Come creare un sondaggio in Facebook

Come creare un sondaggio in Facebook

La nuova funzionalità era nell’aria già da un paio di mesi. Parlo della possibilità di creare un sondaggio Facebook nelle pagine (e anche dei profili privati) per chiedere un parere o conoscere le preferenze del nostro pubblico.

Sondaggio facebook

In passato i sondaggi vennero introdotti per le pagine ma poi rimossi, rimanendo a disposizione dei gruppi. Altri social media come Twitter, forniscono la funzionalità in modo continuo già da diversi anni. Invece dalle parti di Instagram la funzione sondaggi è stata resa disponibile nel mese di Ottobre 2017.

E allora vediamo come si procede con la creazione del tuo primo sondaggio nella pagina aziendale FB con le iniziali e ridotte possibilità di personalizzazione fornite dal sistema

Il post di tipo “sondaggio”

Da venerdì 3 Novembre la voce “Crea sondaggio” è disponibile per tutte le pagine e i profili privati.

Creare sondaggio Facebook

Mi sono messo subito al lavoro per cercare di capirne il funzionamento e soprattutto le potenzialità per chi, come te, ha bisogno di ingaggiare costantemente il suo pubblico e proporre nuovi contenuti.

Come realizzare un sondaggio Facebook

Vediamo cosa ci mette a disposizione il sistema:

  • il testo del post
  • 2 voci chiamate “Opzione 1” e “Opzione 2”
  • selezione durata del sondaggio

Quindi, per ora, è possibile creare un sondaggio su FB solo con 2 alternative di risposta.

realizzazione sondaggio facebook

Ognuna delle opzioni è integrabile con dei contenuti che possono essere:

  • immagini (quadrate)
  • GIF

Ogni opzione è ulteriormente personalizzabile inserendo il titolo della risposta (limitato comunque a 25 caratteri).

La durata del sondaggio può variare secondo le seguenti indicazioni:

  • un giorno
  • una settimana
  • un mese
  • mai
  • durata personalizzata (definendo data e ora di inizio e fine del sondaggio)

selezione durata sondaggio

Come si presenta un sondaggio e che tipo di interazione consente

Alla vista degli utenti il sondaggio si presenta come un normale post accompagnato da un paio di immagini quadrate, cliccabili, sotto le quali è presente la risposta relativa alla scelta.

post fb sondaggio layout

Per gli utenti è sufficiente premere una delle due immagini (o GIF) proposte per rispondere al sondaggio. Attenzione però, la risposta non è modificabile ne segreta.

Infatti, man mano che gli utenti rispondono, sarà possibile cliccare alla voce voti per vedere i nomi di chi ha votato e quale scelta ha fatto. All’interno delle grafiche scelte verrà presentata una barra ed una percentuale ad indicare i risultati ottenuti fino ad ora dal sondaggio.

Risultati sondaggio Facebook

Reactions, commenti e condivisioni rimangono fruibili come sempre da parte degli utenti.

Attenzione, una volta pubblicato e ricevuto almeno un voto, il post non sarà più modificabile in nessuna delle sue parti.

Insights dei sondaggi FB

Dopo un paio di giorni in cui non ho avuto modo di vedere gli Insights per nessun post delle due pagine, le cose si sono sistemate e posso confermare che i risultati mostrati a livello di post di tipo sondaggio rimangono gli stessi dei post normali. Quindi è possibile vedere il numero di persone raggiunte, le reactions, i commenti, i clic e via dicendo.

Se vuoi farti un’idea generale puoi leggere anche l’articolo come analizzare gli Insights.

Ho riscontrato, in entrambi i casi, una reach variabile fra il 10% e il 15% del totale dei followers delle due pagine. Sinceramente mi aspettavo molto di più.

Potenzialità

Come anticipato, i sondaggi sono in fase di roll-out e ci aggiungerei anche di test. Di certo potranno essere utilizzati per capire meglio il pubblico che ci segue nel social e potremo trarne parecchi spunti di riflessione per le nostre attività offline.

Non dimentichiamo anche che, lato Facebook, questa è un ulteriore modalità per raccogliere dati, profilare gli utenti e ingrassare il Social Graph.

Cosa aspettarci

Sarà interessante capire se verranno ampliati i sondaggi con più di 2 rispostedisponibili oppure con immagini che, dopo il voto, porteranno eventualmente traffico al sito web.

Non oso immaginare l’utilizzo dello strumento in caso di elezioni politiche… ci sarebbe davvero da divertirsi. Mi viene comunque da pensare che la scelta di rendere disponibile questa feature sia nata anche dal veto che FB mise ai sondaggi attraverso le live che tanto andarono di moda nell’autunno 2016.

E i profili personali?

Anche i profili personali sono stati aggiornati con questa nuova funzionalità, sia da desktop che da mobile. In questo caso diventa palese la volontà di FB di profilare gli utenti, sia dal punto di vista di chi risponde sia di chi crea.

sondaggio privato FB

Conclusioni

Avevi dei dubbi che questo mio articolo su nuovi sondaggi Facebook ti ha aiutato a chiarire? Mi fa molto piacere. Ora però ti chiedo un favore in cambio di questo contenuto. Non è un grosso impegno da parte tua, ti rubo solo 5 secondi. Si tratta solo di far crescere la mia pagina Facebook con un like. Ti lascio un pulsante per farlo velocemente. Grazie davvero.

pulsante mi piace meedialab

 

 

Come creare il piano editoriale Facebook efficace

Come creare il piano editoriale Facebook efficace

La pubblicazione di contenuti su Facebook, per creare una community e aumentare il coinvolgimento del pubblico, deve essere fatta in modo logico ed organizzato, per questo si sente parlare molto spesso di Piano Editoriale Facebook.

Il piano editoriale è lo strumento attraverso il quale pianificare la pubblicazione dei contenuti e non affidarsi semplicemente a quelle che è la nostra ispirazione quotidiana.

Un buon piano editoriale social dovrebbe essere variegato e proporre contenuti di vario tipo e formato, idoneo a qualsiasi tipo di profilo che inizierà a seguire la tua pagina. Dovremmo pensare fin da subito a ciò che potrebbe interessare i followers e da qui impostare quello che è, a tutti gli effetti, calendario editoriale.

Vediamo di capire assieme quali sono gli step per definire il piano editoriale Facebook.

Obiettivi e analisi

Come per tutte le attività, prima di procedere con le decisioni bisogna sempre definire degli obiettivi e, a fronte della loro definizione, procedere ad una analisi della situazione attuale.

Non hai aperto la tua pagina Facebook perchè l’ha aperta anche il tuo competitor, vero? E allora devi di fare le cose per bene. Prima di tutto definisci gli obiettivi della tua presenza sul social media blu:

  • vuoi portare traffico al sito web?
  • vuoi creare una community numerosa e fedele?
  • vuoi far conoscere il tuo brand a quante più persone possibile?
  • vuoi fornire un servizio di customer care?

Insomma di obiettivi ne hai a volontà e, se li hai ben chiari, la definizione del piano editoriale ne sarà la diretta conseguenza.

Non hai obiettivi? Affidati ad un Social Media Specialist. Semplice no?

analisi piano editoriale

Detto questo sarà da capire qual è il tuo pubblico di riferimento e come si comporta su Facebook: quali pagine segue, come si esprime, che tipologia di contenuti predilige (post, video, immagini, link, GIF, ecc), quando è online. Tutta una serie di considerazioni che ti porteranno a definire in che modo presentare i contenuti del tuo calendario Facebook.

L’esecuzione in modo preciso di questa prima fase ti farà sfruttare al massimo i vantaggi di un piano editoriale su Facebook.

Creare il piano editoriale Facebook

Superata la prima fase di analisi è il momento di passare alla parte creativa: la definizione del piano editoriale, ovverosia l’elenco di “rubriche” che andrai a sviluppare nel tempo e che porteranno i tuoi followers a seguirti con sempre maggiore interesse.

Un buon piano editoriale dovrebbe rispondere a tutte le esigenze dei tuoi followers. C’è chi ti scopre per la prima volta, pertanto dovrebbe trovare dei contenuti attraverso i quali può conoscere la tua attività. C’è che invece ti segue da tempo, pertanto ha bisogno di approfondire la tua conoscenza. Come dicevo prima, il piano editoriale deve essere variegato.

Ti ho parlato di rubriche perché, a tutti gli effetti, la creazione dei contenuti dovrebbe seguire un certo filo logico, sia dal punto di vista del tipo di contenuto, sia della programmazione dello stesso. Una rubrica è replicabile e pertanto facilita il lavoro, a patto che sia anche sostenibile nel tempo.

Idee per il piano social

In questo articolo ti sto parlando di Facebook, ma dalla definizione di questo ne scaturirà anche il calendario da utilizzare per altri social network o addirittura per il tuo blog.

Idee piano editoriale facebook

Innanzitutto è bene chiarire che esistono vari tipi di contenuti:

  • contenuti propri, ovvero inerenti la tua attività, i tuoi prodotti, il personale dipendente
  • contenuti di terzi, ovvero creati dai followers
  • contenuti generici, quelli che spaziano anche al di fuori della tua attività ma parlano, ad esempio, del territorio, degli eventi, del tuo settore di riferimento

Le tipologie di contenuti da sviluppare, sulla base delle categorie appena accennate, potrebbero essere infinite. Puoi pensare a una serie di rubriche dove parli delle persone che orbitano e che danno vita al tuo business, quindi:

  • presenta il titolare (potresti essere proprio tu che leggi questo articolo) e parla della sua vita e delle sue passioni
  • presenta i collaboratori e parla delle loro passioni
  • fai parlare i clienti, “usali” come testimonial e sfrutta il principio della riprova sociale

Altre idee? Eccole a ruota libera:

  • “la tua mission”
  • “in giro per l’ufficio”, condividi immagini o video della tua attività
  • “il tuo prodotto di maggior successo” spiegane caratteristiche e benefici (senza esagerare ovviamente)
  • “le motivazioni” forse saranno banali ma li fuori c’è gente a cui piacciono tanto
  • “la mascotte della tua attività” presentala per bene, magari è un cane o un gatto e come sai cani e gatti fanno schizzare alle stelle il coinvolgimento
  • “TBT, ovvero il Throwback Thursday” condividi con il tuo pubblico una foto storica di te o della tua attività
  • “il tuo eroe” ovvero una persona di riferimento che ispira il tuo business
  • “oggi ho imparato” condividi con gli altri qualcosa di nuovo che ti ha fatto crescere professionalmente
  • “chiedilo al pubblico”, coinvolgi il pubblico nella scelta del nome di un nuovo prodotto
  • “Riempi gli spazi vuoti”, un modo simpatico per coinvolgere il pubblico a completare una frase (es: ho studiato il piano editoriale Facebook e ho deciso di pubblicare _____ post a settimana)
  • “Breaking news” sfrutta questo strumento per fare real time marketing e per condividere contenuti creati da terzi anche al di fuori del calendario editoriale
  • “Dietro le quinte”, condividi i retroscena della tua attività, fai vedere come svolgi il lavoro. Le persone sono molte coinvolte da questi contenuti
  • “Previsioni sul futuro”, non certo come un veggente, ma cerca di coinvolgere il tuo pubblico a parlare di come sarà il panorama del tuo mercato di riferimento nel futuro
  • Tips, consigli specifici sul tuo mercato di riferimento che a te hanno portato risultati
  • Presentazione di nuovi prodotti (senza esagerare, non dimenticarlo)
  • Case History
  • I traguardi della tua attività
  • Gli strumenti utili a compiere un determinato tipo di lavoro
  • Infografiche con approfondimenti e numeri relativi al mercato di riferimento

Potrei andare avanti ore a scrivere idee da cui partire per definire il piano editoriale di Facebook. Questo è solo un esempio di piano editoriale.

Non dimenticare una cosa: ciò che per te è interessante non è detto che lo sia anche per i tuoi followers, per cui non fossilizzarti su ciò che interessa a te, metti sempre davanti il tuo pubblico di riferimento. Si lo so che vorresti pubblicare settordici contenuti a settimana dove decanti le doti fantastiche dei tuoi prodotti, ma le persone ormai sono vaccinate a questo tipo di contenuti.

Calendario editoriale social

Bene, hai definito quali saranno le rubriche che porterai avanti nella tua pagina Facebook. Ora è il momento di definire le tempistiche, creare il calendario di pubblicazioni vero e proprio.

Come procedere? Hai vari modi, ma l’importante è che sia tutto organizzato e condivisibile anche con i colleghi. Puoi, ad esempio:

  • creare calendario in excel
  • creare calendario in Google Calendar
  • creare calendario con strumenti online quali PostPickr, Hootsuite, Buffer o altri strumenti (più o meno gratuiti)

Facebook mette a disposizione svariati strumenti per definire il momento migliore per pubblicare, ho anche scritto un articolo su come analizzare gli insights. Questo non significa che devi prendere questi dati alla lettera, ma per iniziare sono sicuramente una ottima linea guida per definire i migliori giorni e gli orari per programmare la pubblicazione dei post.

Analisi dei risultati del piano editoriale

Siamo umani e possiamo sbagliare. Questo ci consente di porre rimedio ai nostri errori. Ciò significa che, una volta che hai definito piano e calendario editoriale dovrai analizzarne i risultati e capire se “performano” secondo le tue aspettative o meno.

Un diamante è per sempre, un piano editoriale Facebook no Click to Tweet

Se un diamante è per sempre, non lo è di certo un piano editoriale. Gli algoritmi dei social network, ed in particolare quello di Facebook, cambiano frequentemente per cui una tipologia di post che oggi funziona alla grande non è detto che lo farà anche nei prossimi mesi, per cui sii sempre pronto a correre ai ripari e raddrizzare le sorti del tuo piano editoriale. Hai bisogno di risultati e solo se analizzi quelli già ottenuti puoi migliorarli nel corso del tempo.

Pertanto, parti con una idea di piano editoriale ma nel tempo continuare a fare test e provare nuove soluzioni, sia dal punto di vista della tipologia di post (immagine, video, carosello, link, canvas, ecc) che dal punto di vista del contenuto del post.

Per concludere

Volevo scrivere un post breve, ma anche stavolta ho sforato le mille parole…

Che ne dici, hai sufficienti dati per definire un piano editoriale in modo strategico e funzionale ai tuoi obiettivi? Fammelo sapere nei commenti.

E per finire davvero, se hai trovato interessante questo articolo ti va di condividerlo nei tuoi canali social e di mettere un like alla pagina Facebook di Meedialab? Grazie davvero

Vendere su Facebook con la nuova funzione Vetrina

Vendere su Facebook con la nuova funzione Vetrina

Volevate lo SHOP per le pagine Facebook? Per ora è arrivata la funzione VETRINA. Accontentavi. Un piccolo passo verso l’integrazione del social network con strumenti per la vendita online di prodotti e servizi. E’ ancora in fase sperimentale ma sabato scorso, casualmente buttando l’occhio fra le tab di alcune delle pagine Facebook che gestisco, l’ho trovata attiva. Ci ho cliccato in 3 millisecondi. Vediamo insieme cosa ho scoperto.

La tab VETRINA sbarca su Facebook per molti, ma non per tutti

Il nome stesso della tab mi da l’idea di qualcosa messo li solo per esposizione. In effetti la tab vetrina non è uno strumento di vendita diretto (quindi rimanendo in Facebook), ma reinvia i clic per l’acquisto a siti esterni quali e-commerce proprietari o portali di vendite (quali ad esempio Etsy o A Little Market, solo per fare due esempi).

La tab non è attiva per tutte le pagine e l’avviso di Facebook è chiaro

Sperimentazione Vetrina

Appena si entra per la prima volta nella tab VETRINA in qualità di amministratori della pagina aziendale, l’avviso che appare è il seguente

Configura vetrina facebook vendere

Se clicchi sull’immagine, ho linkato la pagina con le condizioni e normative per la vendita attraverso Facebook. Ovviamente da leggere con attenzione e accettare in tutto e per tutto, altrimenti quel bel pulsantino Azzurro “Continua” non lo potrai mai cliccare.

Configurare la vetrina per vendere con Facebook

Inizia così la configurazione vera e propria della vetrina. Il primo dettaglio importante da scegliere è la valuta con la quale verranno esposti i prezzi.

Valuta vetrina Facebook

[AGGIORNAMENTO del 03/08/17]

Dopo aver selezionato la valuta è possibile decidere come verrà effettuata la vendita, ossia su un sito ecommerce esterno oppure via Facebook Messenger.

Vendere con vetrina facebook

Selezionando la voce “Invia messaggio per acquistare” l’utente avrà la possibilità di inviare una richiesta di informazioni e disponibilità in merito al prodotto e, grazie alle ultime funzionalità di Messenger, potrà anche effettuare il pagamento senza lasciare la piattaforma social. Selezionando la voce “Acquista in un altro sito Web” l’utente verrà indirizzato all’ecommerce del titolare della pagina o a servizi esterni quali Etsy, Amazon e simili. Con la vetrina Facebook è quindi già possibile mettere in atto una vera e propria vendita di prodotti.

[FINE AGGIORNAMENTO]

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Quindi si passa subito alla possibilità di inserire i primi prodotti.

Welcome vetrina Facebook

ma prima meglio inserire una breve descrizione (200 caratteri) dei prodotti venduti attraverso il social network.

descrizione prodotti in vendita su pagina Facebook

 

Inserimento prodotti vetrina

Eccoci giunti alla fase più interessante della configurazione, ovvero l’inserimento dei prodotti che andremo a mostrare in vetrina e che saranno acquistabili nei nostri siti di commercio digitale.

configurazione prodotto in vendita su Facebook

Scorriamo velocemente i campi da compilare:

  • AGGIUNGI FOTO/VIDEO: foto in formato quadrato 1024x1024 px, utilizzabili anche quelle già pubblicate nella pagina. Video solo da upload
  • NOME: il nome del prodotto
  • PREZZO: il prezzo per singolo pezzo
  • DESCRIZIONE (opzionale): la descrizione del prodotto. Non ho riscontrato limiti di caratteri nell’inserimento della descrizione
  • URL dell’Acquisto: il sito Web al quale saranno reindirizzati gli utenti per acquistare il prodotto

Segue poi la possibilità di mettere in evidenza il prodotto appena inserito

evidenziare pdotto in vendita vetrina facebook

e di condividerlo subito sulla pagina

Condividere prodotto vetrina Facebook

In effetti da quanto riportato in quest’ultima opzione, ovvero la dicitura “quando sarà approvato”, risulta evidente che l’inserimento dei prodotti nella vetrina dovrà passare una approvazione da parte di un robot, così come avviene per le sponsorizzate e le immagine ad esse collegate.

In barba alle direttive, ho inserito una immagine con sfondo diverso dal bianco (leggi le Linee guida per l’aggiunta dei prodotti nella vetrina della mia Pagina) e il prodotto è stato pubblicato immediatamente nella pagina sotto la voce VETRINA che ora appare non solo fra le TAB ma anche come macro area nel news feed della pagina.

Come appare il prodotto della vetrina

Inserite tutte le informazioni (nel caso dell’URL ho inserito quello del prodotto stesso venduto su ETSY) vediamo come si presenta ad un utente la scheda prodotto della vetrina.

scheda prodotto vetrina facebook

Ovviamente questa è la schermata relativa all’amministratore, ma posso immaginare che lato utente apparirà uguale senza la riga “Modifica” “Metti in evidenza il post” ecc.

Interessante notare che:

  • cliccando su “Acquista sul sito web”, non si apre una nuova pagina del browser ma si continua nella stessa
  • appaiono dei timidi Insights sul prodotto relativi all’ultima settimana ovvero Visualizzazioni e Clic
  • non manca il pulsante “Metti in evidenza il prodotto”, il male assoluto se si vuole spendere male i soldi in Facebook ADS (leggi Facebook ADS: gli step per realizzare una campagna a pagamento efficace)

Aggiornamenti correlati alla vetrina

Pulsante “Acquista Ora”

Il pulsante ACQUISTA ORA che si può personalizzare e aggiungere a tutte le pagine aziendali, assume ora ulteriore rilevanza in quanto è già stato integrato con la funziona Vetrina.

Pulsante acquista vetrina Facebook

Di default infatti, una volta configurata la vetrina, il pulsante invia proprio alla nuova tab. Diversamente se si vorrà inviare le persone direttamente all’e-commerce sarà necessario specificare un URL specifico.

Taggare i prodotti nei post

E’ possibile, una volta configurata la vetrina Facebook, taggare i prodotti nei post e di default verrà creata un’anteprima carosello con il prodotto taggato ed il relativo prezzo, così come tutti gli altri prodotti.

Taggare prodotto vetrina

La vetrina Facebook su app mobile

Gli aggiornamenti degli ultimi mesi dell’App Facebook per mobile (parlo di iOS) hanno portato a un netto miglioramento delle tab (ricordi quando non erano nemmeno visibili?). Ammesso che le persone sappiano cosa sono e come utilizzarle, a noi interessa sapere che ovviamente la TAB Vetrina appare già e che una volta cliccata apre la pagina con le foto dei prodotti in vendita. Gli stessi si possono scorrere in orizzontale e visualizzabili singolarmente attraverso il pulsante “Vedi dettagli”.

Molto utile la possibilità per l’utente di attivare una sorta di RSS-feed relativa agli aggiornamenti del punto vendita (vetrina).

Sviluppi futuri della vendita su Facebook

E’ evidente che questo è un ulteriore passo verso la creazione di vere e proprie sezioni per la vendita diretta all’interno del social network. Veronica Gentili scriveva nel suo blog ad Aprile scorso, quando Facebook annunciò il rilascio della funzione VETRINA e CATALOGO PRODOTTI per le pagine, che l’obbiettivo finale è quello di creare un vero e proprio ecosistema all’interno del social network, con il chiaro intento di far completare all’utente un acquisto senza lasciare la piattaforma.

Evidentemente lo strumento non è sufficientemente maturo oppure a Menlo Park hanno pensato di non complicare troppo la vita a noi Social Media Specialist, visto che in questa prima release la vendita avviene ancora al di fuori di Facebook.

L’integrazione con i Cataloghi prodotti, le inserzioni multi-prodotto, i bot di messenger ci faranno passare un gran bell’inverno all’insegna di studio, prove e analisi.

Funzione vetrina: qualche esempio di integrazione

Chiunque volesse iniziare a vendere su Facebook in modo serio integrando il suo ecommerce direttamente nel social network, può continuare ad usare piattaforme esterne quali Shopify. La configurazione non è tuttavia così semplice come lo potrebbe essere se la funzione vetrina di Facebook fosse completamente integrata con un sistema di pagamento e di spedizione.

Ho fatto una veloce analisi di pagine di noti brand americani, ma non ho trovato a tutt’oggi (Marzo 2017) integrazioni totali del social commerce, ovvero la funzione vetrina. Per cui vi riporto qualche link per vedere effettivamente come funziona questa, seppur parziale, release dello strumento per vendere sul social network anche in Italia:

www.facebook.com/pg/jointhemvmt/shop

www.facebook.com/pg/SpedireComodo/shop

www.facebook.com/pg/euromotor.automobili/shop

Vendere su Facebook: ora è possibile

L’affermazione è un pò forzata, vero? In effetti sarebbe meglio dire “Vendere attraverso Facebook” a fronte di questa prima release della tab Vetrina. La vendita vera e propria non è ancora possibile concluderla all’interno del social network, per cui, almeno per ora, Facebook ha solo iniziato la sua metamorfosi. Vediamo il lato positivo della cosa: la funzione vetrina per ora è uno strumento gratuito messo a disposizione degli amministratori delle pagine. Diverso sarà quando verrà integrata completamente la gestione dell’ordine all’interno del social e Facebook chiederà un tot per articolo inserito nello shop nonché una percentuale sul venduto. Com’era il detto “Nemmeno il cane muove la coda per nulla”, giusto?

Avrai sentito decine di social media marketers ripetere la frase “Facebook non serve per vendere”. Con queste ultime novità è in corso quell’inversione di tendenza che molti auspicavano. Abbinata alla volontà di Zuck & Co. di trattenere sempre di più le persone all’interno del social, abbiamo un quadro chiaro e limpido di quale sarà il futuro del re dei social.

E per noi social media cosi ci sarà ancora da studiare bene lo strumento, che verrà senz’altro integrato con le Facebook ADS, soprattutto per integrarlo in una efficace strategia di marketing.

A questo punto, se ti eri mai chiesto come vendere i tuoi prodotti con Facebook, non ti resta che metterti all’opera, oppure attendere la release completa dello strumento.

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Ti sono stato utile? Dimostrami di aver apprezzato il mio lavoro scegliendo una, due o tre alternative:

Grazie e buon ADVERTISING.

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Barbara Cirotto

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Barbara Cirotto

Eccoci nuovamente con la rubrica “Social Media Marketing in Azienda“.

Rimaniamo nella Marca Trevigiana e parliamo (finalmente) di un prodotto che caratterizza profondamente il territorio: il Vino. Grazie alla disponibilità di Barbara Cirotto che si occupa di commerciale estero, marketing e comunicazione per l’azienda di famiglia, Cirotto – Vini in Asolo dal 1949, scopriamo assieme come l’ingresso in azienda della 3^ generazione abbia dato una svolta all’approccio alla promozione, aprendo nuovi mercati grazie al digitale. Mercati che, fino a qualche decennio fa, erano impensabili per una azienda locale.

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Barbara, parliamo di te e dell’azienda di famiglia per cui lavori: Cirotto. Spiegaci brevemente di cosa ti occupi e dacci qualche informazione in più sull’azienda. Se non ricordo male siete la terza generazione.

Cirotto è il nome della nostra famiglia e anche il marchio storico della nostra cantina, fondata nel 1949 ad Asolo.

La vita famigliare e il lavoro nel mondo del vino vanno di pari passo, da 3 generazioni ( a giudicare dall’entusiasmo dei pronipoti del fondatore Cirotto Leandro, pare che si possa iniziare a parlare anche della futura “quarta generazione”). Oggi Cirotto è una cantina che ha la gestione completa della filiera produttiva, a partire dalla coltivazione delle vigne fino alla bottiglia. Crediamo e investiamo nei vitigni autoctoni del territorio Asolo e Montello, primi fra tutti il Prosecco Asolo Superiore DOCG e il Manzoni Bianco.

In cantina mi prendo cura dei clienti all’estero ma seguo anche il marketing e la comunicazione.

Fra gli aspetti del marketing che gestisci, ti ho invitato su Meedialab per parlare di Social Media Marketing. Da quanto tempo Cirotto ha integrato la presenza dei social network quale mezzo di promozione e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione? 

Premetto che in Facebook ci sono entrata da scettica, grazie all’iscrizione che ha fatto una mia amica per mio conto 10 anni fa. Da quando sono entrata in azienda nel 2008, ho iniziato a gestire la presenza sui social e ho subito compreso le opportunità di visibilità che potevano derivare dal raccontare e comunicare il nostro lavoro attraverso quei canali.

E’ stato fondamentale, nella decisione, il fatto che l’attuale staff aziendale è composto perlopiù da personale giovane?

Si, la terza generazione ha gradualmente avviato un processo di rinnovamento, che è stato però anche un passaggio obbligato, visto il profondo cambiamento che ha coinvolto l’economia globale; penso ai nuovi strumenti di comunicazione e vendita che sono nati, anche nel settore vinicolo.

Enologia e social media marketing

 In quali social network possiamo trovare pagine aziendali di Cirotto?

Su Facebook, Twitter e Instagram

Tra i vari social, quale vi ha dato più riscontro in termini di coinvolgimento e risposta del pubblico?

La presenza su Facebook con una pagina aziendale.

Per definire la vostra presenza nei social vi siete affidati ad un social media specialist, avete seguito un corso di social media marketing oppure avete improvvisato?

Finora sono un’autodidatta che ha seguito qualche corso o partecipato a giornate di approfondimento sul tema. Affidarsi ad un consulente serio e professionale darebbe un valore aggiunto importante in termini di costi/benefici tanto che abbiamo intenzione di affrontare l’argomento con un investimento a lungo termine.

Nella vostra presenza nei social network, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi volete raggiungere grazie a questo social network? (ricerca nuovi clienti, coinvolgimento, fidelizzazione clienti acquisiti, aumento della riconoscibilità del brand, ecc)

Utilizziamo Facebook per comunicare contenuti sia attraverso la pagina istituzionale e anche, con toni più informali e disimpegnati, attraverso il profilo personale dei componenti della cantina Cirotto. In entrambi i casi credo sia un veicolo importante per condividere, coinvolgere, far sentire i nostri “amici” coinvolti nel nostro mondo e aumentare la nostra visibilità di brand, anche grazie al passaparola dei clienti.

Ritieni indispensabile per una azienda, nel 2017, avere un canale di comunicazione diretto come Facebook per mantenere i rapporti con i clienti?

Credo che Facebook sia uno degli strumenti che permettono di mantenere il rapporto con i clienti e farne avvicinare di nuovi. L’ideale è sempre il mix con gli altri social network e con gli altri strumenti di comunicazione col cliente, come ad esempio la newsletter.

Le potenzialità di Facebook, in tema di promozione aziendale, sono ormai note e permettono ad una azienda di qualsiasi dimensione di raggiungere potenziali clienti in ogni parte del mondo, attraverso la targetizzazione per area geografica. Ciò mette sullo stesso piano le PMI e i grandi colossi internazionali. Il vantaggio competitivo fornito da questa opportunità è davvero notevole rispetto al marketing tradizionale, aperto solo a chi aveva (ed ha) grandissimi budget da investire. Per la vostra azienda, quanto è importante poter competere alla pari con i grandi produttori di vino della nostra zona ed eventualmente “rubare” fette di mercato con i vostri prodotti?

Credo che rispetto al marketing tradizionale, anche i nuovi strumenti come Facebook debbano, in realtà, fare i conti con il budget. Per le piccole realtà come Cirotto, Facebook è solo apparentemente un’opportunità accessibile con budget contenuti. Il tempo ha un costo elevato per aziende come la nostra in cui non esiste un ufficio marketing strutturato e dedicato. Il bello di Facebook è avere l’opportunità di potersi facilmente incontrare insieme ai grandi produttori e colossi del vino sulla stessa “piazza” a discutere e ragionare insieme di vino e vigneti. Ma sfruttare appieno i vantaggi di questo social network significa investire tempo e denari altrimenti i risultati non arrivano.

Siete a conoscenza di altre realtà del nostro territorio che hanno avuto buoni risultati attraverso un attento utilizzo dei social network ai fini del business?

Si, anche di piccole realtà artigiane sia del settore vinicolo che non.

Parliamo del mondo del vino, settore di importanza primaria per l’economia del nostro territorio. Cirotto, su Facebook, racconta la vita in azienda e mostra i processi produttivi quotidiani. Questo tipo di approccio aiuta il cliente a comprendere ciò che accade nelle varie fasi della produzione di un buon calice di prosecco. Quanto peso ha per voi far passare i valori aziendali, prima ancora della bontà del prodotto, nel processo di vendita?

Raccontare i valori aziendali è fondamentale. E’ molto più facile vendere un prodotto o un servizio in cui credi, trasmettendo al tuo cliente i valori che hai fatto tuoi nel realizzarlo, che non vendere un prodotto descrivendone solo le qualità e la bontà.

Social media marketing per aziende che producono vino

Facebook, si sa, è fatto per le persone le quali lo frequentano per informarsi, condividere e cercare relazioni. In questo senso Facebook è riuscito ad avvicinare, come mai successo prima, i clienti alle aziende e a portarli ad avere un ruolo fondamentale nella comunicazione aziendale. Cosa ne pensi?

Tutta la comunicazione oggi fa leva sulle emozioni del lettore (potenziale cliente) portandolo ad interagire, commentare e condividere e ciò influisce positivamente nell’incremento del passaparola. E’ importante, in questo senso, umanizzare il brand ed evitare di utilizzare la pagina Facebook come semplice contenitore di spot pubblicitari. 

Da una analisi della vostra pagina Facebook, si nota una frequenza di pubblicazione non costante. Ritenete utile la presenza di un calendario guida che vi aiuti a definire quando e cosa pubblicare con cospicuo anticipo? Sarebbe utile al personale per preparare dei contenuti di alto valore per i lettori?

Programmare è sempre utile e serve anche per dare continuità di contenuti al lettore. La gestione a carattere familiare richiede, da questo punto di vista, molta flessibilità per lo svolgimento di svariate mansioni e questo, a volte, credo rappresenti un limite per le piccole imprese come noi.

Emozione e sicurezza: due aspetti della psicologia del cliente su cui fare leva. Dal punto di vista emotivo, il tono di voce gradevole abbinato a delle foto genuine stanno facendo un egregio lavoro su Facebook. Periodicamente vengono pubblicati anche contenuti relativi alle analisi dei prodotti, generando nel lettore un sentimento di sicurezza riguardo alla bontà dei prodotti. Il tutto senza far trasparire la volontà di promuovere un prodotto unico sul mercato. E’ una strategia studiata oppure frutto della creatività innata in alcuni dei vostri collaboratori?

Il fattore emozionale su Facebook è molto importante per coinvolgere i lettori, ma ancora di più lo è nel mondo del vino, sia online che offline.

Il vino è un prodotto di larghissimo consumo che si stappa sulle tavole di tutto il mondo, per trasmettere emozione e dare piacere a commensali e eno-appassionati. E’ un prodotto della terra che regala emozioni e non può che essere comunicato attraverso emozioni. L’emozione su FB è voluta per creare il coinvolgimento, le informazioni più tecniche sono utili, oltre che per dare sicurezza, anche per insegnare qualcosa di nuovo al lettore, il quale, se coinvolto, sente di avere imparato qualcosa di nuovo che vorrà condividere con i propri amici o contatti. Nel mondo del vino esistono molti luoghi comuni, miti da sfatare e informazioni distorte, e per noi Facebook è un’opportunità anche per “educare” i nostri clienti e lettori. Nell’interazione con i lettori, apprezziamo molto le domande e le critiche su Facebook perché danno modo di sviscerare in rete  temi che vengono molto spesso trattati solo superficialmente. Gli appassionati di vino che frequentano Facebook sono anche lettori preparati con i quali è utile e proficuo condividere informazioni più tecniche.

Cirotto investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo?

Non ancora, ma c’è la volontà di farlo, con l’obbiettivo di raggiungere nuovi lettori nel mondo che ancora non ci conoscono e che sono dei potenziali clienti di Cirotto.

Tutto lo staff di Cantina Cirotto è presente nei social network con un profilo personale. La condivisione delle pubblicazioni “aziendali” viene fatta con la sola ottica di aumentare il numero di visualizzazioni? Li ritenete fondamentali per aumentare la consapevolezza del brand Cirotto?

Aiuta sicuramente a veicolare il messaggio aziendale e ad avvicinare anche gli amici di ogni singolo collaboratore ai valori di Cirotto.

aziende social media

Forti dei risultati e dei successi che Cirotto sta ottenendo grazie agli investimenti in web marketing e social marketing, quali consigli daresti ad una azienda vinicola che sta approcciando il mondo digital per la promozione dei propri prodotti?

Più che consigli da dare ho ancora molto da imparare, ma credo che la direzione giusta sia quella del raccontarsi mettendoci la faccia e parlare dei valori in cui credi, utilizzando il giusto metodo e un po’ di programmazione. Per una piccola cantina non è cosa semplice ma credo sia fondamentale.

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Mi hanno colpito particolarmente due affermazioni di Barbara in questa intervista:

  • sfruttare appieno i vantaggi di questo social network significa investire tempo e denari altrimenti i risultati non arrivano
  • evitare di utilizzare la pagina Facebook come semplice contenitore di spot pubblicitari

Questo tipo di approccio è un vero mutamento rispetto alle tradizionali tecniche di vendita e sono tipiche dell’attività di inbound marketing. Un vero passo in avanti e un esempio per tutte le cantine e aziende agricole che grazie al social media marketing oggi possono avere uno strumento potente di marketing solo se lo utilizzano con cognizione di causa.

Confido che anche questa intervista vi possa essere di stimolo per affrontare il mondo digital e il social media marketing in modo professionale per cui, anche a nome vostro, ringrazio Barbara e a tutto lo staff di Cirotto per la disponibilità.

Buon advertsing 🙂

PS: se volete visitare Cirotto nel web o acquistare bottiglie di loro produzione vi riporto i link

Sito web Cirotto

Sito progetto Manzoni Bianco

Shop online Cirotto

Facebook Insights: analizzare dati e statistiche della pagina

Facebook Insights: analizzare dati e statistiche della pagina

I Facebook Insights sono dati e statistiche che la piattaforma social mette a disposizione in modo completamente gratuito a tutti i gestori di pagine Facebook.

Sono spesso sottovalutati o addirittura non considerati, ma in realtà rappresentano una vera cartina tornasole per capire se le attività che stiamo portando avanti nella pagina hanno un riscontro effettivo sulle interazioni del pubblico. Cosa funziona e cosa non funziona per il tuo pubblico lo puoi capire solo attraverso una conoscenza approfondita di questi dati e una solida metodologia di intervento per migliorare la tua strategia di Facebook marketing.

In questo articolo vedremo:

  • il significato di Insights
  • visualizzare i Facebook insight
  • quali sono i dati fondamentali da considerare
  • come scaricare i dati e le statistiche di Insights

Eccoci qui allora, pronti per immergerci in 5 minuti di lettura e imparare al meglio come utilizzare questi strumenti di analisi Facebook che abbiamo a disposizione e gestire la pagina come un professionista.

Insights: il significato

Come anticipato, Facebook mette a disposizione in modo gratuito e anonimo una serie di dati relativi alle caratteristiche del pubblico e alla tipologia di interazioni che lo stesso ha con la tua pagina.

I dati forniti sono di varia natura: dai dati demografici delle persone, all’andamento dei like della pagina, dalle performance dei post, al numero di clic sulle varie sezioni della pagina.

Insomma gli Insights non sono altro che delle Facebook analytics a disposizione dei gestori delle pagine, utilissime per capire quali strategie portano verso il raggiungimento degli obiettivi di business e quali no.

Facebook fornisce una serie di informazioni utili relative agli Inights a questa pagina

https://www.facebook.com/help/pages/insights

Visualizzare i Facebook Insights

Le statistiche Facebook (giusto per chiamarle con un altro nome) possono essere visualizzate cliccando nella prima riga in alto della pagina Facebook alla voce INSIGHTS.

La schermata che viene presentata è la seguente è divisa in due parti: a sinistra il menù delle sezioni di Insights, a destra una panoramica di “benvenuto” che riassume i dati principali.

menù facebook insights

La sequenza di voci del menù è la seguente:

  • Panoramica
  • Promozioni
  • “Mi Piace”
  • Copertura
  • Visualizzazioni della pagina
  • Azione sulla pagina
  • Post
  • Eventi
  • Video
  • Persone
  • Persone in zona
  • Negozio
  • Messaggi

La sezione di riepilogo in vece si presenta come segue:

riepilogo insights pagina facebook

Le sezioni che vengono mostrate in anteprima sono:

  • Azioni sulla pagina
  • Visualizzazioni della pagina
  • “Mi Piace” sulla pagina
  • Copertura
  • Interazioni con il post
  • Messaggi
  • Video

Tutte queste sezioni presentano, di default, i dati relativi agli ultimi 7 giorni. A scelta potremmo selezionare la visualizzazione dei dati relativi a oggi, ieri, ultimi 7 giorni, ultimi 28 giorni.

Altre sezioni che vengono mostrate in anteprima sono le performance degli ultimi 5 post pubblicati e le performance delle pagine monitorate (simili alla nostra). In questo caso possiamo avere una panoramica sugli insights delle pagine dei concorrenti.

Quali sono i dati fondamentali da considerare

Nella miriade di informazioni che Facebook fornisce ce ne sono di più o meno importanti. Se da un lato potrebbe essere interessante vedere l’andamento dei LIKE della tua pagina e vedere il grafico che sale (per autocongratularti), dall’altro, ai fini del tuo business, questo dato avrebbe poco riscontro.

Ecco quindi quali sono le sezioni che ti consiglio di prendere in considerazione.

Tab COPERTURA

Clicca nella voce “Copertura” del menù a sinistra, quindi seleziona “Tipi di post” nella parte alta della schermata.

In questa tabella vengono riassunti i dati statistici medi dei contenuti pubblicati nella pagina. Puoi così capire, a colpo d’occhio, quali contenuti (link, video, foto) performano meglio dal punto di vista della copertura e, soprattutto, del coinvolgimento medio. Quest’ultimo dato, infatti, è indicativo del numero di azioni che le persone fanno sui contenuti che vengono pubblicati.

Riepilogo dati copertura conenuti pubblicati nella pagina Facebook

Appena sotto alla tabella appena esposta, ci sono i risultati di ogni singolo post pubblicato.

Performance post pubblicati nella pagina Facebook

Qui è possibile capire nello specifico le performance di ogni singolo contenuto pubblicato, valutarne la copertura e le azioni eseguite dagli utenti. La grafica raccoglie i dati relativi alla copertura organica e a pagamento di ogni singola pubblicazione.

Cliccando sull’anteprima del post vengono visualizzati nel dettaglio tutti i risultati possibili: commenti, like, condivisioni, commenti negativi, persone raggiunte e, nel caso di video, i minuti di visualizzazione e il tasso di completamento della visualizzazione.

TAB Persone

Dal menù di sinistra clicca ora su PERSONE per visualizzare la schermata seguente.

analisi persone pagina facebook

La prima visualizzazione mostra “I tuoi fan”. Già questo dato dovrebbe essere importante per te che hai già in mente quale sia il tuo cliente ideale, ovvero se è un uomo o una donna e che età ha. Se il grafico conferma le tue analisi, significa che stai parlando al tuo pubblico ideale, diversamente o stai parlando al pubblico sbagliato o hai sbagliato a definire il tuo cliente ideale.

Grazie a Facebook Insights è possibile però visualizzare anche le “Persone raggiunte” e le “persone coinvolte”, ovvero quelle che eseguono delle azioni sulle tue pubblicazioni (Commenti, clic, reazioni, condivisioni). Anche in questo caso, capire se le persone che hai identificato come clienti in target sono le stesse che interagiscono con la pagina sarà un ottimo segnale per darti delle indicazioni della bontà del tuo lavoro ed aiutarti, nel caso, a sistemare il tiro.

Con questi dati relativi agli Insights sulle persone puoi anche iniziare a fare delle considerazioni utili a migliorare le tue inserzioni su Facebook e addirittura usarle come base per cercare nuovi pubblici attraverso lo strumento chiamato Facebook Audience Insights.

TAB Persone in zona

Qui entriamo nel mondo local, ovvero tutto ciò che avviene nei dintorni dell’attività o del negozio.

FB insights persone in zona

Grazie a questo potentissimo strumento possiamo farci un’idea delle persone che si trovano in una determinata area rispetto alla sede dell’attività. Possiamo monitorare tali dati su un arco temporale di una settimana, un mese oppure un trimestre. L’area selezionabile è un raggio di 50 metri dalla sede oppure il CAP. Fino a qualche tempo fa era possibile selezionare anche un raggio di 150 metri.

Con questo strumento possiamo renderci conto delle caratteristiche demografiche delle persone che si trovano in prossimità dell’attività, a quali orari di quali giorni e mettere in campo delle strategie di local awareness (anche attraverso campagne sponsorizzate mirate) per portare queste persone all’interno del negozio.

Altre TAB

Altre TAB interessanti di Insights da tenere in considerazione sono:

  • “Azioni sulla pagina”, grazie alla quale possiamo vedere quando e quanto le persone hanno cliccato sui vari pulsanti della pagina (invia messagio, clic al sito web, indirizzo, chiama ora ecc)
  • “Negozio”, grazie alla quale possiamo monitorare quante volte le persone hanno cliccato sugli articoli proposti nella vetrina di Facebook e tutti i vari dati statistici che ne conseguono

Come scaricare i dati di Insights

Nell’immagine che ho messo appena sopra relativa alla panoramica dei dati, puoi trovare la voce “Esporta dati” nell’angolino in alto a destra. Questa funzione ti permette di selezionare i dati che vuoi esportare, il relativo periodo e il formato sul quale andrai ad operare. Ciò ti permette di avere il pieno controllo e diventa uno strumento strategico per fare le analisi secondo il tuo modo di procedere senza, per forza, affidarsi alle visualizzazioni preimpostate di Facebook Insights.

Questa è la semplice schermata che ti permette di esportare i dati di cui hai bisogno.

Esportazione dati Facebook Insights

Grazie a questa funzionalità hai accesso a molti più dati rispetto alle rappresentazioni grafiche di Facebook e ciò ti permetterà di analizzare più approfonditamente le interazioni della pagina, il suo pubblico, il coinvolgimento e la copertura. Solo tu puoi scoprire quali faranno al caso tuo, per cui… non ti resta che provare e creare i tuoi schemi di analisi.

Una cosa interessante sarà poi la possibilità di creare dei benchmark sui quali definire nuove strategie e attività da eseguire per rendere sempre performante la tua pagina rispetto agli obbiettivi di business che hai definito.

Per finire

Mi capita troppo spesso di avere a che fare con imprenditori che non hanno mai cliccato sulla TAB Insights, ecco perché ho pensato di scrivere questo post. Spero che ti possa tornare utile e che ti sia di stimolo ad usare questi dati che Facebook, ripeto, rende disponibili in modo gratuito per avere successo con la tua pagina.

Ricordati di monitorarli con una certa frequenza per capire se le azioni che svolgi funzionano con il tuo pubblico. Scaricali e impara a fare tutte le considerazioni del caso rispetto ai tuoi obbiettivi. Solo così i Facebook Insights ti saranno utili in una strategia di social media marketing.

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Se questo breve tutorial ti è stato utile per chiarire il modo migliore per analizzare i Facebook Insights della tua pagina aziendale ti chiedo un ultimo sforzo. Condividilo nei tuoi canali social per aiutarmi a raggiungere sempre nuove persone che, come te, potrebbero trovare utili queste informazioni.

E se ti va mi puoi seguire anche nella pagina Facebook di Meedialab con un semplice like. Te ne sarò davvero grato.

Buon advertising

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