Social Media Marketing in Azienda: intervista a Barbara Cirotto

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Barbara Cirotto

Eccoci nuovamente con la rubrica “Social Media Marketing in Azienda“.

Rimaniamo nella Marca Trevigiana e parliamo (finalmente) di un prodotto che caratterizza profondamente il territorio: il Vino. Grazie alla disponibilità di Barbara Cirotto che si occupa di commerciale estero, marketing e comunicazione per l’azienda di famiglia, Cirotto – Vini in Asolo dal 1949, scopriamo assieme come l’ingresso in azienda della 3^ generazione abbia dato una svolta all’approccio alla promozione, aprendo nuovi mercati grazie al digitale. Mercati che, fino a qualche decennio fa, erano impensabili per una azienda locale.

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Barbara, parliamo di te e dell’azienda di famiglia per cui lavori: Cirotto. Spiegaci brevemente di cosa ti occupi e dacci qualche informazione in più sull’azienda. Se non ricordo male siete la terza generazione.

Cirotto è il nome della nostra famiglia e anche il marchio storico della nostra cantina, fondata nel 1949 ad Asolo.

La vita famigliare e il lavoro nel mondo del vino vanno di pari passo, da 3 generazioni ( a giudicare dall’entusiasmo dei pronipoti del fondatore Cirotto Leandro, pare che si possa iniziare a parlare anche della futura “quarta generazione”). Oggi Cirotto è una cantina che ha la gestione completa della filiera produttiva, a partire dalla coltivazione delle vigne fino alla bottiglia. Crediamo e investiamo nei vitigni autoctoni del territorio Asolo e Montello, primi fra tutti il Prosecco Asolo Superiore DOCG e il Manzoni Bianco.

In cantina mi prendo cura dei clienti all’estero ma seguo anche il marketing e la comunicazione.

Fra gli aspetti del marketing che gestisci, ti ho invitato su Meedialab per parlare di Social Media Marketing. Da quanto tempo Cirotto ha integrato la presenza dei social network quale mezzo di promozione e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione? 

Premetto che in Facebook ci sono entrata da scettica, grazie all’iscrizione che ha fatto una mia amica per mio conto 10 anni fa. Da quando sono entrata in azienda nel 2008, ho iniziato a gestire la presenza sui social e ho subito compreso le opportunità di visibilità che potevano derivare dal raccontare e comunicare il nostro lavoro attraverso quei canali.

E’ stato fondamentale, nella decisione, il fatto che l’attuale staff aziendale è composto perlopiù da personale giovane?

Si, la terza generazione ha gradualmente avviato un processo di rinnovamento, che è stato però anche un passaggio obbligato, visto il profondo cambiamento che ha coinvolto l’economia globale; penso ai nuovi strumenti di comunicazione e vendita che sono nati, anche nel settore vinicolo.

Enologia e social media marketing

 In quali social network possiamo trovare pagine aziendali di Cirotto?

Su Facebook, Twitter e Instagram

Tra i vari social, quale vi ha dato più riscontro in termini di coinvolgimento e risposta del pubblico?

La presenza su Facebook con una pagina aziendale.

Per definire la vostra presenza nei social vi siete affidati ad un social media specialist, avete seguito un corso di social media marketing oppure avete improvvisato?

Finora sono un’autodidatta che ha seguito qualche corso o partecipato a giornate di approfondimento sul tema. Affidarsi ad un consulente serio e professionale darebbe un valore aggiunto importante in termini di costi/benefici tanto che abbiamo intenzione di affrontare l’argomento con un investimento a lungo termine.

Nella vostra presenza nei social network, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi volete raggiungere grazie a questo social network? (ricerca nuovi clienti, coinvolgimento, fidelizzazione clienti acquisiti, aumento della riconoscibilità del brand, ecc)

Utilizziamo Facebook per comunicare contenuti sia attraverso la pagina istituzionale e anche, con toni più informali e disimpegnati, attraverso il profilo personale dei componenti della cantina Cirotto. In entrambi i casi credo sia un veicolo importante per condividere, coinvolgere, far sentire i nostri “amici” coinvolti nel nostro mondo e aumentare la nostra visibilità di brand, anche grazie al passaparola dei clienti.

Ritieni indispensabile per una azienda, nel 2017, avere un canale di comunicazione diretto come Facebook per mantenere i rapporti con i clienti?

Credo che Facebook sia uno degli strumenti che permettono di mantenere il rapporto con i clienti e farne avvicinare di nuovi. L’ideale è sempre il mix con gli altri social network e con gli altri strumenti di comunicazione col cliente, come ad esempio la newsletter.

Le potenzialità di Facebook, in tema di promozione aziendale, sono ormai note e permettono ad una azienda di qualsiasi dimensione di raggiungere potenziali clienti in ogni parte del mondo, attraverso la targetizzazione per area geografica. Ciò mette sullo stesso piano le PMI e i grandi colossi internazionali. Il vantaggio competitivo fornito da questa opportunità è davvero notevole rispetto al marketing tradizionale, aperto solo a chi aveva (ed ha) grandissimi budget da investire. Per la vostra azienda, quanto è importante poter competere alla pari con i grandi produttori di vino della nostra zona ed eventualmente “rubare” fette di mercato con i vostri prodotti?

Credo che rispetto al marketing tradizionale, anche i nuovi strumenti come Facebook debbano, in realtà, fare i conti con il budget. Per le piccole realtà come Cirotto, Facebook è solo apparentemente un’opportunità accessibile con budget contenuti. Il tempo ha un costo elevato per aziende come la nostra in cui non esiste un ufficio marketing strutturato e dedicato. Il bello di Facebook è avere l’opportunità di potersi facilmente incontrare insieme ai grandi produttori e colossi del vino sulla stessa “piazza” a discutere e ragionare insieme di vino e vigneti. Ma sfruttare appieno i vantaggi di questo social network significa investire tempo e denari altrimenti i risultati non arrivano.

Siete a conoscenza di altre realtà del nostro territorio che hanno avuto buoni risultati attraverso un attento utilizzo dei social network ai fini del business?

Si, anche di piccole realtà artigiane sia del settore vinicolo che non.

Parliamo del mondo del vino, settore di importanza primaria per l’economia del nostro territorio. Cirotto, su Facebook, racconta la vita in azienda e mostra i processi produttivi quotidiani. Questo tipo di approccio aiuta il cliente a comprendere ciò che accade nelle varie fasi della produzione di un buon calice di prosecco. Quanto peso ha per voi far passare i valori aziendali, prima ancora della bontà del prodotto, nel processo di vendita?

Raccontare i valori aziendali è fondamentale. E’ molto più facile vendere un prodotto o un servizio in cui credi, trasmettendo al tuo cliente i valori che hai fatto tuoi nel realizzarlo, che non vendere un prodotto descrivendone solo le qualità e la bontà.

Social media marketing per aziende che producono vino

Facebook, si sa, è fatto per le persone le quali lo frequentano per informarsi, condividere e cercare relazioni. In questo senso Facebook è riuscito ad avvicinare, come mai successo prima, i clienti alle aziende e a portarli ad avere un ruolo fondamentale nella comunicazione aziendale. Cosa ne pensi?

Tutta la comunicazione oggi fa leva sulle emozioni del lettore (potenziale cliente) portandolo ad interagire, commentare e condividere e ciò influisce positivamente nell’incremento del passaparola. E’ importante, in questo senso, umanizzare il brand ed evitare di utilizzare la pagina Facebook come semplice contenitore di spot pubblicitari. 

Da una analisi della vostra pagina Facebook, si nota una frequenza di pubblicazione non costante. Ritenete utile la presenza di un calendario guida che vi aiuti a definire quando e cosa pubblicare con cospicuo anticipo? Sarebbe utile al personale per preparare dei contenuti di alto valore per i lettori?

Programmare è sempre utile e serve anche per dare continuità di contenuti al lettore. La gestione a carattere familiare richiede, da questo punto di vista, molta flessibilità per lo svolgimento di svariate mansioni e questo, a volte, credo rappresenti un limite per le piccole imprese come noi.

Emozione e sicurezza: due aspetti della psicologia del cliente su cui fare leva. Dal punto di vista emotivo, il tono di voce gradevole abbinato a delle foto genuine stanno facendo un egregio lavoro su Facebook. Periodicamente vengono pubblicati anche contenuti relativi alle analisi dei prodotti, generando nel lettore un sentimento di sicurezza riguardo alla bontà dei prodotti. Il tutto senza far trasparire la volontà di promuovere un prodotto unico sul mercato. E’ una strategia studiata oppure frutto della creatività innata in alcuni dei vostri collaboratori?

Il fattore emozionale su Facebook è molto importante per coinvolgere i lettori, ma ancora di più lo è nel mondo del vino, sia online che offline.

Il vino è un prodotto di larghissimo consumo che si stappa sulle tavole di tutto il mondo, per trasmettere emozione e dare piacere a commensali e eno-appassionati. E’ un prodotto della terra che regala emozioni e non può che essere comunicato attraverso emozioni. L’emozione su FB è voluta per creare il coinvolgimento, le informazioni più tecniche sono utili, oltre che per dare sicurezza, anche per insegnare qualcosa di nuovo al lettore, il quale, se coinvolto, sente di avere imparato qualcosa di nuovo che vorrà condividere con i propri amici o contatti. Nel mondo del vino esistono molti luoghi comuni, miti da sfatare e informazioni distorte, e per noi Facebook è un’opportunità anche per “educare” i nostri clienti e lettori. Nell’interazione con i lettori, apprezziamo molto le domande e le critiche su Facebook perché danno modo di sviscerare in rete  temi che vengono molto spesso trattati solo superficialmente. Gli appassionati di vino che frequentano Facebook sono anche lettori preparati con i quali è utile e proficuo condividere informazioni più tecniche.

Cirotto investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo?

Non ancora, ma c’è la volontà di farlo, con l’obbiettivo di raggiungere nuovi lettori nel mondo che ancora non ci conoscono e che sono dei potenziali clienti di Cirotto.

Tutto lo staff di Cantina Cirotto è presente nei social network con un profilo personale. La condivisione delle pubblicazioni “aziendali” viene fatta con la sola ottica di aumentare il numero di visualizzazioni? Li ritenete fondamentali per aumentare la consapevolezza del brand Cirotto?

Aiuta sicuramente a veicolare il messaggio aziendale e ad avvicinare anche gli amici di ogni singolo collaboratore ai valori di Cirotto.

aziende social media

Forti dei risultati e dei successi che Cirotto sta ottenendo grazie agli investimenti in web marketing e social marketing, quali consigli daresti ad una azienda vinicola che sta approcciando il mondo digital per la promozione dei propri prodotti?

Più che consigli da dare ho ancora molto da imparare, ma credo che la direzione giusta sia quella del raccontarsi mettendoci la faccia e parlare dei valori in cui credi, utilizzando il giusto metodo e un po’ di programmazione. Per una piccola cantina non è cosa semplice ma credo sia fondamentale.

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Mi hanno colpito particolarmente due affermazioni di Barbara in questa intervista:

  • sfruttare appieno i vantaggi di questo social network significa investire tempo e denari altrimenti i risultati non arrivano
  • evitare di utilizzare la pagina Facebook come semplice contenitore di spot pubblicitari

Questo tipo di approccio è un vero mutamento rispetto alle tradizionali tecniche di vendita e sono tipiche dell’attività di inbound marketing. Un vero passo in avanti e un esempio per tutte le cantine e aziende agricole che grazie al social media marketing oggi possono avere uno strumento potente di marketing solo se lo utilizzano con cognizione di causa.

Confido che anche questa intervista vi possa essere di stimolo per affrontare il mondo digital e il social media marketing in modo professionale per cui, anche a nome vostro, ringrazio Barbara e a tutto lo staff di Cirotto per la disponibilità.

Buon advertsing 🙂

PS: se volete visitare Cirotto nel web o acquistare bottiglie di loro produzione vi riporto i link

Sito web Cirotto

Sito progetto Manzoni Bianco

Shop online Cirotto

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Isabella Pasquato “CountryIsa”

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Isabella Pasquato “CountryIsa”

Nuova puntata della rubrica “Social Media Marketing in Azienda“. Oggi sentiamo l’esperienza diretta di Isabella Pasquato, libera professionista di Padova. Ha ideato il suo progetto web più di 10 anni fa e ha integrato in piena autonomia una strategia di presenza sul web a 360°. Ora gestisce un business di creatività al femminile che non conosce confini e le permette di proporre i suoi articoli in qualsiasi parte del mondo.

Isabella Pasquato, per le amiche CountryIsa. Mamma, moglie, libera professionista, web designer e social media specialista. Spiegaci brevemente di cosa ti occupi e dacci qualche informazione in più sulla tua attività.

Mi occupo di Country Painting dal lontano 2005, una vera passione. La Countryisa si occupa di pittura Country ed è nata in una notte di insonnia e ho realizzato da sola il mio primo sito web (CountryIsa) da un manualetto cartaceo di HTML  che ancora conservo. Ho pensato poi di importare prodotti specifici ed indispensabili dalla terra madre di questa tecnica di pittura, ovvero gli USA. Da li a due anni ho pensato, visto che la mia vita familiare mi costringeva a casa, di aprire un negozio online inserito in quello che era il mio sito amatoriale, tutto a costo zero per propormi come venditore di prodotti ma anche come insegnante presso negozi. Da li ho partecipato a Fiere ed eventi per diversi anni. Ho sempre avuto molta curiosità e piacere nella ricerca e nell’imparare cose nuove ed internet in quei tempi iniziava a prendere piede anche nelle case di tutti, ho preso tutto per scherzo ma anche come una sfida … vediamo se ce la faccio? …e ce l’HO FATTA! Attualmente vendo online ma anche a negozi, insegno la Pittura Country presso 2 negozi qui in Veneto e anche online.

Prima di tutto, parliamo della presenza digital di CountryIsa. Oltre al sito web e all’ecommerce, dove possiamo trovare il tuo marchio?

Potete trovarmi su Facebook il mio preferito lo frequento quotidianamente, seguito da Instagram e Pinterest; ma potete trovarmi anche in altri che non seguo assiduamente, quali Twitter, Google+, Youtube, Flickr. Attualmente i miei cartamodelli sono in vendita in un portale che si chiama Decorative Painting Store (prettamente USA). Da poco faccio parte di un programma che si chiama DecoArt Helping Artist Program, per recensire dei prodotti di Pittura di un noto marchio.

Come è cresciuta la tua attività grazie al web ed in particolare ai social network?

In questi ultimi 3 anni, vuoi per la crisi economica, vuoi per la crescita e diffusione di tecnologia, ho rivisto il mio sito web trasformandolo in una vera piattaforma tecnologica usando WordPress e usando strumenti più adeguati ai tempi e ai supporti. Countryisa 2.0 ora è responsive, con pagamenti Paypalexpress e offre cartamodelli in instant download e possiede un’area riservata agli acquirenti dei videocorsi, con lo store, il tutto con una grafica più attuale. I social network mi permettono di integrare la mia presenza online con un tocco di immediata realtà.

Per una libera imprenditrice che lavora principalmente fra le mura domestiche, quanto è importante avere visibilità attraverso i social network, e quali sono quelli che portano più benefici alla tua attività in termini di vendite?

Il Social Network … per me il nr. 1 è Facebook; mi permette di essere costantemente on line con foto, video, condivisione di argomenti … e di essere in tasca a tutti. Per quanto riguarda le vendite, bisogna lavorare molto di strategie e smanettarci molto e qui è un pò la mia carenza. Sono una pittrice e non una che smanetta… ma anche qui la mia curiosità e voglia di mostrare al mondo ciò che creo mi spinge a trovare il tempo di provarci. A volte funziona, a volte no, ma non mi dò mai per sconfitta.

Hai strutturato tutta la tua presenza web in completa autonomia, leggendo, studiando, testando, facendo errori e riprovando. Tutto ciò ti consente di avere il pieno controllo delle tue attività di web marketing. Avresti potuto raggiungere gli stessi risultati (anche in termini di tempi e costi) affidandoti ad un fornitore?

Quando si inizia per scherzo o per sfida, come ho fatto io, non si pensa di pagare qualcuno per una cosa del genere. Diciamo che se mi fossi affidata a qualcuno avrei fatto sicuramente prima e meglio e avrei sfruttato un periodo in cui non avevo concorrenza, traendone sicuramente maggiori profitti.

L’attività di CountryIsa è prettamente femminile per cui immagino che uno dei social di maggior successo sia Pinterest. Per quanto riguarda il mercato italiano, confermi questa vox populi? Altri social come Instagram, o Facebook ti danno più soddisfazioni?

Pinterest mi dà soddisfazioni nel senso egocentrico della cosa: mi piace vedere repinnati i miei dipinti o cartamodelli, ho più successo con il pubblico USA. Instagram è più globale, ho visitatori anche da Giappone, tutta Europa, anche Russia ed è istantaneo …pubblico video e istantanee del momento in cui dipingo o provo nuovi prodotti e pics dal mio studio. Nessuna vendita. Facebook è il migliore, per visibilità, velocità di contatto, possibilità di costruire dei veri progetti di marketing con strategie mirate a un pubblico più vicino a me. Ottimo strumento di comunicazione visuale ma anche per comunicare e scambiare informazioni oltreoceano.

Nella tua presenza nei social network, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi vuoi raggiungere grazie a questo social network? (ricerca nuovi clienti, coinvolgimento, fidelizzazione clienti acquisiti, aumento della riconoscibilità del brand, ecc)

Facebook è sempre il migliore. Un tempo il mio sito era la porta di entrata. Adesso lo è Facebook, è l’ingresso di casa che sposta i visitatori, i curiosi, i futuri clienti verso il sito. E’ un modo per farmi conoscere, è una presentazione. E’ un ingranaggio indispensabile affinché tutto funzioni.

Ritieni indispensabile per una azienda, nel 2017, avere un canale di comunicazione diretto come Facebook per mantenere i rapporti con i clienti?

Si, indispensabile. La visibilità primaria, quando cerchi informazioni su una persona o su un’azienda Facebook è come l’elenco telefonico di una volta, e riesci anche a vedere commenti e foto e reazioni di altri che ti seguono.

Le potenzialità di Facebook, in tema di promozione aziendale, sono ormai note e permettono a chiunque di raggiungere potenziali clienti in ogni parte del mondo, attraverso la targetizzazione per area geografica. Questo consente a qualsiasi imprenditore di non avere confini per il proprio business. Puoi condividere, con il pubblico di Meedialab, fin dove si è spinta CountryIsa grazie al social network?

Facebook è globale. Mi permette di lavorare a 360°. Ci vuole passione, ricerca, spontaneità presentarsi per come si è, e si arriva anche al di là dei confini dell’immaginazione. E’ uno strumento di comunicazione, è sempre con me, in tasca, sul divano e sulla scrivania. Restare sempre in contatto è essenziale. Devo ammetterlo, CountryIsa è arrivata un pò dappertutto grazie a Facebook.

In quanto libera professionista, tutto ciò che è la tua attività si ripercuote anche sul tuo profilo privato. Quanto è importante utilizzare anche il profilo privato, oltre alla pagina aziendale, per cercare nuovi contatti e potenziali clienti?

Facebook mi permette di fare ricerca di nuove fonti, nuovi canali di informazione. Il profilo privato mi permette di trasformare i clienti e i fornitori in amici più stretti e allargare la mia famiglia.

La frequentazione di gruppi Facebook con il profilo privato porta dei benefici in termini di visibilità alla tua pagina aziendale e di conseguenza all’attività imprenditoriale?

A volte si. In alcuni gruppi dedicati al tema Country Painting le aziende o i portatori di P.IVA non sono ben visti, e quindi bisogna entrare in punta dei piedi e chiedere permesso. Poi chi mi conosce sa benissimo cosa faccio. Un profilo segue l’altro direi.

Facebook, si sa, è fatto per le persone le quali lo frequentano per informarsi, condividere e cercare relazioni. In questo senso è riuscito ad avvicinare, come mai successo prima, i clienti alle aziende e a portarli ad avere un ruolo fondamentale nella comunicazione aziendale. Tutta la comunicazione oggi fa leva sulle emozioni del lettore (potenziale cliente) portandolo ad interagire, commentare e condividere ed influisce positivamente nell’incremento del passaparola. Quanto è importante, in questo senso, umanizzare il brand e condividere con le persone informazioni utili in modo gratuito?

E’ importantissimo umanizzare il brand, c’è ancora molta diffidenza, nell’acquisto con un click, si ha bisogno di prendere contatto, per soddisfare un esigenza o per creare una sicurezza in chi acquista. Io stessa per dare un volto a un nuovo account dello store faccio una ricerca in Facebook.

CountryIsa investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo? 

Si, ne ho fatte e ne farò. Non è un terreno facile per me. Mi farò aiutare. L’obbiettivo è creare clientela social fidelizzata e virale. Attualmente l’Email Marketing, mi porta maggiori risultati in termini di vendite, ma le sponsorizzate su Facebook mi aiutano ad incrementare il numero di iscritti alle newsletter a costi davvero ridotti.

Parliamo di percorso di acquisto e della recente novità, seppur non ancora completamente integrata, per la vendita attraverso il social, ovvero la funzione vetrina. Secondo te quanto influirà nell’acquisto la possibilità di eseguire un acquisto senza lasciare il social network?

Secondo me sarà uno strumento che catturerà il cliente al momento giusto, prima che cambi idea. Staremo a vedere!

Forte dei risultati e dei successi che CountryIsa sta ottenendo grazie agli investimenti in web marketing e social marketing, quali consigli daresti ad una libera imprenditrice che sta approcciando il mondo digital per la promozione dei propri prodotti o servizi?

Il primo consiglio è di essere CURIOSA, di interessarsi al mondo web e social marketing, di cercare il proprio social che ti rispecchi e sia, allo stesso tempo, frequentato dal cliente ideale; pianificare una parte del budget destinata a questa materia, in forma di campagne, pubblicità e affidarsi a una persona dedicata a questo. E’ difficile provvedere a tutto per se stessi. Solo una persona che sa fare questo mestiere ci può consigliare e creare strategie di marketing più adatte alla nostra attività.

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Isabella, grazie davvero per la tua disponibilità ed il tuo entusiasmo. Spero che i lettori del blog apprezzeranno il tuo lavoro e potranno trarne spunto per le loro scelte in ambito digital. Mi è piaciuto il passaggio in cui affermi che grazie a Facebook, CountryIsa è sempre in tasca ai tuoi clienti. Un concetto importante su cui riflettere: grazie al digital non abbiamo più bisogno di clienti dentro al nostro negozio fisico in quanto siamo connessi con loro (potenzialmente) 24 ore su 24.

Buon webmarketing Isabella 😉

Come scaricare pdf e costi delle fatture Facebook

Come scaricare pdf e costi delle fatture Facebook

Hai fatto le tue prime inserzioni con lo strumento pubblicitario di Facebook? Hai seguito tutti gli step per una campagna attraverso gestione inserzioni Facebook e ti sono arrivati gli addebiti? Bene, sappi che da Menlo Park (anzi dall’Irlanda) ti hanno mandato anche la fattura.

In questo articolo potrai imparare come:

  • scaricare i pdf e i costi delle fatture Facebook
  • come ricevere gli addebiti delle inserzioni e di conseguenza le fatture

Se sei un inserzionista Facebook e stai facendo attività di advertising in qualità di privato, tutto ciò potrebbe non interessarti, ma se stai operando in qualità di Partita IVA per promuovere la tua attività o quella di un tuo cliente, scaricare le fatture Facebook è un’operazione che DEVI fare ogni mese.

Vediamo insieme come.

Facebook e fatturazione

Dunque, partiamo dall’inizio: hai il tuo account pubblicitario Facebook, hai una Partita IVA, sei soggetto al regime fiscale italiano, ahimè. Welcome in the club.

La prima cosa di cui ti devi assicurare è di inserire tutti i dati per la corretta fatturazione all’interno del pannello IMPOSTAZIONI DELL’ACCOUNT PUBBLICITARIO. Lo trovi a questo link https://www.facebook.com/ads/manager/account_settings/information.

Account inserzionista Facebook schermata

Nel momento in cui inserisci la Ragione Sociale e la Partita IVA non puoi esimerti dal ricevere le fatture Facebook, registrarle e di conseguenza assolvere tutti gli obblighi di Legge, che sono:

  • versamento dell’IVA (la fattura arriva dall’Irlanda) a seconda del tuo regime fiscale
  • presentazione del modulo Intrastat 2 (mensile o trimestrale)

Quest’ultimo adempimento sembrava fosse stato eliminato dal 2017, in realtà non è così e ne ho parlato in un articolo dedicato a Intrastat Facebook a Gennaio.

Gestione fatturazione Facebook

Ci sono svariati metodi di pagamento delle inserzioni Facebook dai quali dipende la frequenza di emissione delle fatture:

  • al raggiungimento della soglia impostata
  • a fine mese
  • pagando subito

riepilogo pagamenti fatture Facebook

Puoi trovare queste impostazioni andando nel pannello FATTURAZIONE E METODI DI PAGAMENTO che trovi al seguente link https://www.facebook.com/ads/manager/billing/transactions.

Account inserzionista Facebook schermata

Scaricare le fatture Facebook in formato pdf

Vediamo ora dove scaricare effettivamente le fatture delle sponsorizzazioni Facebook. La schermata è la stessa sulla quale ci siamo posizionati al paragrafo precedente, ovvero FATTURAZIONE E METODI DI PAGAMENTO.

Passiamo però alla sezione in basso dove ci sono le Transazioni. Seleziona un periodo in cui ritieni di aver ricevuto degli addebiti quindi conferma. La schermata apparirà come segue:

fatture facebook

A questo punto puoi scaricare il pdf (cliccando l’icona sulla destra dell’ID) per poi passarlo a chi si occupa della tua gestione fatture (il tuo commercialista?).

fatture facebook download

Cliccando sul numero dell’ID transazione, puoi accedere al contenuto visuale della fattura Facebook e visualizzare nel dettaglio tutte le transazioni, gli importi, campagna per campagna e pagina per pagina (se acquisti advertising per i tuoi clienti).

Un piccolo consiglio: nella sezione NOTIFICHE che trovi alla pagina IMPOSTAZIONI DELL’ACCOUNT PUBBLICITARIO hai la possibilità di impostare un indirizzo email al quale Facebook invierà le fatture una volta emesse. Potresti farlo anche con gli account inserzionista dei tuoi clienti, inserendo il tuo indirizzo e-mail, raccogliendo tutte le fatture e inviandole una sola volta al mese.

notifiche fatturazione account inserzionista

A tal proposito ti invito a leggere anche il mio articolo che spiega come gestire le sponsorizzate con l’account inserzionista del tuo cliente.

Esempio di fatture Facebook

Ecco una fattura Facebook di esempio per capire come viene generata dal sistema. Come puoi vedere ogni campagna sponsorizzata rappresenta una voce con il relativo importo. Chi ti segue la contabilità sarà entusiasta di tutto ciò. La fattura in pdf che ricevi o scarichi dal pannello Fatturazione del tuo profilo inserzionista può essere anche di svariate pagine, quindi… buon divertimento. Per questo ti consiglio di non gestire le sponsorizzate dei tuoi clienti con il tuo account bensì con il loro. Sarà di loro competenza registrare le fatture di FB nonché espletare tutte le pratiche fiscali.

Esempio fatture Facebook in pdf

Scaricare fatture Facebook dal punto di vista fiscale

La fase più facile è superata, ora rimane l’aspetto fiscale. La Partita IVA di Facebook è irlandese, per cui, se hai compilato correttamente i tuoi dati aziendali, l’adempimento IVA lo devi espletare nel tuo paese.

A questo punto, come detto prima ci sono due diverse attività da svolgere:

  • versare l’IVA (tramite F24) o fare l’inversione contabile (Reverse charge) in base al regime fiscale in cui operi
  • registrare l’operazione comunitaria attraverso il modelli Intrastat-2

Posso immaginare che anche il costo di Facebook possano essere passati come spese pubblicitarie (fattura pubblicità, costi pubblicità Facebook), tuttavia, come ti dicevo nel post relativo all’Intrastat, non sono un commercialista ne ho competenze in economia e finanza. Tutto ciò che scrivo è sulla base di esperienze personali e su consiglio del commercialista (lo pago apposta…).

E per finire?

Spero che queste poche righe ti siano state utili per capire dove trovare le fatture da scaricare di Facebook e come comportarti quando acquisti inserzioni come agenzia per altri inserzionisti. Nel dubbio, manda sempre tutte le fatture inserzioni Facebook al tuo commercialista o a chi gestisce la contabilità in azienda, vedrai la felicità nei loro occhi quando vedranno come sono organizzate le fatture Facebook.

Se ci sono dubbi puoi lasciarmi un commento qui nel blog, iscriverti alla newsletter, oppure inviarmi una mail di richiesta all’indirizzo info@meedialab.it

BUONE INSERZIONI

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Alberto Nalin

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Alberto Nalin

Seconda puntata della rubrica “Social Media Marketing in Azienda“. Oggi sentiamo l’esperienza diretta di Alberto Nalin, dipendente di Solidarietà Veneto, che da qualche anno ha intrapreso un percorso di integrazione di strategie social all’interno dell’organizzazione per la quale lavora: Solidarietà Veneto. Opera in ambito previdenziale, ma è meglio se ci facciamo raccontare tutto da lui.

Alberto, grazie per la tua disponibilità a questa intervista digitale. Iniziamo parlando di te e dell’azienda per cui lavori: Solidarietà Veneto. Spiegaci brevemente di cosa si occupa Solidarietà Veneto e quale ruolo ricopri all’interno dell’organizzazione.

Solidarietà Veneto è il fondo pensione contrattuale di tutti i lavoratori del Veneto. Il nostro compito è impegnativo, ma estremamente stimolante: affianchiamo le persone nella costruzione di una pensione integrativa, mettendo a loro disposizione consulenza, professionalità e una continua ricerca di migliorare le condizioni proposte. Personalmente, sono arrivato in Solidarietà Veneto nel 2008 e, attualmente, ricopro il ruolo di marketing manager.

Fra tutti gli aspetti del web marketing che gestisci, ti ho invitato su Meedialab per parlare di Social Media Marketing. Da quanto tempo Solidarietà Veneto ha integrato nella sua strategia digitale la presenza dei social network e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione?

Siamo presenti sui social dal 2010; ricordo ancora quando abbiamo pubblicato la nostra pagina Facebook… quante cose sono cambiate in soli 6 anni! Siamo stati tra i primi nel nostro settore ad affrontare il mondo dei social network. Il nostro percorso è iniziato con l’obiettivo di entrare in contatto con le persone anche attraverso canali meno tradizionali. Nel corso degli anni abbiamo rafforzato la nostra presenza, anche su altre piattaforme.

In quali social network possiamo trovare profili di Solidarietà Veneto?

Oggi siamo presenti su Facebook, YouTube e Telegram.

Nel vostro piano di social media marketing, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi volete raggiungere grazie ad esso?

Facebook rappresenta il nostro canale social principale, attraverso il quale forniamo contenuti di qualità al pubblico, spaziando su più temi e cercando di essere meno auto-referenziali possibile. Facebook, inoltre, si presta come piattaforma adatta alla condivisione delle esperienze tra i lavoratori iscritti e non al nostro Fondo. Una condivisione che cerchiamo di stimolare costantemente. Abbiamo raggiunto un buon livello di coinvolgimento con alcune iniziative pensate proprio per i social, una di queste è in corso proprio in questi giorni pre-natalizi.

Solidarietà Veneto tratta un argomento al quale le persone sono molto sensibili: la previdenza integrativa. Viviamo in un periodo di profonda incertezza in tal senso e molto spesso esterniamo queste preoccupazioni anche nei social network, su Facebook in primis. Quanto è importante per Solidarietà Veneto essere presente nel social network blu e poter così monitorare i dialoghi e intercettare il malcontento?

È estremamente importante, decisivo. La nostra presenza sul social network e l’interlocuzione costante con le persone ha dimostrato che questo malcontento, spesso, è in realtà una voglia di informazioni più chiare e comprensibili su un tema che, du frequente, viene presentato in modo complicato. Ecco, su questo i social e Facebook in particolare, sono uno strumento straordinario se usati nel modo giusto e all’interno di una strategia ben definita.

Facebook, si sa, è fatto per le persone. Solidarietà Veneto ha saputo cogliere questo aspetto fondamentale del social pubblicando (da poco) interviste, con volti, nomi e tag, a persone che hanno scelto il fondo pensione per le necessità più svariate. Noti delle differenze in termini di coinvolgimento quando vengono pubblicate queste interviste rispetto alla pubblicazione di contenuti generici?

La differenza è sostanziale. Come ti dicevo, siamo convinti sia importante stimolare le persone a condividere le esperienze. A tutti noi piace vedere e conoscere storie di altre persone, per confrontarle con la nostra e trarre spunti di miglioramento o esempi da evitare. Il rapporto con le persone per noi è essenziale, proprio per la nostra natura territoriale. Nel nostro marketing team non parliamo di target, di clienti o di cluster. Parliamo solo di persone e su di esse costruiamo le nostre strategie.

Quanto valore ha, agli occhi del pubblico, mettere la persona davanti al servizio offerto?

Oggi è molto importante, non c’è dubbio. Anche la comunicazione e il marketing sono profondamente cambiati. Personalmente credo che il cliente, e più in generale le persone, non debba essere convinto a fare qualcosa. Oggi un’organizzazione di successo è quella che mette valore a disposizione delle persone, affiancandole e facendosi scegliere per ciò che realmente è in grado di proporre. Insomma, Simone, l’attenzione alla persona, ai suoi bisogni e alle sue esigenze deve essere reale, non solo una facciata. Perché il consumatore di oggi è molto evoluto.

Solidarietà Veneto investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo?

Al momento non abbiamo ancora sviluppato le campagne, ma ci stiamo preparando, anche a gestirle in modo efficace. Come ti dicevo, occorre un approccio strategico, che abbracci il marketing e la comunicazione in funzione degli obiettivi di business. Anzi, Simone, posso darti una piccola anticipazione: il 2017 sarà l’anno in cui Solidarietà Veneto effettuerà campagne sponsorizzate su Facebook, su particolari iniziative che abbiamo in programma.

Alberto, nel tuo profilo personale Linkedin pubblichi degli interessanti post attraverso Pulse (piattaforma blog di Linkedin ndr)  in cui parli di pensioni integrative (e non solo). E’ una tua scelta personale o è stata una decisione aziendale?

E’ stata una scelta personale, condivisa con la direzione. Ritengo Linkedin e Pulse degli strumenti straordinari dal punto di vista professionale e di personal branding. Quando si impara a distinguersi dalla fuffologia, Linkedin offre un mare di spunti interessantissimi.

Quando ci siamo conosciuti abbiamo disquisito sull’importanza di avere un buon piano di digital marketing e del personale dedicato (anche libero professionista) per gestirlo. Forte di questa convinzione, della tua esperienza ma soprattutto dei risultati che Solidarietà Veneto ottiene, consiglieresti ad una PMI un investimento in Social Media Marketing e più in generale in web marketing?

E’ un investimento imprescindibile. Ho spesso contatti con le PMI e noto che l’investimento nei social e nel web è avvolto da un’aura di scetticismo. E’ comprensibile, chi gestisce un’attività o una PMI necessita di fatturare, di avere ritorni immediati. Un piano digital (ben fatto) richiede programmazione, costanza e soprattutto tempo. Un piano di digital marketing non è buttar giù inserzione, scrivere un budget e ricevere report settimanali. È molto di più. In questo senso, voglio sottolinearlo ancora una volta, occorre affidarsi a partner seri, professionali e capaci e i risultati che si otterranno saranno davvero importanti.

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Alberto, sei stato gentilissimo a mettere a disposizione il tuo tempo per me e per i lettori del blog di Meedialab. Ci hai dato una quantità di spunti interessanti su cui riflettere, fra i quali, secondo me il più importante, mettere i bisogni delle persone davanti a tutto. Con un obiettivo così chiaro, i risultati non possono mancare.

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