail&amp;ust=1484987468984000&amp;usg=AFQjCNEU8D3tPM6NL-Jvy93Fubcy5LR_9Q">https://www.<wbr>agenziadoganemonopoli.gov.it/<wbr>portale/dogane/operatore/<wbr>servizi-online/intrastat</a>)</li>
<li>invio &#8220;indiretto&#8221; attraverso l&#8217;Agenzia delle Entrate con gli applicativi ENTRATEL o FISCONLINE (&nbsp;<a class="m_6142978445006243075moz-txt-link-freetext" href="http://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Intra.jsp" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Intra.jsp&amp;source=gmail&amp;ust=1484987468984000&amp;usg=AFQjCNGuTSDqUfi_arBLcxdIBUjTajicaQ">http://telematici.<wbr>agenziaentrate.gov.it/Main/<wbr>Intra.jsp</a>): in questo caso i dati vengono comunque inviati all&#8217;Agenzia delle Dogane, ma con il tramite appunto dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</li>
</ul>
<p>Grazie alla Legge nr.225/2016 ora la gestione è sicuramente più semplice e non più&nbsp;onerosa&nbsp;(a meno di eventuali modifiche o diverse interpretazioni). Mai dire mai. Prendiamo atto che per adesso è così !</p>
<p>Ora anche&nbsp;gli inserzionisti più scettici avranno modo di operare autonomamente con il loro account insezionista, <strong>detrarre i costi della pubblicità a fronte delle fatture di Facebook</strong>, impostare in modo professionale il loro Business Manager ed eventualmente darlo in gestione ad un <strong><a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Social Media Specialist professionista</a></strong>.</p>
<p>Grazie per essere arrivato alla fine di questo articolo. Se ti è stato utile ti chiedo solo un ultimo sforzo per ripagare le mie fatiche, contribuisci a far crescere la mia pagina Facebook. Ti lascio questo comodo pulsante, vedi tu <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/meedialab" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2042 size-medium" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/01/meedialab-mi-piace-300x80.png" alt="pulsante mi piace meedialab" width="300" height="80"></a></p>
<p>Collaborare è utile per tutti e ci aiuta a crescere professionalmente.</p>
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		<title>Social Media Marketing in Azienda: intervista a Alberto Nalin</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/social-media-marketing-alberto-nalin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 08:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<category><![CDATA[SMM in Azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[Seconda puntata della rubrica &#8220;Social Media Marketing in Azienda&#8220;. Oggi sentiamo l&#8217;esperienza diretta di Alberto Nalin, dipendente di Solidarietà Veneto,...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Seconda puntata della rubrica &#8220;<strong>Social Media Marketing in Azienda</strong>&#8220;. Oggi sentiamo l&#8217;esperienza diretta di <a href="https://www.linkedin.com/in/albertonalin" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alberto Nalin</a>, dipendente di Solidarietà Veneto, che da qualche anno ha intrapreso un percorso di integrazione di strategie social all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione per la quale lavora: Solidarietà Veneto. Opera in ambito previdenziale, ma è meglio se ci facciamo raccontare tutto da lui.</p>
<p><strong>Alberto, grazie per la tua disponibilità a questa intervista digitale. Iniziamo parlando di te e dell&#8217;azienda per cui lavori: Solidarietà Veneto. Spiegaci brevemente di cosa si occupa Solidarietà Veneto&nbsp;e quale ruolo ricopri all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</strong></p>
<p><a href="http://www.solidarietaveneto.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Solidarietà Veneto</a> è il fondo pensione contrattuale di tutti i lavoratori del Veneto. Il nostro compito è impegnativo, ma estremamente stimolante: affianchiamo le persone nella costruzione di una pensione integrativa, mettendo a loro disposizione consulenza, professionalità e una continua ricerca di migliorare le condizioni proposte. Personalmente, sono arrivato in Solidarietà Veneto nel 2008 e, attualmente, ricopro il ruolo di <strong>marketing manager</strong>.</p>
<p><strong>Fra tutti gli aspetti del web marketing che gestisci, ti ho invitato su <a href="https://meedialab.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Meedialab</a> per parlare di Social Media Marketing. Da quanto tempo Solidarietà Veneto ha integrato nella sua strategia digitale la presenza dei social network e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione?</strong></p>
<p>Siamo presenti sui social dal 2010; ricordo ancora quando abbiamo pubblicato la nostra pagina Facebook… quante cose sono cambiate in soli 6 anni! Siamo stati tra i primi nel nostro settore ad affrontare&nbsp;il mondo dei social network. Il nostro percorso è iniziato con l’obiettivo di entrare in contatto con le persone anche attraverso canali meno tradizionali. Nel corso degli anni abbiamo rafforzato la nostra presenza, anche su altre piattaforme.</p>
<p><strong>In quali social network possiamo trovare profili di Solidarietà Veneto?</strong></p>
<p>Oggi siamo presenti su <a href="https://www.facebook.com/solidarietaveneto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://www.youtube.com/user/SolidarietaVeneto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">YouTube</a> e <a href="https://telegram.me/solidarietaveneto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Telegram</a>.</p>
<p><strong>Nel vostro piano di social media marketing, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi volete raggiungere grazie ad esso?</strong></p>
<p>Facebook rappresenta il nostro canale social principale, attraverso il quale forniamo contenuti di qualità al pubblico, spaziando su più temi e cercando di essere meno auto-referenziali possibile. Facebook, inoltre, si presta come piattaforma adatta alla condivisione delle esperienze tra i lavoratori iscritti e non al nostro Fondo. Una condivisione che cerchiamo di stimolare costantemente. Abbiamo raggiunto un buon livello di coinvolgimento&nbsp;con alcune iniziative pensate proprio per i social, una di queste è in corso proprio in questi giorni pre-natalizi.</p>
<p><strong>Solidarietà Veneto tratta un argomento al quale le persone sono molto sensibili: la previdenza integrativa. Viviamo in un periodo di profonda incertezza in tal senso e molto spesso esterniamo queste preoccupazioni anche nei social network, su Facebook in primis. Quanto è importante per Solidarietà Veneto essere presente nel social network blu e poter così monitorare i dialoghi e intercettare il malcontento?</strong></p>
<p>È estremamente importante, decisivo. La nostra presenza sul social network e l’interlocuzione costante con le persone ha dimostrato che questo malcontento, spesso, è in realtà una voglia di informazioni più chiare e comprensibili su un tema che, du frequente, viene presentato in modo complicato. Ecco, su questo i social e Facebook in particolare, sono uno strumento straordinario se usati nel modo giusto e all’interno di una strategia ben definita.</p>
<p><strong>Facebook, si sa, è fatto per le persone. Solidarietà Veneto ha saputo cogliere questo aspetto fondamentale del social pubblicando (da poco) interviste, con volti, nomi e tag, a persone che hanno scelto il fondo pensione per le necessità più svariate. Noti delle differenze in termini di coinvolgimento quando vengono pubblicate queste interviste rispetto alla pubblicazione di contenuti generici?</strong></p>
<p>La differenza è sostanziale. Come ti dicevo, siamo convinti sia importante stimolare le persone a condividere le esperienze. A tutti noi piace vedere e conoscere storie di altre persone, per confrontarle con la nostra e trarre spunti di miglioramento o esempi da evitare. <strong>Il rapporto con le persone per noi è essenziale, proprio per la nostra natura territoriale.</strong> Nel nostro marketing team non parliamo di target, di clienti o di cluster. Parliamo solo di persone e su di esse costruiamo le nostre strategie.</p>
<p><strong>Quanto valore ha, agli occhi del pubblico, mettere la persona davanti al servizio offerto?</strong></p>
<p>Oggi è molto importante, non c’è dubbio. Anche la comunicazione e il marketing sono profondamente cambiati. Personalmente credo che il cliente, e più in generale le persone, non debba essere convinto a fare qualcosa. Oggi un’organizzazione di successo è quella che mette valore a disposizione delle persone, affiancandole e facendosi scegliere per ciò che realmente è in grado di proporre. Insomma, Simone,<strong> l’attenzione alla persona, ai suoi bisogni e alle sue esigenze deve essere reale</strong>, non solo una facciata. Perché il consumatore di oggi è molto evoluto.</p>
<p>[Tweet &#8220;L’attenzione alla persona, ai suoi bisogni e alle sue esigenze deve essere reale #SMM&#8221;]</p>
<p><strong>Solidarietà Veneto investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo?</strong></p>
<p>Al momento non abbiamo ancora sviluppato le campagne, ma ci stiamo preparando, anche a gestirle in modo efficace. Come ti dicevo, occorre un approccio strategico, che abbracci il marketing e la comunicazione in funzione degli obiettivi di business. Anzi, Simone, posso darti una piccola anticipazione: il 2017 sarà l’anno in cui Solidarietà Veneto effettuerà campagne sponsorizzate su Facebook, su particolari iniziative che abbiamo in programma.</p>
<p><strong>Alberto, nel tuo profilo personale Linkedin pubblichi degli interessanti post attraverso Pulse (</strong><em>piattaforma blog di Linkedin ndr</em><strong>) &nbsp;in cui parli di pensioni integrative (e non solo). E&#8217; una tua scelta personale o è stata una decisione aziendale?</strong></p>
<p>E’ stata una scelta personale, condivisa con la direzione. Ritengo Linkedin e Pulse degli strumenti straordinari dal punto di vista professionale e di personal branding. Quando si impara a distinguersi&nbsp;dalla fuffologia, Linkedin offre un mare di spunti interessantissimi.</p>
<p><strong>Quando ci siamo conosciuti abbiamo disquisito sull&#8217;importanza di avere un buon piano di digital marketing e del personale dedicato (anche libero professionista) per gestirlo. Forte di questa convinzione, della tua esperienza ma soprattutto dei risultati che Solidarietà Veneto ottiene, consiglieresti ad una PMI un investimento in Social Media Marketing e più in generale in web marketing?</strong></p>
<p>E’ un investimento imprescindibile. Ho spesso contatti con le PMI e noto che l’investimento nei social e nel web è avvolto da un&#8217;aura di scetticismo. E’ comprensibile, chi gestisce un’attività o una PMI necessita di fatturare, di avere ritorni immediati. Un piano digital (ben fatto) richiede programmazione, costanza e soprattutto tempo. Un piano di digital marketing non è buttar giù inserzione, scrivere un budget e ricevere report settimanali. È molto di più. In questo senso, voglio sottolinearlo ancora una volta, occorre affidarsi a partner seri, professionali e capaci e i risultati che si otterranno saranno davvero importanti.</p>
<p>*****************</p>
<p>Alberto, sei stato gentilissimo a mettere a disposizione il tuo tempo per me e per i lettori del blog di Meedialab. Ci hai dato una quantità di spunti interessanti su cui riflettere, fra i quali, secondo me il più importante, mettere i bisogni delle persone davanti a tutto. Con un obiettivo così chiaro, i risultati non possono mancare.</p>
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		<title>Social Media Marketing in azienda: intervista a Sergio Prior</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/social-media-marketing-sergio-prior/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/social-media-marketing-sergio-prior/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 12:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi inizio questa nuova rubrica &#8220;SOCIAL MEDIA MARKETING IN AZIENDA&#8220;. Spero che per molti di voi risulti utile. Faccio parlare...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi inizio questa nuova rubrica &#8220;<strong>SOCIAL MEDIA MARKETING IN AZIENDA</strong>&#8220;. Spero che per molti di voi risulti utile. Faccio parlare per voi le persone che lavorano all&#8217;interno di aziende le quali hanno già adottato strategie di web marketing e social media marketing per promuovere il proprio marchio.</p>
<p>Vorrei farvi capire il percorso che queste persone (o team di persone) hanno realizzato per sfruttare i benefici che il web può portare oggi a una azienda (fatturato? non solo&#8230;). Titolari di PMI, responsabili marketing, social media marketers, specialisti in SEO e social media: tutte persone che hanno&nbsp;portato risultati alle aziende, andando oltre la crisi come tutti la conosciamo, e cercando nuovi modi per far conoscere il loro brand a livello internazionale.</p>
<p>Iniziamo con <a href="https://it.linkedin.com/in/sergiopriorwebmarketing">Sergio Prior</a>, responsabile Marketing di <a href="http://www.breton.it/">Breton spa</a>. Bando alle ciance, sentiamo cos&#8217;ha da raccontarci.</p>
<p><strong>&#8211; Sergio, come premessa spiegaci rapidamente di cosa si occupa l&#8217;azienda per cui lavori e quale ruolo ricopri all&#8217;interno della sua organizzazione</strong><br />
Breton spa ha iniziato nel 1963 come costruttrice di macchinari e linee per lavorare la pietra naturale (marmo e granito). Siamo l&#8217;unica azienda al mondo che produce tutta la filiera delle macchine che lavorano la pietra dal blocco estratto in cava al prodotto finito.<br />
Alla fine degli &#8217;60 Breton ha iniziato a costruire gli impianti per la fabbricazione di blocchi, lastre o singole mattonelle in Engineered Stone (pietra composita). A metà degli anni 90 abbiamo iniziato a produrre centri di lavoro verticali ad alta velocità per i settori: Aerospaziale, Automotive, Racing, Ingranaggi, Stampi e Meccanica in generale.<br />
Io sono responsabile dell&#8217;ufficio Marketing e Pubblicità.</p>
<p><strong>&#8211; Fra tutti gli aspetti del web marketing che gestisci, prendiamo in considerazione il Social Media Marketing. Da quanto tempo Breton ha integrato nella sua strategia la presenza dei social network e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione?</strong><br />
Nel 2008 ho iniziato a utilizzare Youtube per veicolare i video delle nostre macchine. Dato che i risultati erano scarsi, ho iniziato a inserirli in un blog di prodotto specifico per le nostre macchine che oggi è presente in 7 lingue. Utilizzando le newsletter per far conoscere i nostri prodotti linkavo i vari post e ho iniziato a trovare commenti di persone interessate e soprattutto a ricevere richieste di info e prezzo che non provenivano dal sito breton.it</p>
<p><strong>&#8211; In quali social network possiamo trovare profili aziendali di Breton?</strong><br />
Ci trovate in <a href="http://www.facebook.com/bretonspa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/breton-s-p-a-" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Linkedin</a>, <a href="https://it.pinterest.com/bretonspa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pinterest</a>, <a href="http://www.youtube.com/user/sergiopsp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Youtube</a>, <a href="http://plus.google.com/111537956490963274806" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Google+</a> e <a href="https://twitter.com/bretonspa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitter</a>.</p>
<p><strong>&#8211; Parliamo di Facebook. Breton è notoriamente rivolta al B2B. Quanto è importante essere presenti in un social network che, vedi anche l&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;algoritmo che regola il news feed, mette sempre più al centro le relazioni fra persone, a scapito delle aziende?</strong><br />
Non ho riscontrato una diminuzione di commenti e condivisioni da quando è arrivato il news feed. Piano piano acquisiamo nuovi iscritti che ci seguono e apprezzano soprattutto i nostri video e foto come del resto funziona per tutti su Facebook.<br />
Facebook è importante perché ci sono quasi 2 miliardi di persone, poi perché ho idea, nel prossimo anno, di coinvolgere i nostri fornitori e clienti per aumentare l&#8217;audience.</p>
<p><strong>&#8211; Nel vostro piano di Social Media Marketing, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi vi siete prefissati di raggiungere grazie al social media blu?</strong><br />
Facebook è al pari di Linkedin e dei gruppi su Linkedin il canale social migliore per veicolare il Brand, per interagire con chi è interessato ai nostri macchinari, per diffondere le nostre innovazioni e per portare a casa richieste commerciali ovviamente.</p>
<p><strong>&#8211; Quanta importanza da Breton al coinvolgimento dei propri dipendenti come brand ambassadors?</strong><br />
Questo è un progetto per il 2017, dopo un breve corso di istruzione ai dipendenti su come comunicare. Il dipendente che parla bene del suo posto di lavoro è il migliore Ambassador per una azienda!</p>
<p><strong>&#8211; Breton è un brand internazionale, tuttavia in Facebook è presente una sola pagina aziendale che pubblica in italiano/inglese. Ci spieghi il motivo di questa scelta?</strong><br />
Nel caso di pubblicizzare i post del blog, scriviamo anche in tutte le 7 lingue. Ora Facebook lo permette.<br />
Per il resto al 90% trovi Italiano e Inglese, d&#8217;altronde Facebook traduce abbastanza bene.<br />
Se dovessimo scrivere ogni volta in tutte le lingue i tempi di traduzione e i costi aumenterebbero.</p>
<p><strong>Grazie al digital, molte aziende hanno &#8220;scoperto&#8221; la possibilità di tracciare e calcolare il ROI (Ritorno d&#8217;investimento) dei loro investimenti in marketing. Ciò ha determinato il ridimensionamento degli investimenti in marketing tradizionale (depliant, brochure, fiere, ecc). </strong><strong>Breton come ha vissuto questo passaggio e, se ce lo puoi dire, investe di più in marketing digitale o tradizionale?</strong><br />
Breton continua a investire molto nel marketing tradizionale partecipando a una media di oltre 60 fiere all&#8217;anno. Le fiere sono lo strumento più importante perché c&#8217;è il contatto faccia a faccia con il Cliente. Abbiamo ridotto moltissimo le spese di pubblicità sulle riviste di settore perché non è possibile calcolarne il ROI. Stampiamo ancora molti cataloghi anche se il download dei cataloghi in PDF supera le tirature di stampa.</p>
<p><strong>Quali consigli ti senti di dare ad una PMI locale che non ha nè personale nè budget astronomici da dedicare al digital marketing ed in particolare ai social?</strong><br />
1 &#8211; di guardare l&#8217;investimento nel lungo periodo. Sarebbe un errore pensare che nel giro di pochi mesi si aumentano i clienti. A meno che non si realizzino campagne a pagamento nei social network<br />
2 &#8211; se possibile addestrare una persona all&#8217;interno o rivolgersi a uno specialista esterno che curi tutta l&#8217;attività Social, a stretto contatto con il personale dell&#8217;azienda<br />
3 &#8211; io resto dell&#8217;idea che per ora il migliore strumento rimanga la DEM (Direct Email Marketing). Inviare una newsletter a un database profilato porta maggiori frutti rispetto l&#8217;utilizzo dei soli canali social<br />
4 &#8211; nel caso di presenza a una fiera o lancio di un nuovo prodotto, utilizzare le campagne a pagamento sia su Facebook, che ti permette una altissima targhettizzazione, che su Google Adwords<br />
5 &#8211; se c&#8217;è passione, la fatica non si sente e arriveranno i frutti!</p>
<p>Grazie a Sergio per la disponibilità e gli ottimi consigli che ha voluto condividere con noi.</p>
<p>Il social media marketing è una delle tanti opportunità di promozione che le aziende hanno oggi sul web. Imparare da chi ha già fatto esperienza e iniziare a riflettere su quali benefici possa portare ad una&nbsp;azienda è un MUST. E tu ora sei un pò più convinto che è tempo di affrontare la sfida?</p>
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		<title>Come creare una efficace strategia di marketing su Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-creare-efficace-strategia-marketing-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 13:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Piccole e medie imprese, negozi, attività locali: quante di queste realtà del nostro paese aprono pagine Facebook solo perché hanno...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piccole e medie imprese, negozi, attività locali: quante di queste realtà del nostro paese aprono pagine Facebook solo perché hanno sentito dire dall&#8217;amico che Facebook funziona? Parecchie vero? Sono d&#8217;accordo con te.</p>
<p>Oggi ti voglio parlare di come devi gestire la tua pagina Facebook&nbsp;al meglio, creando un <strong>piano strategico efficace di Facebook marketing</strong> con il chiaro intento di <strong>raggiungere obbiettivi definiti e in tempi certi</strong>. Non prendere paura della parola STRATEGIA, anzi mettila bene in testa perché <strong>se al centro della tua attività social metti la strategia</strong>, potrai <strong>usare il social network in modo efficace</strong> e quindi <strong>raggiungere dei risultati concreti</strong>.</p>
<p>Il mondo dei social network, ed in particolare di Facebook, è in continua evoluzione, per cui definire una strategia per il 2016, potrebbe non essere in linea con ciò che accadrà nel 2017. L&#8217;<strong>unica certezza</strong> che rimarrà tale (o cambierà secondo le TUE decisioni) sarà <strong>l&#8217;obbiettivo</strong> della tua pagina aziendale. Se metti prima gli obbiettivi, potrai sempre usare Facebook (che altro non è che uno strumento della tua strategia di social media marketing) e i suoi aggiornamenti per raggiungerli. Diversamente sarai sempre a rincorrere gli ultimi update&nbsp;dell&#8217;algoritmo per far vedere la tua pagina.</p>
<p>Fondamentalmente puoi usare una pagina Facebook per:</p>
<ul>
<li>far conoscere la tua attività a nuovi clienti</li>
<li>fidelizzare i clienti già acquisiti</li>
<li>dare un servizio di post vendita (social customer care)</li>
<li>coinvolgere i tuoi clienti nelle scelte aziendali</li>
<li>raccogliere contatti</li>
<li>portare traffico al sito web aziendale</li>
<li>ecc</li>
</ul>
<blockquote><p><em>ATTENZIONE: questo post è valido sia nel caso tu stia gestendo la pagina Facebook della tua azienda, sia nel caso tu sia un professionista nella gestione professionale di pagine Facebook per terzi</em></p></blockquote>
<h2>Fare marketing su Facebook:&nbsp;l&#8217;analisi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1538 alignleft" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/08/analisi-strategia.jpg" alt="Analisi strategia marketing Facebook" width="150" height="150">Hai già creato la tua pagina aziendale o stai per farlo? Bene, fermati un attimo e inizia a porti qualche domanda per partire con il piede giusto.</p>
<p>Prima di tutto: perché hai scelto di <strong>aprire una pagina Facebook</strong>? Se la risposta è &#8220;Me lo ha consigliato un amico&#8221;, oppure &#8220;Lo fa anche il mio concorrente&#8221;, oppure &#8220;Voglio un sacco di LIKE&#8221;, studiati bene questo articolo. L&#8217;alternativa è che fra un mese ti ritroverai a dire che &#8220;Facebook non funziona&#8221;.</p>
<p><strong>Il&nbsp;marketing non è mai stato semplice ne economico,</strong> ma&nbsp;oggi con il Social Media Marketing ogni attività ha la sensazione di poterlo fare senza (o con ridottissimo) budget. Nulla di più sbagliato, soprattutto nella definizione della strategia social.</p>
<p>Detto questo ecco qualche aspetto che&nbsp;devi assolutamente analizzare prima di procedere&nbsp;con la tua pagina aziendale:</p>
<ul>
<li>perché esiste la tua azienda? Qual&#8217;é la sua mission?</li>
<li>quali sono le caratteristiche del tuo cliente ideale? (Età, sesso, abitudini, interessi, quali ambienti reali e digitali frequenta, ecc)</li>
<li>qual è il vantaggio competitivo del tuo prodotto/servizio sul mercato?</li>
<li>come si posiziona il tuo prodotto sul mercato?</li>
<li>come si muovono attualmente i tuoi principali concorrenti (ammesso che il tuo settore ne abbia)?</li>
</ul>
<p>Non darti delle risposte vaghe del tipo:</p>
<ul>
<li>&#8220;produco la migliore pizza del nord-est&#8221;</li>
<li>&#8220;i miei clienti sono di tutti i tipi&#8221;</li>
<li>&#8220;il mio prodotto costa poco&#8221;</li>
<li>&#8220;i miei concorrenti hanno la pagina Facebook&#8221;</li>
</ul>
<p>Se stai leggendo questo post è perché hai una necessità specifica, vuoi capire come <strong>usare efficacemente il social network per la tua attività</strong>, per cui non prendere la cosa alla leggera. Datti fin da subito delle risposte serie e ponderate, o i risultati non arriveranno.</p>
<p>[Tweet &#8220;Come creare una efficace strategia di marketing su Facebook #SMM #meedialab #facebookmarketing&#8221;]</p>
<p><strong>Analizzare la situazione attuale della tua azienda</strong> è il primo passo fondamentale e imprescindibile per <strong>definire una strategia di marketing su Facebook</strong> (e sui social in generale) efficace e fruttuosa. In effetti qui ti sto parlando nello specifico di Facebook, ma non è detto che nell&#8217;analisi dei tuoi clienti ideali e dei luoghi digitali che frequentano, tu non possa integrare altri social network nel tuo piano di social media marketing.</p>
<h2>Ascoltare la rete per definire una strategia Facebook&nbsp;efficace</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1545 alignleft" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/08/ascoltare-social.jpg" alt="Ascoltare la rete" width="150" height="150">Se fino ad ora non hai mai avuto una pagina Facebook non è detto che la rete non abbia già parlato dei tuoi prodotti o servizi. Perciò un consiglio che ti posso dare è quello di monitorare la rete in cerca di dialoghi, articoli, pubblicazioni, blog e siti specifici del tuo settore.</p>
<p>Ascolta la rete con l&#8217;intento di capire quali sono le necessità del pubblico specifico che utilizza il tuo prodotto o servizio. Ciò ti consentirà fare chiarezza su&nbsp;svariati aspetti:</p>
<ul>
<li>il tono di voce utilizzato dal pubblico in target</li>
<li>i termini che vengono utilizzati</li>
<li>il posizionamento della concorrenza</li>
<li>quali sono gli influencer</li>
<li>quali sono i social network più utilizzati per il tuo settore</li>
<li>gli hashtag specifici</li>
</ul>
<p>In questa fase potresti renderti conto che non tutte le risposte che ti sei dato nella fase di analisi corrispondono alla realtà, ma potresti anche scoprire che il tuo prodotto è perfettamente rispondente ad una nicchia ristretta di persone. Ciò significherebbe per te meno sforzi per raggiungerle attraverso specifiche azioni, tipiche dell&#8217;advertising su Facebook, che vedremo in seguito.</p>
<p>In questa fase devi considerare due aspetti fondamentali del web e dei social network:</p>
<ul>
<li>le persone hanno delle necessità e fanno delle ricerche specifiche sui motori di ricerca (Google)</li>
<li>le persone cercano relazioni e creano connessioni sulla base delle loro (inconsce) necessità (Facebook)</li>
</ul>
<p>Si parla normalmente di <strong>domanda consapevole</strong> (nel caso del motore di ricerca) e di <strong>domanda latente</strong> (nel caso dei social&nbsp;network).</p>
<p>Parlando di Facebook nello specifico, il consiglio è quello di <strong>identificare gruppi e pagine inerenti al tuo settore</strong>, studiare come gli utenti si comportano e dialogano al loro interno. Involontariamente le persone danno costantemente informazioni preziose per te, per cui la fase di ascolto ha il chiaro intento di definire modalità e tempi delle&nbsp;pubblicazioni.</p>
<p>In rete puoi trovare svariati strumenti, gratuiti e a pagamento, che ti permettono di eseguire questa fase di ascolto&nbsp;in modo efficace e realizzare un buon piano di <strong>marketing su Facebook</strong>.</p>
<h2>Gli obbiettivi di un efficace piano strategico di Facebook marketing</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1544 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/08/obbiettivi-strategia-facebook-marketing.jpg" alt="Gli obbiettivi della strategia di marketing su Facebook" width="150" height="150">Simone, ma quando posso iniziare a pubblicare nella pagina? Calma vecchio, la storia è ancora lunga. Vuoi pubblicare subito?&nbsp;Vuoi un consiglio, visto che ci siamo? Siamo in Agosto, pubblica un bel selfie fatto in spiaggia, scrivi Buone Ferie e poi ci rivediamo intorno al 20 Dicembre con un bel post &#8220;Buon Natale&#8221;. A parte gli scherzi, questo è quello che succede per la maggior parte delle pagine che affrontano il Social Media Marketing con superficialità. Qui stiamo parlando seriamente di <strong>come realizzare un piano di social media marketing in modo strategico utilizzando Facebook</strong>.</p>
<p>Ora parliamo degli obbiettivi. In realtà te li ho già anticipati nella premessa, per cui sai già dove vado a parare. Anzi non te li ricordo proprio altrimenti andiamo troppo per le lunghe e tu hai voglia di pubblicare, adesso!!</p>
<p>Ti ricordo solo le caratteristiche principali degli obbiettivi:</p>
<ul>
<li>devono essere reali</li>
<li>devono essere raggiungibili</li>
<li>devono essere utili alla tua attività</li>
</ul>
<p>Avere millemila like sulla pagina non sarà sicuramente un dato interessante per&nbsp;definire se l&#8217;utile della tua azienda è cresciuto, vero?</p>
<h2>Strategia di Facebook marketing efficace: dalla teoria alla pratica</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1540 alignleft" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/08/piano-editoriale-social.jpg" alt="Piano editoriale Facebook" width="150" height="150">Che ne dici, abbiamo fatto un bel lavoro fino a qui? Sei ancora convinto di aprire la tua pagina Facebook perché ce l&#8217;ha anche il tuo diretto concorrente?</p>
<p>Come hai potuto capire, ci sono parecchi aspetti da valutare prima di intraprendere qualsiasi <strong>attività di marketing digitale utilizzando una pagina Facebook</strong>, o qualsiasi altro social network. Vanno valutati bene rischi e opportunità di ogni piattaforma per <strong>realizzare la strategia più efficace</strong> per il tuo caso.</p>
<p>Tuttavia, superate le fasi di analisi, ascolto e definizione degli obbiettivi è giunto il momento di definire la strada da percorrere, ovvero cosa pubblicare nella pagina. E&#8217; giunto il tempo di <strong>realizzare un calendario editoriale e una strategia di Social Content Marketing</strong>.</p>
<p>In questa fase tutte le azioni che hai svolto prima di pubblicare il tuo primo post ti aiuteranno a&nbsp;definire:</p>
<ul>
<li>cosa pubblicare (post semplici, video, link post, canvas, ecc)</li>
<li>quando e quanto pubblicare</li>
<li>come coinvolgere le persone</li>
<li>come incrementare i seguaci della pagina</li>
<li>che tono di voce mantenere</li>
<li>come interagire con il pubblico</li>
</ul>
<p>Facebook e la sua piattaforma pubblicitaria sono in costante evoluzione. Offre svariate alternative per veicolare il tuo messaggio al tuo pubblico, per cui si tratta solo di testare quale funziona meglio. Si perché, nonostante tutta la fase di pre analisi, la sfera di cristallo non ce l&#8217;ha nessuno per cui <strong>solo facendo dei test in questa prima fase potrai determinare quale sarà il tipo di pubblicazione migliore</strong>. Mi permetto comunque di consigliarti di <strong>realizzare un piano editoriale quanto più flessibile possibile</strong>, ovvero integra vari tipi di post, sia proprietari che condivisi da altre pagine (meglio se non sono della concorrenza). Ciò sarà più apprezzato dal tuo pubblico che percepirà il tuo brand come più aperto al confronto e all&#8217;interazione.</p>
<p>Una cosa importantissima: a Giugno&nbsp;Facebook ha <a href="https://meedialab.it/blog/aggiornamento-news-feed-facebook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aggiornamento l&#8217;algoritmo che regola la sezione notizie</a> che ti appaiono sul PC o sullo smartphone. Per l&#8217;ennesima volta viene dato <strong>ulteriore peso alle interazione fra persone</strong>, per cui la visibilità organica (cioè non a pagamento) delle pagine ha subito un ulteriore calo. Creare coinvolgimento nel pubblico è sempre più importante e ciò lo si può raggiungere attraverso una umanizzazione sempre più spinta della tua azienda. Mettere le persone al centro per comunicazione digitale più efficace è diventato un must per tutte le pagine. In alternativa puoi usare Facebook ADS (che è ciò che auspicano a Menlo Park), ma di questo te ne parlo nel paragrafo successivo.</p>
<p>Ricorda che le persone sono su Facebook per cercare relazioni con altre persone, per cui dimentica di incentrare la tua comunicazione social su contenuti esclusivamente autopromozionali. Una <strong>strategia efficace di marketing attraverso i social network</strong> deve essere veicolo di informazioni utili alle persone e deve solo creare legami con il brand. Con Facebook non vendi direttamente, ma puoi creare relazioni con le persone che porteranno a vendere loro un prodotto o un servizio.</p>
<h2>No ADV no Party: il social media marketing, senza&nbsp;Facebook ADS, non funziona</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1543 alignleft" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/08/strategia-facebook-ads.jpg" alt="Facebook ADS per strategia marketing efficace" width="150" height="150">Davvero, l&#8217;ho scritto qualche riga qui sopra: <strong>se vuoi avere risultati da Facebook devi per forza investire in Facebook ADS</strong>. Cosa significa? Significa che devi destinare una parte del budget mensile (o annuale) a campagne sponsorizzate per dare visibilità alle tue pubblicazioni.</p>
<p>Attenzione, non intendo la semplice visibilità&nbsp;di un post, ma la visibilità che ha creato interessi, coinvolgimento, reazioni sulle persone che l&#8217;hanno vista. La piattaforma pubblicitaria di Facebook permette svariate tipologie di campagne. Per maggiori informazioni ti invito a leggere il mio articolo dove parlo degli <a href="https://meedialab.it/blog/step-facebook-ads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">step per realizzare una campagna con Facebook ADS</a>, ma comunque qui ti ricordo solo i quattro obbiettivi principali e che, con molta probabilità utilizzerai più frequentemente:</p>
<ul>
<li>Metti in evidenza i tuoi post</li>
<li>Promuovi la tua pagina</li>
<li>Indirizza le persone al tuo sito web</li>
<li>Aumenta le conversioni sul tuo sito web</li>
</ul>
<p>Ma come? Allora&nbsp;Facebook non è gratuito. Certo per il tuo profilo personale è gratuito, ma qui stiamo parlando della tua azienda. Stiamo parlando di uno strumento che, se utilizzato in modo professionale, sarà utilissimo ai fini del raggiungimento dei tuoi obbiettivi e quindi ha un costo.</p>
<p>[Tweet &#8220;No Facebook ADS, no Party #meedialab&#8221;]</p>
<p>Nel momento in cui, in piena autonomia o con l&#8217;aiuto di un professionista, deciderai che Facebook è uno strumento efficace per il marketing digitale della tua attività, dovrai per forza valutare quanto budget destinare alle attività di advertising puro.</p>
<h2>Una efficace strategia digitale non può basarsi sul fai da te</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-531 size-thumbnail" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/02/obbiettivi-web-marketing-2-150x150.png" alt="obbiettivi web marketing Treviso" width="150" height="150">Per il business, Facebook non è un gioco, non è un luogo dove si ca&amp;&amp;eggia. <strong>Facebook è un potentissimo strumento pubblicitario</strong>, o di marketing che a dir si voglia. E&#8217; molto preciso, offre infinite possibilità di personalizzazione, dal tipo di contenuto al messaggio che vuoi veicolare. Se sei alle prime armi sappi che la maggior parte delle aziende o dei professionisti lo usano senza cognizione di causa, solo per spirito di emulazione o, peggio di tutte, per provare una alternativa economica ai sistemi di marketing tradizionale. Stiamo parlando della tua attività. Se fai le cose male nel social network ne risente la tua attività, stanne pur certo.</p>
<p>Quindi mettiti calmo, studia bene tutti gli aspetti e se non ti senti in grado di operare da solo hai due possibilità:</p>
<ul>
<li>investire in formazione (per te o una persona della tua azienda)</li>
<li>affidare le attività ad un professionista, chiamato anche <a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Social Media Specialist</a></li>
</ul>
<p>Di certo ti consiglio di non affidare la gestione a tuo figlio quattordicenne perché smanetta su Facebook o allo svogliatissimo stagista di turno. Ripeto ancora una volta: ne va della reputazione del tuo marchio. E tu non vuoi questo, vero?</p>
<p>Nel caso tu decidessi di affidare a un professionista la gestione della pagina ti consiglio di preoccuparti di fornirgli del materiale si cui lavorare. Parlo di testi, foto, video e fonti autorevoli di informazione per il tuo settore: lo specialista di Facebook è appunto uno specialista di Facebook e non ne sa nulla di pasta al Kamut piuttosto che di ingranaggi epicicloidali. Chi meglio di te conosce la tua attività?</p>
<h2>Monitorare costantemente migliora la&nbsp;strategia&nbsp;nel tempo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1541 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/08/analisi-piano-facebook-marketing.jpg" alt="monitoraggio risultati strategia marketing social" width="150" height="150">Ora hai tutti gli elementi necessari per iniziare a gestire la pagina aziendale in modo professionale, hai degli obbiettivi e delle tempistiche, hai il tuo piano editoriale, hai del budget a disposizione. Quindi?</p>
<p>Definisci delle <strong>metriche per determinare se i gli obbiettivi definiti sono stati raggiunti</strong> nei termini prefissati. In questo modo puoi sistemare il il tuo piano editoriale o la destinazione del budget (ad esempio) strada facendo. Come ti dicevo prima, nessuno ha la sfera di cristallo, per cui solo se definisci degli obbiettivi puoi capire se le azioni che stai svolgendo nel social ti stanno portando nella strada giusta.</p>
<p>Facebook mette a disposizione gli Insights dove puoi valutare molti aspetti relativi all&#8217;attività che il pubblico svolge nella pagina, nonché alle sue caratteristiche. Puoi capire se il pubblico che ti segue è lo stesso che hai identificato come tuo cliente ideale (ricordi il primo paragrafo?), puoi capire se la pubblicazione di un video ha generato più coinvolgimento di un semplice post testuale, puoi vedere come si comportano le persone in un determinato raggio attorno alla tua attività.</p>
<p>Insomma, ha svariati metodi nativi di Facebook, ma anche esterni, per <strong>valutare</strong> strada facendo <strong>l&#8217;efficacia della tua strategia di marketing su Facebook</strong>. Migliorare il piano editoriale e renderlo più attinente alle esigenze del tuo pubblico, aumentare o diminuire la frequenza delle pubblicazioni, cambiare la tipologia di comunicazione sono solo alcune delle azioni che possono scaturire dal monitoraggio dei risultati.</p>
<h2>Ricapitolando</h2>
<p>Ti ho tediato a sufficienza per oggi, quindi faccio un breve riassunto delle cose importanti che devi tenere presente per realizzare la migliore <strong>strategia di marketing su Facebook</strong> per la attività:</p>
<ul>
<li>analizza la tua attività, il tuo prodotto e il tuo pubblico</li>
<li>ascolta la rete in merito ad argomenti che riguardano il tuo settore</li>
<li>definisci gli obbiettivi</li>
<li>crea un piano editoriale originale e coinvolgente</li>
<li>investi in Facebook ADS</li>
<li>affidati a un professionista oppure forma una persona all&#8217;interno della tua attività (che potresti essere tu stesso)</li>
<li>monitora costantemente i risultati</li>
<li>modifica la strategia, se necessario, per raggiungere gli obbiettivi</li>
</ul>
<p>Per finire ti do il consiglio che ritengo più importante: crea relazioni con le persone, vedrai che, qualsiasi sia la tua strategia, i risultati arriveranno.</p>
<p>E&#8217; stato un post lunghissimo che avevo in testa già da un pò di tempo, oggi finalmente ho trovato il tempo e l&#8217;ispirazione giusta per realizzarlo e pubblicarlo, per cui, se vuoi condividerlo con le persone che ritieni potrebbero essere interessate, mi farebbe molto piacere.</p>
<p>Ti ringrazio per l&#8217;attenzione e buone vacanze (visto il periodo).</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Come ho generato 19 ore di visualizzazioni video su Facebook in meno di 24 ore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 11:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Giusto qualche settimana fa ti parlavo dell&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;algoritmo che regola la sezione notizie di Facebook, e da allora ho...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto qualche settimana fa ti parlavo dell&#8217;ultimo <a href="https://meedialab.it/blog/aggiornamento-news-feed-facebook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aggiornamento dell&#8217;algoritmo che regola la sezione notizie di Facebook</a>, e da allora ho iniziato (per l&#8217;ennesima volta) ad analizzare&nbsp;l&#8217;entità delle modifiche in corso da parte del team di Menlo Park.</p>
<p>Mediamente ho notato una riduzione della portata organica delle pagine del 10-15%. <em>(Ti ricordo che la portata organica è il numero di persone che, una qualsiasi pubblicazione fatta su Facebook da parte di una pagina,&nbsp;riesce a raggiungere senza investire soldi in sponsorizzazioni).</em>&nbsp;Come al solito se ne sono viste e sentite di tutti i colori, ma oggi ti voglio parlare di un altro aspetto.</p>
<p>Piuttosto che lamentarmi pubblicamente del nuovo aggiornamento di Facebook, ho iniziato a leggere, informarmi, studiare e cercare di trovare una soluzione che fosse amica di questo aggiornamento. L&#8217;opinione, di quelli che come me non&nbsp;hanno visto rischi ma opportunità, è stata comune: <strong>puntare su video, video live possibilmente</strong>.</p>
<p>In effetti da un anno a questa parte (o forse anche di più) la sezione notizie è sempre più popolata di video. Ci piacciono, ci coinvolgono, ci tengono attaccati al nostro dispositivo. Facebook lo ha capito, sta facendo la guerra a YouTube su questo fronte e vuole fare di tutto per tenere i propri utenti all&#8217;interno della piattaforma.</p>
<p>E quindi?</p>
<p>Beh, fare dei bei video non è una cosa da comuni mortali, ma Facebook ha pensato anche a questo. Ha introdotto <a href="https://live.fb.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook Live</a> per dare la possibilità a chiunque&nbsp;di trasmettere in diretta, in modo naturale e senza particolari attrezzature.</p>
<h2>Il test</h2>
<p>Ho voluto quindi testare, per la pagina di un cliente, la potenzialità dello strumento Facebook Live, ovvero lo strumento di Facebook per fare video in diretta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1515 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/facebook-live-video.jpg" alt="facebook live" width="500" height="266" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/facebook-live-video.jpg 500w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/facebook-live-video-300x160.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>La pagina dalla quale ho trasmesso conta poco più di 4500 LIKE, è dedicata all&#8217;hobbistica femminile e corsi di Handmade. Reach media dei post organici: 20% dell&#8217;audience (che non è male di per se).</p>
<p>Nonostante le indicazioni di chi ha già testato lo strumento ho voluto fare il live senza avvisare e senza organizzare nulla di particolare. Parlo di set di ripresa, luci, sfondo e via dicendo. Addirittura durante il video non è previsto il parlato ne la ripresa di volti umani.</p>
<h2>Facebook live:&nbsp;la diretta e le prime ore&nbsp;che seguono</h2>
<p>Alle 18.30 del 21 Luglio siamo live. Il video dura in tutto 1 minuto e 44 secondi. Durante la diretta raggiungo 4 spettatori.&nbsp;E&#8217; giù un grande risultato, considerato che il popolo che segue la pagina non è stato avvertito. Posso anche aggiungere che il video mostrava&nbsp;un articolo assolutamente fuori stagione: la preparazione dei primi addobbi per la stagione natalizia (ho detto preparazione non esposizione :-)) ).</p>
<p>Il vero botto il video lo fa appena dopo la diretta. Iniziamo ad arrivare i primi commenti, i primi like e anche una condivisione.</p>
<p>Alle 19.30 abbiamo già raggiunto un migliaio di persone e circa&nbsp;200 visualizzazioni.</p>
<h2>Alcuni dati del giorno dopo</h2>
<p>Sono le 16.30 del 22 Luglio, il giorno dopo la pubblicazione del video. Questi che seguono sono i dati relativi alle visualizzazioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1518" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/dati-video-facebook-live.jpg" alt="dati video facebook" width="500" height="237" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/dati-video-facebook-live.jpg 500w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/dati-video-facebook-live-300x142.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Nel dettaglio vi propongo anche alcuni&nbsp;dati sul coinvolgimento del pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1512" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/reazioni-facebook-video.jpg" alt="reazioni video facebook" width="419" height="582" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/reazioni-facebook-video.jpg 419w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/reazioni-facebook-video-216x300.jpg 216w" sizes="auto, (max-width: 419px) 100vw, 419px" /></p>
<p>Delle 3757 persone raggiunte dal video, che ricordo non è stato in alcun modo annunciato ne sponsorizzato, 1828 (persone uniche) lo hanno visualizzato generando i numeri riportati nella tabella precedente.</p>
<p>Il dato che mi ha sconcertato e che ha dato il titolo a questo post è invece il totale di minuti visualizzati, ovvero 1143 !!!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1513" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/minuti-visualizzazione-video-facebook.jpg" alt="minuti visualizzazioni video FB" width="350" height="242" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/minuti-visualizzazione-video-facebook.jpg 350w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/minuti-visualizzazione-video-facebook-300x207.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p>Un video fatto senza arte ne parte ha tenuto le persone incollate allo schermo&nbsp;per un totale di <strong>19 ore</strong>.</p>
<p>[Tweet &#8220;Come ho generato 19 ore di visualizzazioni su Facebook in meno di 24 ore bit.ly/fblivexp #meedialab&#8221;]</p>
<p>No dico, 19 ore in cui le persone su Facebook sono state in qualche modo connesse al brand. Interesse? Affetto? Curiosità? Intanto sono state li e non da altre parti&#8230;</p>
<p>Per proseguire con l&#8217;analisi degli Insights che Facebook mette a disposizione degli amministratori delle pagine, un altro dato interessante è relativo alla <strong>percentuale media di completamento del video</strong>. Il sistema mette a disposizione 2 metriche.</p>
<p>E&#8217; possibile visualizzare i dati relativi a:</p>
<ul>
<li>percentuale di completamento in Riproduzione automatica</li>
<li>percentuale di completamento dopo Clic per riprodurre</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1514" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/percentuale-visualizzazione-video-FB.jpg" alt="percentuale visualizzazioni video" width="350" height="338" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/percentuale-visualizzazione-video-FB.jpg 350w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/07/percentuale-visualizzazione-video-FB-300x290.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p>Se da un lato solo il 6% delle persone hanno cliccato per riprodurre il video, un numero maggiore di queste è arrivato a visualizzarlo tutto. Insomma, se la persona clicca perché è interessata, molto probabilmente è anche più disposta a visualizzarlo tutto.</p>
<h2>Considerazioni</h2>
<p>Sono tutti numeri che non contano?&nbsp;Dipende is the king [cit.]</p>
<p>Se l&#8217;obbiettivo della pagina aziendale è vendere (lo è anche per te vero?) posso dirti che fra i commenti al post c&#8217;è stato&nbsp;interesse&nbsp;da parte di alcune persone&nbsp;per l&#8217;articolo ripreso&nbsp;e ciò ha portato alla vendita di un pezzo.</p>
<p>Se invece analizziamo questo caso studio come esempio per contrastare&nbsp;l&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;algoritmo del news feed, beh questi numeri sono fondamentali.</p>
<p>Raggiungere il 75% della propria audience (in meno di 24 ore)&nbsp;non è più una passeggiata. I contenuti classici (post, foto, ecc) non hanno più la portata organica&nbsp;dei tempi d&#8217;oro, per cui gli <a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">amministratori di pagine Facebook</a> devono considerare molto seriamente l&#8217;inserimento di video nelle loro&nbsp;strategie di Social Media Marketing, e i numeri che ti ho mostrato ne sono la conferma.</p>
<p>Non oso immaginare quali numeri avrebbe generato un <strong>video in diretta</strong> realizzato secondo i canoni degli esperti, ovvero:</p>
<ul>
<li>avvisare il pubblico per tempo che il giorno X all&#8217;ora Y ci sarà un LIVE che parlerà di&#8230;</li>
<li>preparare una scaletta di argomenti di cui parlare</li>
<li>ecco appunto&#8230; parlare durante il video</li>
<li>creare almeno la parvenza di una scenografia</li>
<li>assicurarsi che la linea internet sia sufficientemente stabile da garantire un segnale di qualità per tutta la durata</li>
<li>fare uso di un microfono esterno a quello del device</li>
<li>attendere che le persone si connettano (quando ricevono la notifica del live) prima di iniziare a parlare dell&#8217;argomento</li>
<li>dare il benvenuto alle persone che si connettono e che a loro volta si presentano</li>
</ul>
<p>Ok, penso di averti dato parecchi buoni motivi per integrare dei video nella pagine aziendali che gestisci su Facebook. Ce lo stanno facendo capire in tutti i modi ormai, quindi o investi in campagne a pagamento o investi in video. In ogni caso per fare le cose bene devi investire soldini. L&#8217;era di &#8220;ma facebook è aggratis&#8221; è finita, da un bel pò.</p>
<p>Coinvolgere il pubblico è il cardine di qualsiasi strategia social, per cui o ci si adegua o si soccombe&#8230;</p>
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