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	<title>Facebook Archives - Social media marketing Treviso</title>
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	<title>Facebook Archives - Social media marketing Treviso</title>
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		<title>Conversion API di Facebook: cosa sono, come funzionano e perché sceglierle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 11:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Conversion API di Facebook (API, acronimo di Application Programming Interface, ovvero interfaccia di programmazione delle applicazioni) sono uno strumento...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le Conversion API di Facebook (API, acronimo di <em>Application Programming Interface</em>, ovvero interfaccia di programmazione delle applicazioni) sono uno strumento progettato per migliorare il tracciamento degli eventi legati alle campagne pubblicitarie. In parole semplici, un’API permette a diverse applicazioni o sistemi di comunicare tra loro, scambiandosi informazioni in modo strutturato. Nel caso delle Conversion API, i dati relativi alle interazioni degli utenti vengono inviati direttamente dal server dell’azienda a Meta, senza passare attraverso il browser o i cookie.</p>



<p>Questa tecnologia è stata introdotta per rispondere a due sfide principali: l’aumento delle normative sulla privacy, come il <a href="https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue">GDPR</a>, e la crescente difficoltà nel tracciare i comportamenti degli utenti a causa del declino dei cookie di terze parti. A differenza del tradizionale Facebook Pixel, le Conversion API offrono un sistema di tracciamento lato server, più affidabile e sicuro, che consente alle aziende di raccogliere solo i dati necessari per ottimizzare le performance pubblicitarie e rispettare le preferenze degli utenti.</p>



<p>Trovi la guida ufficiale di Meta per l&#8217;implementazione <a href="https://www.facebook.com/business/help/2041148702652965">qui</a>. Nel resto dell’articolo vedremo come funzionano, quali vantaggi offrono e come possono essere implementate per migliorare la tua strategia pubblicitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Differenze tra Conversion API e Facebook Pixel</h2>



<p>Con l’evoluzione delle tecnologie pubblicitarie e le crescenti preoccupazioni sulla privacy degli utenti, il Facebook Pixel sta gradualmente lasciando spazio a soluzioni più avanzate come le Conversion API di Meta. Ma quali sono le differenze principali tra questi due strumenti? E quando conviene scegliere le Conversion API?</p>



<p>Il Pixel di Facebook è uno strumento basato sul tracciamento lato browser, progettato per raccogliere dati relativi alle azioni degli utenti sul tuo sito web, come acquisti, lead o visualizzazioni di pagine. Questo sistema utilizza i cookie di terze parti per monitorare le interazioni, consentendo di ottimizzare le campagne pubblicitarie e migliorare il targeting del pubblico.</p>



<p>Tuttavia, il Pixel presenta alcune limitazioni significative:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È sempre più influenzato dalle restrizioni dei browser, come il blocco dei cookie di terze parti implementato da Safari e Chrome</li>



<li>Non sempre è in grado di tracciare gli utenti che utilizzano ad-blocker o navigano in modalità privata</li>



<li>I dati raccolti possono essere incompleti o inaccurati, specialmente in scenari in cui la privacy degli utenti è prioritaria</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="301" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-1024x301.png" alt="" class="wp-image-2802" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-1024x301.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-300x88.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-768x226.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-1536x451.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-2048x601.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conversion API: vantaggi principali rispetto al Pixel</strong></h3>



<p>Le Conversion API superano queste problematiche adottando un approccio di tracciamento lato server. Invece di affidarsi ai browser, i dati vengono inviati direttamente dai server dell’azienda a Meta, offrendo una serie di vantaggi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Affidabilità nei dati raccolti: Poiché non dipendono dai cookie o dal browser, le Conversion API garantiscono una misurazione più precisa delle conversioni.</li>



<li>Conformità alle normative sulla privacy: Le Conversion API permettono alle aziende di rispettare il GDPR, condividendo solo i dati necessari e proteggendoli con tecniche come l&#8217;hashing.</li>



<li>Personalizzazione avanzata: I dati raccolti possono essere utilizzati per migliorare il targeting degli utenti e creare pubblici personalizzati in base a eventi specifici, come acquisti o iscrizioni.</li>



<li>Meno vulnerabilità ai blocchi: Non essendo influenzate da restrizioni sui cookie, le Conversion API funzionano anche in ambienti con ad-blocker o protezioni sulla privacy.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando scegliere le Conversion API?</strong></h3>



<p>Le Conversion API non sostituiscono completamente il Pixel di Facebook, ma possono essere integrate con esso per ottenere il massimo dalle campagne pubblicitarie. Tuttavia, sono particolarmente consigliate quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Desideri migliorare la precisione del tracciamento in ambienti cookieless.</li>



<li>Hai bisogno di garantire il rispetto delle normative sulla privacy.</li>



<li>Vuoi ottimizzare il tracciamento degli eventi più importanti per il tuo business, come vendite o lead generati.</li>
</ul>



<p>Passare alle Conversion API non solo è una scelta strategica, ma ti permette anche di affrontare le sfide di un ecosistema pubblicitario sempre più orientato alla protezione dei dati personali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano le Conversion API di Facebook</strong></h2>



<p>Le Conversion API di Facebook rappresentano un sistema di tracciamento lato server che consente alle aziende di inviare dati direttamente dai propri server a Meta rivoluzionando il modo in cui le interazioni degli utenti vengono monitorate e offrendo una soluzione affidabile e completa, pronta per futuri sviluppi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il tracciamento lato server (Server-Side Tracking)</strong></h3>



<p>A differenza del Pixel di Facebook, che opera a livello del browser e utilizza i cookie di terze parti, le Conversion API trasferiscono i dati direttamente dai server delle aziende a Meta. Ciò significa che il processo di tracciamento non dipende dai limiti tecnici o dalle restrizioni dei browser, come il blocco dei cookie o l&#8217;uso di ad-blocker.</p>



<p>Questo sistema consente di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Raccogliere dati in modo più affidabile e accurato.</li>



<li>Garantire il tracciamento degli utenti anche quando navigano in modalità privata o utilizzano dispositivi con protezioni avanzate sulla privacy.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali dati possono essere tracciati?</strong></h3>



<p>Le Conversion API possono registrare una vasta gamma di eventi e informazioni utili per ottimizzare le tue campagne pubblicitarie. Tra i dati che possono essere inviati a Meta troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Eventi personalizzati: Azioni specifiche come acquisti, aggiunta al carrello, iscrizioni a newsletter o completamento di form.</li>



<li>Dati del cliente: Informazioni come indirizzi email, numeri di telefono o ID univoci, sempre crittografati tramite hashing.</li>



<li>Eventi offline: Interazioni che avvengono al di fuori del mondo digitale, come acquisti in negozio o telefonate.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Collegamento con il Pixel di Facebook e altre soluzioni Meta</strong></h3>



<p>Le Conversion API non sostituiscono il Facebook Pixel, ma lo integrano per migliorare l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I dati raccolti dalle Conversion API possono essere combinati con quelli del Pixel per ottenere una panoramica più completa del comportamento degli utenti.</li>



<li>Meta utilizza algoritmi avanzati per garantire che i dati duplicati vengano eliminati, evitando problemi di sovrapposizione tra i due sistemi.</li>
</ul>



<p>Grazie al loro funzionamento innovativo, le Conversion API aiutano le aziende a migliorare la precisione del tracciamento delle conversioni e a rispettare le normative sulla protezione dei dati personali, offrendo una soluzione ideale per il marketing in un mondo senza cookie. Nei prossimi paragrafi, vedremo perché adottarle può fare la differenza nelle tue campagne.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano tecnicamente le Conversion API di Facebook</strong></h2>



<p>Le Conversion API di Facebook si basano su un sistema di tracciamento lato server, un metodo che permette di inviare dati direttamente dal server aziendale a Meta, bypassando il browser dell’utente. Questo approccio offre maggiore controllo sui dati raccolti e una migliore integrazione con le infrastrutture aziendali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Componenti tecnici necessari</strong></h3>



<p>Per implementare le Conversion API, avrai bisogno di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Accesso al server aziendale o a una piattaforma che supporti le Conversion API (es. Shopify, WooCommerce, ecc.).</li>



<li>Token di accesso generato nella piattaforma Meta Ads Manager, che consente di autenticare la connessione tra il tuo server e Meta.</li>



<li>Un developer o un plugin per configurare correttamente gli endpoint API.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Esempio: cosa accade se un utente non accetta i cookie?</strong></h3>



<p>Immagina uno scenario in cui un utente visita il tuo sito web e decide di non accettare i cookie. Questo comportamento è sempre più comune, soprattutto per via delle crescenti preoccupazioni sulla privacy e delle normative come il GDPR, che richiedono di ottenere il consenso esplicito degli utenti per il tracciamento tramite cookie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1021" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-1024x1021.png" alt="" class="wp-image-2804" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-1024x1021.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-300x300.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-150x150.png 150w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-768x766.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-1536x1531.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie.png 2030w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con un approccio tradizionale basato sul Facebook Pixel, ecco cosa accade:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Il Pixel non può tracciare le azioni dell’utente sul sito, perché i cookie necessari non vengono attivati.</li>



<li>Eventi importanti come l’aggiunta al carrello, la compilazione di un form o l’acquisto non vengono registrati, causando una perdita di dati.</li>



<li>Di conseguenza, le tue campagne pubblicitarie non possono attribuire correttamente le conversioni all’annuncio che ha generato l’interesse, riducendo l’efficacia del tuo targeting e dell’ottimizzazione.</li>
</ol>



<p>Con le Conversion API, invece:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>L’utente compie un’azione significativa sul sito, come un acquisto o l’iscrizione alla newsletter.</li>



<li>Il tuo server aziendale registra l’evento indipendentemente dal consenso ai cookie, perché il tracciamento avviene lato server e non dipende dal browser o dai cookie.</li>



<li>I dati dell’evento (es. email, valore dell’acquisto, timestamp) vengono crittografati con hashing e inviati a Meta tramite l’API.</li>



<li>Meta utilizza queste informazioni per attribuire l’azione all’annuncio corretto e aggiornare il tuo report sulle conversioni.</li>



<li>Questo consente di migliorare l’ottimizzazione della campagna e di mantenere pubblici personalizzati accurati, anche se il Pixel non è operativo.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come configurare le Conversion API di Meta</strong></h2>



<p>Implementare le Conversion API di Facebook richiede un po&#8217; di pianificazione tecnica, ma i vantaggi in termini di affidabilità del tracciamento e rispetto delle normative sulla privacy rendono questo passaggio indispensabile per le aziende che vogliono rimanere competitive e attribuire correttamente le conversioni alle campagne sponsorizzate. Di seguito, vedremo come configurarle passo per passo.</p>



<p>Prima di iniziare, assicurati di avere i seguenti strumenti e requisiti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Accesso al Business Manager di Meta: Qui potrai generare il token di accesso necessario per l’integrazione.</li>



<li>Un server aziendale o una piattaforma che supporti il tracciamento lato server, come Shopify, WooCommerce o un CRM personalizzato.</li>



<li>Un team tecnico (o un plugin dedicato) per configurare gli endpoint API e gestire la trasmissione dei dati.</li>



<li>Event Manager di Facebook: Per monitorare e testare i dati inviati tramite le Conversion API.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Passaggi per la configurazione</strong></h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Genera il token di accesso
<ul class="wp-block-list">
<li>Accedi al tuo account Business Manager su Meta.</li>



<li>Vai nella sezione Impostazioni Business &gt; Origini Dati &gt; Conversion API.</li>



<li>Genera un token di accesso univoco, che sarà utilizzato per autenticare il tuo server.</li>
</ul>
</li>



<li>Imposta il tuo server
<ul class="wp-block-list">
<li>Configura il tuo server per raccogliere i dati degli utenti (eventi come acquisti, lead, ecc.) e prepararli per l’invio tramite le Conversion API.</li>



<li>Se utilizzi piattaforme come Shopify o WooCommerce, puoi integrare le Conversion API con plugin o app dedicate.</li>
</ul>
</li>



<li>Crittografa i dati sensibili
<ul class="wp-block-list">
<li>Prima di inviarli a Meta, assicurati che i dati personali (es. email, numeri di telefono) siano crittografati utilizzando algoritmi di hashing sicuri come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Hash_Algorithm">SHA256</a>.</li>
</ul>
</li>



<li>Invia i dati a Meta
<ul class="wp-block-list">
<li>Invia gli eventi registrati al server di Meta utilizzando l’endpoint API fornito.</li>



<li>Il formato dei dati deve rispettare le specifiche richieste da Meta (es. nome evento, parametri, timestamp, ecc.).</li>
</ul>
</li>



<li>Testa la configurazione
<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizza l’Event Manager di Meta per verificare che i dati vengano inviati correttamente.</li>



<li>Risolvi eventuali errori o discrepanze nei dati.</li>
</ul>
</li>



<li>Monitora e Ottimizza
<ul class="wp-block-list">
<li>Una volta operativa, monitora la performance delle Conversion API tramite l’Event Manager e gli strumenti di analisi di Meta.</li>



<li>Integra i dati raccolti con il Pixel per ottenere una visione più completa.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per un&#8217;implementazione efficace</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Semplifica con plugin: Molti CMS offrono plugin per integrare le Conversion API senza dover intervenire direttamente sul codice.</li>



<li>Consulta uno sviluppatore esperto: Per configurazioni più avanzate, è utile affidarsi a un professionista.</li>



<li>Monitora costantemente: La configurazione non è un processo una tantum; verifica regolarmente che tutto funzioni correttamente.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Vantaggi pubblicitari grazie all&#8217;uso di Conversion API</h2>



<p>Secondo uno <a href="https://www.facebook.com/business/tools/conversions-api">studio del 2022</a>, gli inserzionisti che avevano implementato le Conversion API insieme al Meta Pixel avevano registrato un miglioramento del 13% nel costo per risultato. Inoltre, gli inserzionisti globali che avevano configurato le Conversion API avevano misurato un aumento del 19% negli acquisti attribuiti ai loro annunci su Meta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="295" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-1024x295.png" alt="" class="wp-image-2803" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-1024x295.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-300x86.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-768x221.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-1536x442.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api.png 1764w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Privacy e sicurezza nelle Conversion API</strong></h2>



<p>Uno dei principali vantaggi delle Conversion API di Facebook è la loro capacità di garantire un elevato livello di sicurezza e rispetto della privacy degli utenti, un aspetto fondamentale in un panorama pubblicitario sempre più regolamentato. Vediamo come Meta ha strutturato questa tecnologia per proteggere i dati e mantenere la trasparenza.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Protezione dei dati con hashing e crittografia</strong></h4>



<p>Quando un&#8217;azienda utilizza le Conversion API, i dati sensibili degli utenti (come email, numeri di telefono o indirizzi IP) non vengono inviati in chiaro. Al contrario, Meta richiede che questi dati vengano elaborati tramite tecniche avanzate di protezione.</p>



<p>Grazie a queste misure, i dati sono protetti durante l&#8217;intero processo, garantendo che solo informazioni utili e sicure vengano utilizzate per ottimizzare le campagne pubblicitarie.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trasparenza e consenso dell’utente</strong></h3>



<p>Le Conversion API sono progettate per rispettare il consenso espresso dagli utenti in conformità con normative come il GDPR. Questo significa che:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Gli utenti hanno il diritto di sapere quali dati vengono raccolti e come vengono utilizzati.</li>



<li>Le aziende devono garantire che gli eventi tracciati (ad esempio acquisti o iscrizioni) siano inviati solo se l’utente ha fornito il consenso esplicito.</li>



<li>Meta incoraggia l’uso di banner informativi e strumenti di gestione delle preferenze sulla privacy, per offrire agli utenti un controllo totale sui propri dati.</li>
</ol>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un approccio Futuro-Proof</strong></h4>



<p>Con l’eliminazione graduale dei cookie di terze parti e l’introduzione di normative sempre più stringenti, le Conversion API offrono alle aziende un sistema di tracciamento sostenibile nel lungo termine. Integrare questa tecnologia significa non solo ottimizzare le performance pubblicitarie, ma anche costruire una relazione di fiducia con gli utenti, garantendo che i loro dati vengano trattati in modo etico e trasparente.</p>



<p>Le Conversion API rappresentano quindi la soluzione ideale per le aziende che vogliono essere all’avanguardia nella protezione della privacy senza rinunciare a un’analisi dettagliata e affidabile dei dati. Proseguiamo con esempi pratici di utilizzo?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché adottare le Conversion API di </strong>Meta?</h2>



<p>Le Conversion API di Meta rappresentano un’evoluzione essenziale per le aziende che vogliono rimanere competitive in un contesto pubblicitario in costante cambiamento. Con il progressivo abbandono dei cookie di terze parti e l’aumento delle normative sulla privacy come il GDPR, questo strumento si pone come una soluzione robusta, affidabile e rispettosa dei dati degli utenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I principali vantaggi delle Conversion API</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tracciamento preciso: Permettono di registrare eventi chiave anche quando i cookie non sono accettati o il Pixel è limitato.</li>



<li>Conformità alle normative: Grazie a tecniche come l’hashing e l’invio di dati selettivi, garantiscono il rispetto della protezione dei dati personali.</li>



<li>Ottimizzazione delle campagne: Offrono dati completi per il targeting e l’efficacia delle campagne pubblicitarie.</li>



<li>Miglioramento delle performance: i dati hanno dimostrato che le Conversion API contribuiscono in modo importante a migliorare i risultati delle isnercioni</li>



<li>Adattabilità al futuro: Si adattano al panorama pubblicitario emergente, garantendo un approccio future-proof.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I prossimi passi per la tua azienda</strong></h3>



<p>Se ancora non hai integrato le Conversion API nella tua strategia pubblicitaria, è il momento giusto per farlo. </p>



<p>Ecco come iniziare:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Valuta le tue necessità: Identifica quali eventi chiave vuoi tracciare per ottimizzare le tue campagne.</li>



<li>Consulta un esperto: Se non hai un team tecnico interno, valuta di affidarti a uno sviluppatore o a un partner certificato Meta.</li>



<li>Integra le Conversion API: Utilizza piattaforme compatibili o configura manualmente l’integrazione per il tuo server.</li>



<li>Monitora e ottimizza: Usa strumenti come l’Event Manager di Meta per verificare e migliorare la qualità dei dati inviati.</li>
</ol>



<p>Adottare le Conversion API non significa solo migliorare il tuo marketing digitale, ma anche costruire una relazione di fiducia con i tuoi utenti, garantendo che i loro dati vengano gestiti con trasparenza e sicurezza. Questo approccio ti permetterà di massimizzare i risultati delle tue campagne e di prepararti al futuro del digital advertising.</p>



<p>Hai bisogno di ulteriore supporto per l’implementazione? Contattami per maggiori dettagli!</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="mailto:info@meedialab.it">Contattami</a></div>
</div>



<p></p>
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			</item>
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		<title>Come evitare il ban dell&#8217;account pubblicitario su Meta: 10+1 punti per non cadere nella trappola</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-evitare-il-ban-dellaccount-pubblicitario-su-meta-10-1-punti-per-non-cadere-nella-trappola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 12:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
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					<description><![CDATA[Il marketing pubblicitario su Meta richiede un&#8217;attenta gestione degli account per evitare possibili sanzioni che potrebbero compromettere il successo delle...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il marketing pubblicitario su Meta richiede un&#8217;attenta gestione degli account per evitare possibili sanzioni che potrebbero compromettere il successo delle campagne e, caso estremo, la disabilitazione dell&#8217;account pubblicitario.</p>



<p> In questo articolo, esamineremo in modo tecnico i punti cruciali da considerare per proteggere l&#8217;account pubblicitario su Meta e garantire il rispetto delle politiche e delle linee guida.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Conformità alle politiche pubblicitarie di Meta</h2>



<p>La conformità alle politiche pubblicitarie di Meta è fondamentale per evitare il ban dell&#8217;account pubblicitario. Assicurarsi di comprendere e rispettare le politiche riguardanti la pubblicità, vietando la promozione di contenuti offensivi, ingannevoli o vietati. È importante monitorare regolarmente gli aggiornamenti delle politiche di Meta per adattare le campagne di conseguenza e rimanere conformi.</p>



<p>Il rispetto delle politiche pubblicitarie, meglio noter come TOS (Terms Of Service) sono ben specificate qui <a href="https://transparency.fb.com/it-it/policies/ad-standards" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://transparency.fb.com/it-it/policies/ad-standards</a> e ogni bravo inserzionista Meta dovrebbe leggerle tutte almeno una volta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="576" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta.jpg" alt="" class="wp-image-2726" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta.jpg 1000w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta-300x173.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">2. Utilizzo corretto del Business Manager di Meta</h2>



<p>Il Business Manager di Meta è una piattaforma essenziale per la gestione degli account pubblicitari. È importante configurare correttamente il Business Manager, organizzare gli account, i set di annunci e le campagne in modo strutturato e implementare i corretti livelli di accesso e permessi. Questa corretta gestione aiuta a evitare violazioni delle politiche di Meta e a mantenere l&#8217;account pubblicitario attivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Creazione di annunci conformi e rilevanti</h2>



<p>La creazione di annunci conformi e rilevanti è un punto fondamentale per evitare sanzioni. Gli annunci devono rispettare le linee guida di Meta, evitando contenuti ingannevoli, offensivi o vietati. Inoltre, devono essere pertinenti al pubblico di destinazione e fornire informazioni accurate e chiare. Monitorare costantemente gli annunci e apportare eventuali modifiche necessarie è cruciale per garantire la conformità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Targeting mirato e conforme</h2>



<p>Il targeting mirato e conforme è essenziale per evitare violazioni delle politiche di Meta. Utilizzare le opzioni di targeting offerte da Meta in modo corretto e rispettoso, evitando discriminazioni basate su razza, religione o orientamento sessuale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Implementazione corretta del pixel di monitoraggio</h2>



<p>L&#8217;implementazione corretta del pixel di monitoraggio di Meta è fondamentale per monitorare e ottimizzare le conversioni delle campagne pubblicitarie. È necessario installare il pixel correttamente sul sito web o nell&#8217;app, verificandone il funzionamento e la corretta raccolta dei dati. Evitare manipolazioni non autorizzate o l&#8217;abuso del pixel di conversione (raccolta di dati non autorizzata) per garantire il rispetto delle politiche di Meta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Monitoraggio delle metriche delle campagne</h2>



<p>Il monitoraggio costante delle metriche delle campagne pubblicitarie su Meta è indispensabile per identificare eventuali anomalie e adattare le strategie di conseguenza. Analizzare e valutare le metriche come il tasso di clic, il costo per clic, la conversione e altre misurazioni chiave consente di individuare problemi potenziali e di apportare miglioramenti mirati per ottimizzare le prestazioni dell&#8217;account pubblicitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Rispetto delle norme sulla privacy</h2>



<p>Il rispetto delle norme sulla privacy degli utenti è una priorità per Meta. È fondamentale ottenere il consenso degli utenti per la raccolta e l&#8217;utilizzo dei dati, fornire una chiara informativa sulla privacy e rispettare le richieste di opt-out. Evitare qualsiasi violazione delle norme sulla privacy garantirà la conformità con le politiche di Meta e ridurrà il rischio di sanzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Gestione proattiva dei feedback degli utenti</h2>



<p>La gestione proattiva dei feedback degli utenti è un aspetto critico per mantenere un account pubblicitario sano su Meta. Rispondere prontamente ai commenti, alle domande o alle segnalazioni degli utenti è importante per dimostrare un impegno verso la qualità e la soddisfazione degli utenti. Affrontare le preoccupazioni in modo tempestivo e risolvere eventuali problemi può evitare potenziali segnalazioni negative che potrebbero portare a sanzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Comunicazione trasparente con Meta</h2>



<p>Una comunicazione trasparente con Meta è cruciale per risolvere dubbi, ottenere chiarimenti sulle politiche o segnalare problemi. Comunicare in modo aperto e diretto con Meta può aiutare a evitare malintesi e a mantenere una relazione costruttiva. È possibile contattare Meta attraverso i canali ufficiali dedicati all&#8217;assistenza agli inserzionisti per ottenere risposte chiare e supporto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Pulizia dell&#8217;account</h2>



<p>Capita a tutti di vedersi delle inserzioni rifiutate per vari motivi: da un copy troppo invadente o discriminante, ad un visual non adeguato alla positiva esperienza dell&#8217;utente nella piattaforma.</p>



<p>Nonostante Meta metta a disposizione un sistema automatico di verifica ulteriore delle inserzioni rifiutare, il consiglio è di cancellare qualsiasi campagna, gruppo di inserzioni o inserzioni rifiutati dal sistema.</p>



<p>L&#8217;integrità dell&#8217;account pubblicitario è determinante per non dar modo al sistema di assegnare delle penalizzazioni o portare al ban.</p>



<h2 class="wp-block-heading">11. Sperimentazione e adattamento delle strategie</h2>



<p>La sperimentazione costante e l&#8217;adattamento delle strategie costituiscono un ulteriore punto essenziale per il successo dell&#8217;account pubblicitario su Meta. Testare nuove idee, formati pubblicitari e approcci ti consente di ottimizzare le performance delle campagne. Analizzare i risultati, apportare modifiche basate sui dati e adattare le strategie in base all&#8217;evoluzione del contesto pubblicitario su Meta contribuisce a mantenere l&#8217;account pubblicitario in linea con le aspettative di Meta e a migliorarne il rendimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Evitare il ban di un account pubblicitario su Meta richiede una comprensione approfondita delle politiche, una gestione accurata delle campagne e un costante adattamento alle evoluzioni del panorama pubblicitario. Seguire i punti sopra descritti, tra cui la conformità alle politiche di Meta, l&#8217;utilizzo corretto del Business Manager, la creazione di annunci rilevanti, il targeting mirato, l&#8217;implementazione corretta del pixel di conversione, il monitoraggio delle metriche, il rispetto della privacy degli utenti, la gestione dei feedback, la comunicazione trasparente con Meta, l&#8217;aggiornamento sulle politiche e la sperimentazione continua, ti permetterà di mantenere l&#8217;account pubblicitario su Meta attivo e di ottenere risultati di successo.</p>
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		<title>Meglio usare Meta Business Suite o Meta Business Manager?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 10:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo in continua evoluzione del marketing digitale, strumenti come Meta Business Suite e Meta Business Manager stanno diventando sempre...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mondo in continua evoluzione del marketing digitale, strumenti come Meta Business Suite e Meta Business Manager stanno diventando sempre più cruciali. Entrambi offrono un&#8217;ampia gamma di funzionalità per aiutare le aziende a ottimizzare la loro presenza sui social media. Ma quale tra i due è il migliore per il tuo business? In questo articolo, esploreremo in dettaglio le caratteristiche di ciascuno, aiutandoti a decidere quale sia la scelta più adatta per la tua azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sommario</strong></h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Cosa è Meta Business Suite?</li>



<li>Cosa è Meta Business Manager?</li>



<li>Confronto tra Meta Business Suite e Meta Business Manager</li>



<li>Qual è la scelta migliore per la tua azienda?</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è Meta Business Suite?</strong></h2>



<p>Meta Business Suite è una soluzione integrata offerta da Meta Platforms che unifica l&#8217;accesso ai principali strumenti di marketing su Facebook, Instagram e Messenger. È stato progettato per facilitare la pubblicazione di contenuti, la gestione di annunci e la comunicazione con i clienti su diverse piattaforme.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="578" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-1024x578.png" alt="" class="wp-image-2717" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-1024x578.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-300x169.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-768x433.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-1536x867.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-2048x1156.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel cuore di Meta Business Suite c&#8217;è la funzionalità di gestione centralizzata. Questo significa che invece di passare da una piattaforma all&#8217;altra, puoi gestire tutti i tuoi canali di social media da un&#8217;unica interfaccia. Che tu stia programmando un post su Facebook, monitorando le interazioni su Instagram o rispondendo ai messaggi su Messenger, puoi farlo tutto da un unico luogo.</p>



<p>La Suite offre anche strumenti potenti per la creazione e l&#8217;ottimizzazione degli annunci. Puoi creare campagne pubblicitarie che raggiungono il tuo pubblico target su tutte le piattaforme, e utilizzare le metriche integrate per monitorare le prestazioni dei tuoi annunci e ottimizzarli per ottenere i migliori risultati.</p>



<p>Un altro aspetto importante di Meta Business Suite è la sua capacità di facilitare la comunicazione diretta con i clienti. Puoi rispondere ai messaggi dei clienti da Facebook, Instagram e Messenger tutto in un unico posto, rendendo più facile che mai mantenere la connessione con il tuo pubblico.</p>



<p>Infine, Meta Business Suite offre strumenti di analisi dettagliati che ti permettono di monitorare e comprendere le prestazioni dei tuoi contenuti e degli annunci attraverso le diverse piattaforme. Puoi vedere quali post stanno ottenendo più coinvolgimento, quali annunci stanno portando più conversioni, e utilizzare queste informazioni per informare la tua strategia di marketing e fare scelte più informate.</p>



<p>Nel complesso, Meta Business Suite è una soluzione completa per le aziende che cercano di ottimizzare la loro presenza sui social media, raggiungere il loro pubblico in modo più efficace e ottenere un ritorno sull&#8217;investimento più elevato dalle loro campagne di marketing digitale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche di Meta Business Suite</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione centralizzata di Facebook, Instagram e Messenger.</li>



<li>Pubblicazione di contenuti su più piattaforme.</li>



<li>Strumenti per la gestione e l&#8217;ottimizzazione degli annunci.</li>



<li>Funzionalità per la comunicazione diretta con i clienti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa è Meta Business Manager?</strong></h2>



<p>Meta Business Manager è una piattaforma offerta da Meta Platforms, progettata per aiutare le aziende a gestire la loro presenza e le loro attività pubblicitarie su Facebook e Instagram. Questo strumento è particolarmente adatto per aziende medio/grandi che hanno bisogno di una gestione avanzata delle loro risorse social e di un controllo maggiore sull&#8217;accesso e sui permessi dei membri del team.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="543" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-1024x543.png" alt="" class="wp-image-2715" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-1024x543.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-300x159.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-768x407.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-1536x815.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-2048x1086.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Una delle caratteristiche principali di Meta Business Manager è la capacità di gestire in modo centralizzato un&#8217;ampia gamma di risorse. Queste risorse includono le pagine Facebook, gli account pubblicitari, gli account Instagram, le linee guida del marchio e altro ancora. Puoi facilmente organizzare queste risorse, gestirle e condividerle con i membri del tuo team o con partner esterni, il tutto da un&#8217;unica interfaccia.</p>



<p>Un altro aspetto importante di Meta Business Manager è la gestione dei ruoli e delle autorizzazioni. Con questa funzionalità, puoi controllare in modo preciso chi ha accesso a quali risorse e che tipo di azioni possono eseguire. Questo può essere estremamente utile per le aziende che hanno un team numeroso o che collaborano con agenzie esterne, poiché permette di mantenere un elevato livello di sicurezza e di efficienza operativa.</p>



<p>Inoltre, Meta Business Manager offre l&#8217;accesso a una serie di strumenti di marketing dedicati. Puoi anche utilizzare strumenti come il Pixel di Facebook e l&#8217;API di conversioni per tracciare le conversioni sul tuo sito web e misurare l&#8217;efficacia delle tue campagne pubblicitarie.</p>



<p>In sintesi, Meta Business Manager è uno strumento potente e versatile che offre alle aziende un controllo avanzato sulle loro attività di marketing su Facebook e Instagram. Che tu stia cercando di gestire le tue risorse in modo più efficiente, di migliorare la sicurezza dei tuoi dati o di sfruttare gli strumenti di marketing avanzati, Meta Business Manager ha le funzionalità che ti servono.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche di Meta Business Manager</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione avanzata delle pagine Facebook e degli account Instagram.</li>



<li>Funzionalità per la gestione dei ruoli e delle autorizzazioni.</li>



<li>Strumenti per la collaborazione con partner e agenzie.</li>



<li>Accesso a strumenti di marketing avanzati come Audience Insights.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Confronto tra Meta Business Suite e Meta Business Manager</strong></h2>



<p>Quando si tratta di scegliere tra Meta Business Suite e Meta Business Manager, la decisione dipende dalle tue esigenze specifiche. Meta Business Suite è più orientato alla gestione dei contenuti e alla comunicazione con i clienti, mentre Meta Business Manager offre una gestione più avanzata dei tuoi asset e del tuo team.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la scelta migliore per la tua azienda?</strong></h2>



<p>In molti casi, le aziende potrebbero beneficiare dell&#8217;uso combinato di Meta Business Suite e Meta Business Manager. Meta Business Suite può essere utilizzato per la gestione dei contenuti e la comunicazione con i clienti, mentre Meta Business Manager può essere utilizzato per una gestione più avanzata dei tuoi asset e del tuo team.</p>



<p>Puoi comunque aprire i tuoi account passando da<a href="https://business.facebook.com"> business.facebook.</a><a href="https://business.facebook.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">com</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusion</strong>i</h2>



<p>Sia Meta Business Suite che Meta Business Manager offrono una serie di funzionalità potenti per aiutare le aziende a ottimizzare la loro presenza sui social media. La scelta tra i due dipenderà dalle tue esigenze specifiche. Non importa quale strumento scegli, l&#8217;importante è utilizzarlo in modo strategico per raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.</p>
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		<title>Custom Audience: i vantaggi del pubblico personalizzato di Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Pubblico Personalizzato è sicuramente una delle risorse più preziose per chi vuole utilizzare Facebook per il proprio business o...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Pubblico Personalizzato è sicuramente una delle risorse più preziose per chi vuole utilizzare Facebook per il proprio business o per chi lo fa per conto terzi in maniera professionale.</p>



<p>Lo strumento è sicuramente potente e consente di ottimizzare molto le proprie campagne, ma come tutti quelli messi a disposizione da Facebook necessita di qualche spiegazione e un po’ di pratica per essere utilizzato correttamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzare i pubblici personalizzati, quali benefici porta?</h2>



<p>Partiamo subito descrivendo i vantaggi che il Pubblico Personalizzato, detto anche <strong>Custom Audience</strong>, porta alle campagne e ad ogni strategia di promozione su Facebook.</p>



<p>Il nome ci fornisce già un indizio prezioso sulla caratteristica principale di questo strumento, che ci permette di <strong>personalizzare al massimo la platea di pubblico</strong> a cui mostrare le nostre inserzioni.</p>



<p>Il vantaggio di questa pratica è evidente e non necessita di particolari spiegazioni, perché in qualche modo facciamo un prima scelta del pubblico già in fase di targetizzazione, cosa che ci permette &#8211; teoricamente &#8211; di mostrare le nostre sponsorizzate solo ad utenti interessati.</p>



<p>Un pubblico personalizzato di Facebook però introduce un <strong>ulteriore livello perfezionamento dell’audience</strong>, perché permette di andare a raggiungere solamente quelle persone che hanno già avuto un’interazione con il nostro brand.</p>



<p>Questo è molto importante sotto vari livelli:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Permette di preparare <strong>campagne indirizzate verso obiettivi più specifici e difficili</strong>: ad esempio se spesso avere un like è un’operazione non così complicata, chiedere un tipo di azione più “impegnativa” come lasciare il contatto o chiedere un preventivo.</li><li>In generale velocizza e <strong>migliora tutti i <a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/">parametri della nostra campagna</a></strong> nel percorso che porta al raggiungimento del risultato, principalmente perché non dovremmo fare tutta la parte relativa alla notorietà del brand essendo persone che già ci conoscono.</li></ol>



<p>In poche parole quindi una campagna sviluppata sulla base di una custom audience ha mediamente risultati migliori in tutte le metriche di valutazione della nostra azione di marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si crea una Custom Audience?</h2>



<p>Per creare un Pubblico Personalizzato la strada più semplice è quella di aprire il proprio <a href="https://meedialab.it/blog/business-manager-facebook/">Business Manager</a> e dirigersi verso la colonna di sinistra alla voce «<strong>Pubblico</strong>».</p>



<p>A quel punto si accede alla pagina di gestione di pubblici che prepariamo, dove li vedremo elencati e potremo crearne di nuovi.</p>



<p>Cliccando in alto a sinistra sul bottone «<strong>Crea Pubblico</strong>» andremo proprio ad impostare una nuova platea a cui mostrare le nostre inserzioni su Facebook.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="996" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/creazione-pubblico-personalizzato-1024x996.jpg" alt="Come creare il pubblico personalizzato di Facebook" class="wp-image-2653" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/creazione-pubblico-personalizzato-1024x996.jpg 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/creazione-pubblico-personalizzato-300x292.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/creazione-pubblico-personalizzato-768x747.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/creazione-pubblico-personalizzato.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Dove trovare la voce per la creazione del pubblico personalizzato all&#8217;interno di Business Manager </figcaption></figure>



<p>La prima voce che ci troveremo davanti sarà proprio quella di «<strong>Pubblico Personalizzato</strong>» e da li dovremo quindi andare a decidere come prima cosa l’origine dei dati da cui iniziare a generare questo pubblico.</p>



<p>Infatti, come ti dicevo in precedenza, la caratteristica di questa targetizzazione è quella di andare formare un&#8217;audience di persone che sono già state in contatto con il tuo brand o la tua attività, quindi per determinare questa condizione bisogna specificare in che modo questo è avvenuto, fornendo all’algoritmo l’origine dei dati.</p>



<p>Con origine dei dati s’intende l’azione che ogni singolo utente ha compiuto per dimostrare interesse verso il tuo prodotto o servizio: ad esempio <strong>se ha visitato il tuo sito web oppure utilizzato la tua app</strong>.</p>



<p>Ma l’origine dei dati si riferisce anche allo stesso ambiente facebook ovviamente, quindi potremmo restringere il campo della nostra audience mostrando i nostri annunci solo a chi ha visto un video sulla nostra pagina o chi ha compilato un form di contatto già in precedenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tipologie di pubblico personalizzato</h2>



<p>Quando andiamo a creare il Pubblico personalizzato possiamo formare la nostra audience scegliendo accuratamente che tipo di interazione originaria vogliamo tenere in considerazione per la formazione della platea.</p>



<p>Come prima cosa infatti ci viene chiesto di specificare l’origine dei dati con alcune opzioni messe a disposizione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="739" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/origini-pubblici-personalizzati-1024x739.jpg" alt="Origini pubblico personalizzato" class="wp-image-2654" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/origini-pubblici-personalizzati-1024x739.jpg 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/origini-pubblici-personalizzati-300x217.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/origini-pubblici-personalizzati-768x554.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/03/origini-pubblici-personalizzati.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Le origini per impostare il Pubblico Personalizzato su Facebook</figcaption></figure></div>



<p>Le origini “esterne” quindi non direttamente coinvolte con Facebook sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Sito Web</strong>: Quello che facciamo in pratica con l’impostazione del <a href="https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/">Pixel Facebook</a>, quindi mostreremo i nostri annunci solo a chi ha visitato di recente il nostro sito.</li><li><strong>Attività nell’App</strong>: In questo caso si crea un pubblico che ha compiuto una qualche azione all’interno dell’app aziendale. Si possono specificare i tipi di azione, come il semplice accesso oppure l’acquisto per effettuare campagne di marketing specifiche per ogni segmento.</li><li><strong>Elenco di clienti</strong>: questa possibilità permette di caricare un elenco di clienti da fonte esterna, quindi ad esempio una lista di clienti storici a cui vogliamo destinare una particolare promozione.</li><li><strong>Attività Offline</strong>: molto simile alla voce precedente perché afferisce a tutta la sfera dell’offline. In questo caso possiamo andare a colpire le persone che hanno ad esempio visitato il negozio oppure che hanno telefonato.</li></ul>



<p>La parte più corpose delle origini che possiamo impostare è però in quelle specifiche di Facebook ovviamente.</p>



<p>Queste che potremmo chiamare origini “interne” sono quindi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Video</strong>: un pubblico personalizzato con sole persone che hanno visionato un tuo video su Facebook o Instagram</li><li><strong>Modulo acquisizione contatti</strong>: Audience che contiene solo persone che hanno aperto o compilato il tuo form di contatto in Facebook o Instagram in una delle tue inserzioni precedenti.</li><li><strong>Esperienza Interattiva</strong>: Come per il Video, questo pubblico viene ristretto alle sole persone che hanno aperto una tua esperienza interattiva su Facebook o Instagram</li><li><strong>Acquisti</strong>: creazione di un’Audience che ha interagito con i tuoi prodotti o servizi in fase di acquisto.</li><li><strong>Account Instagram</strong>: questo pubblico viene definito da quelle persone che hanno interagito con la tua pagina professionale di Instagram. Attenzione che quando dico pagina professionale, intendo che bisogna proprio avere un account aziendale o di tipo creator per impostare questa origine correttamente.</li><li><strong>Eventi</strong>: audience formata da persone che hanno attivamente interagito con uno dei tuoi eventi creati su Facebook.</li><li><strong>Pagina Facebook</strong>: questa origine molto semplicemente permette di delimitare la propria audience alle persone che seguono o hanno interagito con la tua pagina</li><li><strong>Annunci su Facebook</strong>: In questo caso si crea un pubblico personalizzato con persone che hanno interagito con gli annunci su facebook derivati dalla <a href="https://meedialab.it/blog/vendere-su-facebook/">tua vetrina prodotti</a>.</li></ul>



<p>Ognuna di queste origini permette poi di personalizzare il pubblico ancora di più, andando ad impostare il numero di giorni di mantenimento, vale a dire per quanto tempo quella persona che rientra nel nostro pubblico personalizzato deve rimanere nell’audience appena creata.</p>



<p>Una volta formato, il nostro pubblico personalizzato potrà essere salvato e utilizzato quando lo desideriamo, richiamandolo in fase di impostazione della campagna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Differenze tra pubblico personalizzato e altri tipi di Audience</h2>



<p>Fra tutti i metodi di targetizzazione che Facebook mette a disposizione, il pubblico personalizzato è probabilmente quello più preciso e che garantisce il tasso di conversione all’obiettivo migliore.</p>



<p>Il fatto di avere un’Audience ristretta e molto mirata, fatta di persone che sappiamo essere già in qualche maniera interessate al nostro prodotto o servizio e di cui magari conosciamo già la posizione all’interno del funnel di vendita riuscendo a capire quale tipo di interazioni hanno avuto con noi, è un vantaggio notevole quando impostiamo una campagna.</p>



<p>Questo vale non solo per l’ottimizzazione del costo della nostra campagna (siamo banalmente più disposti a spendere per persone che sappiamo quasi sicuramente interessate), ma anche per il tipo di messaggio che vogliamo veicolare con l’inserzione che potrà essere mirato e preciso anche in base al tipo di origine dei dati che abbiamo impostato.</p>



<p>Rispetto al pubblico salvato, che è un tipo di audience che possiamo creare sulla base di nostre considerazioni ma che va comunque sempre testata per capire se i nostri ragionamenti erano corretti, qui abbiamo una platea creata partendo da dati e informazioni concrete.</p>



<p>Lo stesso discorso è valevole per quello che riguarda i <strong>pubblici simili</strong>, a cui possiamo assegnare un’origine dei dati partendo quindi da un’informazione concreta, ma che estenderà la platea anche a tutte le persone con dei tratti in comune alla nostra Custom Audience.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando utilizzare il Pubblico personalizzato e quando no</h2>



<p>Come hai visto la Custom Audience è uno strumento potente, che può decisamente migliorare le performance delle tue inserzioni, ma è meglio utilizzarlo nel giusto contesto e quando serve maggiormente.</p>



<p>Se ad esempio vuoi pianificare una <strong>campagna per aumentare la notorietà del tuo brand</strong> è abbastanza ovvio che impostare un pubblico personalizzato per questo tipo di inserzioni sia poco efficiente, perché l’obiettivo sarà quello di interagire con persone che non ti conoscono ancora e non che sono già entrate in contatto con te.</p>



<p>Il Pubblico personalizzato è quindi un tipo di targetizzazione che è <strong>meglio utilizzare per campagne che presentano obiettivi più specifici</strong>, e che si pongono ad un punto diverso della <em>customer journey</em>, cioè del percorso del tuo potenziale cliente dal momento in cui ti conosce fino all’acquisto del tuo prodotto o servizio.</p>



<p>In pratica se impostiamo una campagna su questo tipo di platea è perché desideriamo indurre un’azione maggiormente “impegnativa” da parte del potenziale cliente.</p>



<p>Questo tipo di campagne sono definite di <strong>Retargeting</strong>, proprio perché sostanzialmente andiamo a riprendere un utente che si è già interfacciato con noi in qualche maniera, quindi essendo un contatto più caldo rispetto a chi ci conosce per la prima volta abbiamo la possibilità di chiedere un qualcosa in più.</p>



<p>Gestire queste campagne di Retargeting con i pubblici personalizzati è perfetto per andare a proporre particolari prodotti o servizi a quella porzione di pubblico che si è dimostrata interessata, quindi un’altra azione fondamentale è quella di segmentare in maniera precisa il pubblico per proporre campagne mirate.</p>



<p>Quindi ricapitolando possiamo dire che il pubblico personalizzato è un tipo di Audience molto specifica che possiamo utilizzare in uno stadio avanzato della nostra strategia, quando abbiamo già uno storico di campagne precedenti o di attività sul nostro sito o sui nostri profili social aziendali.</p>



<p>Mentre utilizzare una Custom Audience nelle fasi iniziali della nostra strategia, quando cioè dobbiamo ampliare la notorietà del brand, non porterà a risultati apprezzabili, anche perché non riusciremmo a definire il pubblico, mancando di fatto tutta la parte dello storico delle interazioni precedenti.</p>
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		<title>Lo strumento Business Manager di Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/business-manager-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 10:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Facebook Business Manager sono tre parole che avrai sicuramente sentito nominare se ti interessi, anche solo in parte, di social...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Facebook Business Manager sono tre parole che avrai sicuramente sentito nominare se ti interessi, anche solo in parte, di social media e di come sfruttarli per il marketing e lo sviluppo del tuo business.</p>



<p>L&#8217;avvento di questa piattaforma messa a disposizione gratuitamente da Facebook ha cambiato il modo di gestire il lavoro per chi, come me, si occupa di costruire strategie di marketing sui social media.</p>



<p>In questo articolo ho quindi intenzione di spiegarti per bene cos&#8217;è il Business Manager, come configurarlo per utilizzarlo correttamente e quali figure professionali non possono proprio farne a meno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è Business Manager di Facebook</h2>



<p>Quando parliamo di Business Manager facciamo riferimento ad una piattaforma sviluppata appositamente da Facebook per la <strong>gestione delle pagine aziendali</strong>, quindi per chi vuole utilizzare i social media in maniera professionale e per chi vuole mettere in pratica le proprie strategie di marketing. </p>



<p>Possiamo definire <strong>Business Manager come un vero e proprio gestionale</strong>, che racchiude in un unico ambiente di lavoro tutti gli aspetti necessari alla gestione professionale delle pagine Social legate all&#8217;universo di Facebook (quindi anche Instagram per intenderci).</p>



<p>Quindi da questa sorta di cruscotto centrale, avrai la possibilità di gestire le attività delle pagine che controlli, potrai collegare l&#8217;account pubblicitario che permette la pubblicazione delle inserzioni, impostare il <a href="https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/">Pixel di Facebook</a> e fornire anche l&#8217;accesso alla gestione a collaboratori esterni, funzione fondamentale sia nel caso di un&#8217;agenzia con i propri dipendenti, che nel caso di un&#8217;azienda che desideri farsi affiancare da un professionista per la strategia marketing sui social media.</p>



<p>Queste sono solo alcune delle possibilità che questo tool permette, andando più in profondità si scopriranno sempre nuove funzioni, perché la mole di informazioni che mette a disposizione Business Manager è davvero notevole. </p>



<p>Il parallelo più naturale e calzante è quello con Mcc (My Center Client) di <strong>Google Ads</strong> per la gestione delle campagne sul motore di ricerca: ecco, Business Manager concettualmente è molto simile, cioè uno strumento (gratuito, è bene specificarlo!) che permette di organizzare, gestire, programmare e monitorare le proprie strategie di marketing sui social media, e di farlo in maniera professionale verso i propri clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come accedere e configurare Business Manager</h2>



<p>Partiamo dalle basi, cioè da come entrare in Business Manager per iniziare ad utilizzarlo.</p>



<p>Per farlo dovrai creare un account andando a questo indirizzo <a href="https://business.facebook.com/">https://business.facebook.com/</a> e cliccando in alto a destra sul pulsante «crea account»</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="354" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-1024x354.jpg" alt="creazione account business manager " class="wp-image-2622" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-1024x354.jpg 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-300x104.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-768x266.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La schermata che ti troverai di fronte prima di aprire un Account Business Manager</figcaption></figure></div>



<p>A quel punto si aprirà una finestra in cui dovrai inserire i dati richiesti che saranno: il nome dell&#8217;utente, il nome dell&#8217;azienda e la mail dell&#8217;azienda.</p>



<p>Quindi per creare la propria entità di Business Manager è necessario avere già un account Facebook personale, perché la procedura richiederà di loggarsi per continuare nella creazione. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Richiedere l&#8217;accesso ad una pagina tramite Business Manager</h3>



<p>Una volta creato il nostro account è il momento di popolarlo per iniziare a gestire tutte le attività che possiamo svolgere sulla piattaforma.</p>



<p>Per farlo possiamo iniziare a collaborare con delle pagine esistenti tramite il <strong>menu di Business Manager</strong>: dal pannello principale possiamo in «Impostazioni di Business Manager» e sulla barra di navigazione di sinistra selezionare Account e quindi pagine. </p>



<p>Ci apparirà quindi la finestra per indicare la pagina sulla quale vogliamo richiedere l&#8217;accesso, richiamandola tramite il nome o l&#8217;URL. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-1024x683.png" alt="richiedere accesso ad una pagina con Business Manager di Facebook" class="wp-image-2637" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-1024x683.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-300x200.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-768x512.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I passi per richiedere l&#8217;accesso ad una pagina all&#8217;interno del proprio Business Manager: Dopo il tasto «aggiungi» è importante selezionare la voce corretta per richiedere l&#8217;accesso ad una pagina.</figcaption></figure>



<p>Qui bisogna fare una distinzione necessaria: questa procedura consente l&#8217;accesso ad una pagina ma <strong>non modifica in alcun modo la proprietà della pagina stessa</strong>, che rimane al suo legittimo creatore. </p>



<p>Infatti si deve distinguere in maniera chiara tra l&#8217;<strong>azione di aggiungere una pagina e quella di richiedere l&#8217;accesso ad una pagina</strong>: nel primo caso si ottiene la totale proprietà della pagina, con tutto quello che ne consegue anche a livello amministrativo.</p>



<p>Nel secondo caso invece si potrà agire sulla pagina solo limitatamente a quanto concordato con il proprietario: quindi quest&#8217;ultima situazione è quella consigliata per la gestione dei clienti, perché imposta in maniera più corretta il rapporto di lavoro tra chi richiede un <a href="https://meedialab.it/consulenza-facebook/">servizio di Social Media Marketing</a> e chi lo offre in maniera professionale.</p>



<p>Quindi l&#8217;assegnazione è l&#8217;azione più corretta quando si lavora per conto terzi e l&#8217;autorizzazione può essere concessa solo ed esclusivamente dal proprietario della pagina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aggiungere collaboratori al Business Manager</h3>



<p>Altro passo importante quando <strong>configuriamo Business Manager</strong> è quello dell&#8217;aggiunta di eventuali collaboratori e anche in questo caso la procedura è semplice e molto simile a quella delle pagine.</p>



<p>Sempre dal menu ci dirigiamo verso «Impostazioni di Business Manager» e quindi alla voce Utenti &gt; Persone. Cliccando il tasto aggiungi si aprirà una finestra da dove sarà possibile invitare la persona a collaborare sul nostro ambiente di Business Manager.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-1024x724.jpg" alt="aggiungere collaboratore su business manager." class="wp-image-2628" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-1024x724.jpg 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-300x212.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-768x543.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="354" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-1024x354.png" alt="aggiungere collaboratore su business manager" class="wp-image-2629" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-1024x354.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-300x104.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-768x266.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Dalla voce «persone» si possono assegnare i ruoli che desideriamo affidare alla figura che aggiungeremo come collaboratore</figcaption></figure>



<p>Sarà possibile personalizzare in profondità i ruoli assunti da questo collaboratore, specificando di cosa si occuperà e andando poi ad impostare una per una tutte le azioni che potrà svolgere all&#8217;interno del Business Manager a cui viene invitato. </p>



<p>Anche questo tipo di configurazione è una delle basi per chi vuole svolgere professionalmente le attività di marketing sui social media: pensiamo ad esempio ad un&#8217;agenzia che può assegnare determinati compiti ad alcuni freelance, oppure ad un&#8217;azienda che vuole affidarsi ad un professionista solo per determinate attività come la creazione dei contenuti o la gestione delle inserzioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si può fare con il Business Manager di Facebook</h2>



<p>Ma quindi in poche parole a cosa serve questo Business Manager e cosa ci consente di fare?</p>



<p>Chiariamo subito che non stiamo parlando di un mero contenitore che raggruppa le schermate già presenti, ma di un cruscotto da cui poter impostare tutto il necessario per gestire professionalmente un profilo Facebook quindi ecco le cose più importanti che si possono comandare direttamente dal Business Manager.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire le inserzioni</h3>



<p>Il cuore di Business Manager è nella schermata che <strong>monitora e gestisce le inserzioni</strong> che impostiamo per ogni singola pagina.</p>



<p>Da questa sezione avremo accesso a tutte le informazioni relative alle campagne attive e a quelle terminate: avremmo a disposizione <a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/">i dati e le statistiche da analizzare</a>, ma anche gli strumenti per creare gruppi di annunci relativi a nuove inserzioni da programmare e nuove campagne totalmente da zero.</p>



<p>Tutte le voci della dashboard della gestione inserzioni sono personalizzabili potendo quindi decidere quali dati visualizzare in base a quello che vogliamo sapere delle campagne di un determinato cliente. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire il pubblico</h3>



<p>Strettamente legato alla gestione delle inserzioni, <strong>Business Manager</strong> ci consente anche di agire direttamente sul pubblico al quale vogliamo indirizzare le nostre campagne.</p>



<p>Tramite la sezione apposito potremo vedere i pubblici già salvati e <strong>creare da zero la nostra Audience</strong> personalizzata con varie opzioni:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Creare un pubblico personalizzato</strong> partendo dalle cosiddette «Origini», come ad esempio il sito web o la stessa pagina di Facebook;</li><li><strong>Creare un pubblico simile</strong>, cioè un&#8217;audience basata su un gruppo già esistente a cui possiamo variare alcune caratteristiche come ad esempio il luogo (utile se abbiamo targettizzato un pubblico per una determinata zona e vogliamo replicarlo per un&#8217;altra);</li><li><strong>Creare un pubblico per un&#8217;inserzione speciale</strong>, quelle ad esempio relative ai partiti politici;</li><li><strong>Creare un classico pubblico salvato</strong>, cioè che possiamo costruire ex-novo in base a tutte le segmentazioni che riteniamo necessarie.</li></ul>



<p>Dalla schermata sarà poi possibile vedere la lista completa dei pubblici a nostra disposizione, filtrando quelli attivi  al momento e riuscendo ad avere in un solo colpo d&#8217;occhio tutte le dimensioni delle nostre audience attive e non. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire gli eventi</h3>



<p>Nulla a che vedere con la creazione di eventi Facebook tradizionale.</p>



<p>Qui si parla di <strong>tracciamento delle azioni compiute dagli utenti</strong>. Per evento infatti s&#8217;intende proprio questo, riuscire cioè a misurare le volte in cui un utente compie una determinata azione.</p>



<p>Attraverso questa schermata sarà quindi possibile ad esempio <strong>gestire il Pixel di Facebook</strong>, strumento di cui abbiamo già <a href="https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/">parlato in un altro articolo</a>, e che permette tra le altre cose di mostrare i nostri annunci solamente alle persone che sono già entrate in contatto con il nostro brand, tramite il sito internet ad esempio.</p>



<p>Ma la gestione degli eventi non si ferma al solo Pixel che ne rappresenta l&#8217;origine dei dati: da qui si possono impostare eventi estremamente personalizzati, chiamate conversioni, che ci permettono di tracciare gli utenti che compiono una determinata azione. </p>



<p>Se avessimo ad esempio un&#8217;attività in cui forniamo diversi servizi, tramite la creazione di eventi potremmo mostrare inserzioni mirate solamente a chi ha visitato la pagina di quel preciso servizio offerto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire Account pubblicitario e fatturazione</h3>



<p>Naturalmente la piattaforma di Business Manager contiene anche tutte pagine relative alla <strong>gestione amministrativa delle nostre attività</strong>, quindi quello che riguarda l&#8217;account pubblicitario e la fatturazione delle nostre inserzioni.</p>



<p>All&#8217;interno dello stesso Business Manager è possibile aggiungere o escludere di volta in volta gli account pubblicitari che ci interessano, verificarne i metodi di pagamento e lo stato corrente della fatturazione, cioè quanto è stato speso e quando si dovrà pagare la prossima.</p>



<p>Tutte queste sono informazioni sensibili e pertanto quando si prende in gestione la pagina di un cliente non si accede al suo business manager ma di richiederà il semplice accesso alla pagina con il ruolo stabilito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quindi, chi dovrebbe utilizzare Business Manager?</h2>



<p>Un professionista del settore, che vuole definirsi tale, deve assolutamente usare Business Manager per gestire il proprio lavoro.</p>



<p>Saper utilizzare questo strumento al meglio è davvero qualcosa che può dividere gli improvvisati dai professionisti del marketing sui social media.</p>



<p>Al momento però l&#8217;utilizzo di Business Manager non è obbligatorio per chi vuole promuoversi su Facebook o Instagram con inserzioni a pagamento, anche se la strada tracciata è quella di rendere questo strumento sempre più centrale. </p>



<p>È infatti capitato di vedere account di Business Manager auto generati da Facebook stessa, indizio che definirei molto probante riguardo le intenzioni future sull&#8217;utilizzo di questa piattaforma.</p>



<p>In definitiva il Business Manager di Facebook è uno <strong>strumento completo ma anche complesso</strong>, cosa che rappresenta un pochino il suo limite, rendendolo particolarmente ostico inizialmente anche i professionisti del settore. </p>



<p>Una volta presa confidenza con il gestionale però diventa una piattaforma irrinunciabile per chi vuole fare del <a href="https://meedialab.it/servizi-web-marketing-treviso/social-media-marketing-treviso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">social media marketing a livello professionale</a>.</p>



<p>Per i neofiti, o per chi non ha tempo di seguire passo passo la parte social della propria attività, Business Manager sarà invece uno strumento difficile, che rischia di confondere più che aiutare. </p>
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		<title>Come creare una immagine a 360° per Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-creare-immagine-360-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 10:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla continua ricerca anche tu di nuovi formati con i quali coinvolgere il tuo pubblico in Facebook? Niente paura. Già...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla continua ricerca anche tu di nuovi formati con i quali coinvolgere il tuo pubblico in Facebook? Niente paura. Già da un pò di tempo Facebook ha implementato la possibilità di inserire immagini immersive, ovvero <strong>post con immagini a 360°</strong>. Una tipologia di post interattivi che consentono all&#8217;utente di navigare all&#8217;interno di una foto (sferica).</p>
<p>In questo post ho intenzione di guidarti nella creazione di una immagine panoramica per Facebook per stupire i followers della tua pagina.</p>
<p>Prima di tutto voglio condividere con te un post che ho creato qualche tempo fa così da capire meglio di cosa sto parlando.</p>
<p>Lo trovi a questo link <a href="https://www.facebook.com/meedialab/photos/a.958084474256486/1814097071988551/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.facebook.com/meedialab/photos/a.958084474256486/1814097071988551/?type=3&amp;theater</a></p>
<p>Ci mettiamo a creare e pubblicare foto 360 Facebook? Mettiti comodo, si parte.</p>
<h2>Le immagini a 360° su Facebook</h2>
<p>Per immagini a 360° intendo sia foto che grafiche che vengono realizzate ad hoc, molto spesso includendo elementi vettoriali.</p>
<p>Il metodo più semplice è ovviamente quello di <strong>creare delle foto panoramiche e caricarle</strong>, direttamente dal tuo smartphone, su FB. La maggior parte degli smartphone offrono la possibilità nativa di creare questo tipo di immagini.</p>
<p>Una volta creata la foto, vai nel tuo profilo o nella pagina Facebook, crea un nuovo post e carica la panoramica. Alla pubblicazione del post vedrai una icona sovrapposta all&#8217;immagine con la dicitura &#8220;Inclina o trascina per guardarti intorno&#8221;.</p>
<p>Questo significa che Facebook ha riconosciuto correttamente la tipologia di immagine caricata.</p>
<h2>Come creare una immagine a 360° per Facebook</h2>
<p>Le cose diventano un pò più complicate quando dobbiamo invece <strong>creare delle immagini</strong> (posso chiamarle grafiche?) che potranno essere &#8220;navigate&#8221; dall&#8217;utente.</p>
<p>Di seguito puoi vedere l&#8217;immagine del post che ti ho linkato poco fa come si presenta realmente. L&#8217;ho realizzata in Photoshop e adesso ti spiegherò come puoi tu realizzarla anche tu.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/immagine-post-360-facebook.jpg" alt="Immagine Facebook 360" width="600" height="300" /></p>
<p>I <strong>post Facebook 360° hanno delle dimensioni ben definite</strong> ed hanno delle caratteristiche particolari. Te le elenco di seguito:</p>
<ul>
<li>immagine di dimensioni 6000&#215;3000 72dpi</li>
<li>formato .jpg</li>
<li>metodo di colore RGB</li>
<li>Exif specifici</li>
</ul>
<h2>Preparazione della grafica in Photoshop</h2>
<p>Quindi apri Photoshop, crea un nuovo file e imposta le dimensioni 6000 pixel (larghezza) per 3000 pixel (altezza), una definzione di 72dpi e ovviamente il metodo di colore RGB.</p>
<p>Crea subito due guide per dividere a metà l&#8217;immagine sia verticalmente che orizzontalmente. Tieni presente che l&#8217;area di 1000&#215;1000 pixel che si trova al centro dell&#8217;immagine creata sarà ciò che apparirà come <strong>anteprima del tuo post Facebook 360°</strong>.</p>
<p>A questo punto puoi sbizzarrirti nell&#8217;inserimento di tutti gli elementi che servono alla tua immagine. Puoi inserire foto, testo, elementi vettoriali e tutto ciò che sarà utile al tuo contenuto.</p>
<p>Una volta sistemato il lavoro, esporta il tutto in formato jpg.</p>
<h2>Modifica dei dati Exif</h2>
<p>Forse non lo sai, ma quando scattiamo foto con la fotocamera o con lo smartphone, vengono salvati dei dati che sono caratteristici dell&#8217;immagine. Di base possiamo trovare il nome della fotocamera, la data e l&#8217;ora dello scatto, ma andando più nello specifico ci sono pure i dati relativi a tempo, diaframma, ISO e molti altri dati.</p>
<p>Ecco un esempio di dati Exif.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/exif-fotocamera.jpg" alt="Esempio exif foto" width="281" height="181" /></p>
<p>Per far interpretare a Facebook la grafica appena creata, è necessario intervenire sui dati Exif e modificare il tipo di fotocamera che ha generato il file. Una delle fotocamere che Facebook riconosce come generatrici di immagini a 360° è la Ricoh Theta S.</p>
<p>Esistono svariati software scaricabili o tool online che consentono di personalizzare gli Exif. Cerca in Google la keyword &#8220;Exif modifier&#8221; e avrai una bella serie di proposte.</p>
<p>Per semplicità andiamo a vedere assieme come funziona il servizio online gratuito <a href="https://www.thexifer.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Exifer</a>.</p>
<p>1. Carica l&#8217;immagine sul sito The Exifer</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/upload-img-theexifer.jpg" alt="caricare immagine per modificare exif" width="400" height="105" /></p>
<p>2. Clicca il pulsante azzurro eXif.me</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/modifica-exif-immagine.jpg" alt="modificare exif immagine" width="189" height="245" /></p>
<p>3. Modifca gli Exif inserendo le seguenti informazioni:</p>
<ul>
<li>Make: RICOH</li>
<li>Model: THETA S</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/inserimento-exif-immagine-tetha.jpg" alt="Inserimento dati per Ricoh Tetha S negli Exif" width="500" height="546" /></p>
<p>4. Scarica l&#8217;immagine</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/download-immagine-exif-mod.jpg" alt="scaricare immagine con exif modificati" width="176" height="234" /></p>
<p>A questo punto l&#8217;immagine originale, modificata attraverso questo tool online, è pronta per essere caricata in Facebook ed essere riconosciuta come foto a 360°.</p>
<h2>Creazione post Facebook 360°</h2>
<p>Hai superato la parte più difficoltosa, ora non ti rimane che aprire la pagina (o il profilo) Facebook e creare un nuovo post aggiungendo ad esso l&#8217;immagine appena creata.</p>
<p>I tuoi followers saranno entusiasti di questo formato di post completamente immersivo.</p>
<h2>Consigli per creare la migliore immagine a 360°</h2>
<p>Arrivati fin qui non mi rimane che darti qualche indicazione per <strong>creare delle foto Facebook a 360°</strong> nel modo migliore:</p>
<ul>
<li>quando crei l&#8217;immagine con Photoshop, cerca di mantenere gli elementi importanti nella guida orizzontale centrale. Gli elementi troppo in alto o troppo in basso nell&#8217;immagine subiranno delle vistose alterazioni alle proporzioni nel post, per cui saranno brutte da vedere, se non addirittura illeggibili</li>
<li>quando esporti il file da Photoshop , cerca di rimanere sotto i 6 MB di dimensione per non appensatire troppo l&#8217;upload su theexifer e Facebook</li>
<li>includi sempre degli elementi di branding nelle tue immagini Faacebook 360</li>
<li>quando pubblichi il post in Facebook, assicurati che venga sovrapposta l&#8217;icona che identifica un <strong>post a 360°</strong> che ti riporto di seguito. Se qualcosa è andato storto nel processo di creazione, Facebook non riconoscerà la tua immagine a 360°</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/logo-Facebook-360.jpg" alt="logo Facebook 360" width="200" height="200" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Bene, hai appena creato la tua prima immagine Facebook 360°. E&#8217; un formato che richiede tempo e creatività per la realizzazione, ma potrebbe risultare utile per presentare la tua attività, oppure analisi di settore in modo alternativo.</p>
<p>Che ne dici, lo userai per la tua pagina Facebook?</p>
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		<title>Link post su Facebook: il modo migliore per personalizzare i post che portano traffico al sito</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/personalizzare-link-post-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 16:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Correva l&#8217;anno 2017 quando Facebook annunciò il ritiro della funzionalità che consentiva di modificare l&#8217;anteprima dei link post nelle pagine....[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Correva l&#8217;anno 2017 quando Facebook annunciò il ritiro della funzionalità che consentiva di <strong>modificare l&#8217;anteprima dei link post </strong>nelle pagine.</p>
<p>Fior fior di marketers si sono scatenati appena appresa la notizia&nbsp;alla ricerca di alternative per aggirare la regola. Se sei anche tu fra questi, allora mettiti comodo e vediamo assieme come tornare a personalizzare un&nbsp;page post link.</p>
<p>Andiamo per ordine e cerchiamo, prima, di capire la motivazione di tale scelta da parte di Facebook.</p>
<h2>Cos&#8217;è un link post in Facebook</h2>
<p>Ci vengono fornite varie modalità per postare su Facebook: fra tutte il link post è una tipologia di post utilizzato per portare traffico al di fuori del social media, molto spesso&nbsp;il nostro sito web. Per crearlo è sufficiente selezionare la URL della pagina di atterraggio, copiarla e incollarla in un nuovo aggiornamento di stato della pagina Facebook.</p>
<p>Appena diamo il comando invia (non PUBBLICA), viene presentata una anteprima Facebook&nbsp;del post come quella che riporto di seguito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-link-post-facebook.jpg" alt="creare link post facebook" width="600" height="413"></p>
<p>Facebook rileva tutte queste informazioni dai <strong>Metatag OpenGraph dell&#8217;URL</strong> appena incollato.</p>
<p>In particolare, i metatag che propone sono:</p>
<ul>
<li>Title</li>
<li>Description</li>
<li>Dominio</li>
<li>Immagine in evidenza</li>
</ul>
<p>Se hai un pò di dimestichezza con il codice di programmazione, ti sarai reso conto che stiamo parlando dei principali campi che ogni pagina web dovrebbe avere e sono la base per l&#8217;attività di SEO (Search Engine Optimization).</p>
<h2>La scelta di Facebook</h2>
<p>A Giugno 2017, venne ufficialmente reso noto che Facebook non avrebbe più reso modificabili i link preview.</p>
<p>Questa la comunicazione ufficiale&nbsp;<a href="https://developers.facebook.com/blog/post/2017/06/27/API-Change-Log-Modifying-Link-Previews" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://developers.facebook.com/blog/post/2017/06/27/API-Change-Log-Modifying-Link-Previews</a></p>
<p>La scelta è stata presa per arginare la fastidiosa pratica del clickbait e rendere più piacevole per l&#8217;utente usufruire di contenuti coerenti dentro e fuori la piattaforma.</p>
<p>Molte pagine, infatti, sfruttavano la modifica dell&#8217;anteprima del link post su FB per presentare contenuti acchiappaclic che, una volta cliccati, portavano su siti web i cui contenuti nulla avevano a che fare con la notizia principale ed erano infarciti di advertising.</p>
<p>Da qui la scelta&nbsp;dalle parti di Menlo Park, in attesa di una soluzione più professionale per rendere la vita più facile a chi lavora seriamente.</p>
<h2>Soluzioni intermedie</h2>
<p>Considerato lo spirito di adattamento degli utenti che sfruttano i social, si sono subito trovate delle scorciatoie per tornare a&nbsp; creare <strong>post con link</strong> e modificarne le anteprime:</p>
<ul>
<li>una piattaforma per modificare i metatag tipo prettylinks.co</li>
<li>la creazione dei link post come inserzione, senza però realizzare la campagna pubblicitaria</li>
</ul>
<p>In realtà la soluzione migliore è sempre esisistita: <strong>creare le pagine web con gli OpenGraph in modo corretto nativamente.</strong></p>
<p>Esistono tuttavia dei casi per cui può tornare utile intervenire su Facebook per vari motivi:</p>
<ul>
<li>non abbiamo competenze e risorse per intervenire sul codice del sito</li>
<li>non abbiamo le immagini con le dimensioni corrette nel sito</li>
<li>vogliamo fare dei test per capire cosa funziona meglio e quindi abbiamo la necessità di variare il copy</li>
</ul>
<h2>Personalizzare i link post: la soluzione ufficiale di Facebook</h2>
<p>Da qualche mese è disponibile per gli utilizzatori di Business Manager una nuova voce a menù chiamata &#8220;Domini&#8221;.</p>
<p>Se sei arrivato fino a qui e hai la necessità di personalizzare un&nbsp;link post Facebook, non mi dilungherò a spiegarti cos&#8217;è Business Manager. Per cui ti invito subito ad accedere al tuo account BM e dare un&#8217;occhiata a questo URL&nbsp;<a href="https://business.facebook.com/settings/owned-domains" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://business.facebook.com/settings/owned-domains</a>&nbsp;e metterti al lavoro per verificare il tuo sito.</p>
<p>Si perchè il sistema ora ci consente di modificare i link post che portano solo ai siti dei quali possiamo dimostrare la titolarità.</p>
<p>Al link appena riportato troverai questa schermata.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/domini-business-manager.jpg" alt="domini verificati BM Facebook" width="250" height="442"></p>
<h3 style="text-align: left;">Inserimento del dominio</h3>
<p>E&#8217; quindi idispensabile far sì che Facebook capisca e renda verificati i siti dai quali intenderemo condividere (e quindi creare) dei link post. Per farlo dobbiamo dimostrarne la titolarità attraverso delle operazioni che andrà a verificare.</p>
<p>Ma andiamo per ordine.</p>
<p>Prima di tutto&nbsp;clicca su &#8220;+Aggiungi&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/inserimento-sito-facebook.jpg" alt="Inserimento sito Facebook BM" width="300" height="237"></p>
<p style="text-align: left;">Quindi inserisci il nome del dominio e clicca sul pulsante &#8220;Aggiungi dominio&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/sito-web-verifica-fb.jpg" alt="sito web verifica" width="300" height="243"></p>
<h3 style="text-align: left;">Verifica del dominio</h3>
<p>Da qui in poi viene la parte un pò più difficoltosa. Se non hai dimestichezza con hosting, FTP, codice HTML, DNS, forse dovrai rivolgerti ad uno sviluppatore, ma è davvero questione di un minuto.</p>
<p>Per verificare l&#8217;autenticità del dominio, Facebook esegue la verifica in due modi:</p>
<ul>
<li>attraverso l&#8217;aggiunta di un record TXT alla configurazione dei DNS</li>
<li>attraverso il caricamento di un file HTML</li>
</ul>
<h4>Aggiunta di un record TXT alla configurazione dei DNS</h4>
<p>Per eseguire questo tipo di verifica, il sistema fornisce una stringa del tipo</p>
<blockquote><p><strong>facebook-domain-verification=4wwypippoplutopaperinocsb5c8bqs73b</strong></p></blockquote>
<p>che, una volta inserita nella configurazione dei DNS, potrà essere verificata cliccando sul pulsante verde di VERIFICA che troviamo nella stessa pagina dalla quale stiamo operando.</p>
<h4>Caricamento di un file HTML</h4>
<p>Per questo tipo di verifica, il sistema fornisce un file HTML che contiene una riga di riscontro. Sarà sufficiente caricarlo via FTP nella root del nostro sito e procedere, tramite il solito pulsante verde, alla verifica.</p>
<p>Tra le due modalità io, che non sono uno sviluppatore, ho trovato più pratica la seconda.</p>
<h3>Conferma della verifica</h3>
<p>Fino a che il sistema non esegue la verifica, ci troveremo nella seguente condizione</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/dominio-non-verificato.jpg" alt="dominio non verificato" width="300" height="92"></p>
<p style="text-align: left;">Il pallino verde, invece, ci aprirà la strada alla libera creazione dei link post e alla loro personalizzazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/dominio-verificato.jpg" alt="dominio verificato facebook" width="300" height="103"></p>
<h3 style="text-align: left;">Collegamento alla pagina</h3>
<p>L&#8217;ultimo passaggio da eseguire prima di poter&nbsp;inserire link su Facebook è il collegamento della pagina che sarà abilitita alla personalizzazione dei link post.</p>
<p>Questa operazione deve essere fatta sempre all&#8217;interno di Business Manager, non appena il dominio viene verificato. Come per tutte le risorse all&#8217;interno di BM,&nbsp;è possibile assegnare ad ognuna di essei vari gestori.</p>
<p>Nello specifico i domini possono essere affidati a:</p>
<ul>
<li>partner</li>
<li>pagine (le quali saranno assegnate a persone)</li>
</ul>
<h2>Creiamo il link post&nbsp;personalizzato</h2>
<p>Siamo giunti finalmente al momento di sfruttare questa funzionalità&nbsp;e quindi a personalizzare i link post sulla pagina Facebook.</p>
<p>Rispetto a ciò che ho riportato nell&#8217;esempio all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, ora ti invito a cliccare sul testo sotto all&#8217;immagine. Vedrai che viene evidenziato in giallo e sarà modificabile, come nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/link-post-personalizzato-fb.jpg" alt="link post personalizzato" width="500" height="440"></p>
<p style="text-align: left;">Da adesso in poi potrai creare post facebook cliccabili e portare traffico al tuo sito nel modo che ritieni graficamente e testualmente più coinvolgente per i tuoi lettori.</p>
<p style="text-align: left;">Ricorda che comunque i link post Facebook&nbsp;non sono ben visti dall&#8217;algoritmo che regola il newsfeed, quindi fai le dovute considerazioni e valuta sempre un investimento in compagne a pagamento per dare il massimo di visibilità ai tuoi contenuti. Ma di questo ne parliamo un&#8217;altra volta.link da pubblicare su facebook</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Facebook cerca sempre di tutelare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente ed anche in questo caso ha agito per raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Non dimenticare che, indipendetemente da tutte le funzionalità a disposizione, prima di pensare agli strumenti e a come usarli dobbiamo mettere in primo pianto le relazioni.</p>
<p>Se hai trovato utile questo contenuto, potresti condividerlo con i tuoi amici oppure ringraziarmi con un like alla mia pagina Facebook.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/01/meedialab-mi-piace-e1508425180736.png" alt="" width="250" height="67"></p>
<p>Io sarò felicissimo di ringraziare te.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Come creare un sondaggio in Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-creare-sondaggio-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 07:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova funzionalità era nell&#8217;aria già da un paio di mesi. Parlo&#160;della possibilità di creare un sondaggio Facebook nelle pagine&#160;(e...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova funzionalità era nell&#8217;aria già da un paio di mesi. Parlo&nbsp;della possibilità di creare un sondaggio Facebook nelle pagine&nbsp;(e anche dei profili privati) per chiedere un parere o conoscere le preferenze del nostro pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2047 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/facebook-polls.jpg" alt="Sondaggio facebook" width="400" height="283" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/facebook-polls.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/facebook-polls-300x212.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>In passato i sondaggi vennero introdotti per le pagine ma poi rimossi, rimanendo a disposizione dei gruppi. Altri social media come Twitter, forniscono la funzionalità in modo continuo già da diversi anni. Invece dalle parti di <a href="http://www.ninjamarketing.it/2017/10/03/instagram-stories-arrivano-i-sondaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram la funzione sondaggi</a> è stata resa disponibile nel mese di Ottobre 2017.</p>
<p>E allora vediamo come si procede con la creazione del tuo primo <strong>sondaggio nella pagina aziendale FB</strong> con le&nbsp;iniziali e ridotte possibilità di personalizzazione fornite dal sistema</p>
<h2>Il post di tipo &#8220;sondaggio&#8221;</h2>
<p>Da venerdì 3 Novembre la voce &#8220;Crea sondaggio&#8221;&nbsp;è disponibile per tutte le pagine e i profili privati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2048 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/creare-sondaggio-facebook.jpg" alt="Creare sondaggio Facebook" width="400" height="311" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/creare-sondaggio-facebook.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/creare-sondaggio-facebook-300x233.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Mi sono messo subito al lavoro per cercare di capirne il funzionamento e soprattutto le potenzialità per chi, come te, ha bisogno di ingaggiare costantemente il suo pubblico e proporre nuovi contenuti.</p>
<h2>Come realizzare un&nbsp;sondaggio Facebook</h2>
<p>Vediamo cosa ci mette a disposizione il sistema:</p>
<ul>
<li>il testo del post</li>
<li>2 voci chiamate &#8220;Opzione 1&#8221; e &#8220;Opzione 2&#8221;</li>
<li>selezione durata del sondaggio</li>
</ul>
<p>Quindi, per ora, è possibile <strong>creare un sondaggio su FB</strong> solo con 2 alternative di risposta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2049" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/post-sondaggio-FB.jpg" alt="realizzazione sondaggio facebook" width="300" height="198"></p>
<p>Ognuna delle opzioni è integrabile con dei contenuti che possono essere:</p>
<ul>
<li>immagini (quadrate)</li>
<li>GIF</li>
</ul>
<p>Ogni opzione è ulteriormente personalizzabile inserendo il titolo della risposta (limitato comunque a 25 caratteri).</p>
<p>La durata del sondaggio può variare secondo le seguenti indicazioni:</p>
<ul>
<li>un giorno</li>
<li>una settimana</li>
<li>un mese</li>
<li>mai</li>
<li>durata personalizzata (definendo data e ora di inizio e fine del sondaggio)</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2050" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/durata-sondaggio-facebook.jpg" alt="selezione durata sondaggio" width="109" height="146"></p>
<h2>Come si presenta un sondaggio e che tipo di interazione consente</h2>
<p>Alla vista degli utenti il sondaggio si presenta come un normale post accompagnato da un paio di immagini quadrate, cliccabili, sotto le quali è presente la risposta relativa alla scelta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2051 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/fb-sondaggio-post.jpg" alt="post fb sondaggio layout" width="450" height="541" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/fb-sondaggio-post.jpg 450w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/fb-sondaggio-post-250x300.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Per gli utenti è sufficiente premere una delle due immagini (o GIF) proposte per rispondere al sondaggio. Attenzione però, la risposta non è modificabile ne segreta.</p>
<p>Infatti, man mano che gli utenti rispondono, sarà possibile cliccare alla voce voti per vedere i nomi di chi ha votato e quale scelta ha fatto. All&#8217;interno delle grafiche scelte verrà presentata una barra ed una percentuale ad indicare i risultati ottenuti fino ad ora dal sondaggio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2054" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/risultati-sondaggio-facebook.jpg" alt="Risultati sondaggio Facebook" width="550" height="292" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/risultati-sondaggio-facebook.jpg 550w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/risultati-sondaggio-facebook-300x159.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Reactions, commenti e condivisioni rimangono fruibili come sempre da parte degli utenti.</p>
<p>Attenzione, una volta pubblicato e ricevuto almeno un voto, il post non sarà più modificabile in nessuna delle sue parti.</p>
<h2>Insights dei sondaggi FB</h2>
<p>Dopo un paio di giorni in cui non ho avuto modo di vedere gli Insights per nessun post delle due pagine, le cose si sono sistemate e posso confermare che i risultati mostrati a livello di post di tipo sondaggio rimangono gli stessi dei post normali. Quindi è possibile vedere il numero di persone raggiunte, le reactions, i commenti, i clic e via dicendo.</p>
<p>Se vuoi farti un&#8217;idea generale puoi leggere anche l&#8217;articolo&nbsp;<a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come analizzare gli Insights</a>.</p>
<p>Ho riscontrato, in entrambi i casi, una reach variabile fra il 10% e il 15% del totale dei followers delle due pagine. Sinceramente mi aspettavo molto di più.</p>
<h2>Potenzialità</h2>
<p>Come anticipato, i sondaggi sono in fase di roll-out e ci aggiungerei anche di test. Di certo potranno essere utilizzati per capire meglio il pubblico che ci segue nel social e potremo trarne parecchi spunti di riflessione per le nostre attività offline.</p>
<p>Non dimentichiamo anche che, lato Facebook, questa è un ulteriore modalità per raccogliere dati, profilare gli utenti e ingrassare il Social Graph.</p>
<h2>Cosa aspettarci</h2>
<p>Sarà interessante capire se verranno ampliati i sondaggi con più di 2 rispostedisponibili oppure con immagini che, dopo il voto, porteranno eventualmente traffico al sito web.</p>
<p>Non oso immaginare l&#8217;utilizzo dello strumento in caso di elezioni politiche&#8230; ci sarebbe davvero da divertirsi. Mi viene comunque da pensare che la scelta di rendere disponibile questa feature sia nata anche dal veto che FB mise ai sondaggi attraverso le live che tanto andarono di moda nell&#8217;autunno 2016.</p>
<h2>E i profili personali?</h2>
<p>Anche i profili personali sono stati aggiornati con questa nuova funzionalità, sia da desktop che da mobile. In questo caso diventa palese la volontà di FB di profilare gli utenti, sia dal punto di vista di chi risponde sia di chi crea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2057" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/sondaggio-privato-FB.jpg" alt="sondaggio privato FB" width="450" height="323" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/sondaggio-privato-FB.jpg 450w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/sondaggio-privato-FB-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Avevi dei dubbi che questo mio articolo su nuovi sondaggi Facebook ti ha aiutato a chiarire? Mi fa molto piacere. Ora però ti chiedo un favore in cambio di questo contenuto. Non è un grosso impegno da parte tua, ti rubo solo 5 secondi. Si tratta solo di far crescere la mia pagina Facebook con un like. Ti lascio un pulsante per farlo velocemente. Grazie davvero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2042" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/01/meedialab-mi-piace-e1508425180736.png" alt="pulsante mi piace meedialab" width="250" height="67"></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come creare il piano editoriale Facebook efficace</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/creare-piano-editoriale-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 09:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in modo logico ed organizzato, per questo si sente parlare molto spesso di <strong>Piano Editoriale Facebook</strong>.</p>
<p>Il piano editoriale è lo strumento attraverso il quale pianificare la pubblicazione dei contenuti e&nbsp;non affidarsi semplicemente a quelle che è la nostra ispirazione quotidiana.</p>
<p>Un buon piano editoriale social&nbsp;dovrebbe essere variegato e proporre contenuti di vario tipo e formato, idoneo a qualsiasi tipo di profilo che inizierà a seguire la tua pagina. Dovremmo pensare fin da subito a ciò che potrebbe interessare i followers e da qui impostare quello che è, a tutti gli effetti,&nbsp;calendario editoriale.</p>
<p>Vediamo di capire assieme quali sono gli step per definire il piano editoriale Facebook.</p>
<h2>Obiettivi e analisi</h2>
<p>Come per tutte le attività, prima di procedere con le decisioni bisogna sempre definire degli obiettivi e, a fronte della loro definizione, procedere ad una analisi della situazione attuale.</p>
<p>Non hai aperto la tua pagina Facebook perchè l&#8217;ha aperta anche il tuo competitor, vero? E allora devi&nbsp;di fare le cose per bene. Prima di tutto definisci gli obiettivi della tua presenza sul social media blu:</p>
<ul>
<li>vuoi portare traffico al sito web?</li>
<li>vuoi creare una community numerosa e fedele?</li>
<li>vuoi far conoscere il tuo brand a quante più persone possibile?</li>
<li>vuoi fornire un servizio di customer care?</li>
</ul>
<p>Insomma di obiettivi ne hai a volontà e, se li hai ben chiari,&nbsp;la definizione del&nbsp;piano editoriale ne sarà la diretta conseguenza.</p>
<p>Non hai obiettivi?&nbsp;Affidati&nbsp;ad un&nbsp;<a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Social Media Specialist</a>. Semplice no?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2027" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/analisi-piano-editoriale.jpg" alt="analisi piano editoriale" width="640" height="426" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/analisi-piano-editoriale.jpg 640w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/analisi-piano-editoriale-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Detto questo sarà da capire qual è il tuo pubblico di riferimento e come si comporta su Facebook: quali pagine segue, come si esprime, che tipologia di contenuti predilige (post, video, immagini, link, GIF, ecc), quando è online. Tutta una serie di considerazioni che ti porteranno a definire in che modo presentare i contenuti del tuo&nbsp;calendario Facebook.</p>
<p>L&#8217;esecuzione in modo preciso di questa prima fase ti farà sfruttare al massimo i&nbsp;vantaggi di un piano editoriale su Facebook.</p>
<h2>Creare il piano editoriale Facebook</h2>
<p>Superata la prima fase di analisi è il momento di passare alla parte creativa: la definizione del piano editoriale, ovverosia l&#8217;elenco di &#8220;rubriche&#8221; che andrai a sviluppare nel tempo e che porteranno i tuoi followers a seguirti con sempre maggiore interesse.</p>
<p>Un buon piano editoriale dovrebbe rispondere a tutte le esigenze dei tuoi followers. C&#8217;è chi ti scopre per la prima volta, pertanto dovrebbe trovare dei contenuti attraverso i quali può conoscere la tua attività. C&#8217;è che invece ti segue da tempo, pertanto ha bisogno di approfondire la tua conoscenza. Come dicevo prima, il piano editoriale deve essere variegato.</p>
<p>Ti ho parlato di rubriche perché, a tutti gli effetti, la creazione dei contenuti dovrebbe seguire un certo filo logico, sia dal punto di vista del tipo di contenuto, sia della programmazione dello stesso. Una rubrica è replicabile e pertanto facilita il lavoro, a patto che sia anche sostenibile nel tempo.</p>
<h2>Idee per il&nbsp;piano social</h2>
<p>In questo articolo ti sto parlando di Facebook, ma dalla definizione di questo ne scaturirà anche il calendario da utilizzare per altri social network o addirittura per il tuo blog.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2028" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/idee-piano-editoriale.jpg" alt="Idee piano editoriale facebook" width="640" height="320" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/idee-piano-editoriale.jpg 640w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/idee-piano-editoriale-300x150.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Innanzitutto è bene chiarire che esistono vari tipi di contenuti:</p>
<ul>
<li><strong>contenuti propri,</strong>&nbsp;ovvero inerenti la tua attività, i tuoi prodotti, il personale dipendente</li>
<li><strong>contenuti di terzi,</strong> ovvero creati dai followers</li>
<li><strong>contenuti generici,</strong> quelli che spaziano anche al di fuori della tua attività ma parlano, ad esempio, del territorio, degli eventi, del tuo settore di riferimento</li>
</ul>
<p>Le tipologie di contenuti da sviluppare, sulla base delle categorie appena accennate, potrebbero essere infinite. Puoi pensare a una serie di rubriche dove parli delle persone che orbitano e che danno vita al tuo business, quindi:</p>
<ul>
<li>presenta il titolare (potresti essere proprio tu che leggi questo articolo) e parla della sua vita e delle sue passioni</li>
<li>presenta i collaboratori e parla delle loro passioni</li>
<li>fai parlare i clienti, &#8220;usali&#8221; come testimonial e sfrutta il principio della riprova sociale</li>
</ul>
<p>Altre idee? Eccole a ruota libera:</p>
<ul>
<li><strong>&#8220;la tua mission&#8221;</strong></li>
<li><strong>&#8220;in giro per l&#8217;ufficio&#8221;</strong>, condividi immagini o video della tua attività</li>
<li><strong>&#8220;il tuo prodotto di maggior successo&#8221;</strong> spiegane caratteristiche e benefici (senza esagerare ovviamente)</li>
<li><strong>&#8220;le motivazioni&#8221;</strong> forse saranno banali ma li fuori c&#8217;è gente a cui piacciono tanto</li>
<li><strong>&#8220;la mascotte della tua attività&#8221;</strong> presentala per bene, magari è un cane o un gatto e come sai cani e gatti fanno schizzare alle stelle il coinvolgimento</li>
<li><strong>&#8220;TBT, ovvero il Throwback Thursday&#8221;</strong> condividi con il tuo pubblico una foto storica di te o della tua attività</li>
<li><strong>&#8220;il tuo eroe&#8221;</strong> ovvero&nbsp;una persona di riferimento che ispira il tuo business</li>
<li><strong>&#8220;oggi ho imparato&#8221;</strong> condividi con gli altri qualcosa di nuovo che ti ha fatto crescere professionalmente</li>
<li><strong>&#8220;chiedilo al pubblico&#8221;</strong>, coinvolgi il pubblico nella scelta del nome di un nuovo prodotto</li>
<li><strong>&#8220;Riempi gli spazi vuoti&#8221;</strong>, un modo simpatico per coinvolgere il pubblico a completare una frase (es: ho studiato il piano editoriale Facebook e ho deciso di pubblicare _____ post a settimana)</li>
<li><strong>&#8220;Breaking news&#8221;&nbsp;</strong>sfrutta questo strumento per fare real time marketing e per condividere contenuti creati da terzi anche al di fuori del calendario editoriale</li>
<li><strong>&#8220;Dietro le quinte&#8221;</strong>, condividi i retroscena della tua attività, fai vedere come svolgi il lavoro. Le persone sono molte coinvolte da questi contenuti</li>
<li><strong>&#8220;Previsioni sul futuro&#8221;</strong>, non certo come un veggente, ma cerca di coinvolgere il tuo pubblico a parlare di come sarà il panorama del tuo mercato di riferimento nel futuro</li>
<li><strong>Tips</strong>, consigli specifici sul tuo mercato di riferimento che a te hanno portato risultati</li>
<li><strong>Presentazione di nuovi prodotti</strong> (senza esagerare, non dimenticarlo)</li>
<li><strong>Case History</strong></li>
<li><strong>I traguardi</strong> della tua attività</li>
<li><strong>Gli strumenti utili</strong> a compiere un determinato tipo di lavoro</li>
<li><strong>Infografiche</strong> con approfondimenti e numeri relativi al mercato di riferimento</li>
<li>&#8230;</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Potrei andare avanti ore a scrivere idee da cui partire per definire il <strong>piano editoriale di Facebook</strong>. Questo è solo un&nbsp;esempio di piano editoriale.</p>
<p>Non dimenticare una cosa: ciò che per te è interessante non è detto che lo sia anche per i tuoi followers, per cui non fossilizzarti su ciò che interessa a te, metti sempre davanti il tuo pubblico di riferimento. Si lo so che vorresti pubblicare settordici contenuti a settimana dove decanti le doti fantastiche dei tuoi prodotti, ma le persone ormai sono vaccinate a questo tipo di contenuti.</p>
<h2>Calendario editoriale social</h2>
<p>Bene, hai definito quali saranno le rubriche che porterai avanti nella tua pagina Facebook. Ora è il momento di definire le tempistiche,&nbsp;creare il calendario di pubblicazioni vero e proprio.</p>
<p>Come procedere? Hai vari modi, ma l&#8217;importante è che sia tutto organizzato e condivisibile anche con i colleghi. Puoi, ad esempio:</p>
<ul>
<li>creare calendario in excel</li>
<li>creare calendario in Google Calendar</li>
<li>creare calendario con strumenti online quali PostPickr, Hootsuite, Buffer o altri strumenti (più o meno gratuiti)</li>
</ul>
<p>Facebook mette a disposizione svariati strumenti per definire il momento migliore per pubblicare, ho anche scritto un articolo su come<a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> analizzare gli insights</a>. Questo non significa che devi prendere questi dati alla lettera, ma per iniziare sono sicuramente una ottima linea guida per definire i migliori giorni e gli orari per programmare la pubblicazione dei post.</p>
<h2>Analisi dei risultati del piano editoriale</h2>
<p>Siamo umani e possiamo sbagliare. Questo ci consente di porre rimedio ai nostri errori. Ciò significa che, una volta che hai definito piano e calendario editoriale dovrai analizzarne i risultati e capire se &#8220;performano&#8221; secondo le tue aspettative o meno.</p>
<p>[easy-tweet tweet=&#8221;<strong>Un diamante è per sempre, un piano editoriale Facebook no</strong>&#8221; user=&#8221;sgazzola74&#8243; hashtags=&#8221;smm, pianoeditoriale, socialtips&#8221; template=&#8221;light&#8221;]</p>
<p>Se un diamante è per sempre, non lo è di certo un piano editoriale. Gli algoritmi dei social network, ed in particolare quello di Facebook, cambiano frequentemente per cui una tipologia di post che oggi funziona alla grande non è detto che lo farà anche nei prossimi mesi, per cui sii sempre pronto a correre ai ripari e raddrizzare le sorti del tuo piano editoriale. Hai bisogno di risultati e solo se analizzi quelli già ottenuti puoi migliorarli nel corso del tempo.</p>
<p>Pertanto, parti con una idea di piano editoriale ma nel tempo continuare a fare test e provare nuove soluzioni, sia dal punto di vista della tipologia di post (immagine, video, carosello, link, canvas, ecc) che dal punto di vista del contenuto del post.</p>
<h2>Per concludere</h2>
<p>Volevo scrivere un post breve, ma anche stavolta ho sforato le mille parole&#8230;</p>
<p>Che ne dici, hai sufficienti dati per definire un piano editoriale in modo strategico e funzionale ai tuoi obiettivi? Fammelo sapere nei commenti.</p>
<p>E per finire davvero, se hai trovato interessante questo articolo ti va di condividerlo nei tuoi canali social e di mettere un like alla pagina Facebook di Meedialab? Grazie davvero</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/creare-piano-editoriale-facebook/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Vendere su Facebook con la nuova funzione Vetrina</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/vendere-su-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/vendere-su-facebook/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2017 13:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
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					<description><![CDATA[Volevate lo SHOP per le pagine Facebook? Per ora è arrivata la funzione VETRINA. Accontentavi. Un piccolo passo verso l&#8217;integrazione...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volevate lo SHOP per le pagine Facebook? Per ora è arrivata la funzione VETRINA. Accontentavi. Un piccolo passo verso l&#8217;integrazione del social network con strumenti per la <strong>vendita online</strong> di prodotti e servizi. E&#8217; ancora in fase sperimentale ma sabato scorso, casualmente buttando l&#8217;occhio fra le tab di alcune delle pagine Facebook che gestisco, l&#8217;ho trovata attiva. Ci ho cliccato in 3 millisecondi. Vediamo insieme cosa ho scoperto.</p>
<h2>La tab&nbsp;VETRINA sbarca su Facebook per molti, ma non per tutti</h2>
<p>Il nome stesso della tab mi da l&#8217;idea di qualcosa messo li solo per esposizione. In effetti la tab&nbsp;vetrina non è uno strumento di vendita diretto (quindi rimanendo in Facebook),&nbsp;ma reinvia i clic per l&#8217;acquisto a siti esterni quali e-commerce proprietari o portali di vendite (quali ad esempio <a href="http://www.etsy.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Etsy</a> o <a href="https://www.alittlemarket.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A Little Market</a>, solo per fare due esempi).</p>
<p>La tab non è attiva per tutte le pagine e l&#8217;avviso di Facebook è&nbsp;chiaro</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1583" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/sperimentazione-vetrina-Facebook.jpg" alt="Sperimentazione Vetrina" width="400" height="44" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/sperimentazione-vetrina-Facebook.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/sperimentazione-vetrina-Facebook-300x33.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Appena si entra per la prima volta nella tab VETRINA in qualità di amministratori della pagina aziendale, l&#8217;avviso che appare è il seguente</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/legal/commerce_product_merchant_agreement" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1584 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/configura-vetrina-vendere-facebook.jpg" alt="Configura vetrina facebook vendere" width="300" height="154"></a></p>
<p>Se clicchi sull&#8217;immagine, ho linkato la pagina con le condizioni e normative per la vendita attraverso Facebook. Ovviamente da leggere con attenzione e accettare in tutto e per tutto, altrimenti quel bel pulsantino Azzurro &#8220;Continua&#8221; non lo potrai mai cliccare.</p>
<h2>Configurare la vetrina per vendere con Facebook</h2>
<p>Inizia così la configurazione vera e propria della vetrina. Il primo dettaglio importante da scegliere è la valuta con la quale verranno esposti i prezzi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1586 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/vetrina-facebook-valuta.jpg" alt="Valuta vetrina Facebook" width="400" height="164" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/vetrina-facebook-valuta.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/vetrina-facebook-valuta-300x123.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p><strong>[AGGIORNAMENTO del 03/08/17]</strong></p>
<p>Dopo aver selezionato la valuta è possibile decidere come verrà effettuata la vendita, ossia su un sito ecommerce esterno oppure via Facebook Messenger.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2032" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/vendere-con-vetrina-facebook.jpg" alt="Vendere con vetrina facebook" width="500" height="209" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/vendere-con-vetrina-facebook.jpg 500w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/vendere-con-vetrina-facebook-300x125.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Selezionando la voce &#8220;Invia messaggio per acquistare&#8221; l&#8217;utente avrà la possibilità di inviare una richiesta di informazioni e disponibilità in merito al prodotto e, grazie alle ultime funzionalità di Messenger, potrà anche effettuare il pagamento senza lasciare la piattaforma social. Selezionando la voce &#8220;Acquista in un altro sito Web&#8221; l&#8217;utente verrà indirizzato all&#8217;ecommerce del titolare della pagina o a servizi esterni quali Etsy, Amazon e simili. Con la vetrina Facebook è quindi già possibile mettere in atto una vera e propria vendita di prodotti.</p>
<p><strong>[FINE AGGIORNAMENTO]</strong></p>
<p>*********</p>
<p>Quindi si passa subito alla possibilità di inserire i primi prodotti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1587" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/welcome-vetrina-facebook.jpg" alt="Welcome vetrina Facebook" width="398" height="272" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/welcome-vetrina-facebook.jpg 398w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/welcome-vetrina-facebook-300x205.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
<p>ma prima meglio inserire una breve descrizione (200 caratteri) dei prodotti venduti attraverso il social network.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1588 alignnone" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/descrizione-vendita-prodotto-facebook.jpg" alt="descrizione prodotti in vendita su pagina Facebook" width="501" height="138" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/descrizione-vendita-prodotto-facebook.jpg 501w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/descrizione-vendita-prodotto-facebook-300x83.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 501px) 100vw, 501px" /></p>
<h2>Inserimento prodotti vetrina</h2>
<p>Eccoci giunti alla fase più interessante della configurazione, ovvero l&#8217;inserimento dei prodotti che andremo a mostrare in vetrina e che saranno acquistabili nei nostri siti di commercio digitale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1589" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/scheda-configurazione-vetrina.jpg" alt="configurazione prodotto in vendita su Facebook" width="450" height="515" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/scheda-configurazione-vetrina.jpg 450w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/scheda-configurazione-vetrina-262x300.jpg 262w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Scorriamo velocemente i campi da compilare:</p>
<ul>
<li><strong>AGGIUNGI FOTO/VIDEO:</strong> foto in formato quadrato 1024&#215;1024 px, utilizzabili anche quelle già pubblicate nella pagina. Video solo da upload</li>
<li><strong>NOME:</strong> il nome del prodotto</li>
<li><strong>PREZZO:</strong> il prezzo per singolo pezzo</li>
<li><strong>DESCRIZIONE (<em>opzionale</em>):</strong> la descrizione del prodotto. Non ho riscontrato limiti di caratteri nell&#8217;inserimento della descrizione</li>
<li><strong>URL dell&#8217;Acquisto:</strong> il sito Web al quale saranno reindirizzati gli utenti per acquistare il&nbsp;prodotto</li>
</ul>
<p>Segue poi la possibilità di mettere in evidenza il prodotto appena inserito</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1590" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/prodotto-evidenza-vendere-facebook.jpg" alt="evidenziare pdotto in vendita vetrina facebook" width="400" height="91" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/prodotto-evidenza-vendere-facebook.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/prodotto-evidenza-vendere-facebook-300x68.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>e di condividerlo subito sulla pagina</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1591" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/condividi-prodotto-vetrina-facebook.jpg" alt="Condividere prodotto vetrina Facebook" width="400" height="74" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/condividi-prodotto-vetrina-facebook.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/condividi-prodotto-vetrina-facebook-300x56.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>In effetti da quanto riportato in quest&#8217;ultima opzione, ovvero la dicitura &#8220;quando sarà approvato&#8221;, risulta evidente che l&#8217;inserimento dei prodotti nella vetrina dovrà passare una approvazione da parte di un robot, così come avviene per le sponsorizzate e le immagine ad esse collegate.</p>
<p>In barba alle direttive, ho inserito una immagine con sfondo diverso dal bianco (leggi le&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/business/help/481150918755515" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Linee guida per l&#8217;aggiunta dei prodotti nella vetrina della mia Pagina</a>) e il prodotto è stato pubblicato immediatamente nella pagina sotto la voce VETRINA che ora appare non solo fra le TAB ma anche come macro area nel news feed della pagina.</p>
<h2>Come appare il prodotto della vetrina</h2>
<p>Inserite tutte le informazioni (nel caso dell&#8217;URL ho inserito quello del prodotto stesso venduto su ETSY) vediamo come si presenta ad un utente la scheda prodotto della vetrina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1592" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/scheda-prodotto-vendita-facebook.jpg" alt="scheda prodotto vetrina facebook" width="500" height="334" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/scheda-prodotto-vendita-facebook.jpg 500w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/scheda-prodotto-vendita-facebook-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Ovviamente questa è la schermata relativa all&#8217;amministratore, ma posso immaginare che lato utente apparirà uguale senza la riga &#8220;Modifica&#8221; &#8220;Metti in evidenza il post&#8221; ecc.</p>
<p>Interessante notare che:</p>
<ul>
<li>cliccando su &#8220;Acquista sul sito web&#8221;, non si apre una nuova pagina del browser ma si continua nella stessa</li>
<li>appaiono dei timidi Insights sul prodotto relativi all&#8217;ultima settimana&nbsp;ovvero&nbsp;Visualizzazioni e Clic</li>
<li>non manca il pulsante &#8220;Metti in evidenza il prodotto&#8221;, il male assoluto se si vuole spendere male i soldi in Facebook ADS (leggi <a href="https://meedialab.it/blog/step-facebook-ads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook ADS: gli step per realizzare una campagna a pagamento efficace</a>)</li>
</ul>
<h2>Aggiornamenti correlati alla vetrina</h2>
<h3>Pulsante &#8220;Acquista Ora&#8221;</h3>
<p>Il pulsante&nbsp;ACQUISTA ORA che si può personalizzare e aggiungere a tutte le pagine aziendali, assume ora ulteriore rilevanza in quanto è già stato integrato con la funziona Vetrina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1593" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/pulsante-acquisto-pagina-facebook.jpg" alt="Pulsante acquista vetrina Facebook" width="366" height="249" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/pulsante-acquisto-pagina-facebook.jpg 366w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/pulsante-acquisto-pagina-facebook-300x204.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px" /></p>
<p>Di default infatti, una volta configurata la vetrina, il pulsante invia proprio alla nuova tab. Diversamente se si vorrà inviare le persone direttamente all&#8217;e-commerce sarà necessario specificare un URL specifico.</p>
<h3>Taggare i prodotti nei post</h3>
<p>E&#8217; possibile, una volta configurata la vetrina Facebook, taggare i prodotti nei post e di default verrà creata un&#8217;anteprima carosello con il prodotto taggato ed il relativo prezzo, così come tutti gli altri prodotti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1595" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/tagga-prodotto-vetrina-Facebook.jpg" alt="Taggare prodotto vetrina" width="504" height="222" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/tagga-prodotto-vetrina-Facebook.jpg 504w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2016/10/tagga-prodotto-vetrina-Facebook-300x132.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px" /></p>
<h2>La vetrina Facebook su app mobile</h2>
<p>Gli aggiornamenti degli ultimi mesi dell&#8217;App Facebook per mobile (parlo di iOS) hanno portato a un netto miglioramento delle tab&nbsp;(ricordi quando&nbsp;non erano nemmeno visibili?). Ammesso che le persone sappiano cosa sono e&nbsp;come utilizzarle, a noi interessa sapere che ovviamente la TAB Vetrina appare già e che una volta cliccata apre la pagina con le foto dei prodotti in vendita. Gli stessi si possono scorrere in orizzontale e visualizzabili singolarmente attraverso il pulsante &#8220;Vedi dettagli&#8221;.</p>
<p>Molto utile la possibilità per l&#8217;utente di attivare una sorta di RSS-feed relativa agli aggiornamenti del punto vendita (vetrina).</p>
<h2>Sviluppi futuri della vendita su Facebook</h2>
<p>E&#8217; evidente che questo è un ulteriore passo verso la creazione di vere e proprie sezioni per la <strong>vendita diretta all&#8217;interno del social network</strong>. Veronica Gentili scriveva nel suo blog ad Aprile scorso, quando Facebook annunciò il <a href="http://www.veronicagentili.com/vendere-facebook-ora-si-puo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rilascio della funzione VETRINA e CATALOGO PRODOTTI</a> per le pagine, che l&#8217;obbiettivo finale è quello di creare un vero e proprio ecosistema all&#8217;interno del social network, con il chiaro intento di far completare all&#8217;utente un acquisto senza lasciare la piattaforma.</p>
<p>Evidentemente lo strumento non è sufficientemente maturo oppure a Menlo Park hanno pensato di non complicare troppo la vita a noi <a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Social Media Specialist</a>,&nbsp;visto che in questa prima release&nbsp;la vendita avviene ancora al di fuori di Facebook.</p>
<p>L&#8217;integrazione con i Cataloghi prodotti, le inserzioni multi-prodotto, i bot di messenger ci faranno passare un gran bell&#8217;inverno all&#8217;insegna di studio, prove e analisi.</p>
<h2>Funzione vetrina:&nbsp;qualche esempio di integrazione</h2>
<p>Chiunque volesse iniziare a vendere su Facebook in modo serio integrando il suo ecommerce direttamente nel social network, può continuare ad usare piattaforme esterne quali <a href="https://it.shopify.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Shopify</a>. La configurazione non è tuttavia così semplice come lo potrebbe essere se la funzione vetrina di Facebook fosse completamente integrata con un sistema di pagamento e di spedizione.</p>
<p>Ho fatto una veloce analisi di pagine di noti brand americani, ma non ho trovato a tutt&#8217;oggi (Marzo 2017) integrazioni totali del social commerce, ovvero la funzione vetrina. Per cui vi riporto qualche link per vedere effettivamente come funziona questa, seppur parziale, release dello strumento per vendere sul social network anche in Italia:</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pg/jointhemvmt/shop/?ref=page_internal" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.facebook.com/pg/jointhemvmt/shop</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pg/SpedireComodo/shop/?ref=page_internal" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.facebook.com/pg/SpedireComodo/shop</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pg/euromotor.automobili/shop/?ref=page_internal" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.facebook.com/pg/euromotor.automobili/shop</a></p>
<h2>Vendere su Facebook: ora è possibile</h2>
<p>L&#8217;affermazione è un pò forzata, vero? In effetti sarebbe meglio dire &#8220;<strong>Vendere attraverso Facebook</strong>&#8221; a fronte di questa prima release della tab Vetrina. La vendita vera e propria non è ancora possibile concluderla all&#8217;interno del social network, per cui, almeno per ora, Facebook ha solo iniziato la sua metamorfosi. Vediamo il lato positivo della cosa: la funzione vetrina per ora è uno strumento gratuito messo a disposizione degli amministratori delle pagine. Diverso sarà quando verrà integrata completamente la gestione dell&#8217;ordine all&#8217;interno del social e Facebook chiederà un tot per articolo inserito nello shop nonché una percentuale sul venduto. Com&#8217;era il detto &#8220;Nemmeno il cane muove la coda per nulla&#8221;, giusto?</p>
<p>Avrai sentito decine di social media marketers ripetere la frase &#8220;Facebook non serve per vendere&#8221;. Con queste ultime novità è in corso quell&#8217;inversione di tendenza che&nbsp;molti auspicavano. Abbinata alla volontà di Zuck &amp; Co. di trattenere sempre di più le persone all&#8217;interno del social, abbiamo un quadro chiaro e limpido di quale sarà il futuro del re dei social.</p>
<p>E per noi social media cosi ci sarà ancora da studiare bene lo strumento, che verrà senz&#8217;altro integrato con le Facebook ADS, soprattutto per integrarlo in una&nbsp;<a href="https://meedialab.it/blog/come-creare-efficace-strategia-marketing-facebook/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficace strategia di marketing</a>.</p>
<p>A questo punto, se ti eri mai chiesto&nbsp;come <strong>vendere i tuoi prodotti con Facebook</strong>, non ti resta che metterti all&#8217;opera, oppure attendere la release completa dello strumento.</p>
<p>**************************************</p>
<p>Ti sono stato utile? Dimostrami&nbsp;di aver apprezzato il mio lavoro scegliendo una, due o tre alternative:</p>
<ul>
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</ul>
<p>Grazie e buon ADVERTISING.</p>
]]></content:encoded>
					
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	</channel>
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