Come creare il piano editoriale Facebook efficace

Come creare il piano editoriale Facebook efficace

La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in modo logico ed organizzato, per questo si sente parlare molto spesso di Piano Editoriale Facebook.

Il piano editoriale è lo strumento attraverso il quale pianificare la pubblicazione dei contenuti e non affidarsi semplicemente a quelle che è la nostra ispirazione quotidiana.

Un buon piano editoriale social dovrebbe essere variegato e proporre contenuti di vario tipo e formato, idoneo a qualsiasi tipo di profilo che inizierà a seguire la tua pagina. Dovremmo pensare fin da subito a ciò che potrebbe interessare i followers e da qui impostare quello che è, a tutti gli effetti, calendario editoriale.

Vediamo di capire assieme quali sono gli step per definire il piano editoriale Facebook.

Obiettivi e analisi

Come per tutte le attività, prima di procedere con le decisioni bisogna sempre definire degli obiettivi e, a fronte della loro definizione, procedere ad una analisi della situazione attuale.

Non hai aperto la tua pagina Facebook perchè l’ha aperta anche il tuo competitor, vero? E allora devi di fare le cose per bene. Prima di tutto definisci gli obiettivi della tua presenza sul social media blu:

  • vuoi portare traffico al sito web?
  • vuoi creare una community numerosa e fedele?
  • vuoi far conoscere il tuo brand a quante più persone possibile?
  • vuoi fornire un servizio di customer care?

Insomma di obiettivi ne hai a volontà e, se li hai ben chiari, la definizione del piano editoriale ne sarà la diretta conseguenza.

Non hai obiettivi? Affidati ad un Social Media Specialist. Semplice no?

analisi piano editoriale

Detto questo sarà da capire qual è il tuo pubblico di riferimento e come si comporta su Facebook: quali pagine segue, come si esprime, che tipologia di contenuti predilige (post, video, immagini, link, GIF, ecc), quando è online. Tutta una serie di considerazioni che ti porteranno a definire in che modo presentare i contenuti del tuo calendario Facebook.

L’esecuzione in modo preciso di questa prima fase ti farà sfruttare al massimo i vantaggi di un piano editoriale su Facebook.

Creare il piano editoriale Facebook

Superata la prima fase di analisi è il momento di passare alla parte creativa: la definizione del piano editoriale, ovverosia l’elenco di “rubriche” che andrai a sviluppare nel tempo e che porteranno i tuoi followers a seguirti con sempre maggiore interesse.

Un buon piano editoriale dovrebbe rispondere a tutte le esigenze dei tuoi followers. C’è chi ti scopre per la prima volta, pertanto dovrebbe trovare dei contenuti attraverso i quali può conoscere la tua attività. C’è che invece ti segue da tempo, pertanto ha bisogno di approfondire la tua conoscenza. Come dicevo prima, il piano editoriale deve essere variegato.

Ti ho parlato di rubriche perché, a tutti gli effetti, la creazione dei contenuti dovrebbe seguire un certo filo logico, sia dal punto di vista del tipo di contenuto, sia della programmazione dello stesso. Una rubrica è replicabile e pertanto facilita il lavoro, a patto che sia anche sostenibile nel tempo.

Idee per il piano social

In questo articolo ti sto parlando di Facebook, ma dalla definizione di questo ne scaturirà anche il calendario da utilizzare per altri social network o addirittura per il tuo blog.

Idee piano editoriale facebook

Innanzitutto è bene chiarire che esistono vari tipi di contenuti:

  • contenuti propri, ovvero inerenti la tua attività, i tuoi prodotti, il personale dipendente
  • contenuti di terzi, ovvero creati dai followers
  • contenuti generici, quelli che spaziano anche al di fuori della tua attività ma parlano, ad esempio, del territorio, degli eventi, del tuo settore di riferimento

Le tipologie di contenuti da sviluppare, sulla base delle categorie appena accennate, potrebbero essere infinite. Puoi pensare a una serie di rubriche dove parli delle persone che orbitano e che danno vita al tuo business, quindi:

  • presenta il titolare (potresti essere proprio tu che leggi questo articolo) e parla della sua vita e delle sue passioni
  • presenta i collaboratori e parla delle loro passioni
  • fai parlare i clienti, “usali” come testimonial e sfrutta il principio della riprova sociale

Altre idee? Eccole a ruota libera:

  • “la tua mission”
  • “in giro per l’ufficio”, condividi immagini o video della tua attività
  • “il tuo prodotto di maggior successo” spiegane caratteristiche e benefici (senza esagerare ovviamente)
  • “le motivazioni” forse saranno banali ma li fuori c’è gente a cui piacciono tanto
  • “la mascotte della tua attività” presentala per bene, magari è un cane o un gatto e come sai cani e gatti fanno schizzare alle stelle il coinvolgimento
  • “TBT, ovvero il Throwback Thursday” condividi con il tuo pubblico una foto storica di te o della tua attività
  • “il tuo eroe” ovvero una persona di riferimento che ispira il tuo business
  • “oggi ho imparato” condividi con gli altri qualcosa di nuovo che ti ha fatto crescere professionalmente
  • “chiedilo al pubblico”, coinvolgi il pubblico nella scelta del nome di un nuovo prodotto
  • “Riempi gli spazi vuoti”, un modo simpatico per coinvolgere il pubblico a completare una frase (es: ho studiato il piano editoriale Facebook e ho deciso di pubblicare _____ post a settimana)
  • “Breaking news” sfrutta questo strumento per fare real time marketing e per condividere contenuti creati da terzi anche al di fuori del calendario editoriale
  • “Dietro le quinte”, condividi i retroscena della tua attività, fai vedere come svolgi il lavoro. Le persone sono molte coinvolte da questi contenuti
  • “Previsioni sul futuro”, non certo come un veggente, ma cerca di coinvolgere il tuo pubblico a parlare di come sarà il panorama del tuo mercato di riferimento nel futuro
  • Tips, consigli specifici sul tuo mercato di riferimento che a te hanno portato risultati
  • Presentazione di nuovi prodotti (senza esagerare, non dimenticarlo)
  • Case History
  • I traguardi della tua attività
  • Gli strumenti utili a compiere un determinato tipo di lavoro
  • Infografiche con approfondimenti e numeri relativi al mercato di riferimento

Potrei andare avanti ore a scrivere idee da cui partire per definire il piano editoriale di Facebook. Questo è solo un esempio di piano editoriale.

Non dimenticare una cosa: ciò che per te è interessante non è detto che lo sia anche per i tuoi followers, per cui non fossilizzarti su ciò che interessa a te, metti sempre davanti il tuo pubblico di riferimento. Si lo so che vorresti pubblicare settordici contenuti a settimana dove decanti le doti fantastiche dei tuoi prodotti, ma le persone ormai sono vaccinate a questo tipo di contenuti.

Calendario editoriale social

Bene, hai definito quali saranno le rubriche che porterai avanti nella tua pagina Facebook. Ora è il momento di definire le tempistiche, creare il calendario di pubblicazioni vero e proprio.

Come procedere? Hai vari modi, ma l’importante è che sia tutto organizzato e condivisibile anche con i colleghi. Puoi, ad esempio:

  • creare calendario in excel
  • creare calendario in Google Calendar
  • creare calendario con strumenti online quali PostPickr, Hootsuite, Buffer o altri strumenti (più o meno gratuiti)

Facebook mette a disposizione svariati strumenti per definire il momento migliore per pubblicare, ho anche scritto un articolo su come analizzare gli insights. Questo non significa che devi prendere questi dati alla lettera, ma per iniziare sono sicuramente una ottima linea guida per definire i migliori giorni e gli orari per programmare la pubblicazione dei post.

Analisi dei risultati del piano editoriale

Siamo umani e possiamo sbagliare. Questo ci consente di porre rimedio ai nostri errori. Ciò significa che, una volta che hai definito piano e calendario editoriale dovrai analizzarne i risultati e capire se “performano” secondo le tue aspettative o meno.

Un diamante è per sempre, un piano editoriale Facebook no Click to Tweet

Se un diamante è per sempre, non lo è di certo un piano editoriale. Gli algoritmi dei social network, ed in particolare quello di Facebook, cambiano frequentemente per cui una tipologia di post che oggi funziona alla grande non è detto che lo farà anche nei prossimi mesi, per cui sii sempre pronto a correre ai ripari e raddrizzare le sorti del tuo piano editoriale. Hai bisogno di risultati e solo se analizzi quelli già ottenuti puoi migliorarli nel corso del tempo.

Pertanto, parti con una idea di piano editoriale ma nel tempo continuare a fare test e provare nuove soluzioni, sia dal punto di vista della tipologia di post (immagine, video, carosello, link, canvas, ecc) che dal punto di vista del contenuto del post.

Per concludere

Volevo scrivere un post breve, ma anche stavolta ho sforato le mille parole…

Che ne dici, hai sufficienti dati per definire un piano editoriale in modo strategico e funzionale ai tuoi obiettivi? Fammelo sapere nei commenti.

E per finire davvero, se hai trovato interessante questo articolo ti va di condividerlo nei tuoi canali social e di mettere un like alla pagina Facebook di Meedialab? Grazie davvero

Vendere su Facebook con la nuova funzione Vetrina

Vendere su Facebook con la nuova funzione Vetrina

Volevate lo SHOP per le pagine Facebook? Per ora è arrivata la funzione VETRINA. Accontentavi. Un piccolo passo verso l’integrazione del social network con strumenti per la vendita online di prodotti e servizi. E’ ancora in fase sperimentale ma sabato scorso, casualmente buttando l’occhio fra le tab di alcune delle pagine Facebook che gestisco, l’ho trovata attiva. Ci ho cliccato in 3 millisecondi. Vediamo insieme cosa ho scoperto.

La tab VETRINA sbarca su Facebook per molti, ma non per tutti

Il nome stesso della tab mi da l’idea di qualcosa messo li solo per esposizione. In effetti la tab vetrina non è uno strumento di vendita diretto (quindi rimanendo in Facebook), ma reinvia i clic per l’acquisto a siti esterni quali e-commerce proprietari o portali di vendite (quali ad esempio Etsy o A Little Market, solo per fare due esempi).

La tab non è attiva per tutte le pagine e l’avviso di Facebook è chiaro

Sperimentazione Vetrina

Appena si entra per la prima volta nella tab VETRINA in qualità di amministratori della pagina aziendale, l’avviso che appare è il seguente

Configura vetrina facebook vendere

Se clicchi sull’immagine, ho linkato la pagina con le condizioni e normative per la vendita attraverso Facebook. Ovviamente da leggere con attenzione e accettare in tutto e per tutto, altrimenti quel bel pulsantino Azzurro “Continua” non lo potrai mai cliccare.

Configurare la vetrina per vendere con Facebook

Inizia così la configurazione vera e propria della vetrina. Il primo dettaglio importante da scegliere è la valuta con la quale verranno esposti i prezzi.

Valuta vetrina Facebook

[AGGIORNAMENTO del 03/08/17]

Dopo aver selezionato la valuta è possibile decidere come verrà effettuata la vendita, ossia su un sito ecommerce esterno oppure via Facebook Messenger.

Vendere con vetrina facebook

Selezionando la voce “Invia messaggio per acquistare” l’utente avrà la possibilità di inviare una richiesta di informazioni e disponibilità in merito al prodotto e, grazie alle ultime funzionalità di Messenger, potrà anche effettuare il pagamento senza lasciare la piattaforma social. Selezionando la voce “Acquista in un altro sito Web” l’utente verrà indirizzato all’ecommerce del titolare della pagina o a servizi esterni quali Etsy, Amazon e simili. Con la vetrina Facebook è quindi già possibile mettere in atto una vera e propria vendita di prodotti.

[FINE AGGIORNAMENTO]

*********

Quindi si passa subito alla possibilità di inserire i primi prodotti.

Welcome vetrina Facebook

ma prima meglio inserire una breve descrizione (200 caratteri) dei prodotti venduti attraverso il social network.

descrizione prodotti in vendita su pagina Facebook

 

Inserimento prodotti vetrina

Eccoci giunti alla fase più interessante della configurazione, ovvero l’inserimento dei prodotti che andremo a mostrare in vetrina e che saranno acquistabili nei nostri siti di commercio digitale.

configurazione prodotto in vendita su Facebook

Scorriamo velocemente i campi da compilare:

  • AGGIUNGI FOTO/VIDEO: foto in formato quadrato 1024x1024 px, utilizzabili anche quelle già pubblicate nella pagina. Video solo da upload
  • NOME: il nome del prodotto
  • PREZZO: il prezzo per singolo pezzo
  • DESCRIZIONE (opzionale): la descrizione del prodotto. Non ho riscontrato limiti di caratteri nell’inserimento della descrizione
  • URL dell’Acquisto: il sito Web al quale saranno reindirizzati gli utenti per acquistare il prodotto

Segue poi la possibilità di mettere in evidenza il prodotto appena inserito

evidenziare pdotto in vendita vetrina facebook

e di condividerlo subito sulla pagina

Condividere prodotto vetrina Facebook

In effetti da quanto riportato in quest’ultima opzione, ovvero la dicitura “quando sarà approvato”, risulta evidente che l’inserimento dei prodotti nella vetrina dovrà passare una approvazione da parte di un robot, così come avviene per le sponsorizzate e le immagine ad esse collegate.

In barba alle direttive, ho inserito una immagine con sfondo diverso dal bianco (leggi le Linee guida per l’aggiunta dei prodotti nella vetrina della mia Pagina) e il prodotto è stato pubblicato immediatamente nella pagina sotto la voce VETRINA che ora appare non solo fra le TAB ma anche come macro area nel news feed della pagina.

Come appare il prodotto della vetrina

Inserite tutte le informazioni (nel caso dell’URL ho inserito quello del prodotto stesso venduto su ETSY) vediamo come si presenta ad un utente la scheda prodotto della vetrina.

scheda prodotto vetrina facebook

Ovviamente questa è la schermata relativa all’amministratore, ma posso immaginare che lato utente apparirà uguale senza la riga “Modifica” “Metti in evidenza il post” ecc.

Interessante notare che:

  • cliccando su “Acquista sul sito web”, non si apre una nuova pagina del browser ma si continua nella stessa
  • appaiono dei timidi Insights sul prodotto relativi all’ultima settimana ovvero Visualizzazioni e Clic
  • non manca il pulsante “Metti in evidenza il prodotto”, il male assoluto se si vuole spendere male i soldi in Facebook ADS (leggi Facebook ADS: gli step per realizzare una campagna a pagamento efficace)

Aggiornamenti correlati alla vetrina

Pulsante “Acquista Ora”

Il pulsante ACQUISTA ORA che si può personalizzare e aggiungere a tutte le pagine aziendali, assume ora ulteriore rilevanza in quanto è già stato integrato con la funziona Vetrina.

Pulsante acquista vetrina Facebook

Di default infatti, una volta configurata la vetrina, il pulsante invia proprio alla nuova tab. Diversamente se si vorrà inviare le persone direttamente all’e-commerce sarà necessario specificare un URL specifico.

Taggare i prodotti nei post

E’ possibile, una volta configurata la vetrina Facebook, taggare i prodotti nei post e di default verrà creata un’anteprima carosello con il prodotto taggato ed il relativo prezzo, così come tutti gli altri prodotti.

Taggare prodotto vetrina

La vetrina Facebook su app mobile

Gli aggiornamenti degli ultimi mesi dell’App Facebook per mobile (parlo di iOS) hanno portato a un netto miglioramento delle tab (ricordi quando non erano nemmeno visibili?). Ammesso che le persone sappiano cosa sono e come utilizzarle, a noi interessa sapere che ovviamente la TAB Vetrina appare già e che una volta cliccata apre la pagina con le foto dei prodotti in vendita. Gli stessi si possono scorrere in orizzontale e visualizzabili singolarmente attraverso il pulsante “Vedi dettagli”.

Molto utile la possibilità per l’utente di attivare una sorta di RSS-feed relativa agli aggiornamenti del punto vendita (vetrina).

Sviluppi futuri della vendita su Facebook

E’ evidente che questo è un ulteriore passo verso la creazione di vere e proprie sezioni per la vendita diretta all’interno del social network. Veronica Gentili scriveva nel suo blog ad Aprile scorso, quando Facebook annunciò il rilascio della funzione VETRINA e CATALOGO PRODOTTI per le pagine, che l’obbiettivo finale è quello di creare un vero e proprio ecosistema all’interno del social network, con il chiaro intento di far completare all’utente un acquisto senza lasciare la piattaforma.

Evidentemente lo strumento non è sufficientemente maturo oppure a Menlo Park hanno pensato di non complicare troppo la vita a noi Social Media Specialist, visto che in questa prima release la vendita avviene ancora al di fuori di Facebook.

L’integrazione con i Cataloghi prodotti, le inserzioni multi-prodotto, i bot di messenger ci faranno passare un gran bell’inverno all’insegna di studio, prove e analisi.

Funzione vetrina: qualche esempio di integrazione

Chiunque volesse iniziare a vendere su Facebook in modo serio integrando il suo ecommerce direttamente nel social network, può continuare ad usare piattaforme esterne quali Shopify. La configurazione non è tuttavia così semplice come lo potrebbe essere se la funzione vetrina di Facebook fosse completamente integrata con un sistema di pagamento e di spedizione.

Ho fatto una veloce analisi di pagine di noti brand americani, ma non ho trovato a tutt’oggi (Marzo 2017) integrazioni totali del social commerce, ovvero la funzione vetrina. Per cui vi riporto qualche link per vedere effettivamente come funziona questa, seppur parziale, release dello strumento per vendere sul social network anche in Italia:

www.facebook.com/pg/jointhemvmt/shop

www.facebook.com/pg/SpedireComodo/shop

www.facebook.com/pg/euromotor.automobili/shop

Vendere su Facebook: ora è possibile

L’affermazione è un pò forzata, vero? In effetti sarebbe meglio dire “Vendere attraverso Facebook” a fronte di questa prima release della tab Vetrina. La vendita vera e propria non è ancora possibile concluderla all’interno del social network, per cui, almeno per ora, Facebook ha solo iniziato la sua metamorfosi. Vediamo il lato positivo della cosa: la funzione vetrina per ora è uno strumento gratuito messo a disposizione degli amministratori delle pagine. Diverso sarà quando verrà integrata completamente la gestione dell’ordine all’interno del social e Facebook chiederà un tot per articolo inserito nello shop nonché una percentuale sul venduto. Com’era il detto “Nemmeno il cane muove la coda per nulla”, giusto?

Avrai sentito decine di social media marketers ripetere la frase “Facebook non serve per vendere”. Con queste ultime novità è in corso quell’inversione di tendenza che molti auspicavano. Abbinata alla volontà di Zuck & Co. di trattenere sempre di più le persone all’interno del social, abbiamo un quadro chiaro e limpido di quale sarà il futuro del re dei social.

E per noi social media cosi ci sarà ancora da studiare bene lo strumento, che verrà senz’altro integrato con le Facebook ADS, soprattutto per integrarlo in una efficace strategia di marketing.

A questo punto, se ti eri mai chiesto come vendere i tuoi prodotti con Facebook, non ti resta che metterti all’opera, oppure attendere la release completa dello strumento.

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Ti sono stato utile? Dimostrami di aver apprezzato il mio lavoro scegliendo una, due o tre alternative:

Grazie e buon ADVERTISING.

Facebook Insights: analizzare dati e statistiche della pagina

Facebook Insights: analizzare dati e statistiche della pagina

I Facebook Insights sono dati e statistiche che la piattaforma social mette a disposizione in modo completamente gratuito a tutti i gestori di pagine Facebook.

Sono spesso sottovalutati o addirittura non considerati, ma in realtà rappresentano una vera cartina tornasole per capire se le attività che stiamo portando avanti nella pagina hanno un riscontro effettivo sulle interazioni del pubblico. Cosa funziona e cosa non funziona per il tuo pubblico lo puoi capire solo attraverso una conoscenza approfondita di questi dati e una solida metodologia di intervento per migliorare la tua strategia di Facebook marketing.

In questo articolo vedremo:

  • il significato di Insights
  • visualizzare i Facebook insight
  • quali sono i dati fondamentali da considerare
  • come scaricare i dati e le statistiche di Insights

Eccoci qui allora, pronti per immergerci in 5 minuti di lettura e imparare al meglio come utilizzare questi strumenti di analisi Facebook che abbiamo a disposizione e gestire la pagina come un professionista.

Insights: il significato

Come anticipato, Facebook mette a disposizione in modo gratuito e anonimo una serie di dati relativi alle caratteristiche del pubblico e alla tipologia di interazioni che lo stesso ha con la tua pagina.

I dati forniti sono di varia natura: dai dati demografici delle persone, all’andamento dei like della pagina, dalle performance dei post, al numero di clic sulle varie sezioni della pagina.

Insomma gli Insights non sono altro che delle Facebook analytics a disposizione dei gestori delle pagine, utilissime per capire quali strategie portano verso il raggiungimento degli obiettivi di business e quali no.

Facebook fornisce una serie di informazioni utili relative agli Inights a questa pagina

https://www.facebook.com/help/pages/insights

Visualizzare i Facebook Insights

Le statistiche Facebook (giusto per chiamarle con un altro nome) possono essere visualizzate cliccando nella prima riga in alto della pagina Facebook alla voce INSIGHTS.

La schermata che viene presentata è la seguente è divisa in due parti: a sinistra il menù delle sezioni di Insights, a destra una panoramica di “benvenuto” che riassume i dati principali.

menù facebook insights

La sequenza di voci del menù è la seguente:

  • Panoramica
  • Promozioni
  • “Mi Piace”
  • Copertura
  • Visualizzazioni della pagina
  • Azione sulla pagina
  • Post
  • Eventi
  • Video
  • Persone
  • Persone in zona
  • Negozio
  • Messaggi

La sezione di riepilogo in vece si presenta come segue:

riepilogo insights pagina facebook

Le sezioni che vengono mostrate in anteprima sono:

  • Azioni sulla pagina
  • Visualizzazioni della pagina
  • “Mi Piace” sulla pagina
  • Copertura
  • Interazioni con il post
  • Messaggi
  • Video

Tutte queste sezioni presentano, di default, i dati relativi agli ultimi 7 giorni. A scelta potremmo selezionare la visualizzazione dei dati relativi a oggi, ieri, ultimi 7 giorni, ultimi 28 giorni.

Altre sezioni che vengono mostrate in anteprima sono le performance degli ultimi 5 post pubblicati e le performance delle pagine monitorate (simili alla nostra). In questo caso possiamo avere una panoramica sugli insights delle pagine dei concorrenti.

Quali sono i dati fondamentali da considerare

Nella miriade di informazioni che Facebook fornisce ce ne sono di più o meno importanti. Se da un lato potrebbe essere interessante vedere l’andamento dei LIKE della tua pagina e vedere il grafico che sale (per autocongratularti), dall’altro, ai fini del tuo business, questo dato avrebbe poco riscontro.

Ecco quindi quali sono le sezioni che ti consiglio di prendere in considerazione.

Tab COPERTURA

Clicca nella voce “Copertura” del menù a sinistra, quindi seleziona “Tipi di post” nella parte alta della schermata.

In questa tabella vengono riassunti i dati statistici medi dei contenuti pubblicati nella pagina. Puoi così capire, a colpo d’occhio, quali contenuti (link, video, foto) performano meglio dal punto di vista della copertura e, soprattutto, del coinvolgimento medio. Quest’ultimo dato, infatti, è indicativo del numero di azioni che le persone fanno sui contenuti che vengono pubblicati.

Riepilogo dati copertura conenuti pubblicati nella pagina Facebook

Appena sotto alla tabella appena esposta, ci sono i risultati di ogni singolo post pubblicato.

Performance post pubblicati nella pagina Facebook

Qui è possibile capire nello specifico le performance di ogni singolo contenuto pubblicato, valutarne la copertura e le azioni eseguite dagli utenti. La grafica raccoglie i dati relativi alla copertura organica e a pagamento di ogni singola pubblicazione.

Cliccando sull’anteprima del post vengono visualizzati nel dettaglio tutti i risultati possibili: commenti, like, condivisioni, commenti negativi, persone raggiunte e, nel caso di video, i minuti di visualizzazione e il tasso di completamento della visualizzazione.

TAB Persone

Dal menù di sinistra clicca ora su PERSONE per visualizzare la schermata seguente.

analisi persone pagina facebook

La prima visualizzazione mostra “I tuoi fan”. Già questo dato dovrebbe essere importante per te che hai già in mente quale sia il tuo cliente ideale, ovvero se è un uomo o una donna e che età ha. Se il grafico conferma le tue analisi, significa che stai parlando al tuo pubblico ideale, diversamente o stai parlando al pubblico sbagliato o hai sbagliato a definire il tuo cliente ideale.

Grazie a Facebook Insights è possibile però visualizzare anche le “Persone raggiunte” e le “persone coinvolte”, ovvero quelle che eseguono delle azioni sulle tue pubblicazioni (Commenti, clic, reazioni, condivisioni). Anche in questo caso, capire se le persone che hai identificato come clienti in target sono le stesse che interagiscono con la pagina sarà un ottimo segnale per darti delle indicazioni della bontà del tuo lavoro ed aiutarti, nel caso, a sistemare il tiro.

Con questi dati relativi agli Insights sulle persone puoi anche iniziare a fare delle considerazioni utili a migliorare le tue inserzioni su Facebook e addirittura usarle come base per cercare nuovi pubblici attraverso lo strumento chiamato Facebook Audience Insights.

TAB Persone in zona

Qui entriamo nel mondo local, ovvero tutto ciò che avviene nei dintorni dell’attività o del negozio.

FB insights persone in zona

Grazie a questo potentissimo strumento possiamo farci un’idea delle persone che si trovano in una determinata area rispetto alla sede dell’attività. Possiamo monitorare tali dati su un arco temporale di una settimana, un mese oppure un trimestre. L’area selezionabile è un raggio di 50 metri dalla sede oppure il CAP. Fino a qualche tempo fa era possibile selezionare anche un raggio di 150 metri.

Con questo strumento possiamo renderci conto delle caratteristiche demografiche delle persone che si trovano in prossimità dell’attività, a quali orari di quali giorni e mettere in campo delle strategie di local awareness (anche attraverso campagne sponsorizzate mirate) per portare queste persone all’interno del negozio.

Altre TAB

Altre TAB interessanti di Insights da tenere in considerazione sono:

  • “Azioni sulla pagina”, grazie alla quale possiamo vedere quando e quanto le persone hanno cliccato sui vari pulsanti della pagina (invia messagio, clic al sito web, indirizzo, chiama ora ecc)
  • “Negozio”, grazie alla quale possiamo monitorare quante volte le persone hanno cliccato sugli articoli proposti nella vetrina di Facebook e tutti i vari dati statistici che ne conseguono

Come scaricare i dati di Insights

Nell’immagine che ho messo appena sopra relativa alla panoramica dei dati, puoi trovare la voce “Esporta dati” nell’angolino in alto a destra. Questa funzione ti permette di selezionare i dati che vuoi esportare, il relativo periodo e il formato sul quale andrai ad operare. Ciò ti permette di avere il pieno controllo e diventa uno strumento strategico per fare le analisi secondo il tuo modo di procedere senza, per forza, affidarsi alle visualizzazioni preimpostate di Facebook Insights.

Questa è la semplice schermata che ti permette di esportare i dati di cui hai bisogno.

Esportazione dati Facebook Insights

Grazie a questa funzionalità hai accesso a molti più dati rispetto alle rappresentazioni grafiche di Facebook e ciò ti permetterà di analizzare più approfonditamente le interazioni della pagina, il suo pubblico, il coinvolgimento e la copertura. Solo tu puoi scoprire quali faranno al caso tuo, per cui… non ti resta che provare e creare i tuoi schemi di analisi.

Una cosa interessante sarà poi la possibilità di creare dei benchmark sui quali definire nuove strategie e attività da eseguire per rendere sempre performante la tua pagina rispetto agli obbiettivi di business che hai definito.

Per finire

Mi capita troppo spesso di avere a che fare con imprenditori che non hanno mai cliccato sulla TAB Insights, ecco perché ho pensato di scrivere questo post. Spero che ti possa tornare utile e che ti sia di stimolo ad usare questi dati che Facebook, ripeto, rende disponibili in modo gratuito per avere successo con la tua pagina.

Ricordati di monitorarli con una certa frequenza per capire se le azioni che svolgi funzionano con il tuo pubblico. Scaricali e impara a fare tutte le considerazioni del caso rispetto ai tuoi obbiettivi. Solo così i Facebook Insights ti saranno utili in una strategia di social media marketing.

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Se questo breve tutorial ti è stato utile per chiarire il modo migliore per analizzare i Facebook Insights della tua pagina aziendale ti chiedo un ultimo sforzo. Condividilo nei tuoi canali social per aiutarmi a raggiungere sempre nuove persone che, come te, potrebbero trovare utili queste informazioni.

E se ti va mi puoi seguire anche nella pagina Facebook di Meedialab con un semplice like. Te ne sarò davvero grato.

Buon advertising

Come personalizzare il pulsante della pagina Facebook

Come personalizzare il pulsante della pagina Facebook

Personalizzare il pulsante della tua pagina Facebook è un’operazione semplice, di per sé, tuttavia le troppe alternative proposte potrebbero farti perdere una buona occasione, per questo ho deciso di scrivere questo breve tutorial dove vedremo assieme:

  • cos’è il pulsante (CTA) della pagina Facebook
  • come personalizzare il pulsante della pagina
  • quale pulsante scegliere
  • come usare in modo efficace il pulsante a disposizione
  • le metriche relative ai pulsanti
  • come impostare due pulsanti sulla tua pagina

Ti ho già spiegato come creare una nuova pagina Facebook. Ora è il tempo di personalizzarla con tutti gli elementi utili a raggiungere gli obbiettivi che hai definitivo nella tua strategia efficace di Facebook Marketing.

Lo strumento messo a disposizione degli amministratori di pagine si è evoluto tantissimo negli ultimi anni, passando da semplice pulsante per un messaggio a vero e proprio strumento di conversione con gli obbiettivi più svariati. Se vuoi leggere le linee guida di Facebook puoi visitare questo link https://www.facebook.com/business/news/call-to-action-button.

Passiamo all’azione? Iniziamo a vedere come procedere per personalizzare il pulsante Facebook.

Cos’è il pulsante della pagina Facebook

A Menlo Park fanno di tutto per permettere agli utenti e alle aziende di essere in contatto attraverso svariati strumenti. Uno di questi è un bel pulsante posizionato fra i primi elementi che si presentano all’utente appena accede alla pagina. A volte appare un pulsante blu, a volte ne appare anche uno bianco. Poi vedremo perché. Questo pulsante, in termine tecnico, viene chiamato CTA ovvero Call To Action, Chiamata all’Azione.

Ecco come si presenta il pulsante nella versione desktop di Facebook

personalizzare pulsante Facebook da desktop

e come si presenta nella versione mobile (ho volutamente esposto l’esempio diverso dalla mia pagina Facebook):

come personalizzare i pulsanti di Facebook da mobile

Come personalizzare la CTA della pagina

Chiarito cosa si intende per pulsante della pagina Facebook, vediamo come personalizzarlo secondo le nostre esigenze. Ti accorgerai che appena entri nella tua nuova pagina, esisterà già un pulsante con la dicitura “Aggiungi un pulsante”. Già questa è una prima CTA che Facebook ti chiede. Una volta premuto il pulsante, il sistema propone svariate alternative, con fini diversi. Eccome come si presentano le proposte per personalizzare il pulsante Facebook:

Tipologie pulsanti pagina FB

Se l’immagine non fosse sufficientemente chiara, ti riporto quanto sostenuto dal sistema:

Rendi facile alle persone fare un’azione con “latuanuovapagina”. Scegli il pulsante che vuoi aggiungere alla tua pagina e dove vorresti inviare le persone quando lo cliccano.

Le categorie di pulsanti sono rispettivamente:

  • Servizi di libreria
  • Resta in contatto
  • Maggiori informazioni
  • Effettua un acquisto o una donazione
  • Scarica app o gioco

Quale pulsante scegliere per la pagina

Nello specifico andiamo a vedere ogni categoria cosa permette di far fare all’utente che clicca.

Categoria pulsante “Servizi di libreria”

Questa categoria di pulsante ha come finalità la possibilità di prenotare o ordinare un servizio specifico.

pulsante per servizi di libreria

Mentre la scelta “Prenota subito” richiede l’inserimento dell’indirizzo (URL) di un sito web dove fare una prenotazione (che potrebbe essere la prenotazione di una camera, di una cena o di un appuntamento dal dentista), molto più interessante è la funzione “Ordina”.

Questa funzione permette infatti di interfacciarsi con servizi quali Delivery.com e Slice e, purtroppo, è disponibile solo nei paesi in cui questi servizi sono attivi.

Categoria pulsante “Resta in contatto”

Questa categoria di pulsante è quella più “tradizionale” se vogliamo, in quanto riguarda i modi ai quali siamo più abituati per restare in contatto con le aziende.

Categoria pulsanti per restare in contatto su FB

Selezionando “Chiama Ora” viene chiesto l’inserimento di un numero di telefono e il pulsante è molto indicato per i dispositivi mobile con i quali, evidentemente, è possibile effettuare una chiamata. Con il pulsanti Contattaci, normalmente l’utente viene inviato ad una pagina del tuo sito web dove potrà fornirti i suo dati e fare la richiesta compilando un form, diversamente dal pulsante “Iscriviti” dove l’utente verrà portato ad una landing page dove si potrà iscrivere ad un servizio di newsletter. Con “Invia e-mail” viene aperto il client di posta elettronica per spedire una mail, mentre attraverso “invia un messaggio” si rimane all’interno dell’ecosistema Facebook mandando un messaggio privato attraverso Messenger.

Categoria pulsante “Maggiori informazioni”

Questa categoria di pulsanti permette di scoprire altri dettagli della tua attività, fornendo informazioni sotto forma di video o di contenuto del sito web.

Categoria pulsanti FB per Maggiori informazioni

Se scegliamo il pulsante “Guarda il video” possiamo tenere l’utente all’interno di Facebook e mostrargli un video nativo, ovvero caricato direttamente nella piattaforma, diversamente lo potremo inviare al sito web o al canale Youtube dove il video è stato caricato. Per il pulsante “Scopri di più” ci limitiamo a mandare l’utente ad una pagina informazioni del sito. Sarà poi nostra cura trovare il modo per fargli compiere una qualsivoglia azione.

Categoria pulsante “Effettua un acquisto o una donazione”

E’ la categoria di pulsanti più idonea nel caso la tua pagina Facebook faccia riferimento ad un e-commerce.

Categoria pulsanti Facebook per acquisto online

Ovviamente, una volta scelto questo tipo di CTA, il sistema richiede l’URL della pagina del tuo portale di vendita online dove vuoi far atterrare l’utente. Vuoi un consiglio? Verifica che il tuo ecommerce sia responsive, altrimenti di una CTA così potente te ne farai ben poco.

Categoria pulsante “Scarica app o gioco”

L’ultima scelta disponibile quando devi personalizzare il pulsante della tua nuova pagina Facebook è la possibilità di scaricare una app o un gioco.

Pulsante FB per scaricare app

Per entrambe le scelte disponibili dovrai fornire un URL di destinazione dove far atterrare l’utente quando clicca il pulsante.

Come usare il pulsante Facebook in modo efficace

Il pulsante che Facebook mette a disposizione è una specie di invito ed è uno dei primi elementi che qualsiasi utente vede quando entra in una pagina Facebook. La piattaforma stessa lo mette in ottima evidenza e lo presenta con un colore azzurro/blu che attrae davvero l’utente a cliccarci sopra. E’ una occasione che non puoi perdere per far fare una azione ai tuoi followers. Possono mettersi in contatto con te attraverso un messaggio diretto, una mail o un form, possono passare al tuo sito web o addirittura fare un acquisto.

Sono occasioni che non puoi permetterti di perdere ne di sottovalutare, per cui scegli bene il tuo obbiettivo. Potresti addirittura impostare un chatbot su Messenger e attivare un assistente virtuale, disponibile 24 ore su 24 a rispondere alle domande degli utenti.

Le metriche legate ai pulsanti

Facebook mette a disposizione degli amministratori e inserzionisti delle pagine Facebook le metriche relative alle attività sui pulsanti di invito all’azione.

Li puoi trovare alla sotto la TAB Insights > Azioni sulla Pagina.

Vengono presentati dei grafici che indicano, nel periodo di tempo selezionato, le azioni degli utenti sui vari pulsanti presenti nella pagina, quindi il pulsante che hai appena settato ed altri quali il sito web, il telefono, le indicazioni stradali e via dicendo.

Come impostare due pulsanti nella pagina

Capita molto spesso, come ad esempio nella immagine che ho riportato prima, che si presentino non una, bensì 2 call to action di invito all’azione sotto alla foto copertina.

Non serve alcun tipo di intervento sulla pagina e sulle impostazioni in quanto, qualora tu vada ad impostare un pulsante diverso da INVIA MESSAGGIO, Facebook lo includerà in automatico.

Quindi, se ti posso consigliare, scegli un pulsante diverso da INVIA MESSAGGIO e sfrutta tutte le opportunità che vengono fornite dal sistema. Quando un utente arriva nella tua pagina Facebook, non puoi lasciarlo fuggire.

Per concludere

Se questo breve tutorial ti è stato utile per chiarire il modo migliore per personalizzare il pulsante Facebook della tua pagina aziendale ti chiedo un ultimo sforzo. Condividilo nei tuoi canali social per aiutarmi a raggiungere sempre nuove persone che, come te, potrebbero trovare utili queste informazioni.

E se ti va mi puoi seguire anche nella pagina Facebook di Meedialab con un semplice like. Te ne sarò davvero grato.

Buon advertising.

 

 

Come scaricare pdf e costi delle fatture Facebook

Come scaricare pdf e costi delle fatture Facebook

Hai fatto le tue prime inserzioni con lo strumento pubblicitario di Facebook? Hai seguito tutti gli step per una campagna attraverso gestione inserzioni Facebook e ti sono arrivati gli addebiti? Bene, sappi che da Menlo Park (anzi dall’Irlanda) ti hanno mandato anche la fattura.

In questo articolo potrai imparare come:

  • scaricare i pdf e i costi delle fatture Facebook
  • come ricevere gli addebiti delle inserzioni e di conseguenza le fatture

Se sei un inserzionista Facebook e stai facendo attività di advertising in qualità di privato, tutto ciò potrebbe non interessarti, ma se stai operando in qualità di Partita IVA per promuovere la tua attività o quella di un tuo cliente, scaricare le fatture Facebook è un’operazione che DEVI fare ogni mese.

Vediamo insieme come.

Facebook e fatturazione

Dunque, partiamo dall’inizio: hai il tuo account pubblicitario Facebook, hai una Partita IVA, sei soggetto al regime fiscale italiano, ahimè. Welcome in the club.

La prima cosa di cui ti devi assicurare è di inserire tutti i dati per la corretta fatturazione all’interno del pannello IMPOSTAZIONI DELL’ACCOUNT PUBBLICITARIO. Lo trovi a questo link https://www.facebook.com/ads/manager/account_settings/information.

Account inserzionista Facebook schermata

Nel momento in cui inserisci la Ragione Sociale e la Partita IVA non puoi esimerti dal ricevere le fatture Facebook, registrarle e di conseguenza assolvere tutti gli obblighi di Legge, che sono:

  • versamento dell’IVA (la fattura arriva dall’Irlanda) a seconda del tuo regime fiscale
  • presentazione del modulo Intrastat 2 (mensile o trimestrale)

Quest’ultimo adempimento sembrava fosse stato eliminato dal 2017, in realtà non è così e ne ho parlato in un articolo dedicato a Intrastat Facebook a Gennaio.

Gestione fatturazione Facebook

Ci sono svariati metodi di pagamento delle inserzioni Facebook dai quali dipende la frequenza di emissione delle fatture:

  • al raggiungimento della soglia impostata
  • a fine mese
  • pagando subito

riepilogo pagamenti fatture Facebook

Puoi trovare queste impostazioni andando nel pannello FATTURAZIONE E METODI DI PAGAMENTO che trovi al seguente link https://www.facebook.com/ads/manager/billing/transactions.

Account inserzionista Facebook schermata

Scaricare le fatture Facebook in formato pdf

Vediamo ora dove scaricare effettivamente le fatture delle sponsorizzazioni Facebook. La schermata è la stessa sulla quale ci siamo posizionati al paragrafo precedente, ovvero FATTURAZIONE E METODI DI PAGAMENTO.

Passiamo però alla sezione in basso dove ci sono le Transazioni. Seleziona un periodo in cui ritieni di aver ricevuto degli addebiti quindi conferma. La schermata apparirà come segue:

fatture facebook

A questo punto puoi scaricare il pdf (cliccando l’icona sulla destra dell’ID) per poi passarlo a chi si occupa della tua gestione fatture (il tuo commercialista?).

fatture facebook download

Cliccando sul numero dell’ID transazione, puoi accedere al contenuto visuale della fattura Facebook e visualizzare nel dettaglio tutte le transazioni, gli importi, campagna per campagna e pagina per pagina (se acquisti advertising per i tuoi clienti).

Un piccolo consiglio: nella sezione NOTIFICHE che trovi alla pagina IMPOSTAZIONI DELL’ACCOUNT PUBBLICITARIO hai la possibilità di impostare un indirizzo email al quale Facebook invierà le fatture una volta emesse. Potresti farlo anche con gli account inserzionista dei tuoi clienti, inserendo il tuo indirizzo e-mail, raccogliendo tutte le fatture e inviandole una sola volta al mese.

notifiche fatturazione account inserzionista

A tal proposito ti invito a leggere anche il mio articolo che spiega come gestire le sponsorizzate con l’account inserzionista del tuo cliente.

Esempio di fatture Facebook

Ecco una fattura Facebook di esempio per capire come viene generata dal sistema. Come puoi vedere ogni campagna sponsorizzata rappresenta una voce con il relativo importo. Chi ti segue la contabilità sarà entusiasta di tutto ciò. La fattura in pdf che ricevi o scarichi dal pannello Fatturazione del tuo profilo inserzionista può essere anche di svariate pagine, quindi… buon divertimento. Per questo ti consiglio di non gestire le sponsorizzate dei tuoi clienti con il tuo account bensì con il loro. Sarà di loro competenza registrare le fatture di FB nonché espletare tutte le pratiche fiscali.

Esempio fatture Facebook in pdf

Scaricare fatture Facebook dal punto di vista fiscale

La fase più facile è superata, ora rimane l’aspetto fiscale. La Partita IVA di Facebook è irlandese, per cui, se hai compilato correttamente i tuoi dati aziendali, l’adempimento IVA lo devi espletare nel tuo paese.

A questo punto, come detto prima ci sono due diverse attività da svolgere:

  • versare l’IVA (tramite F24) o fare l’inversione contabile (Reverse charge) in base al regime fiscale in cui operi
  • registrare l’operazione comunitaria attraverso il modelli Intrastat-2

Posso immaginare che anche il costo di Facebook possano essere passati come spese pubblicitarie (fattura pubblicità, costi pubblicità Facebook), tuttavia, come ti dicevo nel post relativo all’Intrastat, non sono un commercialista ne ho competenze in economia e finanza. Tutto ciò che scrivo è sulla base di esperienze personali e su consiglio del commercialista (lo pago apposta…).

E per finire?

Spero che queste poche righe ti siano state utili per capire dove trovare le fatture da scaricare di Facebook e come comportarti quando acquisti inserzioni come agenzia per altri inserzionisti. Nel dubbio, manda sempre tutte le fatture inserzioni Facebook al tuo commercialista o a chi gestisce la contabilità in azienda, vedrai la felicità nei loro occhi quando vedranno come sono organizzate le fatture Facebook.

Se ci sono dubbi puoi lasciarmi un commento qui nel blog, iscriverti alla newsletter, oppure inviarmi una mail di richiesta all’indirizzo info@meedialab.it

BUONE INSERZIONI

Come definire il budget per Facebook ADS

Come definire il budget per Facebook ADS

Definire il budget da destinare a Facebook in generale è uno scoglio contro il quale si scontrano molte aziende e professionisti che vogliono sfruttare il social media marketing per fare business. Tema ancor più scottante è decidere l’ammontare del budget per le campagne a pagamento in Facebook ADS. Con questo articolo vorrei darti alcuni consigli utili su come definire questi importi quando decidi di investire soldi del tuo budget aziendale in promozione sul social network.

Diamo per scontato che i miei due articoli

ti siano già ben chiari e appresi in ogni loro parte.

Quando si tratta di investire soldi, soprattutto in questa fase di stagnazione economica, si guarda sempre ad un investimento a fronte di risultati certi. Se approcci Facebook ADS per la prima volta, le domande sono lecite e i dubbi svariati: quanti soldi investo? Investo un budget giornaliero oppure totale? Ma siamo sicuri dei risultati? E via dicendo. Nessuno specialista in social media marketing (sia che sia interno o che sia un professionista) ti garantirà mai risultati certi al primo tentativo, per cui devi mettere sul piatto un budget per iniziare a fare dei test.


budget Facebook ads

“Fai presto a parlare, caro Simone, vuoi che metta li 500€ al mese per fare dei test? Chi mi garantisce che avrò dei risultati con feisbuc?” 

 

Per fronteggiare questa (lecita) rimostranza da parte del cliente, vediamo di analizzare bene le variabili che ti possano dare tutte le informazioni per definire il budget da destinare alla promozione su FB affinché questo sia il più possibile in linea agli obbiettivi del cliente.

Quanto spendere in Facebook ADS: tipi di budget

importo sponorizzate

Facebook non obbliga (ufficialmente) nessuno a investire soldi in advertising, tuttavia mette un vincolo a tutti quelli che decidono di farlo: almeno 1€ al giorno (o talvolta 5€, ma vediamo dopo perché). Non ditelo tanto in giro ma, con i continui aggiornamenti dell’algoritmo che regola il news feed e con la conseguente diminuzione della reach organica delle pagine, ogni azienda è costretta a destinare del budget alle campagne social a pagamento.

NON FACEBOOK ADS, NO PARTY

Il budget da destinare alla sponsorizzate può essere impostato in due modi:

  • Budget totale
  • Budget giornaliero

Entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire cosa significano queste due impostazioni e quali sono i pro e contro di ognuna di esse.

Budget totale

Attraverso questa impostazione definiamo precisamente quanti soldi Facebook ha a disposizione per la nostra sponsorizzata. Con questo tipo di budget dobbiamo impostare una data di inizio e di fine della promozione e abbiamo la possibilità di selezionare le fasce orarie in cui il nostro contenuto sponsorizzato viene proposto alle persone.

Facebook in autonomia gestisce il budget totale a disposizione per il numero di giorni di pubblicazione. Se ad esempio abbiamo a disposizione 50€ per la durata di 10 giorni, ogni giorno andremo a spendere circa 5€. Perché circa? Perché il sistema, qualora noti una particolare risposta positiva alla nostra inserzione, molto probabilmente allocherà un budget leggermente superiore ai 5€ giornalieri, per poi andare a spenderne meno in fasce orarie meno efficaci. A fine del periodo di sponsorizzata avremo comunque speso 50€.

inserzione 50 euro budget totale

Questo tipo di sponsorizzate, una volta terminate, non possono essere “riaccese” e qualora i risultati fossero positivi durante la pubblicazione, dovremmo essere abbastanza lesti da spostarne la data di fine. Diversamente, per riproporre la stessa sponsorizzata dovremo duplicarla e riproporla con date diverse.

Solo attraverso il Budget totale possiamo infine selezionare gli orari di pubblicazione delle nostre inserzioni.

orario sponsorizzate Facebook

Budget giornaliero

Con il budget giornalieri, invece, andiamo a definire un importo che quotidianamente Facebook ha a disposizione per proporre i nostri contenuti sponsorizzati.

inserzione giornaliera 5 euro

In questo caso abbiamo la possibilità di scegliere una data di inizio e di fine (come nel Budget Totale) oppure far partire la sponsorizzata da oggi e farla “funzionare” secondo le nostre esigenze, accendendola o spegnendola secondo la nostra esperienza.

durata campagna facebook orari

Non abbiamo la possibilità di scegliere gli orari di pubblicazione, ma sarà la piattaforma stessa a gestire la pubblicazione negli orari migliori. Questo tipo di inserzioni possono essere messe in pausa e riattivate anche dopo lunghi periodi e rendono più efficace il lavoro del social media specialist, che così non si trova a doverle realizzare da zero.

 

Definire il pubblico migliore per quantificare il budget

Si sa che la piattaforma pubblicitaria di Facebook è la più sofisticata e completa al mondo (anche se non ancora perfetta). Abbiamo uno strumento a disposizione che ci permette di definire tutte le caratteristiche del pubblico che, secondo noi, dovrebbe vedere le nostre inserzioni. E’ ovvio che più il pubblico è ridotto all’osso meno budget dovremo destinare alle sponsorizzate. Non è sempre vero, e non è sempre il metodo più efficace di agire.

Come puoi vedere dall’esempio che riporto di seguito, il costo medio calcolato per mille visualizzazioni (Costo per mille, CPM) delle inserzioni è di 2€.

copertura budget facebook ads

 

Se definiamo un pubblico target di 5000 persone (molto ridotto, come nell’esempio) e un budget di 5€ potremmo, per assurdo, far funzionare la nostra campagna a pagamento per un solo giorno e raggiungere tutto il nostro pubblico. Budget della campagna a pagamento: 5€. 

Chi mi garantisce però che tutte le 5000 persone in target si colleghino in quel giorno preciso al social network? Nessuno… nemmeno Facebook.

Ecco perché è utile ragionare:

  • su un pubblico più ampio
  • su più giorni di inserzione

e sulla base delle considerazioni fatte poco fa, definire il budget di Facebook ADS.

Definiamo, ad esempio, un pubblico in 20.000 persone e la durata della campagna in 10 giorni (giusto per avere più probabilità di proporre l’inserzione a tutti), ne risulterà che:

20.000 persone / 10 giorni = 2.000 persone/giorno

2.000 persone/giorno / 1.000 x 2€ (CPM) = 4€ / giorno

Nell’arco di 10 giorni dovremmo allocare un budget di almeno 40€. Destinando cifre ben superiori (50-60€) andremo incontro a problemi di saturazione del pubblico, perché (ipoteticamente) tutte le 20.000 persone nei 10 giorni avranno visto l’inserzione ma, avendo Facebook ancora budget a disposizione lo riproporrà a quelle che lo hanno già visto.

Di seguito puoi vedere anche la proiezione delle persone raggiungibili (minimo e massimo) allocando 1€, 5€, 10€ e 100€ al giorno su un pubblico di 70.000 persone.

proiezione visualizzazioni

Ti renderai conto che con 1€/giorno saturerai il pubblico fra 10 anni (scherzo ovviamente) mentre se investi 100€ rischi di saturarlo in meno di un giorno.

Questi sono tutti dati che lo strumento pubblicitario di Facebook (Gestione Inserzioni) aggiusta costantemente mentre imposti i vari campi della tua inserzione: dal pubblico, al budget, ai giorni di pubblicazione. Tenerli sott’occhio è di fondamentale importanza per definire il miglior budget da investire rispetto al pubblico che hai selezionato.

Budget e obbiettivi

budget e obbiettivi fb ads

Abbiamo fin qui parlato di visualizzazioni, ma è chiaro che una azienda non vive di sole visualizzazioni (come non vive di soli like). Ecco perché tutte le considerazioni fatte finora devono servire solo come base per definire il budget migliore rispetto al pubblico generato.

Andando nel dettaglio, ogni azienda deve valutare poi l’importo dedicato alle inserzioni a pagamento, valutando il vero obbiettivo che vogliono raggiungere. Elenco di seguito alcuni degli obbiettivi disponibili nonché la schermata di ingresso alla creazione delle inserzioni:

  • clic al sito web
  • interazioni con i post
  • raggiungere le persone più vicine alla tua azienda
  • raccogliere nuovi iscritti alla newsletter

Ogni tipologia di obbiettivo ha livelli di difficoltà diversi, per cui anche i relativi Costi per Azione possono variare. Le linee guida che ho riportato in questo post sono relative ad una analisi di base per iniziare a capire quanto investire in Advertising a pagamento. Ogni nicchia di mercato, ogni pubblico definito sui propri prodotti o servizi avrà tassi di conversione diversi e di conseguenza budget da destinare particolari.

Solo l’esperienza e i continui test su:

  • pubblico
  • obbiettivo
  • orari di pubblicazione
  • tipologia di contenuto sponsorizzato

ti permetteranno di definire con precisione quasi assoluta quale sarà il migliore investimento in Facebook ADS. Ricorda, è sempre importante raggiungere gli obbiettivi, non le visualizzazioni e oggi qualche elemento in più, per iniziare con il piede giusto, te l’ho fornito.

Rispetta la regola del 20% di testo, o butterai i soldi

nuova regola testo facebookNe avrai sentito parlare e qualcuno ti avrà detto che non esiste più. E’ vero, almeno in parte. Ho spiegato  in un post le nuove dinamiche che Facebook utilizza per valutare la quantità di testo in una immagine sponsorizzata ed è per questo che la devi sempre tenere bene a mente.

Infatti, se non rispetti le linee guida di Facebook per quanto riguarda il testo nell’immagine, tutti gli sforzi per determinare nel modo più corretto possibile il budget delle tue inserzioni verranno vanificati da un minor numero di persone raggiunte a parità di budget.

Se, ad esempio, abbini alla tua sponsorizzata una immagine con poco testo (entro il 20%) l’efficienza della stessa sarà al 100%, ovvero verrà fatta vedere al numero di persone stabilito per il totale dei giorni.

Se, invece, il testo supera il 20% della superficie, l’inserzione sarà meno efficiente e, magari, potrebbe raggiungere solo l’80% (o il 60% o anche meno) delle persone in target.

Ecco perché, in questo secondo caso, il tuo budget verrà “sperperato” in modo diverso rispetto a quanto hai definito durante l’analisi.

Investimento minimo giornaliero

Lo avevo accennato all’inizio del post: Facebook non obbliga nessuno a fare campagne sponsorizzate (anche se lo induce con vari sistemi), ma nel momento in cui si decide di entrare in gioco, l’investimento quotidiano deve essere di almeno 1€.
E’ davvero poco 1€ al giorno per fare advertising su Facebook, ma in questo paragrafo ti voglio parlare di un altro aspetto.

errore budget giornaliero minimo

“A me feisbuc mi fa impostare al minimo 5€ al giorno, altroché 1€” 

Ti sarà capitato sicuramente di affrontare questo errore. Non è un errore vero e proprio, ma è una diretta conseguenza delle impostazioni di addebito degli importi investiti.
CPC e CPM Facebook ADS
Come vedi le soluzioni possibili sono due:

  • Visualizzazione (CPM – Costo per mille): ricevi l’addebito delle tue sponsorizzate ogni 1000 visualizzazioni
  • Costo per clic (CPC): ricevi l’addebito solo ed esclusivamente per le azioni strettamente legate agli obbiettivi della tua campagna

Non è ancora chiaro il motivo, ma sembra che Facebook, quando selezioni CPC, imposta automaticamente una offerta minima per ottenere un clic pari a 2,50€ e, prevedendo un minimo di 2 clic al giorno, richieda i famigerati 5€/giorno. Molto articolato come sistema, ma purtroppo a Menlo Park comandano loro…

L’efficacia del CPC rispetto al CPM sta nel fatto che la pubblicazione dell’inserzione viene fatta su profili che, oltre a essere in target per i dati demografici, gli interessi e i comportamenti che hai definito, sono anche predisposti ad eseguire l’azione che tu ti aspetti (clic al sito, visualizzazioni del video, iscrizioni alla newsletter, ecc). Efficacia massima dell’inserzione ma consguentemente costi più alti.

Diversamente il CPM può costare anche solo 1€ al giorno, ma la sponsorizzata potrebbe essere visualizzata anche da persone che, magari, non faranno l’azione che tu hai intenzione di ottenere.

Se vuoi approfondire l’argomento, Facebook mette a disposizione questa pagina specifica.

Quanto costano (in media) i diversi obbiettivi delle ADS

La miglior risposta che mi viene in mente è DIPENDE. In effetti è difficile fare una stima (o una media) valida per tutti i settori. Ognuno ha le sue particolarità, le sue dinamiche e i suo CPC,

Non esiste pertanto un valore di riferimento valido a priori. Solo la sperimentazione ottenuta attraverso A/B test su pubblici, messaggi, contenuti, tipologie di post, budget e via dicendo possono dare delle risposte certe. E stai sicuro che nel momento in cui inizi ad avere delle certezze, Facebook cambierà qualche parametro ! Garantito.

Facebook mette a disposizione anche una metrica, definita punteggio di pertinenza, che permette di capire come sta performando la tua inserzione. Il punteggio varia da 1 (pessimo) a 10 (ottimo). Per esperienza posso dirti che, nel caso di campagne sponsorizzate ottimizzate per clic al sito web, quando arrivi a un punteggio di 8, il Costo per Clic sarà inferiore a 0,05€/cadauno. Tuttavia prendi sempre in considerazione questo ultimo valore e basa su questo le tue analisi. Tutto il resto è fare la gara a chi ce l’ha più lungo.

Budget Facebook ADS: ma quindi quanto devi investire?

Ti ho fornito svariati spunti di riflessione per iniziare a valutare scientificamente il budget da destinare alle Facebook ADS, ora sta a te metterli in pratica nel modo più efficace. La parola chiave che non devi mai dimenticare è SPERIMENTA. Solo così potrai capire quale sia il migliore investimento in advertising, per il tuo pubblico nei tempi che ti sei prefissato.

Le tre variabili che devi tenere sempre in considerazione sono:

  • pubblico
  • budget
  • tempo

Il migliore mix tra le tre ti porterà ad ottenere il massimo dalle tue inserzioni a pagamento e vedrai che con il tempo, i risultati arriveranno e magari il tuo capo ti darà maggiori fondi a disposizione.

Indipendentemente dal fatto che che sia il tuo capo, il tuo cliente o tu stesso, all’inizio cerca di lavorare per bene sul pubblico e assegnati (o fatti assegnare) un importo non inferiore a 2-300€ mese. Sulla base dell’importo assegnato fai delle valutazioni sul numero di persone che compongono i tuo pubblico e dividile per i 30 giorni classici. Se con gli 8-10€ al giorno del budget iniziale le riesci già a raggiungere, sarà un grande risultato, diversamente cerca di ridurre ulteriormente il pubblico e di portarlo quasi a saturazione con cià che hai a disposizione. Per i primi 3 mesi opera in questo modo e cerca di raccogliere più dati possibili in termini di CPA (costo per azione), CPM (Costo per mille visualizzazioni), tassi di conversione, raccolta di contatti o like alla pagina (valuta i tuoi obbiettivi). In questo periodo cerca già di cesellare le sponsorizzate mentre sono in corso in modo da renderle già molto efficaci. Al termine dei tre mesi raccogli tutti i dati e valuta se hai raggiunto in parte (o in toto) gli obbiettivi che ti aspettavi e sulla base di questi definisci per bene la strategia di investimento in campagne a pagamento per il futuro.

Proprio per le dinamiche tipiche del social e delle persone che lo compongono, non prendere tutto per oro colato. Quello che succede in tre mesi potrebbe non essere replicabile in quelli successivi per cui (ricorda quello che ho scritto prima) continua a SPERIMENTARE. Non sentirti mai arrivato.

Il futuro di Facebook ADS: aumenti del budget in vista?

Ne parlava Marco Montemagno la settimana scorsa in questo video. Il numero di aziende che si affacciano al social network per fare promozione a basso costo è in costante aumento. Lo spazio a disposizione è però sempre lo stesso. Se consideriamo che gli spazi a disposizione delle campagne a pagamento sono limitati, il numero crescente di inserzioni a pagamento farà lievitare i costi delle stesse. Infatti il principio su cui si basa la pubblicazione (o non pubblicazione) delle inserzioni è l’asta. Come nel caso di Google AdWords: chi caccia l’euro in più ha più possibilità di apparire nella SERP di una query specifica.

Così sarà per Facebook ADS: più concorrenza, stessi spazi, aumento prezzi. E’ una logica conseguenza di questa corsa al “anche io voglio esserci”. Per cui, se ti muovi fin da ora mettendo in pratica questi consigli che ho condiviso con te, a tempo debito avrai già fatto gran parte dello sporco lavoro.

Per concludere

Dicevamo prima che “NO FACEBOOK ADS, NO PARTY”, giusto? Le regole in gioco cambiano continuamente e non siamo noi a deciderle. Per cui se hai già deciso di investire in advertising, questo il momento di deciso che è tempo di scegliere il  budget destinato alle tue campagne sponsorizzate su Facebook. Segui queste indicazioni per non sperperare denaro ai primi tentativi e continua a sperimentare nuove soluzioni, nuovi pubblici, nuove tipologie di ottimizzazione. Ma il consiglio più grande che ti posso dare è di non lavorare per avere solo visibilità. Definisci degli obbiettivi precisi, stabilisci un tempo per raggiungerli e sperimenta, sperimenta, sperimenta. Controlla costantemente se sei sulla strada giusta per raggiungere gli obbiettivi che ti sei assegnato. E ovviamente, buon lavoro.

 

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