<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guide Meedialab Archives - Social media marketing Treviso</title>
	<atom:link href="https://meedialab.it/blog/category/guide-meedialab/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Dec 2024 14:27:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://meedialab.it/wp-content/uploads/2019/05/favicon-150x150.png</url>
	<title>Guide Meedialab Archives - Social media marketing Treviso</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Conversion API di Facebook: cosa sono, come funzionano e perché sceglierle</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/conversion-api-di-facebook-cosa-sono-come-funzionano-e-perche-sceglierle/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/conversion-api-di-facebook-cosa-sono-come-funzionano-e-perche-sceglierle/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 11:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2799</guid>

					<description><![CDATA[Le Conversion API di Facebook (API, acronimo di Application Programming Interface, ovvero interfaccia di programmazione delle applicazioni) sono uno strumento...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le Conversion API di Facebook (API, acronimo di <em>Application Programming Interface</em>, ovvero interfaccia di programmazione delle applicazioni) sono uno strumento progettato per migliorare il tracciamento degli eventi legati alle campagne pubblicitarie. In parole semplici, un’API permette a diverse applicazioni o sistemi di comunicare tra loro, scambiandosi informazioni in modo strutturato. Nel caso delle Conversion API, i dati relativi alle interazioni degli utenti vengono inviati direttamente dal server dell’azienda a Meta, senza passare attraverso il browser o i cookie.</p>



<p>Questa tecnologia è stata introdotta per rispondere a due sfide principali: l’aumento delle normative sulla privacy, come il <a href="https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue">GDPR</a>, e la crescente difficoltà nel tracciare i comportamenti degli utenti a causa del declino dei cookie di terze parti. A differenza del tradizionale Facebook Pixel, le Conversion API offrono un sistema di tracciamento lato server, più affidabile e sicuro, che consente alle aziende di raccogliere solo i dati necessari per ottimizzare le performance pubblicitarie e rispettare le preferenze degli utenti.</p>



<p>Trovi la guida ufficiale di Meta per l&#8217;implementazione <a href="https://www.facebook.com/business/help/2041148702652965">qui</a>. Nel resto dell’articolo vedremo come funzionano, quali vantaggi offrono e come possono essere implementate per migliorare la tua strategia pubblicitaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Differenze tra Conversion API e Facebook Pixel</h2>



<p>Con l’evoluzione delle tecnologie pubblicitarie e le crescenti preoccupazioni sulla privacy degli utenti, il Facebook Pixel sta gradualmente lasciando spazio a soluzioni più avanzate come le Conversion API di Meta. Ma quali sono le differenze principali tra questi due strumenti? E quando conviene scegliere le Conversion API?</p>



<p>Il Pixel di Facebook è uno strumento basato sul tracciamento lato browser, progettato per raccogliere dati relativi alle azioni degli utenti sul tuo sito web, come acquisti, lead o visualizzazioni di pagine. Questo sistema utilizza i cookie di terze parti per monitorare le interazioni, consentendo di ottimizzare le campagne pubblicitarie e migliorare il targeting del pubblico.</p>



<p>Tuttavia, il Pixel presenta alcune limitazioni significative:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È sempre più influenzato dalle restrizioni dei browser, come il blocco dei cookie di terze parti implementato da Safari e Chrome</li>



<li>Non sempre è in grado di tracciare gli utenti che utilizzano ad-blocker o navigano in modalità privata</li>



<li>I dati raccolti possono essere incompleti o inaccurati, specialmente in scenari in cui la privacy degli utenti è prioritaria</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="301" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-1024x301.png" alt="" class="wp-image-2802" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-1024x301.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-300x88.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-768x226.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-1536x451.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/conversion-api-meta-1-2048x601.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conversion API: vantaggi principali rispetto al Pixel</strong></h3>



<p>Le Conversion API superano queste problematiche adottando un approccio di tracciamento lato server. Invece di affidarsi ai browser, i dati vengono inviati direttamente dai server dell’azienda a Meta, offrendo una serie di vantaggi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Affidabilità nei dati raccolti: Poiché non dipendono dai cookie o dal browser, le Conversion API garantiscono una misurazione più precisa delle conversioni.</li>



<li>Conformità alle normative sulla privacy: Le Conversion API permettono alle aziende di rispettare il GDPR, condividendo solo i dati necessari e proteggendoli con tecniche come l&#8217;hashing.</li>



<li>Personalizzazione avanzata: I dati raccolti possono essere utilizzati per migliorare il targeting degli utenti e creare pubblici personalizzati in base a eventi specifici, come acquisti o iscrizioni.</li>



<li>Meno vulnerabilità ai blocchi: Non essendo influenzate da restrizioni sui cookie, le Conversion API funzionano anche in ambienti con ad-blocker o protezioni sulla privacy.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando scegliere le Conversion API?</strong></h3>



<p>Le Conversion API non sostituiscono completamente il Pixel di Facebook, ma possono essere integrate con esso per ottenere il massimo dalle campagne pubblicitarie. Tuttavia, sono particolarmente consigliate quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Desideri migliorare la precisione del tracciamento in ambienti cookieless.</li>



<li>Hai bisogno di garantire il rispetto delle normative sulla privacy.</li>



<li>Vuoi ottimizzare il tracciamento degli eventi più importanti per il tuo business, come vendite o lead generati.</li>
</ul>



<p>Passare alle Conversion API non solo è una scelta strategica, ma ti permette anche di affrontare le sfide di un ecosistema pubblicitario sempre più orientato alla protezione dei dati personali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano le Conversion API di Facebook</strong></h2>



<p>Le Conversion API di Facebook rappresentano un sistema di tracciamento lato server che consente alle aziende di inviare dati direttamente dai propri server a Meta rivoluzionando il modo in cui le interazioni degli utenti vengono monitorate e offrendo una soluzione affidabile e completa, pronta per futuri sviluppi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il tracciamento lato server (Server-Side Tracking)</strong></h3>



<p>A differenza del Pixel di Facebook, che opera a livello del browser e utilizza i cookie di terze parti, le Conversion API trasferiscono i dati direttamente dai server delle aziende a Meta. Ciò significa che il processo di tracciamento non dipende dai limiti tecnici o dalle restrizioni dei browser, come il blocco dei cookie o l&#8217;uso di ad-blocker.</p>



<p>Questo sistema consente di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Raccogliere dati in modo più affidabile e accurato.</li>



<li>Garantire il tracciamento degli utenti anche quando navigano in modalità privata o utilizzano dispositivi con protezioni avanzate sulla privacy.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali dati possono essere tracciati?</strong></h3>



<p>Le Conversion API possono registrare una vasta gamma di eventi e informazioni utili per ottimizzare le tue campagne pubblicitarie. Tra i dati che possono essere inviati a Meta troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Eventi personalizzati: Azioni specifiche come acquisti, aggiunta al carrello, iscrizioni a newsletter o completamento di form.</li>



<li>Dati del cliente: Informazioni come indirizzi email, numeri di telefono o ID univoci, sempre crittografati tramite hashing.</li>



<li>Eventi offline: Interazioni che avvengono al di fuori del mondo digitale, come acquisti in negozio o telefonate.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Collegamento con il Pixel di Facebook e altre soluzioni Meta</strong></h3>



<p>Le Conversion API non sostituiscono il Facebook Pixel, ma lo integrano per migliorare l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I dati raccolti dalle Conversion API possono essere combinati con quelli del Pixel per ottenere una panoramica più completa del comportamento degli utenti.</li>



<li>Meta utilizza algoritmi avanzati per garantire che i dati duplicati vengano eliminati, evitando problemi di sovrapposizione tra i due sistemi.</li>
</ul>



<p>Grazie al loro funzionamento innovativo, le Conversion API aiutano le aziende a migliorare la precisione del tracciamento delle conversioni e a rispettare le normative sulla protezione dei dati personali, offrendo una soluzione ideale per il marketing in un mondo senza cookie. Nei prossimi paragrafi, vedremo perché adottarle può fare la differenza nelle tue campagne.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano tecnicamente le Conversion API di Facebook</strong></h2>



<p>Le Conversion API di Facebook si basano su un sistema di tracciamento lato server, un metodo che permette di inviare dati direttamente dal server aziendale a Meta, bypassando il browser dell’utente. Questo approccio offre maggiore controllo sui dati raccolti e una migliore integrazione con le infrastrutture aziendali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Componenti tecnici necessari</strong></h3>



<p>Per implementare le Conversion API, avrai bisogno di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Accesso al server aziendale o a una piattaforma che supporti le Conversion API (es. Shopify, WooCommerce, ecc.).</li>



<li>Token di accesso generato nella piattaforma Meta Ads Manager, che consente di autenticare la connessione tra il tuo server e Meta.</li>



<li>Un developer o un plugin per configurare correttamente gli endpoint API.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Esempio: cosa accade se un utente non accetta i cookie?</strong></h3>



<p>Immagina uno scenario in cui un utente visita il tuo sito web e decide di non accettare i cookie. Questo comportamento è sempre più comune, soprattutto per via delle crescenti preoccupazioni sulla privacy e delle normative come il GDPR, che richiedono di ottenere il consenso esplicito degli utenti per il tracciamento tramite cookie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1021" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-1024x1021.png" alt="" class="wp-image-2804" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-1024x1021.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-300x300.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-150x150.png 150w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-768x766.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie-1536x1531.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/non-accettare-cookie.png 2030w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con un approccio tradizionale basato sul Facebook Pixel, ecco cosa accade:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Il Pixel non può tracciare le azioni dell’utente sul sito, perché i cookie necessari non vengono attivati.</li>



<li>Eventi importanti come l’aggiunta al carrello, la compilazione di un form o l’acquisto non vengono registrati, causando una perdita di dati.</li>



<li>Di conseguenza, le tue campagne pubblicitarie non possono attribuire correttamente le conversioni all’annuncio che ha generato l’interesse, riducendo l’efficacia del tuo targeting e dell’ottimizzazione.</li>
</ol>



<p>Con le Conversion API, invece:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>L’utente compie un’azione significativa sul sito, come un acquisto o l’iscrizione alla newsletter.</li>



<li>Il tuo server aziendale registra l’evento indipendentemente dal consenso ai cookie, perché il tracciamento avviene lato server e non dipende dal browser o dai cookie.</li>



<li>I dati dell’evento (es. email, valore dell’acquisto, timestamp) vengono crittografati con hashing e inviati a Meta tramite l’API.</li>



<li>Meta utilizza queste informazioni per attribuire l’azione all’annuncio corretto e aggiornare il tuo report sulle conversioni.</li>



<li>Questo consente di migliorare l’ottimizzazione della campagna e di mantenere pubblici personalizzati accurati, anche se il Pixel non è operativo.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come configurare le Conversion API di Meta</strong></h2>



<p>Implementare le Conversion API di Facebook richiede un po&#8217; di pianificazione tecnica, ma i vantaggi in termini di affidabilità del tracciamento e rispetto delle normative sulla privacy rendono questo passaggio indispensabile per le aziende che vogliono rimanere competitive e attribuire correttamente le conversioni alle campagne sponsorizzate. Di seguito, vedremo come configurarle passo per passo.</p>



<p>Prima di iniziare, assicurati di avere i seguenti strumenti e requisiti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Accesso al Business Manager di Meta: Qui potrai generare il token di accesso necessario per l’integrazione.</li>



<li>Un server aziendale o una piattaforma che supporti il tracciamento lato server, come Shopify, WooCommerce o un CRM personalizzato.</li>



<li>Un team tecnico (o un plugin dedicato) per configurare gli endpoint API e gestire la trasmissione dei dati.</li>



<li>Event Manager di Facebook: Per monitorare e testare i dati inviati tramite le Conversion API.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Passaggi per la configurazione</strong></h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Genera il token di accesso
<ul class="wp-block-list">
<li>Accedi al tuo account Business Manager su Meta.</li>



<li>Vai nella sezione Impostazioni Business &gt; Origini Dati &gt; Conversion API.</li>



<li>Genera un token di accesso univoco, che sarà utilizzato per autenticare il tuo server.</li>
</ul>
</li>



<li>Imposta il tuo server
<ul class="wp-block-list">
<li>Configura il tuo server per raccogliere i dati degli utenti (eventi come acquisti, lead, ecc.) e prepararli per l’invio tramite le Conversion API.</li>



<li>Se utilizzi piattaforme come Shopify o WooCommerce, puoi integrare le Conversion API con plugin o app dedicate.</li>
</ul>
</li>



<li>Crittografa i dati sensibili
<ul class="wp-block-list">
<li>Prima di inviarli a Meta, assicurati che i dati personali (es. email, numeri di telefono) siano crittografati utilizzando algoritmi di hashing sicuri come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Secure_Hash_Algorithm">SHA256</a>.</li>
</ul>
</li>



<li>Invia i dati a Meta
<ul class="wp-block-list">
<li>Invia gli eventi registrati al server di Meta utilizzando l’endpoint API fornito.</li>



<li>Il formato dei dati deve rispettare le specifiche richieste da Meta (es. nome evento, parametri, timestamp, ecc.).</li>
</ul>
</li>



<li>Testa la configurazione
<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizza l’Event Manager di Meta per verificare che i dati vengano inviati correttamente.</li>



<li>Risolvi eventuali errori o discrepanze nei dati.</li>
</ul>
</li>



<li>Monitora e Ottimizza
<ul class="wp-block-list">
<li>Una volta operativa, monitora la performance delle Conversion API tramite l’Event Manager e gli strumenti di analisi di Meta.</li>



<li>Integra i dati raccolti con il Pixel per ottenere una visione più completa.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per un&#8217;implementazione efficace</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Semplifica con plugin: Molti CMS offrono plugin per integrare le Conversion API senza dover intervenire direttamente sul codice.</li>



<li>Consulta uno sviluppatore esperto: Per configurazioni più avanzate, è utile affidarsi a un professionista.</li>



<li>Monitora costantemente: La configurazione non è un processo una tantum; verifica regolarmente che tutto funzioni correttamente.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Vantaggi pubblicitari grazie all&#8217;uso di Conversion API</h2>



<p>Secondo uno <a href="https://www.facebook.com/business/tools/conversions-api">studio del 2022</a>, gli inserzionisti che avevano implementato le Conversion API insieme al Meta Pixel avevano registrato un miglioramento del 13% nel costo per risultato. Inoltre, gli inserzionisti globali che avevano configurato le Conversion API avevano misurato un aumento del 19% negli acquisti attribuiti ai loro annunci su Meta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="295" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-1024x295.png" alt="" class="wp-image-2803" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-1024x295.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-300x86.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-768x221.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api-1536x442.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2024/12/risultati-conversion-api.png 1764w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Privacy e sicurezza nelle Conversion API</strong></h2>



<p>Uno dei principali vantaggi delle Conversion API di Facebook è la loro capacità di garantire un elevato livello di sicurezza e rispetto della privacy degli utenti, un aspetto fondamentale in un panorama pubblicitario sempre più regolamentato. Vediamo come Meta ha strutturato questa tecnologia per proteggere i dati e mantenere la trasparenza.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Protezione dei dati con hashing e crittografia</strong></h4>



<p>Quando un&#8217;azienda utilizza le Conversion API, i dati sensibili degli utenti (come email, numeri di telefono o indirizzi IP) non vengono inviati in chiaro. Al contrario, Meta richiede che questi dati vengano elaborati tramite tecniche avanzate di protezione.</p>



<p>Grazie a queste misure, i dati sono protetti durante l&#8217;intero processo, garantendo che solo informazioni utili e sicure vengano utilizzate per ottimizzare le campagne pubblicitarie.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trasparenza e consenso dell’utente</strong></h3>



<p>Le Conversion API sono progettate per rispettare il consenso espresso dagli utenti in conformità con normative come il GDPR. Questo significa che:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Gli utenti hanno il diritto di sapere quali dati vengono raccolti e come vengono utilizzati.</li>



<li>Le aziende devono garantire che gli eventi tracciati (ad esempio acquisti o iscrizioni) siano inviati solo se l’utente ha fornito il consenso esplicito.</li>



<li>Meta incoraggia l’uso di banner informativi e strumenti di gestione delle preferenze sulla privacy, per offrire agli utenti un controllo totale sui propri dati.</li>
</ol>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un approccio Futuro-Proof</strong></h4>



<p>Con l’eliminazione graduale dei cookie di terze parti e l’introduzione di normative sempre più stringenti, le Conversion API offrono alle aziende un sistema di tracciamento sostenibile nel lungo termine. Integrare questa tecnologia significa non solo ottimizzare le performance pubblicitarie, ma anche costruire una relazione di fiducia con gli utenti, garantendo che i loro dati vengano trattati in modo etico e trasparente.</p>



<p>Le Conversion API rappresentano quindi la soluzione ideale per le aziende che vogliono essere all’avanguardia nella protezione della privacy senza rinunciare a un’analisi dettagliata e affidabile dei dati. Proseguiamo con esempi pratici di utilizzo?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché adottare le Conversion API di </strong>Meta?</h2>



<p>Le Conversion API di Meta rappresentano un’evoluzione essenziale per le aziende che vogliono rimanere competitive in un contesto pubblicitario in costante cambiamento. Con il progressivo abbandono dei cookie di terze parti e l’aumento delle normative sulla privacy come il GDPR, questo strumento si pone come una soluzione robusta, affidabile e rispettosa dei dati degli utenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I principali vantaggi delle Conversion API</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tracciamento preciso: Permettono di registrare eventi chiave anche quando i cookie non sono accettati o il Pixel è limitato.</li>



<li>Conformità alle normative: Grazie a tecniche come l’hashing e l’invio di dati selettivi, garantiscono il rispetto della protezione dei dati personali.</li>



<li>Ottimizzazione delle campagne: Offrono dati completi per il targeting e l’efficacia delle campagne pubblicitarie.</li>



<li>Miglioramento delle performance: i dati hanno dimostrato che le Conversion API contribuiscono in modo importante a migliorare i risultati delle isnercioni</li>



<li>Adattabilità al futuro: Si adattano al panorama pubblicitario emergente, garantendo un approccio future-proof.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I prossimi passi per la tua azienda</strong></h3>



<p>Se ancora non hai integrato le Conversion API nella tua strategia pubblicitaria, è il momento giusto per farlo. </p>



<p>Ecco come iniziare:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Valuta le tue necessità: Identifica quali eventi chiave vuoi tracciare per ottimizzare le tue campagne.</li>



<li>Consulta un esperto: Se non hai un team tecnico interno, valuta di affidarti a uno sviluppatore o a un partner certificato Meta.</li>



<li>Integra le Conversion API: Utilizza piattaforme compatibili o configura manualmente l’integrazione per il tuo server.</li>



<li>Monitora e ottimizza: Usa strumenti come l’Event Manager di Meta per verificare e migliorare la qualità dei dati inviati.</li>
</ol>



<p>Adottare le Conversion API non significa solo migliorare il tuo marketing digitale, ma anche costruire una relazione di fiducia con i tuoi utenti, garantendo che i loro dati vengano gestiti con trasparenza e sicurezza. Questo approccio ti permetterà di massimizzare i risultati delle tue campagne e di prepararti al futuro del digital advertising.</p>



<p>Hai bisogno di ulteriore supporto per l’implementazione? Contattami per maggiori dettagli!</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="mailto:info@meedialab.it">Contattami</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/conversion-api-di-facebook-cosa-sono-come-funzionano-e-perche-sceglierle/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tracciare l&#8217;Efficienza delle Campagne Social con i Codici UTM</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/tracciare-campagne-social-con-utm/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/tracciare-campagne-social-con-utm/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2023 11:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2764</guid>

					<description><![CDATA[Introduzione Nell&#8217;era digitale, i social media sono diventati uno dei canali più influenti per interagire con il pubblico e promuovere...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p>Nell&#8217;era digitale, i social media sono diventati uno dei canali più influenti per interagire con il pubblico e promuovere brand e prodotti. Tuttavia, la chiave del successo non risiede solo nell&#8217;avere una presenza sui social media, ma nel poter misurare l&#8217;efficacia delle strategie adottate. Qui entra in gioco l&#8217;importanza del <strong>tracciamento delle campagne social</strong> (ma non solo quelle) <strong>attraverso i codici UTM</strong> (<a href="https://support.google.com/urchin/answer/28307?hl=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Urchin Tracking Module</a>).</p>



<p>I codici UTM sono una metodologia standardizzata che permette ai marketer di tracciare l&#8217;origine del traffico web e di comprendere quali sforzi di marketing stanno dando i frutti desiderati. Questo tipo di tracciamento è cruciale per ottimizzare le strategie di marketing, allocare risorse in modo efficace e, in ultima analisi, migliorare il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) delle campagne.</p>



<p>Con l&#8217;ausilio dei codici UTM, è possibile identificare non solo da quale piattaforma social proviene il traffico, ma anche quale specifica campagna, annuncio o post ha generato quel traffico. Questo livello di dettaglio fornisce ai marketer insight preziosi che possono essere utilizzati per affinare le future strategie di marketing sui social media.</p>



<p>Ad esempio, supponiamo che un&#8217;azienda lanci una nuova campagna pubblicitaria su Facebook e Linkedin. Senza un sistema di tracciamento adeguato, sarebbe difficile determinare quale piattaforma ha generato più traffico o quali annunci hanno avuto le migliori performance. I codici UTM risolvono questo problema, fornendo dati chiari e misurabili che possono essere analizzati per comprendere l&#8217;efficacia delle diverse strategie adottate.</p>



<p>Inoltre, in un mercato competitivo, dove ogni investimento conta, avere una comprensione chiara del ROI delle campagne social non è solo desiderabile, ma essenziale. I codici UTM permettono di tracciare il percorso degli utenti, dalla piattaforma social al sito web, e di analizzare il loro comportamento, fornendo una valutazione precisa del valore generato dalle campagne social.</p>



<p>Questo articolo mira a esplorare in profondità come i <strong>codici UTM possono essere utilizzati per tracciare l&#8217;efficienza delle campagne sui social media</strong>, con un focus particolare su come implementarli e analizzarli per ottenere insight azionabili. Attraverso una serie di esempi pratici e consigli utili, scoprirai come utilizzare i codici UTM per migliorare le tue strategie di marketing sui social media e ottimizzare il tuo ROI.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i Codici UTM</h2>



<p>I <strong>codici UTM</strong>, acronimo di Urchin Tracking Module, sono una <strong>serie di parametri che vengono aggiunti agli URL per monitorare le prestazioni del traffico online</strong> proveniente da diverse sorgenti. La loro origine risale al software Urchin, che era uno strumento di analisi del traffico web prima che Google lo acquisisse nel 2005. Dopo l&#8217;acquisizione, alcune delle funzionalità di Urchin sono state integrate in quello che oggi conosciamo come Google Analytics, e i codici UTM sono diventati uno standard de facto nel tracciamento delle campagne di marketing online.</p>



<p>I codici UTM sono estremamente utili per capire da dove proviene il traffico di un sito web, quale contenuto attrae più visitatori, e come differenti canali di marketing contribuiscono alle conversioni e ad altre metriche importanti. Sono essenziali per i marketer che desiderano avere una visione chiara delle performance delle loro campagne, permettendo di identificare quali strategie stanno funzionando e quali necessitano di ottimizzazione.</p>



<p>Inoltre, l&#8217;utilizzo dei codici UTM non è limitato a Google Analytics. Possono essere utilizzati con qualsiasi piattaforma di analisi che supporta il tracciamento URL, rendendoli uno strumento versatile e potente per gli analisti e i marketer digitali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Struttura di un Codice UTM</h2>



<p>Un codice UTM è composto da un URL base seguito da una serie di parametri UTM. Questi parametri sono separati da caratteri speciali come &#8220;?&#8221; e &#8220;&amp;&#8221;, e ogni parametro è composto da una coppia chiave-valore. Ecco una descrizione dettagliata dei principali parametri UTM e del loro scopo:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>utm_source</strong>: Questo parametro identifica la sorgente del traffico, come una piattaforma social, un motore di ricerca o un altro sito web. Esempio: <code><strong><em>utm_source=facebook</em></strong></code>.</li>



<li><strong>utm_medium</strong>: Indica il mezzo attraverso il quale l&#8217;utente è arrivato al sito, come email, CPC (Cost Per Click) o referral. Esempio: <code><strong><em>utm_medium=paidsocial</em></strong></code>.</li>



<li><strong>utm_campaign</strong>: Identifica la specifica campagna di marketing o l&#8217;iniziativa promozionale che ha generato il traffico. Esempio: <code><strong><em>utm_campaign=BlackFriday2023</em></strong></code>.</li>



<li><strong>utm_term</strong>: (Opzionale) Utilizzato principalmente per il tracciamento delle parole chiave nei campagne PPC (Pay Per Click). Esempio: <code><strong><em>utm_term=materasso+in+memory</em></strong></code>.</li>



<li><strong>utm_content</strong>: (Opzionale) Utile per differenziare diversi link o contenuti all&#8217;interno della stessa campagna o annuncio. Esempio: <code><strong><em>utm_content=header_link</em></strong></code>.</li>
</ol>



<p>La struttura di base di un URL con codici UTM è la seguente: <code><strong><em>https://esempio.com/pagina?utm_source=facebook&amp;utm_medium=paidsocial&amp;utm_campaign=BlackFriday2023</em></strong></code>. In questo esempio, il traffico proviene da una campagna a pagamento su Facebook denominata &#8220;Black Friday 2023&#8221;.</p>



<p>La chiarezza e la coerenza nell&#8217;uso dei parametri UTM sono cruciali per garantire che i dati raccolti siano precisi e utili. Ad esempio, evitare di mescolare maiuscole e minuscole o di utilizzare termini ambigui che potrebbero confondere l&#8217;analisi dei dati in seguito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzo dei Codici UTM nei Social Media</h2>



<p>I codici UTM sono quindi strumenti indispensabili pertracciare l&#8217;efficacia delle loro campagne sui social media. Grazie a questi codici, è possibile monitorare il traffico proveniente da diverse piattaforme social e analizzare il comportamento degli utenti una volta che raggiungono il sito web. Questo tracciamento dettagliato permette di identificare quali strategie social stanno funzionando meglio e dove potrebbe essere necessario apportare modifiche per migliorare le prestazioni.</p>



<p>L&#8217;utilizzo dei codici UTM nei social media segue lo stesso principio del loro uso in altri canali digitali. Ogni URL condiviso sui social media può essere &#8220;taggato&#8221; con parametri UTM specifici che identificano la sorgente, il mezzo e la campagna. Inoltre, i parametri opzionali come<em> <code>utm_term</code> </em>e <code><em>utm_content</em></code> possono fornire ulteriori dettagli, come la posizione del link cliccato o le parole chiave associate.</p>



<p>Un vantaggio significativo dell&#8217;utilizzo dei codici UTM nei social media è la possibilità di analizzare le prestazioni di diverse piattaforme social in parallelo. Ad esempio, comparando il traffico proveniente da Facebook, TikTok, LinkedIn e Instagram per determinare quale piattaforma sta generando il maggior numero di visite, conversioni o altri obiettivi desiderati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esempi Pratici</h2>



<p>Di seguito ti presento alcuni esempi pratici di come i codici UTM possono essere utilizzati su diverse piattaforme social:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Facebook</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Post Organici e Promossi</strong>: Gli URL condivisi nei post organici o promossi su Facebook possono includere parametri UTM come <code><em>utm_source=facebook&amp;utm_medium=organicpost&amp;utm_campaign=summer_sale</em></code> per tracciare l&#8217;efficacia di una specifica campagna estiva.</li>



<li><strong>Annunci a Pagamento</strong>: Per gli annunci a pagamento, un esempio di URL con codici UTM potrebbe essere <em><code>https://esempio.com/prodotto?utm_source=facebook&amp;utm_medium=paidsocial&amp;utm_campaign=nuova_collezione</code>.</em></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Tik Tok</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tiktok Promossi</strong>: Analogamente a Facebook, gli URL condivisi nei tweet regolari o promossi possono includere parametri UTM. Esempio: <code><em>https://esempio.com/pagina?utm_source=tiktok&amp;utm_medium=paidtiktok&amp;utm_campaign=autunno_sale</em></code>​​.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">LinkedIn</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Aggiornamenti di Stato e Annunci</strong>: Gli URL condivisi negli aggiornamenti di stato o negli annunci su LinkedIn possono includere codici UTM per tracciare l&#8217;origine del traffico. Esempio: <code><em>https://esempio.com/articolo?utm_source=linkedin&amp;utm_medium=status_update&amp;utm_campaign=whitepaper_release</em></code>​​.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Instagram</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Post e Storie</strong>: Instagram permette di condividere link nelle Storie o nella bio. Un esempio di URL con codici UTM potrebbe essere <code><em>https://esempio.com/evento?utm_source=storiesig&amp;utm_medium=story&amp;utm_campaign=event_promotion</em></code>.</li>
</ul>



<p>In ogni esempio, i parametri UTM permettono di tracciare il traffico proveniente da specifici post, annunci o piattaforme, fornendo dati preziosi che possono aiutare a ottimizzare le future strategie di marketing sui social media.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Strumenti Utili per la Generazione e la Gestione dei Codici UTM</h2>



<p>Generare e gestire i codici UTM può essere una procedura semplice ma richiede attenzione, soprattutto quando si tratta di campagne di marketing complesse con molteplici URL da tracciare. Fortunatamente, esistono diversi strumenti che possono semplificare notevolmente questo processo. Ecco una descrizione di alcuni dei più popolari e utili strumenti disponibili:</p>



<h3 class="wp-block-heading">Google URL Builder:</h3>



<p><a href="https://ga-dev-tools.google/campaign-url-builder/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google URL Builder </a>è uno strumento gratuito offerto da Google che permette di creare facilmente URL con codici UTM. Con una interfaccia utente semplice e intuitiva, basta inserire l&#8217;URL di base e i valori desiderati per ciascun parametro UTM, e lo strumento genererà automaticamente l&#8217;URL completo con i codici UTM inclusi. Questo strumento è particolarmente utile per chi è nuovo nel mondo dei codici UTM e desidera un metodo semplice e diretto per generarli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1015" height="1024" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder-1015x1024.png" alt="" class="wp-image-2765" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder-1015x1024.png 1015w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder-297x300.png 297w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder-150x150.png 150w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder-768x775.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder-1523x1536.png 1523w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Google-URL-Builder.png 1848w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">UTM.io:</h3>



<p><a href="https://web.utm.io/">UTM.i</a><a href="https://web.utm.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">o</a> è uno strumento più avanzato che offre non solo la generazione di URL con codici UTM, ma anche funzionalità di gestione e analisi. Con UTM.io, è possibile creare e salvare modelli di codici UTM, tracciare la performance degli URL generati, e anche collaborare con i membri del team per garantire la coerenza nella creazione e nella gestione dei codici UTM. La sua estensione per Chrome permette di generare codici UTM direttamente dal browser, rendendo il processo ancora più semplice e veloce.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="468" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/UTM-io-builder-1024x468.png" alt="" class="wp-image-2766" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/UTM-io-builder-1024x468.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/UTM-io-builder-300x137.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/UTM-io-builder-768x351.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/UTM-io-builder-1536x702.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/UTM-io-builder-2048x936.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">TerminusApp:</h3>



<p><a href="https://www.terminusapp.com/">TerminusAp</a><a href="https://www.terminusapp.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">p</a> è un altro strumento robusto per la gestione dei codici UTM. Offre funzionalità simili a UTM.io, ma con alcune caratteristiche aggiuntive come l&#8217;integrazione con piattaforme di analisi come Google Analytics e la possibilità di esportare i dati in vari formati. Terminus è ideale per i professionisti del marketing che necessitano di un controllo più dettagliato e di funzionalità avanzate nella gestione dei loro codici UTM.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="839" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/TerminusApp-1024x839.png" alt="" class="wp-image-2767" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/TerminusApp-1024x839.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/TerminusApp-300x246.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/TerminusApp-768x629.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/TerminusApp-1536x1259.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/TerminusApp-2048x1678.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Meta URL Builder:</h3>



<p>Anche lo strumento pubblicitario di Meta prevede un sistema nativo di creazione degli UTM, in particolare quando si creano campagne con obiettivo traffico o conversione.</p>



<p>Nella sezione dedicata alla impostazione dell&#8217;URL di destinazione appare infatti una sezione denominata &#8220;Crea Parametro URL&#8221; e che consente appunto l&#8217;inserimento dei nostri UTM personalizzati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="677" height="1024" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Meta-Creazione-parametri-URL-677x1024.png" alt="" class="wp-image-2768" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Meta-Creazione-parametri-URL-677x1024.png 677w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Meta-Creazione-parametri-URL-198x300.png 198w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Meta-Creazione-parametri-URL-768x1161.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Meta-Creazione-parametri-URL-1016x1536.png 1016w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/11/Meta-Creazione-parametri-URL.png 1192w" sizes="auto, (max-width: 677px) 100vw, 677px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Estensione Google Analytics URL Builder per Google Chrome</h3>



<p>Utilizzando l&#8217;estensione <a href="https://chromewebstore.google.com/detail/google-analytics-utm-buil/gaidpiakchgkapdgbnoglpnbccdepnpk?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">URL Builder</a>, puoi generare rapidamente URL tracciati inserendo le informazioni relative alla sorgente, al mezzo e alla campagna, oltre ad altri parametri opzionali, in un&#8217;interfaccia utente semplice e intuitiva. Una volta creati, gli URL possono essere copiati negli appunti e utilizzati nelle tue campagne di marketing digitali per monitorare l&#8217;efficacia delle tue strategie su diverse piattaforme e canali.</p>



<p>Ogni strumento ha le sue uniche caratteristiche e vantaggi, e la scelta tra questi dipenderà dalle esigenze specifiche del tuo progetto o della tua organizzazione. La chiave è trovare uno strumento che semplifichi il processo di generazione e gestione dei codici UTM, garantendo al contempo la precisione e la coerenza necessarie per un tracciamento efficace delle campagne di marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">UTM dinamici</h2>



<p>Quando si ha a che fare con campagne sponsorizzate strutturate e complesse, che vengono mostrate su più piattaforme (es. Facebook, Instagram, Messenger) ed hanno nomi ben identificati, è anche possibile elaborare l&#8217;URL inserendo delle variabili che passeranno a Google Analytics informazioni ancor più dettagliate in base alle varie piattaforme, posizionamenti, campagne, gruppi di inserzioni e inserzioni.</p>



<p>Questa è la lista delle variabili, con la corretta composizione, che possono essere inserite in Origine della Campagna e Nome della Campagna:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>{{campaign.id}}</li>



<li>{{adset.id}}</li>



<li>{{ad.id}}</li>



<li>{{campaign.name}}</li>



<li>{{adset.name}}</li>



<li>{{ad.name}}</li>



<li>{{placement}}</li>



<li>{{site_source_name}}</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Best Practice per l&#8217;Utilizzo dei Codici UTM nei Social Media</h2>



<p>L&#8217;utilizzo efficace dei codici UTM può fare una grande differenza nel modo in cui interpreti i dati delle tue campagne sui social media. Ecco alcune best practice per garantire che stai utilizzando i codici UTM nel modo più efficace possibile:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Coerenza</strong>: È essenziale essere coerenti nella denominazione dei parametri UTM. Ad esempio, evita di alternare tra maiuscole e minuscole o tra terminologie diverse per la stessa piattaforma o campagna.</li>



<li><strong>Semplicità</strong>: Mantieni i tuoi parametri UTM semplici e diretti. Evita di utilizzare termini complicati o ambigui che potrebbero confondere te o i tuoi colleghi in futuro.</li>



<li><strong>Documentazione</strong>: Documenta i tuoi parametri UTM e le convenzioni di denominazione in modo che tutti nel tuo team siano sulla stessa pagina. Questo può anche aiutare le persone che potrebbero lavorare sui tuoi progetti in futuro.</li>



<li><strong>Utilizzo di Strumenti di Generazione UTM</strong>: Utilizza strumenti di generazione di codici UTM per evitare errori manuali e garantire la coerenza tra tutti gli URL tracciati.</li>



<li><strong>Analisi Regolare</strong>: Analizza regolarmente i dati raccolti dai tuoi codici UTM per ottenere insight preziosi sulle performance delle tue campagne sui social media.</li>



<li><strong>Evita Parametri Superflui</strong>: Non utilizzare parametri UTM se non sono necessari. Più parametri possono rendere gli URL lunghi e complicati, il che può dissuadere gli utenti dal cliccare.</li>



<li><strong>Formazione del Team</strong>: Assicurati che tutti i membri del tuo team comprendano l&#8217;importanza dei codici UTM e come utilizzarli correttamente.</li>



<li><strong>Test e Ottimizzazione</strong>: Testa diversi parametri UTM per vedere quali forniscono i dati più utili e utilizza queste informazioni per ottimizzare le tue future campagne sui social media.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>I codici UTM sono un componente cruciale nel toolkit di ogni marketer digitale. Forniscono una metodologia comprovata per tracciare l&#8217;origine del traffico e misurare l&#8217;efficacia delle campagne sui social media. L&#8217;implementazione corretta dei codici UTM non solo ti darà una visione chiara delle performance delle tue campagne, ma ti fornirà anche dati preziosi che possono essere utilizzati per ottimizzare le strategie future. In un mondo digitale in continua evoluzione, essere in grado di misurare e analizzare l&#8217;efficacia delle tue iniziative di marketing è più importante che mai. </p>



<p>I codici UTM, se utilizzati correttamente, possono offrire insight chiave, aiutandoti a prendere decisioni informate che possono portare al successo delle tue campagne sui social media e, in ultima analisi, contribuire alla crescita della tua azienda nel panorama digitale.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/tracciare-campagne-social-con-utm/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pubblicità locale su Facebook e Instagram: Consigli pratici per raggiungere il tuo pubblico di zona</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/pubblicita-locale-su-facebook-e-instagram-consigli-pratici-per-raggiungere-il-tuo-pubblico-di-zona/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/pubblicita-locale-su-facebook-e-instagram-consigli-pratici-per-raggiungere-il-tuo-pubblico-di-zona/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 10:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing per PMI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2736</guid>

					<description><![CDATA[Scopri come sfruttare al massimo il potenziale della pubblicità locale su Facebook e Instagram per raggiungere il tuo pubblico di...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scopri come sfruttare al massimo il potenziale della pubblicità locale su Facebook e Instagram per raggiungere il tuo pubblico di zona. </p>



<p>In questo articolo, ti forniremo una guida completa con consigli pratici per creare campagne pubblicitarie efficaci e mirate ai tuoi clienti locali. </p>



<p>Con l&#8217;aiuto di strategie geolocalizzate, contenuti pertinenti e collaborazioni con influencer locali, potrai aumentare la visibilità e l&#8217;engagement della tua attività nella tua comunità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Comprendere il tuo pubblico di zona</h2>



<p>Per ottenere risultati ottimali con la pubblicità locale su Facebook e Instagram, è fondamentale conoscere a fondo il tuo pubblico di zona. </p>



<p>Utilizza strumenti di analisi demografica e geografica per ottenere informazioni dettagliate sul tuo target locale. </p>



<p>Individua gli interessi, i comportamenti e le preferenze dei potenziali clienti locali per adattare la tua strategia di social media marketing in modo mirato. Con una comprensione approfondita del tuo pubblico, sarai in grado di creare messaggi e contenuti altamente rilevanti che attireranno l&#8217;attenzione delle persone nella tua area.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Creazione di annunci geolocalizzati</h2>



<p>Un modo efficace per raggiungere il tuo pubblico di zona è utilizzare gli strumenti di targeting geografico offerti da Facebook e Instagram. </p>



<p>Puoi impostare la posizione geografica specifica in cui desideri che i tuoi annunci siano visualizzati. Questo ti consente di indirizzare le persone che si trovano nella tua area geografica di interesse, aumentando così la probabilità di raggiungere potenziali clienti locali. </p>



<p>Nei copy dei tuoi post sponsorizzati, usa parole che fanno riferimento alla zona in cui stai promuovendo la tua attività, in modo da far comprendere bene agli utenti (e all&#8217;algoritmo di turno) a chi ti stai rivolgendo e soprattutto dove.</p>



<p>Fai attenzione: da Giugno 2023 Meta ha rimosso le varie opportunità di scegliere fra persone che vivono o che si trovavano nell&#8217;area geografica selezionata, optando per una unica soluzione mista definita &#8220;vivono o si trovavano in questo luogo di recente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="990" height="116" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads.jpg" alt="" class="wp-image-2737" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads.jpg 990w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads-300x35.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/07/geolocalizzazione-meta-ads-768x90.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px" /></figure>



<p>Qui trovi tutti le informazioni relative al cambio di strategia di localizzazione delle inserzioni adottata da Meta <a href="https://www.facebook.com/business/help/365561350785642" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/business/help/365561350785642</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzo di contenuti localizzati</h2>



<p>I contenuti pertinenti e rilevanti sono fondamentali per coinvolgere il pubblico locale. </p>



<p>Quando crei contenuti per la tua pubblicità su Facebook e Instagram, assicurati di riflettere l&#8217;identità e la cultura della tua zona. Utilizza immagini, video e testi che mostrano luoghi, persone o eventi locali riconoscibili. </p>



<p>Ad esempio, se possiedi un ristorante, potresti mostrare immagini dei tuoi piatti con ingredienti locali o raccontare storie sulle tradizioni culinarie della tua zona. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Incentivazione dell&#8217;interazione locale</h2>



<p>Per aumentare l&#8217;engagement nella tua comunità locale, incoraggia l&#8217;interazione con il tuo pubblico. Utilizza strumenti come sondaggi, concorsi o eventi speciali per stimolare la partecipazione e generare conversazioni. </p>



<p>Ad esempio, potresti organizzare un concorso su Instagram in cui chiedi alle persone di condividere una foto che rappresenta la loro esperienza nel tuo negozio o locale. </p>



<p>In questo modo, coinvolgi attivamente le persone nella tua zona, creando un senso di comunità e fedeltà verso la tua attività</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio e ottimizzazione delle campagne </h2>



<p>Monitora costantemente le metriche di performance delle tue campagne pubblicitarie locali su Facebook e Instagram. </p>



<p>Analizza i dati e apporta ottimizzazioni per migliorare continuamente i risultati. Puoi utilizzare gli strumenti di analisi forniti dalle piattaforme per ottenere informazioni dettagliate sulle performance delle tue campagne. Ad esempio, puoi verificare quali annunci ottengono il maggior coinvolgimento nella tua zona e concentrare le tue risorse su di essi. </p>



<p>Ricorda che il monitoraggio e l&#8217;ottimizzazione costante sono fondamentali per garantire che la tua pubblicità locale su Facebook e Instagram continui a raggiungere gli obiettivi desiderati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazione con micro influencer, creator o partner locali </h2>



<p>Considera la possibilità di collaborare con influencer o partner locali per amplificare la visibilità e la credibilità della tua attività nella tua zona. </p>



<p>Gli influencer locali hanno una base di follower che si identifica con la zona in cui vivono e possono avere un impatto significativo sulle decisioni d&#8217;acquisto dei loro follower. </p>



<p>Cerca influencer che abbiano una connessione autentica con la tua comunità e che siano in linea con i valori e l&#8217;immagine della tua attività. </p>



<p>Sfrutta la loro influenza e la loro conoscenza del territorio per raggiungere un pubblico locale più ampio e interessato. Questa forma di pubblicità, basata sulla fiducia che gli influencer hanno stabilito con i loro follower, può generare risultati notevoli per la tua attività locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p> In conclusione, la pubblicità locale su Facebook e Instagram può essere una potente leva per raggiungere il tuo pubblico di zona. </p>



<p>Utilizzando consigli pratici come creare annunci geolocalizzati, utilizzare contenuti localizzati, incentivare l&#8217;interazione locale, monitorare e ottimizzare le campagne, e collaborare con influencer o partner locali, puoi massimizzare l&#8217;impatto della tua pubblicità locale su Facebook e Instagram. </p>



<p>La comprensione del tuo pubblico di zona ti aiuterà a creare messaggi e contenuti rilevanti, mentre l&#8217;utilizzo di strumenti di targeting geografico ti consentirà di raggiungere specificamente le persone nella tua area di interesse. </p>



<p>Creare contenuti localizzati ti permette di connetterti con il pubblico locale e generare un senso di appartenenza, mentre l&#8217;incentivazione dell&#8217;interazione locale crea coinvolgimento e fidelizzazione. Il monitoraggio costante delle metriche di performance ti aiuterà a ottimizzare le tue campagne per massimizzare i risultati. Infine, la collaborazione con influencer o partner locali può amplificare la visibilità e la credibilità della tua attività nella tua zona. </p>



<p>Mettendo in pratica questi consigli, sarai in grado di sviluppare una strategia di pubblicità locale efficace su Facebook e Instagram, consentendoti di raggiungere il tuo pubblico di zona e di far crescere la tua attività nella tua comunità. Metti in pratica i consigli forniti in questo articolo per avviare o migliorare la tua pubblicità locale su Facebook e Instagram. </p>



<p>Sperimenta le strategie descritte e monitora attentamente i risultati. Condividi le tue esperienze, domande o successi nei commenti o tramite i tuoi canali social. Ricorda, la pubblicità locale su Facebook e Instagram può fare la differenza nel far crescere la tua attività nella tua zona.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/pubblicita-locale-su-facebook-e-instagram-consigli-pratici-per-raggiungere-il-tuo-pubblico-di-zona/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come evitare il ban dell&#8217;account pubblicitario su Meta: 10+1 punti per non cadere nella trappola</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-evitare-il-ban-dellaccount-pubblicitario-su-meta-10-1-punti-per-non-cadere-nella-trappola/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/come-evitare-il-ban-dellaccount-pubblicitario-su-meta-10-1-punti-per-non-cadere-nella-trappola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 12:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2723</guid>

					<description><![CDATA[Il marketing pubblicitario su Meta richiede un&#8217;attenta gestione degli account per evitare possibili sanzioni che potrebbero compromettere il successo delle...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il marketing pubblicitario su Meta richiede un&#8217;attenta gestione degli account per evitare possibili sanzioni che potrebbero compromettere il successo delle campagne e, caso estremo, la disabilitazione dell&#8217;account pubblicitario.</p>



<p> In questo articolo, esamineremo in modo tecnico i punti cruciali da considerare per proteggere l&#8217;account pubblicitario su Meta e garantire il rispetto delle politiche e delle linee guida.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Conformità alle politiche pubblicitarie di Meta</h2>



<p>La conformità alle politiche pubblicitarie di Meta è fondamentale per evitare il ban dell&#8217;account pubblicitario. Assicurarsi di comprendere e rispettare le politiche riguardanti la pubblicità, vietando la promozione di contenuti offensivi, ingannevoli o vietati. È importante monitorare regolarmente gli aggiornamenti delle politiche di Meta per adattare le campagne di conseguenza e rimanere conformi.</p>



<p>Il rispetto delle politiche pubblicitarie, meglio noter come TOS (Terms Of Service) sono ben specificate qui <a href="https://transparency.fb.com/it-it/policies/ad-standards" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://transparency.fb.com/it-it/policies/ad-standards</a> e ogni bravo inserzionista Meta dovrebbe leggerle tutte almeno una volta.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="576" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta.jpg" alt="" class="wp-image-2726" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta.jpg 1000w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta-300x173.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/terms-of-service-Meta-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">2. Utilizzo corretto del Business Manager di Meta</h2>



<p>Il Business Manager di Meta è una piattaforma essenziale per la gestione degli account pubblicitari. È importante configurare correttamente il Business Manager, organizzare gli account, i set di annunci e le campagne in modo strutturato e implementare i corretti livelli di accesso e permessi. Questa corretta gestione aiuta a evitare violazioni delle politiche di Meta e a mantenere l&#8217;account pubblicitario attivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Creazione di annunci conformi e rilevanti</h2>



<p>La creazione di annunci conformi e rilevanti è un punto fondamentale per evitare sanzioni. Gli annunci devono rispettare le linee guida di Meta, evitando contenuti ingannevoli, offensivi o vietati. Inoltre, devono essere pertinenti al pubblico di destinazione e fornire informazioni accurate e chiare. Monitorare costantemente gli annunci e apportare eventuali modifiche necessarie è cruciale per garantire la conformità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Targeting mirato e conforme</h2>



<p>Il targeting mirato e conforme è essenziale per evitare violazioni delle politiche di Meta. Utilizzare le opzioni di targeting offerte da Meta in modo corretto e rispettoso, evitando discriminazioni basate su razza, religione o orientamento sessuale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Implementazione corretta del pixel di monitoraggio</h2>



<p>L&#8217;implementazione corretta del pixel di monitoraggio di Meta è fondamentale per monitorare e ottimizzare le conversioni delle campagne pubblicitarie. È necessario installare il pixel correttamente sul sito web o nell&#8217;app, verificandone il funzionamento e la corretta raccolta dei dati. Evitare manipolazioni non autorizzate o l&#8217;abuso del pixel di conversione (raccolta di dati non autorizzata) per garantire il rispetto delle politiche di Meta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Monitoraggio delle metriche delle campagne</h2>



<p>Il monitoraggio costante delle metriche delle campagne pubblicitarie su Meta è indispensabile per identificare eventuali anomalie e adattare le strategie di conseguenza. Analizzare e valutare le metriche come il tasso di clic, il costo per clic, la conversione e altre misurazioni chiave consente di individuare problemi potenziali e di apportare miglioramenti mirati per ottimizzare le prestazioni dell&#8217;account pubblicitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Rispetto delle norme sulla privacy</h2>



<p>Il rispetto delle norme sulla privacy degli utenti è una priorità per Meta. È fondamentale ottenere il consenso degli utenti per la raccolta e l&#8217;utilizzo dei dati, fornire una chiara informativa sulla privacy e rispettare le richieste di opt-out. Evitare qualsiasi violazione delle norme sulla privacy garantirà la conformità con le politiche di Meta e ridurrà il rischio di sanzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Gestione proattiva dei feedback degli utenti</h2>



<p>La gestione proattiva dei feedback degli utenti è un aspetto critico per mantenere un account pubblicitario sano su Meta. Rispondere prontamente ai commenti, alle domande o alle segnalazioni degli utenti è importante per dimostrare un impegno verso la qualità e la soddisfazione degli utenti. Affrontare le preoccupazioni in modo tempestivo e risolvere eventuali problemi può evitare potenziali segnalazioni negative che potrebbero portare a sanzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Comunicazione trasparente con Meta</h2>



<p>Una comunicazione trasparente con Meta è cruciale per risolvere dubbi, ottenere chiarimenti sulle politiche o segnalare problemi. Comunicare in modo aperto e diretto con Meta può aiutare a evitare malintesi e a mantenere una relazione costruttiva. È possibile contattare Meta attraverso i canali ufficiali dedicati all&#8217;assistenza agli inserzionisti per ottenere risposte chiare e supporto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Pulizia dell&#8217;account</h2>



<p>Capita a tutti di vedersi delle inserzioni rifiutate per vari motivi: da un copy troppo invadente o discriminante, ad un visual non adeguato alla positiva esperienza dell&#8217;utente nella piattaforma.</p>



<p>Nonostante Meta metta a disposizione un sistema automatico di verifica ulteriore delle inserzioni rifiutare, il consiglio è di cancellare qualsiasi campagna, gruppo di inserzioni o inserzioni rifiutati dal sistema.</p>



<p>L&#8217;integrità dell&#8217;account pubblicitario è determinante per non dar modo al sistema di assegnare delle penalizzazioni o portare al ban.</p>



<h2 class="wp-block-heading">11. Sperimentazione e adattamento delle strategie</h2>



<p>La sperimentazione costante e l&#8217;adattamento delle strategie costituiscono un ulteriore punto essenziale per il successo dell&#8217;account pubblicitario su Meta. Testare nuove idee, formati pubblicitari e approcci ti consente di ottimizzare le performance delle campagne. Analizzare i risultati, apportare modifiche basate sui dati e adattare le strategie in base all&#8217;evoluzione del contesto pubblicitario su Meta contribuisce a mantenere l&#8217;account pubblicitario in linea con le aspettative di Meta e a migliorarne il rendimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Evitare il ban di un account pubblicitario su Meta richiede una comprensione approfondita delle politiche, una gestione accurata delle campagne e un costante adattamento alle evoluzioni del panorama pubblicitario. Seguire i punti sopra descritti, tra cui la conformità alle politiche di Meta, l&#8217;utilizzo corretto del Business Manager, la creazione di annunci rilevanti, il targeting mirato, l&#8217;implementazione corretta del pixel di conversione, il monitoraggio delle metriche, il rispetto della privacy degli utenti, la gestione dei feedback, la comunicazione trasparente con Meta, l&#8217;aggiornamento sulle politiche e la sperimentazione continua, ti permetterà di mantenere l&#8217;account pubblicitario su Meta attivo e di ottenere risultati di successo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/come-evitare-il-ban-dellaccount-pubblicitario-su-meta-10-1-punti-per-non-cadere-nella-trappola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meglio usare Meta Business Suite o Meta Business Manager?</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/meglio-usare-meta-business-suite-o-meta-business-manager/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/meglio-usare-meta-business-suite-o-meta-business-manager/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 10:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2711</guid>

					<description><![CDATA[Nel mondo in continua evoluzione del marketing digitale, strumenti come Meta Business Suite e Meta Business Manager stanno diventando sempre...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mondo in continua evoluzione del marketing digitale, strumenti come Meta Business Suite e Meta Business Manager stanno diventando sempre più cruciali. Entrambi offrono un&#8217;ampia gamma di funzionalità per aiutare le aziende a ottimizzare la loro presenza sui social media. Ma quale tra i due è il migliore per il tuo business? In questo articolo, esploreremo in dettaglio le caratteristiche di ciascuno, aiutandoti a decidere quale sia la scelta più adatta per la tua azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sommario</strong></h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Cosa è Meta Business Suite?</li>



<li>Cosa è Meta Business Manager?</li>



<li>Confronto tra Meta Business Suite e Meta Business Manager</li>



<li>Qual è la scelta migliore per la tua azienda?</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è Meta Business Suite?</strong></h2>



<p>Meta Business Suite è una soluzione integrata offerta da Meta Platforms che unifica l&#8217;accesso ai principali strumenti di marketing su Facebook, Instagram e Messenger. È stato progettato per facilitare la pubblicazione di contenuti, la gestione di annunci e la comunicazione con i clienti su diverse piattaforme.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="578" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-1024x578.png" alt="" class="wp-image-2717" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-1024x578.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-300x169.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-768x433.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-1536x867.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Suite-1-2048x1156.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel cuore di Meta Business Suite c&#8217;è la funzionalità di gestione centralizzata. Questo significa che invece di passare da una piattaforma all&#8217;altra, puoi gestire tutti i tuoi canali di social media da un&#8217;unica interfaccia. Che tu stia programmando un post su Facebook, monitorando le interazioni su Instagram o rispondendo ai messaggi su Messenger, puoi farlo tutto da un unico luogo.</p>



<p>La Suite offre anche strumenti potenti per la creazione e l&#8217;ottimizzazione degli annunci. Puoi creare campagne pubblicitarie che raggiungono il tuo pubblico target su tutte le piattaforme, e utilizzare le metriche integrate per monitorare le prestazioni dei tuoi annunci e ottimizzarli per ottenere i migliori risultati.</p>



<p>Un altro aspetto importante di Meta Business Suite è la sua capacità di facilitare la comunicazione diretta con i clienti. Puoi rispondere ai messaggi dei clienti da Facebook, Instagram e Messenger tutto in un unico posto, rendendo più facile che mai mantenere la connessione con il tuo pubblico.</p>



<p>Infine, Meta Business Suite offre strumenti di analisi dettagliati che ti permettono di monitorare e comprendere le prestazioni dei tuoi contenuti e degli annunci attraverso le diverse piattaforme. Puoi vedere quali post stanno ottenendo più coinvolgimento, quali annunci stanno portando più conversioni, e utilizzare queste informazioni per informare la tua strategia di marketing e fare scelte più informate.</p>



<p>Nel complesso, Meta Business Suite è una soluzione completa per le aziende che cercano di ottimizzare la loro presenza sui social media, raggiungere il loro pubblico in modo più efficace e ottenere un ritorno sull&#8217;investimento più elevato dalle loro campagne di marketing digitale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche di Meta Business Suite</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione centralizzata di Facebook, Instagram e Messenger.</li>



<li>Pubblicazione di contenuti su più piattaforme.</li>



<li>Strumenti per la gestione e l&#8217;ottimizzazione degli annunci.</li>



<li>Funzionalità per la comunicazione diretta con i clienti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa è Meta Business Manager?</strong></h2>



<p>Meta Business Manager è una piattaforma offerta da Meta Platforms, progettata per aiutare le aziende a gestire la loro presenza e le loro attività pubblicitarie su Facebook e Instagram. Questo strumento è particolarmente adatto per aziende medio/grandi che hanno bisogno di una gestione avanzata delle loro risorse social e di un controllo maggiore sull&#8217;accesso e sui permessi dei membri del team.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="543" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-1024x543.png" alt="" class="wp-image-2715" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-1024x543.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-300x159.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-768x407.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-1536x815.png 1536w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2023/06/Meta-Business-Manager-2048x1086.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Una delle caratteristiche principali di Meta Business Manager è la capacità di gestire in modo centralizzato un&#8217;ampia gamma di risorse. Queste risorse includono le pagine Facebook, gli account pubblicitari, gli account Instagram, le linee guida del marchio e altro ancora. Puoi facilmente organizzare queste risorse, gestirle e condividerle con i membri del tuo team o con partner esterni, il tutto da un&#8217;unica interfaccia.</p>



<p>Un altro aspetto importante di Meta Business Manager è la gestione dei ruoli e delle autorizzazioni. Con questa funzionalità, puoi controllare in modo preciso chi ha accesso a quali risorse e che tipo di azioni possono eseguire. Questo può essere estremamente utile per le aziende che hanno un team numeroso o che collaborano con agenzie esterne, poiché permette di mantenere un elevato livello di sicurezza e di efficienza operativa.</p>



<p>Inoltre, Meta Business Manager offre l&#8217;accesso a una serie di strumenti di marketing dedicati. Puoi anche utilizzare strumenti come il Pixel di Facebook e l&#8217;API di conversioni per tracciare le conversioni sul tuo sito web e misurare l&#8217;efficacia delle tue campagne pubblicitarie.</p>



<p>In sintesi, Meta Business Manager è uno strumento potente e versatile che offre alle aziende un controllo avanzato sulle loro attività di marketing su Facebook e Instagram. Che tu stia cercando di gestire le tue risorse in modo più efficiente, di migliorare la sicurezza dei tuoi dati o di sfruttare gli strumenti di marketing avanzati, Meta Business Manager ha le funzionalità che ti servono.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche di Meta Business Manager</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione avanzata delle pagine Facebook e degli account Instagram.</li>



<li>Funzionalità per la gestione dei ruoli e delle autorizzazioni.</li>



<li>Strumenti per la collaborazione con partner e agenzie.</li>



<li>Accesso a strumenti di marketing avanzati come Audience Insights.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Confronto tra Meta Business Suite e Meta Business Manager</strong></h2>



<p>Quando si tratta di scegliere tra Meta Business Suite e Meta Business Manager, la decisione dipende dalle tue esigenze specifiche. Meta Business Suite è più orientato alla gestione dei contenuti e alla comunicazione con i clienti, mentre Meta Business Manager offre una gestione più avanzata dei tuoi asset e del tuo team.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la scelta migliore per la tua azienda?</strong></h2>



<p>In molti casi, le aziende potrebbero beneficiare dell&#8217;uso combinato di Meta Business Suite e Meta Business Manager. Meta Business Suite può essere utilizzato per la gestione dei contenuti e la comunicazione con i clienti, mentre Meta Business Manager può essere utilizzato per una gestione più avanzata dei tuoi asset e del tuo team.</p>



<p>Puoi comunque aprire i tuoi account passando da<a href="https://business.facebook.com"> business.facebook.</a><a href="https://business.facebook.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">com</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusion</strong>i</h2>



<p>Sia Meta Business Suite che Meta Business Manager offrono una serie di funzionalità potenti per aiutare le aziende a ottimizzare la loro presenza sui social media. La scelta tra i due dipenderà dalle tue esigenze specifiche. Non importa quale strumento scegli, l&#8217;importante è utilizzarlo in modo strategico per raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/meglio-usare-meta-business-suite-o-meta-business-manager/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo strumento Business Manager di Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/business-manager-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/business-manager-facebook/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 10:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2620</guid>

					<description><![CDATA[Facebook Business Manager sono tre parole che avrai sicuramente sentito nominare se ti interessi, anche solo in parte, di social...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Facebook Business Manager sono tre parole che avrai sicuramente sentito nominare se ti interessi, anche solo in parte, di social media e di come sfruttarli per il marketing e lo sviluppo del tuo business.</p>



<p>L&#8217;avvento di questa piattaforma messa a disposizione gratuitamente da Facebook ha cambiato il modo di gestire il lavoro per chi, come me, si occupa di costruire strategie di marketing sui social media.</p>



<p>In questo articolo ho quindi intenzione di spiegarti per bene cos&#8217;è il Business Manager, come configurarlo per utilizzarlo correttamente e quali figure professionali non possono proprio farne a meno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è Business Manager di Facebook</h2>



<p>Quando parliamo di Business Manager facciamo riferimento ad una piattaforma sviluppata appositamente da Facebook per la <strong>gestione delle pagine aziendali</strong>, quindi per chi vuole utilizzare i social media in maniera professionale e per chi vuole mettere in pratica le proprie strategie di marketing. </p>



<p>Possiamo definire <strong>Business Manager come un vero e proprio gestionale</strong>, che racchiude in un unico ambiente di lavoro tutti gli aspetti necessari alla gestione professionale delle pagine Social legate all&#8217;universo di Facebook (quindi anche Instagram per intenderci).</p>



<p>Quindi da questa sorta di cruscotto centrale, avrai la possibilità di gestire le attività delle pagine che controlli, potrai collegare l&#8217;account pubblicitario che permette la pubblicazione delle inserzioni, impostare il <a href="https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/">Pixel di Facebook</a> e fornire anche l&#8217;accesso alla gestione a collaboratori esterni, funzione fondamentale sia nel caso di un&#8217;agenzia con i propri dipendenti, che nel caso di un&#8217;azienda che desideri farsi affiancare da un professionista per la strategia marketing sui social media.</p>



<p>Queste sono solo alcune delle possibilità che questo tool permette, andando più in profondità si scopriranno sempre nuove funzioni, perché la mole di informazioni che mette a disposizione Business Manager è davvero notevole. </p>



<p>Il parallelo più naturale e calzante è quello con Mcc (My Center Client) di <strong>Google Ads</strong> per la gestione delle campagne sul motore di ricerca: ecco, Business Manager concettualmente è molto simile, cioè uno strumento (gratuito, è bene specificarlo!) che permette di organizzare, gestire, programmare e monitorare le proprie strategie di marketing sui social media, e di farlo in maniera professionale verso i propri clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come accedere e configurare Business Manager</h2>



<p>Partiamo dalle basi, cioè da come entrare in Business Manager per iniziare ad utilizzarlo.</p>



<p>Per farlo dovrai creare un account andando a questo indirizzo <a href="https://business.facebook.com/">https://business.facebook.com/</a> e cliccando in alto a destra sul pulsante «crea account»</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="354" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-1024x354.jpg" alt="creazione account business manager " class="wp-image-2622" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-1024x354.jpg 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-300x104.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager-768x266.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/creazione-account-business-manager.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La schermata che ti troverai di fronte prima di aprire un Account Business Manager</figcaption></figure></div>



<p>A quel punto si aprirà una finestra in cui dovrai inserire i dati richiesti che saranno: il nome dell&#8217;utente, il nome dell&#8217;azienda e la mail dell&#8217;azienda.</p>



<p>Quindi per creare la propria entità di Business Manager è necessario avere già un account Facebook personale, perché la procedura richiederà di loggarsi per continuare nella creazione. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Richiedere l&#8217;accesso ad una pagina tramite Business Manager</h3>



<p>Una volta creato il nostro account è il momento di popolarlo per iniziare a gestire tutte le attività che possiamo svolgere sulla piattaforma.</p>



<p>Per farlo possiamo iniziare a collaborare con delle pagine esistenti tramite il <strong>menu di Business Manager</strong>: dal pannello principale possiamo in «Impostazioni di Business Manager» e sulla barra di navigazione di sinistra selezionare Account e quindi pagine. </p>



<p>Ci apparirà quindi la finestra per indicare la pagina sulla quale vogliamo richiedere l&#8217;accesso, richiamandola tramite il nome o l&#8217;URL. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-1024x683.png" alt="richiedere accesso ad una pagina con Business Manager di Facebook" class="wp-image-2637" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-1024x683.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-300x200.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina-768x512.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/richiedere-accesso-alla-pagina.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I passi per richiedere l&#8217;accesso ad una pagina all&#8217;interno del proprio Business Manager: Dopo il tasto «aggiungi» è importante selezionare la voce corretta per richiedere l&#8217;accesso ad una pagina.</figcaption></figure>



<p>Qui bisogna fare una distinzione necessaria: questa procedura consente l&#8217;accesso ad una pagina ma <strong>non modifica in alcun modo la proprietà della pagina stessa</strong>, che rimane al suo legittimo creatore. </p>



<p>Infatti si deve distinguere in maniera chiara tra l&#8217;<strong>azione di aggiungere una pagina e quella di richiedere l&#8217;accesso ad una pagina</strong>: nel primo caso si ottiene la totale proprietà della pagina, con tutto quello che ne consegue anche a livello amministrativo.</p>



<p>Nel secondo caso invece si potrà agire sulla pagina solo limitatamente a quanto concordato con il proprietario: quindi quest&#8217;ultima situazione è quella consigliata per la gestione dei clienti, perché imposta in maniera più corretta il rapporto di lavoro tra chi richiede un <a href="https://meedialab.it/consulenza-facebook/">servizio di Social Media Marketing</a> e chi lo offre in maniera professionale.</p>



<p>Quindi l&#8217;assegnazione è l&#8217;azione più corretta quando si lavora per conto terzi e l&#8217;autorizzazione può essere concessa solo ed esclusivamente dal proprietario della pagina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aggiungere collaboratori al Business Manager</h3>



<p>Altro passo importante quando <strong>configuriamo Business Manager</strong> è quello dell&#8217;aggiunta di eventuali collaboratori e anche in questo caso la procedura è semplice e molto simile a quella delle pagine.</p>



<p>Sempre dal menu ci dirigiamo verso «Impostazioni di Business Manager» e quindi alla voce Utenti &gt; Persone. Cliccando il tasto aggiungi si aprirà una finestra da dove sarà possibile invitare la persona a collaborare sul nostro ambiente di Business Manager.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-1024x724.jpg" alt="aggiungere collaboratore su business manager." class="wp-image-2628" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-1024x724.jpg 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-300x212.jpg 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager-768x543.jpg 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-business-manager.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="354" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-1024x354.png" alt="aggiungere collaboratore su business manager" class="wp-image-2629" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-1024x354.png 1024w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-300x104.png 300w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager-768x266.png 768w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2021/02/aggiungere-collaboratore-a-business-manager.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Dalla voce «persone» si possono assegnare i ruoli che desideriamo affidare alla figura che aggiungeremo come collaboratore</figcaption></figure>



<p>Sarà possibile personalizzare in profondità i ruoli assunti da questo collaboratore, specificando di cosa si occuperà e andando poi ad impostare una per una tutte le azioni che potrà svolgere all&#8217;interno del Business Manager a cui viene invitato. </p>



<p>Anche questo tipo di configurazione è una delle basi per chi vuole svolgere professionalmente le attività di marketing sui social media: pensiamo ad esempio ad un&#8217;agenzia che può assegnare determinati compiti ad alcuni freelance, oppure ad un&#8217;azienda che vuole affidarsi ad un professionista solo per determinate attività come la creazione dei contenuti o la gestione delle inserzioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si può fare con il Business Manager di Facebook</h2>



<p>Ma quindi in poche parole a cosa serve questo Business Manager e cosa ci consente di fare?</p>



<p>Chiariamo subito che non stiamo parlando di un mero contenitore che raggruppa le schermate già presenti, ma di un cruscotto da cui poter impostare tutto il necessario per gestire professionalmente un profilo Facebook quindi ecco le cose più importanti che si possono comandare direttamente dal Business Manager.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire le inserzioni</h3>



<p>Il cuore di Business Manager è nella schermata che <strong>monitora e gestisce le inserzioni</strong> che impostiamo per ogni singola pagina.</p>



<p>Da questa sezione avremo accesso a tutte le informazioni relative alle campagne attive e a quelle terminate: avremmo a disposizione <a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/">i dati e le statistiche da analizzare</a>, ma anche gli strumenti per creare gruppi di annunci relativi a nuove inserzioni da programmare e nuove campagne totalmente da zero.</p>



<p>Tutte le voci della dashboard della gestione inserzioni sono personalizzabili potendo quindi decidere quali dati visualizzare in base a quello che vogliamo sapere delle campagne di un determinato cliente. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire il pubblico</h3>



<p>Strettamente legato alla gestione delle inserzioni, <strong>Business Manager</strong> ci consente anche di agire direttamente sul pubblico al quale vogliamo indirizzare le nostre campagne.</p>



<p>Tramite la sezione apposito potremo vedere i pubblici già salvati e <strong>creare da zero la nostra Audience</strong> personalizzata con varie opzioni:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Creare un pubblico personalizzato</strong> partendo dalle cosiddette «Origini», come ad esempio il sito web o la stessa pagina di Facebook;</li><li><strong>Creare un pubblico simile</strong>, cioè un&#8217;audience basata su un gruppo già esistente a cui possiamo variare alcune caratteristiche come ad esempio il luogo (utile se abbiamo targettizzato un pubblico per una determinata zona e vogliamo replicarlo per un&#8217;altra);</li><li><strong>Creare un pubblico per un&#8217;inserzione speciale</strong>, quelle ad esempio relative ai partiti politici;</li><li><strong>Creare un classico pubblico salvato</strong>, cioè che possiamo costruire ex-novo in base a tutte le segmentazioni che riteniamo necessarie.</li></ul>



<p>Dalla schermata sarà poi possibile vedere la lista completa dei pubblici a nostra disposizione, filtrando quelli attivi  al momento e riuscendo ad avere in un solo colpo d&#8217;occhio tutte le dimensioni delle nostre audience attive e non. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire gli eventi</h3>



<p>Nulla a che vedere con la creazione di eventi Facebook tradizionale.</p>



<p>Qui si parla di <strong>tracciamento delle azioni compiute dagli utenti</strong>. Per evento infatti s&#8217;intende proprio questo, riuscire cioè a misurare le volte in cui un utente compie una determinata azione.</p>



<p>Attraverso questa schermata sarà quindi possibile ad esempio <strong>gestire il Pixel di Facebook</strong>, strumento di cui abbiamo già <a href="https://meedialab.it/blog/pixel-facebook/">parlato in un altro articolo</a>, e che permette tra le altre cose di mostrare i nostri annunci solamente alle persone che sono già entrate in contatto con il nostro brand, tramite il sito internet ad esempio.</p>



<p>Ma la gestione degli eventi non si ferma al solo Pixel che ne rappresenta l&#8217;origine dei dati: da qui si possono impostare eventi estremamente personalizzati, chiamate conversioni, che ci permettono di tracciare gli utenti che compiono una determinata azione. </p>



<p>Se avessimo ad esempio un&#8217;attività in cui forniamo diversi servizi, tramite la creazione di eventi potremmo mostrare inserzioni mirate solamente a chi ha visitato la pagina di quel preciso servizio offerto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gestire Account pubblicitario e fatturazione</h3>



<p>Naturalmente la piattaforma di Business Manager contiene anche tutte pagine relative alla <strong>gestione amministrativa delle nostre attività</strong>, quindi quello che riguarda l&#8217;account pubblicitario e la fatturazione delle nostre inserzioni.</p>



<p>All&#8217;interno dello stesso Business Manager è possibile aggiungere o escludere di volta in volta gli account pubblicitari che ci interessano, verificarne i metodi di pagamento e lo stato corrente della fatturazione, cioè quanto è stato speso e quando si dovrà pagare la prossima.</p>



<p>Tutte queste sono informazioni sensibili e pertanto quando si prende in gestione la pagina di un cliente non si accede al suo business manager ma di richiederà il semplice accesso alla pagina con il ruolo stabilito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quindi, chi dovrebbe utilizzare Business Manager?</h2>



<p>Un professionista del settore, che vuole definirsi tale, deve assolutamente usare Business Manager per gestire il proprio lavoro.</p>



<p>Saper utilizzare questo strumento al meglio è davvero qualcosa che può dividere gli improvvisati dai professionisti del marketing sui social media.</p>



<p>Al momento però l&#8217;utilizzo di Business Manager non è obbligatorio per chi vuole promuoversi su Facebook o Instagram con inserzioni a pagamento, anche se la strada tracciata è quella di rendere questo strumento sempre più centrale. </p>



<p>È infatti capitato di vedere account di Business Manager auto generati da Facebook stessa, indizio che definirei molto probante riguardo le intenzioni future sull&#8217;utilizzo di questa piattaforma.</p>



<p>In definitiva il Business Manager di Facebook è uno <strong>strumento completo ma anche complesso</strong>, cosa che rappresenta un pochino il suo limite, rendendolo particolarmente ostico inizialmente anche i professionisti del settore. </p>



<p>Una volta presa confidenza con il gestionale però diventa una piattaforma irrinunciabile per chi vuole fare del <a href="https://meedialab.it/servizi-web-marketing-treviso/social-media-marketing-treviso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">social media marketing a livello professionale</a>.</p>



<p>Per i neofiti, o per chi non ha tempo di seguire passo passo la parte social della propria attività, Business Manager sarà invece uno strumento difficile, che rischia di confondere più che aiutare. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/business-manager-facebook/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come creare una immagine a 360° per Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-creare-immagine-360-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/come-creare-immagine-360-facebook/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 10:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2102</guid>

					<description><![CDATA[Alla continua ricerca anche tu di nuovi formati con i quali coinvolgere il tuo pubblico in Facebook? Niente paura. Già...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla continua ricerca anche tu di nuovi formati con i quali coinvolgere il tuo pubblico in Facebook? Niente paura. Già da un pò di tempo Facebook ha implementato la possibilità di inserire immagini immersive, ovvero <strong>post con immagini a 360°</strong>. Una tipologia di post interattivi che consentono all&#8217;utente di navigare all&#8217;interno di una foto (sferica).</p>
<p>In questo post ho intenzione di guidarti nella creazione di una immagine panoramica per Facebook per stupire i followers della tua pagina.</p>
<p>Prima di tutto voglio condividere con te un post che ho creato qualche tempo fa così da capire meglio di cosa sto parlando.</p>
<p>Lo trovi a questo link <a href="https://www.facebook.com/meedialab/photos/a.958084474256486/1814097071988551/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.facebook.com/meedialab/photos/a.958084474256486/1814097071988551/?type=3&amp;theater</a></p>
<p>Ci mettiamo a creare e pubblicare foto 360 Facebook? Mettiti comodo, si parte.</p>
<h2>Le immagini a 360° su Facebook</h2>
<p>Per immagini a 360° intendo sia foto che grafiche che vengono realizzate ad hoc, molto spesso includendo elementi vettoriali.</p>
<p>Il metodo più semplice è ovviamente quello di <strong>creare delle foto panoramiche e caricarle</strong>, direttamente dal tuo smartphone, su FB. La maggior parte degli smartphone offrono la possibilità nativa di creare questo tipo di immagini.</p>
<p>Una volta creata la foto, vai nel tuo profilo o nella pagina Facebook, crea un nuovo post e carica la panoramica. Alla pubblicazione del post vedrai una icona sovrapposta all&#8217;immagine con la dicitura &#8220;Inclina o trascina per guardarti intorno&#8221;.</p>
<p>Questo significa che Facebook ha riconosciuto correttamente la tipologia di immagine caricata.</p>
<h2>Come creare una immagine a 360° per Facebook</h2>
<p>Le cose diventano un pò più complicate quando dobbiamo invece <strong>creare delle immagini</strong> (posso chiamarle grafiche?) che potranno essere &#8220;navigate&#8221; dall&#8217;utente.</p>
<p>Di seguito puoi vedere l&#8217;immagine del post che ti ho linkato poco fa come si presenta realmente. L&#8217;ho realizzata in Photoshop e adesso ti spiegherò come puoi tu realizzarla anche tu.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/immagine-post-360-facebook.jpg" alt="Immagine Facebook 360" width="600" height="300" /></p>
<p>I <strong>post Facebook 360° hanno delle dimensioni ben definite</strong> ed hanno delle caratteristiche particolari. Te le elenco di seguito:</p>
<ul>
<li>immagine di dimensioni 6000&#215;3000 72dpi</li>
<li>formato .jpg</li>
<li>metodo di colore RGB</li>
<li>Exif specifici</li>
</ul>
<h2>Preparazione della grafica in Photoshop</h2>
<p>Quindi apri Photoshop, crea un nuovo file e imposta le dimensioni 6000 pixel (larghezza) per 3000 pixel (altezza), una definzione di 72dpi e ovviamente il metodo di colore RGB.</p>
<p>Crea subito due guide per dividere a metà l&#8217;immagine sia verticalmente che orizzontalmente. Tieni presente che l&#8217;area di 1000&#215;1000 pixel che si trova al centro dell&#8217;immagine creata sarà ciò che apparirà come <strong>anteprima del tuo post Facebook 360°</strong>.</p>
<p>A questo punto puoi sbizzarrirti nell&#8217;inserimento di tutti gli elementi che servono alla tua immagine. Puoi inserire foto, testo, elementi vettoriali e tutto ciò che sarà utile al tuo contenuto.</p>
<p>Una volta sistemato il lavoro, esporta il tutto in formato jpg.</p>
<h2>Modifica dei dati Exif</h2>
<p>Forse non lo sai, ma quando scattiamo foto con la fotocamera o con lo smartphone, vengono salvati dei dati che sono caratteristici dell&#8217;immagine. Di base possiamo trovare il nome della fotocamera, la data e l&#8217;ora dello scatto, ma andando più nello specifico ci sono pure i dati relativi a tempo, diaframma, ISO e molti altri dati.</p>
<p>Ecco un esempio di dati Exif.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/exif-fotocamera.jpg" alt="Esempio exif foto" width="281" height="181" /></p>
<p>Per far interpretare a Facebook la grafica appena creata, è necessario intervenire sui dati Exif e modificare il tipo di fotocamera che ha generato il file. Una delle fotocamere che Facebook riconosce come generatrici di immagini a 360° è la Ricoh Theta S.</p>
<p>Esistono svariati software scaricabili o tool online che consentono di personalizzare gli Exif. Cerca in Google la keyword &#8220;Exif modifier&#8221; e avrai una bella serie di proposte.</p>
<p>Per semplicità andiamo a vedere assieme come funziona il servizio online gratuito <a href="https://www.thexifer.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Exifer</a>.</p>
<p>1. Carica l&#8217;immagine sul sito The Exifer</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/upload-img-theexifer.jpg" alt="caricare immagine per modificare exif" width="400" height="105" /></p>
<p>2. Clicca il pulsante azzurro eXif.me</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/modifica-exif-immagine.jpg" alt="modificare exif immagine" width="189" height="245" /></p>
<p>3. Modifca gli Exif inserendo le seguenti informazioni:</p>
<ul>
<li>Make: RICOH</li>
<li>Model: THETA S</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/inserimento-exif-immagine-tetha.jpg" alt="Inserimento dati per Ricoh Tetha S negli Exif" width="500" height="546" /></p>
<p>4. Scarica l&#8217;immagine</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/download-immagine-exif-mod.jpg" alt="scaricare immagine con exif modificati" width="176" height="234" /></p>
<p>A questo punto l&#8217;immagine originale, modificata attraverso questo tool online, è pronta per essere caricata in Facebook ed essere riconosciuta come foto a 360°.</p>
<h2>Creazione post Facebook 360°</h2>
<p>Hai superato la parte più difficoltosa, ora non ti rimane che aprire la pagina (o il profilo) Facebook e creare un nuovo post aggiungendo ad esso l&#8217;immagine appena creata.</p>
<p>I tuoi followers saranno entusiasti di questo formato di post completamente immersivo.</p>
<h2>Consigli per creare la migliore immagine a 360°</h2>
<p>Arrivati fin qui non mi rimane che darti qualche indicazione per <strong>creare delle foto Facebook a 360°</strong> nel modo migliore:</p>
<ul>
<li>quando crei l&#8217;immagine con Photoshop, cerca di mantenere gli elementi importanti nella guida orizzontale centrale. Gli elementi troppo in alto o troppo in basso nell&#8217;immagine subiranno delle vistose alterazioni alle proporzioni nel post, per cui saranno brutte da vedere, se non addirittura illeggibili</li>
<li>quando esporti il file da Photoshop , cerca di rimanere sotto i 6 MB di dimensione per non appensatire troppo l&#8217;upload su theexifer e Facebook</li>
<li>includi sempre degli elementi di branding nelle tue immagini Faacebook 360</li>
<li>quando pubblichi il post in Facebook, assicurati che venga sovrapposta l&#8217;icona che identifica un <strong>post a 360°</strong> che ti riporto di seguito. Se qualcosa è andato storto nel processo di creazione, Facebook non riconoscerà la tua immagine a 360°</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/08/logo-Facebook-360.jpg" alt="logo Facebook 360" width="200" height="200" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Bene, hai appena creato la tua prima immagine Facebook 360°. E&#8217; un formato che richiede tempo e creatività per la realizzazione, ma potrebbe risultare utile per presentare la tua attività, oppure analisi di settore in modo alternativo.</p>
<p>Che ne dici, lo userai per la tua pagina Facebook?</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/come-creare-immagine-360-facebook/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Link post su Facebook: il modo migliore per personalizzare i post che portano traffico al sito</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/personalizzare-link-post-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/personalizzare-link-post-facebook/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 16:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2083</guid>

					<description><![CDATA[Correva l&#8217;anno 2017 quando Facebook annunciò il ritiro della funzionalità che consentiva di modificare l&#8217;anteprima dei link post nelle pagine....[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Correva l&#8217;anno 2017 quando Facebook annunciò il ritiro della funzionalità che consentiva di <strong>modificare l&#8217;anteprima dei link post </strong>nelle pagine.</p>
<p>Fior fior di marketers si sono scatenati appena appresa la notizia&nbsp;alla ricerca di alternative per aggirare la regola. Se sei anche tu fra questi, allora mettiti comodo e vediamo assieme come tornare a personalizzare un&nbsp;page post link.</p>
<p>Andiamo per ordine e cerchiamo, prima, di capire la motivazione di tale scelta da parte di Facebook.</p>
<h2>Cos&#8217;è un link post in Facebook</h2>
<p>Ci vengono fornite varie modalità per postare su Facebook: fra tutte il link post è una tipologia di post utilizzato per portare traffico al di fuori del social media, molto spesso&nbsp;il nostro sito web. Per crearlo è sufficiente selezionare la URL della pagina di atterraggio, copiarla e incollarla in un nuovo aggiornamento di stato della pagina Facebook.</p>
<p>Appena diamo il comando invia (non PUBBLICA), viene presentata una anteprima Facebook&nbsp;del post come quella che riporto di seguito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-link-post-facebook.jpg" alt="creare link post facebook" width="600" height="413"></p>
<p>Facebook rileva tutte queste informazioni dai <strong>Metatag OpenGraph dell&#8217;URL</strong> appena incollato.</p>
<p>In particolare, i metatag che propone sono:</p>
<ul>
<li>Title</li>
<li>Description</li>
<li>Dominio</li>
<li>Immagine in evidenza</li>
</ul>
<p>Se hai un pò di dimestichezza con il codice di programmazione, ti sarai reso conto che stiamo parlando dei principali campi che ogni pagina web dovrebbe avere e sono la base per l&#8217;attività di SEO (Search Engine Optimization).</p>
<h2>La scelta di Facebook</h2>
<p>A Giugno 2017, venne ufficialmente reso noto che Facebook non avrebbe più reso modificabili i link preview.</p>
<p>Questa la comunicazione ufficiale&nbsp;<a href="https://developers.facebook.com/blog/post/2017/06/27/API-Change-Log-Modifying-Link-Previews" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://developers.facebook.com/blog/post/2017/06/27/API-Change-Log-Modifying-Link-Previews</a></p>
<p>La scelta è stata presa per arginare la fastidiosa pratica del clickbait e rendere più piacevole per l&#8217;utente usufruire di contenuti coerenti dentro e fuori la piattaforma.</p>
<p>Molte pagine, infatti, sfruttavano la modifica dell&#8217;anteprima del link post su FB per presentare contenuti acchiappaclic che, una volta cliccati, portavano su siti web i cui contenuti nulla avevano a che fare con la notizia principale ed erano infarciti di advertising.</p>
<p>Da qui la scelta&nbsp;dalle parti di Menlo Park, in attesa di una soluzione più professionale per rendere la vita più facile a chi lavora seriamente.</p>
<h2>Soluzioni intermedie</h2>
<p>Considerato lo spirito di adattamento degli utenti che sfruttano i social, si sono subito trovate delle scorciatoie per tornare a&nbsp; creare <strong>post con link</strong> e modificarne le anteprime:</p>
<ul>
<li>una piattaforma per modificare i metatag tipo prettylinks.co</li>
<li>la creazione dei link post come inserzione, senza però realizzare la campagna pubblicitaria</li>
</ul>
<p>In realtà la soluzione migliore è sempre esisistita: <strong>creare le pagine web con gli OpenGraph in modo corretto nativamente.</strong></p>
<p>Esistono tuttavia dei casi per cui può tornare utile intervenire su Facebook per vari motivi:</p>
<ul>
<li>non abbiamo competenze e risorse per intervenire sul codice del sito</li>
<li>non abbiamo le immagini con le dimensioni corrette nel sito</li>
<li>vogliamo fare dei test per capire cosa funziona meglio e quindi abbiamo la necessità di variare il copy</li>
</ul>
<h2>Personalizzare i link post: la soluzione ufficiale di Facebook</h2>
<p>Da qualche mese è disponibile per gli utilizzatori di Business Manager una nuova voce a menù chiamata &#8220;Domini&#8221;.</p>
<p>Se sei arrivato fino a qui e hai la necessità di personalizzare un&nbsp;link post Facebook, non mi dilungherò a spiegarti cos&#8217;è Business Manager. Per cui ti invito subito ad accedere al tuo account BM e dare un&#8217;occhiata a questo URL&nbsp;<a href="https://business.facebook.com/settings/owned-domains" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://business.facebook.com/settings/owned-domains</a>&nbsp;e metterti al lavoro per verificare il tuo sito.</p>
<p>Si perchè il sistema ora ci consente di modificare i link post che portano solo ai siti dei quali possiamo dimostrare la titolarità.</p>
<p>Al link appena riportato troverai questa schermata.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/domini-business-manager.jpg" alt="domini verificati BM Facebook" width="250" height="442"></p>
<h3 style="text-align: left;">Inserimento del dominio</h3>
<p>E&#8217; quindi idispensabile far sì che Facebook capisca e renda verificati i siti dai quali intenderemo condividere (e quindi creare) dei link post. Per farlo dobbiamo dimostrarne la titolarità attraverso delle operazioni che andrà a verificare.</p>
<p>Ma andiamo per ordine.</p>
<p>Prima di tutto&nbsp;clicca su &#8220;+Aggiungi&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/inserimento-sito-facebook.jpg" alt="Inserimento sito Facebook BM" width="300" height="237"></p>
<p style="text-align: left;">Quindi inserisci il nome del dominio e clicca sul pulsante &#8220;Aggiungi dominio&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/sito-web-verifica-fb.jpg" alt="sito web verifica" width="300" height="243"></p>
<h3 style="text-align: left;">Verifica del dominio</h3>
<p>Da qui in poi viene la parte un pò più difficoltosa. Se non hai dimestichezza con hosting, FTP, codice HTML, DNS, forse dovrai rivolgerti ad uno sviluppatore, ma è davvero questione di un minuto.</p>
<p>Per verificare l&#8217;autenticità del dominio, Facebook esegue la verifica in due modi:</p>
<ul>
<li>attraverso l&#8217;aggiunta di un record TXT alla configurazione dei DNS</li>
<li>attraverso il caricamento di un file HTML</li>
</ul>
<h4>Aggiunta di un record TXT alla configurazione dei DNS</h4>
<p>Per eseguire questo tipo di verifica, il sistema fornisce una stringa del tipo</p>
<blockquote><p><strong>facebook-domain-verification=4wwypippoplutopaperinocsb5c8bqs73b</strong></p></blockquote>
<p>che, una volta inserita nella configurazione dei DNS, potrà essere verificata cliccando sul pulsante verde di VERIFICA che troviamo nella stessa pagina dalla quale stiamo operando.</p>
<h4>Caricamento di un file HTML</h4>
<p>Per questo tipo di verifica, il sistema fornisce un file HTML che contiene una riga di riscontro. Sarà sufficiente caricarlo via FTP nella root del nostro sito e procedere, tramite il solito pulsante verde, alla verifica.</p>
<p>Tra le due modalità io, che non sono uno sviluppatore, ho trovato più pratica la seconda.</p>
<h3>Conferma della verifica</h3>
<p>Fino a che il sistema non esegue la verifica, ci troveremo nella seguente condizione</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/dominio-non-verificato.jpg" alt="dominio non verificato" width="300" height="92"></p>
<p style="text-align: left;">Il pallino verde, invece, ci aprirà la strada alla libera creazione dei link post e alla loro personalizzazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/dominio-verificato.jpg" alt="dominio verificato facebook" width="300" height="103"></p>
<h3 style="text-align: left;">Collegamento alla pagina</h3>
<p>L&#8217;ultimo passaggio da eseguire prima di poter&nbsp;inserire link su Facebook è il collegamento della pagina che sarà abilitita alla personalizzazione dei link post.</p>
<p>Questa operazione deve essere fatta sempre all&#8217;interno di Business Manager, non appena il dominio viene verificato. Come per tutte le risorse all&#8217;interno di BM,&nbsp;è possibile assegnare ad ognuna di essei vari gestori.</p>
<p>Nello specifico i domini possono essere affidati a:</p>
<ul>
<li>partner</li>
<li>pagine (le quali saranno assegnate a persone)</li>
</ul>
<h2>Creiamo il link post&nbsp;personalizzato</h2>
<p>Siamo giunti finalmente al momento di sfruttare questa funzionalità&nbsp;e quindi a personalizzare i link post sulla pagina Facebook.</p>
<p>Rispetto a ciò che ho riportato nell&#8217;esempio all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, ora ti invito a cliccare sul testo sotto all&#8217;immagine. Vedrai che viene evidenziato in giallo e sarà modificabile, come nell&#8217;immagine che segue.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2018/02/link-post-personalizzato-fb.jpg" alt="link post personalizzato" width="500" height="440"></p>
<p style="text-align: left;">Da adesso in poi potrai creare post facebook cliccabili e portare traffico al tuo sito nel modo che ritieni graficamente e testualmente più coinvolgente per i tuoi lettori.</p>
<p style="text-align: left;">Ricorda che comunque i link post Facebook&nbsp;non sono ben visti dall&#8217;algoritmo che regola il newsfeed, quindi fai le dovute considerazioni e valuta sempre un investimento in compagne a pagamento per dare il massimo di visibilità ai tuoi contenuti. Ma di questo ne parliamo un&#8217;altra volta.link da pubblicare su facebook</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Facebook cerca sempre di tutelare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente ed anche in questo caso ha agito per raggiungere questo obiettivo.</p>
<p>Non dimenticare che, indipendetemente da tutte le funzionalità a disposizione, prima di pensare agli strumenti e a come usarli dobbiamo mettere in primo pianto le relazioni.</p>
<p>Se hai trovato utile questo contenuto, potresti condividerlo con i tuoi amici oppure ringraziarmi con un like alla mia pagina Facebook.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/01/meedialab-mi-piace-e1508425180736.png" alt="" width="250" height="67"></p>
<p>Io sarò felicissimo di ringraziare te.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/personalizzare-link-post-facebook/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come creare un sondaggio in Facebook</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/come-creare-sondaggio-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/come-creare-sondaggio-facebook/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 07:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2045</guid>

					<description><![CDATA[La nuova funzionalità era nell&#8217;aria già da un paio di mesi. Parlo&#160;della possibilità di creare un sondaggio Facebook nelle pagine&#160;(e...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova funzionalità era nell&#8217;aria già da un paio di mesi. Parlo&nbsp;della possibilità di creare un sondaggio Facebook nelle pagine&nbsp;(e anche dei profili privati) per chiedere un parere o conoscere le preferenze del nostro pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2047 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/facebook-polls.jpg" alt="Sondaggio facebook" width="400" height="283" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/facebook-polls.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/facebook-polls-300x212.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>In passato i sondaggi vennero introdotti per le pagine ma poi rimossi, rimanendo a disposizione dei gruppi. Altri social media come Twitter, forniscono la funzionalità in modo continuo già da diversi anni. Invece dalle parti di <a href="http://www.ninjamarketing.it/2017/10/03/instagram-stories-arrivano-i-sondaggi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram la funzione sondaggi</a> è stata resa disponibile nel mese di Ottobre 2017.</p>
<p>E allora vediamo come si procede con la creazione del tuo primo <strong>sondaggio nella pagina aziendale FB</strong> con le&nbsp;iniziali e ridotte possibilità di personalizzazione fornite dal sistema</p>
<h2>Il post di tipo &#8220;sondaggio&#8221;</h2>
<p>Da venerdì 3 Novembre la voce &#8220;Crea sondaggio&#8221;&nbsp;è disponibile per tutte le pagine e i profili privati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2048 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/creare-sondaggio-facebook.jpg" alt="Creare sondaggio Facebook" width="400" height="311" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/creare-sondaggio-facebook.jpg 400w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/creare-sondaggio-facebook-300x233.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Mi sono messo subito al lavoro per cercare di capirne il funzionamento e soprattutto le potenzialità per chi, come te, ha bisogno di ingaggiare costantemente il suo pubblico e proporre nuovi contenuti.</p>
<h2>Come realizzare un&nbsp;sondaggio Facebook</h2>
<p>Vediamo cosa ci mette a disposizione il sistema:</p>
<ul>
<li>il testo del post</li>
<li>2 voci chiamate &#8220;Opzione 1&#8221; e &#8220;Opzione 2&#8221;</li>
<li>selezione durata del sondaggio</li>
</ul>
<p>Quindi, per ora, è possibile <strong>creare un sondaggio su FB</strong> solo con 2 alternative di risposta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2049" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/post-sondaggio-FB.jpg" alt="realizzazione sondaggio facebook" width="300" height="198"></p>
<p>Ognuna delle opzioni è integrabile con dei contenuti che possono essere:</p>
<ul>
<li>immagini (quadrate)</li>
<li>GIF</li>
</ul>
<p>Ogni opzione è ulteriormente personalizzabile inserendo il titolo della risposta (limitato comunque a 25 caratteri).</p>
<p>La durata del sondaggio può variare secondo le seguenti indicazioni:</p>
<ul>
<li>un giorno</li>
<li>una settimana</li>
<li>un mese</li>
<li>mai</li>
<li>durata personalizzata (definendo data e ora di inizio e fine del sondaggio)</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2050" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/durata-sondaggio-facebook.jpg" alt="selezione durata sondaggio" width="109" height="146"></p>
<h2>Come si presenta un sondaggio e che tipo di interazione consente</h2>
<p>Alla vista degli utenti il sondaggio si presenta come un normale post accompagnato da un paio di immagini quadrate, cliccabili, sotto le quali è presente la risposta relativa alla scelta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2051 size-full" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/fb-sondaggio-post.jpg" alt="post fb sondaggio layout" width="450" height="541" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/fb-sondaggio-post.jpg 450w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/fb-sondaggio-post-250x300.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Per gli utenti è sufficiente premere una delle due immagini (o GIF) proposte per rispondere al sondaggio. Attenzione però, la risposta non è modificabile ne segreta.</p>
<p>Infatti, man mano che gli utenti rispondono, sarà possibile cliccare alla voce voti per vedere i nomi di chi ha votato e quale scelta ha fatto. All&#8217;interno delle grafiche scelte verrà presentata una barra ed una percentuale ad indicare i risultati ottenuti fino ad ora dal sondaggio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2054" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/risultati-sondaggio-facebook.jpg" alt="Risultati sondaggio Facebook" width="550" height="292" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/risultati-sondaggio-facebook.jpg 550w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/risultati-sondaggio-facebook-300x159.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Reactions, commenti e condivisioni rimangono fruibili come sempre da parte degli utenti.</p>
<p>Attenzione, una volta pubblicato e ricevuto almeno un voto, il post non sarà più modificabile in nessuna delle sue parti.</p>
<h2>Insights dei sondaggi FB</h2>
<p>Dopo un paio di giorni in cui non ho avuto modo di vedere gli Insights per nessun post delle due pagine, le cose si sono sistemate e posso confermare che i risultati mostrati a livello di post di tipo sondaggio rimangono gli stessi dei post normali. Quindi è possibile vedere il numero di persone raggiunte, le reactions, i commenti, i clic e via dicendo.</p>
<p>Se vuoi farti un&#8217;idea generale puoi leggere anche l&#8217;articolo&nbsp;<a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come analizzare gli Insights</a>.</p>
<p>Ho riscontrato, in entrambi i casi, una reach variabile fra il 10% e il 15% del totale dei followers delle due pagine. Sinceramente mi aspettavo molto di più.</p>
<h2>Potenzialità</h2>
<p>Come anticipato, i sondaggi sono in fase di roll-out e ci aggiungerei anche di test. Di certo potranno essere utilizzati per capire meglio il pubblico che ci segue nel social e potremo trarne parecchi spunti di riflessione per le nostre attività offline.</p>
<p>Non dimentichiamo anche che, lato Facebook, questa è un ulteriore modalità per raccogliere dati, profilare gli utenti e ingrassare il Social Graph.</p>
<h2>Cosa aspettarci</h2>
<p>Sarà interessante capire se verranno ampliati i sondaggi con più di 2 rispostedisponibili oppure con immagini che, dopo il voto, porteranno eventualmente traffico al sito web.</p>
<p>Non oso immaginare l&#8217;utilizzo dello strumento in caso di elezioni politiche&#8230; ci sarebbe davvero da divertirsi. Mi viene comunque da pensare che la scelta di rendere disponibile questa feature sia nata anche dal veto che FB mise ai sondaggi attraverso le live che tanto andarono di moda nell&#8217;autunno 2016.</p>
<h2>E i profili personali?</h2>
<p>Anche i profili personali sono stati aggiornati con questa nuova funzionalità, sia da desktop che da mobile. In questo caso diventa palese la volontà di FB di profilare gli utenti, sia dal punto di vista di chi risponde sia di chi crea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2057" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/sondaggio-privato-FB.jpg" alt="sondaggio privato FB" width="450" height="323" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/sondaggio-privato-FB.jpg 450w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/11/sondaggio-privato-FB-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Avevi dei dubbi che questo mio articolo su nuovi sondaggi Facebook ti ha aiutato a chiarire? Mi fa molto piacere. Ora però ti chiedo un favore in cambio di questo contenuto. Non è un grosso impegno da parte tua, ti rubo solo 5 secondi. Si tratta solo di far crescere la mia pagina Facebook con un like. Ti lascio un pulsante per farlo velocemente. Grazie davvero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2042" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/01/meedialab-mi-piace-e1508425180736.png" alt="pulsante mi piace meedialab" width="250" height="67"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/come-creare-sondaggio-facebook/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come creare il piano editoriale Facebook efficace</title>
		<link>https://meedialab.it/blog/creare-piano-editoriale-facebook/</link>
					<comments>https://meedialab.it/blog/creare-piano-editoriale-facebook/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Gazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 09:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide Meedialab]]></category>
		<category><![CDATA[SMM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://meedialab.it/?p=2023</guid>

					<description><![CDATA[La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in...[ ]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in modo logico ed organizzato, per questo si sente parlare molto spesso di <strong>Piano Editoriale Facebook</strong>.</p>
<p>Il piano editoriale è lo strumento attraverso il quale pianificare la pubblicazione dei contenuti e&nbsp;non affidarsi semplicemente a quelle che è la nostra ispirazione quotidiana.</p>
<p>Un buon piano editoriale social&nbsp;dovrebbe essere variegato e proporre contenuti di vario tipo e formato, idoneo a qualsiasi tipo di profilo che inizierà a seguire la tua pagina. Dovremmo pensare fin da subito a ciò che potrebbe interessare i followers e da qui impostare quello che è, a tutti gli effetti,&nbsp;calendario editoriale.</p>
<p>Vediamo di capire assieme quali sono gli step per definire il piano editoriale Facebook.</p>
<h2>Obiettivi e analisi</h2>
<p>Come per tutte le attività, prima di procedere con le decisioni bisogna sempre definire degli obiettivi e, a fronte della loro definizione, procedere ad una analisi della situazione attuale.</p>
<p>Non hai aperto la tua pagina Facebook perchè l&#8217;ha aperta anche il tuo competitor, vero? E allora devi&nbsp;di fare le cose per bene. Prima di tutto definisci gli obiettivi della tua presenza sul social media blu:</p>
<ul>
<li>vuoi portare traffico al sito web?</li>
<li>vuoi creare una community numerosa e fedele?</li>
<li>vuoi far conoscere il tuo brand a quante più persone possibile?</li>
<li>vuoi fornire un servizio di customer care?</li>
</ul>
<p>Insomma di obiettivi ne hai a volontà e, se li hai ben chiari,&nbsp;la definizione del&nbsp;piano editoriale ne sarà la diretta conseguenza.</p>
<p>Non hai obiettivi?&nbsp;Affidati&nbsp;ad un&nbsp;<a href="https://meedialab.it/social-media-specialist-chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Social Media Specialist</a>. Semplice no?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2027" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/analisi-piano-editoriale.jpg" alt="analisi piano editoriale" width="640" height="426" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/analisi-piano-editoriale.jpg 640w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/analisi-piano-editoriale-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Detto questo sarà da capire qual è il tuo pubblico di riferimento e come si comporta su Facebook: quali pagine segue, come si esprime, che tipologia di contenuti predilige (post, video, immagini, link, GIF, ecc), quando è online. Tutta una serie di considerazioni che ti porteranno a definire in che modo presentare i contenuti del tuo&nbsp;calendario Facebook.</p>
<p>L&#8217;esecuzione in modo preciso di questa prima fase ti farà sfruttare al massimo i&nbsp;vantaggi di un piano editoriale su Facebook.</p>
<h2>Creare il piano editoriale Facebook</h2>
<p>Superata la prima fase di analisi è il momento di passare alla parte creativa: la definizione del piano editoriale, ovverosia l&#8217;elenco di &#8220;rubriche&#8221; che andrai a sviluppare nel tempo e che porteranno i tuoi followers a seguirti con sempre maggiore interesse.</p>
<p>Un buon piano editoriale dovrebbe rispondere a tutte le esigenze dei tuoi followers. C&#8217;è chi ti scopre per la prima volta, pertanto dovrebbe trovare dei contenuti attraverso i quali può conoscere la tua attività. C&#8217;è che invece ti segue da tempo, pertanto ha bisogno di approfondire la tua conoscenza. Come dicevo prima, il piano editoriale deve essere variegato.</p>
<p>Ti ho parlato di rubriche perché, a tutti gli effetti, la creazione dei contenuti dovrebbe seguire un certo filo logico, sia dal punto di vista del tipo di contenuto, sia della programmazione dello stesso. Una rubrica è replicabile e pertanto facilita il lavoro, a patto che sia anche sostenibile nel tempo.</p>
<h2>Idee per il&nbsp;piano social</h2>
<p>In questo articolo ti sto parlando di Facebook, ma dalla definizione di questo ne scaturirà anche il calendario da utilizzare per altri social network o addirittura per il tuo blog.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2028" src="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/idee-piano-editoriale.jpg" alt="Idee piano editoriale facebook" width="640" height="320" srcset="https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/idee-piano-editoriale.jpg 640w, https://meedialab.it/wp-content/uploads/2017/08/idee-piano-editoriale-300x150.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Innanzitutto è bene chiarire che esistono vari tipi di contenuti:</p>
<ul>
<li><strong>contenuti propri,</strong>&nbsp;ovvero inerenti la tua attività, i tuoi prodotti, il personale dipendente</li>
<li><strong>contenuti di terzi,</strong> ovvero creati dai followers</li>
<li><strong>contenuti generici,</strong> quelli che spaziano anche al di fuori della tua attività ma parlano, ad esempio, del territorio, degli eventi, del tuo settore di riferimento</li>
</ul>
<p>Le tipologie di contenuti da sviluppare, sulla base delle categorie appena accennate, potrebbero essere infinite. Puoi pensare a una serie di rubriche dove parli delle persone che orbitano e che danno vita al tuo business, quindi:</p>
<ul>
<li>presenta il titolare (potresti essere proprio tu che leggi questo articolo) e parla della sua vita e delle sue passioni</li>
<li>presenta i collaboratori e parla delle loro passioni</li>
<li>fai parlare i clienti, &#8220;usali&#8221; come testimonial e sfrutta il principio della riprova sociale</li>
</ul>
<p>Altre idee? Eccole a ruota libera:</p>
<ul>
<li><strong>&#8220;la tua mission&#8221;</strong></li>
<li><strong>&#8220;in giro per l&#8217;ufficio&#8221;</strong>, condividi immagini o video della tua attività</li>
<li><strong>&#8220;il tuo prodotto di maggior successo&#8221;</strong> spiegane caratteristiche e benefici (senza esagerare ovviamente)</li>
<li><strong>&#8220;le motivazioni&#8221;</strong> forse saranno banali ma li fuori c&#8217;è gente a cui piacciono tanto</li>
<li><strong>&#8220;la mascotte della tua attività&#8221;</strong> presentala per bene, magari è un cane o un gatto e come sai cani e gatti fanno schizzare alle stelle il coinvolgimento</li>
<li><strong>&#8220;TBT, ovvero il Throwback Thursday&#8221;</strong> condividi con il tuo pubblico una foto storica di te o della tua attività</li>
<li><strong>&#8220;il tuo eroe&#8221;</strong> ovvero&nbsp;una persona di riferimento che ispira il tuo business</li>
<li><strong>&#8220;oggi ho imparato&#8221;</strong> condividi con gli altri qualcosa di nuovo che ti ha fatto crescere professionalmente</li>
<li><strong>&#8220;chiedilo al pubblico&#8221;</strong>, coinvolgi il pubblico nella scelta del nome di un nuovo prodotto</li>
<li><strong>&#8220;Riempi gli spazi vuoti&#8221;</strong>, un modo simpatico per coinvolgere il pubblico a completare una frase (es: ho studiato il piano editoriale Facebook e ho deciso di pubblicare _____ post a settimana)</li>
<li><strong>&#8220;Breaking news&#8221;&nbsp;</strong>sfrutta questo strumento per fare real time marketing e per condividere contenuti creati da terzi anche al di fuori del calendario editoriale</li>
<li><strong>&#8220;Dietro le quinte&#8221;</strong>, condividi i retroscena della tua attività, fai vedere come svolgi il lavoro. Le persone sono molte coinvolte da questi contenuti</li>
<li><strong>&#8220;Previsioni sul futuro&#8221;</strong>, non certo come un veggente, ma cerca di coinvolgere il tuo pubblico a parlare di come sarà il panorama del tuo mercato di riferimento nel futuro</li>
<li><strong>Tips</strong>, consigli specifici sul tuo mercato di riferimento che a te hanno portato risultati</li>
<li><strong>Presentazione di nuovi prodotti</strong> (senza esagerare, non dimenticarlo)</li>
<li><strong>Case History</strong></li>
<li><strong>I traguardi</strong> della tua attività</li>
<li><strong>Gli strumenti utili</strong> a compiere un determinato tipo di lavoro</li>
<li><strong>Infografiche</strong> con approfondimenti e numeri relativi al mercato di riferimento</li>
<li>&#8230;</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Potrei andare avanti ore a scrivere idee da cui partire per definire il <strong>piano editoriale di Facebook</strong>. Questo è solo un&nbsp;esempio di piano editoriale.</p>
<p>Non dimenticare una cosa: ciò che per te è interessante non è detto che lo sia anche per i tuoi followers, per cui non fossilizzarti su ciò che interessa a te, metti sempre davanti il tuo pubblico di riferimento. Si lo so che vorresti pubblicare settordici contenuti a settimana dove decanti le doti fantastiche dei tuoi prodotti, ma le persone ormai sono vaccinate a questo tipo di contenuti.</p>
<h2>Calendario editoriale social</h2>
<p>Bene, hai definito quali saranno le rubriche che porterai avanti nella tua pagina Facebook. Ora è il momento di definire le tempistiche,&nbsp;creare il calendario di pubblicazioni vero e proprio.</p>
<p>Come procedere? Hai vari modi, ma l&#8217;importante è che sia tutto organizzato e condivisibile anche con i colleghi. Puoi, ad esempio:</p>
<ul>
<li>creare calendario in excel</li>
<li>creare calendario in Google Calendar</li>
<li>creare calendario con strumenti online quali PostPickr, Hootsuite, Buffer o altri strumenti (più o meno gratuiti)</li>
</ul>
<p>Facebook mette a disposizione svariati strumenti per definire il momento migliore per pubblicare, ho anche scritto un articolo su come<a href="https://meedialab.it/blog/come-analizzare-facebook-insights/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> analizzare gli insights</a>. Questo non significa che devi prendere questi dati alla lettera, ma per iniziare sono sicuramente una ottima linea guida per definire i migliori giorni e gli orari per programmare la pubblicazione dei post.</p>
<h2>Analisi dei risultati del piano editoriale</h2>
<p>Siamo umani e possiamo sbagliare. Questo ci consente di porre rimedio ai nostri errori. Ciò significa che, una volta che hai definito piano e calendario editoriale dovrai analizzarne i risultati e capire se &#8220;performano&#8221; secondo le tue aspettative o meno.</p>
<p>[easy-tweet tweet=&#8221;<strong>Un diamante è per sempre, un piano editoriale Facebook no</strong>&#8221; user=&#8221;sgazzola74&#8243; hashtags=&#8221;smm, pianoeditoriale, socialtips&#8221; template=&#8221;light&#8221;]</p>
<p>Se un diamante è per sempre, non lo è di certo un piano editoriale. Gli algoritmi dei social network, ed in particolare quello di Facebook, cambiano frequentemente per cui una tipologia di post che oggi funziona alla grande non è detto che lo farà anche nei prossimi mesi, per cui sii sempre pronto a correre ai ripari e raddrizzare le sorti del tuo piano editoriale. Hai bisogno di risultati e solo se analizzi quelli già ottenuti puoi migliorarli nel corso del tempo.</p>
<p>Pertanto, parti con una idea di piano editoriale ma nel tempo continuare a fare test e provare nuove soluzioni, sia dal punto di vista della tipologia di post (immagine, video, carosello, link, canvas, ecc) che dal punto di vista del contenuto del post.</p>
<h2>Per concludere</h2>
<p>Volevo scrivere un post breve, ma anche stavolta ho sforato le mille parole&#8230;</p>
<p>Che ne dici, hai sufficienti dati per definire un piano editoriale in modo strategico e funzionale ai tuoi obiettivi? Fammelo sapere nei commenti.</p>
<p>E per finire davvero, se hai trovato interessante questo articolo ti va di condividerlo nei tuoi canali social e di mettere un like alla pagina Facebook di Meedialab? Grazie davvero</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://meedialab.it/blog/creare-piano-editoriale-facebook/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
