Social Media Marketing in Azienda: intervista a Alberto Nalin

Social Media Marketing in Azienda: intervista a Alberto Nalin

Seconda puntata della rubrica “Social Media Marketing in Azienda“. Oggi sentiamo l’esperienza diretta di Alberto Nalin, dipendente di Solidarietà Veneto, che da qualche anno ha intrapreso un percorso di integrazione di strategie social all’interno dell’organizzazione per la quale lavora: Solidarietà Veneto. Opera in ambito previdenziale, ma è meglio se ci facciamo raccontare tutto da lui.

Alberto, grazie per la tua disponibilità a questa intervista digitale. Iniziamo parlando di te e dell’azienda per cui lavori: Solidarietà Veneto. Spiegaci brevemente di cosa si occupa Solidarietà Veneto e quale ruolo ricopri all’interno dell’organizzazione.

Solidarietà Veneto è il fondo pensione contrattuale di tutti i lavoratori del Veneto. Il nostro compito è impegnativo, ma estremamente stimolante: affianchiamo le persone nella costruzione di una pensione integrativa, mettendo a loro disposizione consulenza, professionalità e una continua ricerca di migliorare le condizioni proposte. Personalmente, sono arrivato in Solidarietà Veneto nel 2008 e, attualmente, ricopro il ruolo di marketing manager.

Fra tutti gli aspetti del web marketing che gestisci, ti ho invitato su Meedialab per parlare di Social Media Marketing. Da quanto tempo Solidarietà Veneto ha integrato nella sua strategia digitale la presenza dei social network e quali sono stati gli step che hanno portato a questa decisione?

Siamo presenti sui social dal 2010; ricordo ancora quando abbiamo pubblicato la nostra pagina Facebook… quante cose sono cambiate in soli 6 anni! Siamo stati tra i primi nel nostro settore ad affrontare il mondo dei social network. Il nostro percorso è iniziato con l’obiettivo di entrare in contatto con le persone anche attraverso canali meno tradizionali. Nel corso degli anni abbiamo rafforzato la nostra presenza, anche su altre piattaforme.

In quali social network possiamo trovare profili di Solidarietà Veneto?

Oggi siamo presenti su Facebook, YouTube e Telegram.

Nel vostro piano di social media marketing, che ruolo svolge Facebook e quali obbiettivi volete raggiungere grazie ad esso?

Facebook rappresenta il nostro canale social principale, attraverso il quale forniamo contenuti di qualità al pubblico, spaziando su più temi e cercando di essere meno auto-referenziali possibile. Facebook, inoltre, si presta come piattaforma adatta alla condivisione delle esperienze tra i lavoratori iscritti e non al nostro Fondo. Una condivisione che cerchiamo di stimolare costantemente. Abbiamo raggiunto un buon livello di coinvolgimento con alcune iniziative pensate proprio per i social, una di queste è in corso proprio in questi giorni pre-natalizi.

Solidarietà Veneto tratta un argomento al quale le persone sono molto sensibili: la previdenza integrativa. Viviamo in un periodo di profonda incertezza in tal senso e molto spesso esterniamo queste preoccupazioni anche nei social network, su Facebook in primis. Quanto è importante per Solidarietà Veneto essere presente nel social network blu e poter così monitorare i dialoghi e intercettare il malcontento?

È estremamente importante, decisivo. La nostra presenza sul social network e l’interlocuzione costante con le persone ha dimostrato che questo malcontento, spesso, è in realtà una voglia di informazioni più chiare e comprensibili su un tema che, du frequente, viene presentato in modo complicato. Ecco, su questo i social e Facebook in particolare, sono uno strumento straordinario se usati nel modo giusto e all’interno di una strategia ben definita.

Facebook, si sa, è fatto per le persone. Solidarietà Veneto ha saputo cogliere questo aspetto fondamentale del social pubblicando (da poco) interviste, con volti, nomi e tag, a persone che hanno scelto il fondo pensione per le necessità più svariate. Noti delle differenze in termini di coinvolgimento quando vengono pubblicate queste interviste rispetto alla pubblicazione di contenuti generici?

La differenza è sostanziale. Come ti dicevo, siamo convinti sia importante stimolare le persone a condividere le esperienze. A tutti noi piace vedere e conoscere storie di altre persone, per confrontarle con la nostra e trarre spunti di miglioramento o esempi da evitare. Il rapporto con le persone per noi è essenziale, proprio per la nostra natura territoriale. Nel nostro marketing team non parliamo di target, di clienti o di cluster. Parliamo solo di persone e su di esse costruiamo le nostre strategie.

Quanto valore ha, agli occhi del pubblico, mettere la persona davanti al servizio offerto?

Oggi è molto importante, non c’è dubbio. Anche la comunicazione e il marketing sono profondamente cambiati. Personalmente credo che il cliente, e più in generale le persone, non debba essere convinto a fare qualcosa. Oggi un’organizzazione di successo è quella che mette valore a disposizione delle persone, affiancandole e facendosi scegliere per ciò che realmente è in grado di proporre. Insomma, Simone, l’attenzione alla persona, ai suoi bisogni e alle sue esigenze deve essere reale, non solo una facciata. Perché il consumatore di oggi è molto evoluto.

Solidarietà Veneto investe in campagne sponsorizzate su Facebook? Con quale obbiettivo?

Al momento non abbiamo ancora sviluppato le campagne, ma ci stiamo preparando, anche a gestirle in modo efficace. Come ti dicevo, occorre un approccio strategico, che abbracci il marketing e la comunicazione in funzione degli obiettivi di business. Anzi, Simone, posso darti una piccola anticipazione: il 2017 sarà l’anno in cui Solidarietà Veneto effettuerà campagne sponsorizzate su Facebook, su particolari iniziative che abbiamo in programma.

Alberto, nel tuo profilo personale Linkedin pubblichi degli interessanti post attraverso Pulse (piattaforma blog di Linkedin ndr)  in cui parli di pensioni integrative (e non solo). E’ una tua scelta personale o è stata una decisione aziendale?

E’ stata una scelta personale, condivisa con la direzione. Ritengo Linkedin e Pulse degli strumenti straordinari dal punto di vista professionale e di personal branding. Quando si impara a distinguersi dalla fuffologia, Linkedin offre un mare di spunti interessantissimi.

Quando ci siamo conosciuti abbiamo disquisito sull’importanza di avere un buon piano di digital marketing e del personale dedicato (anche libero professionista) per gestirlo. Forte di questa convinzione, della tua esperienza ma soprattutto dei risultati che Solidarietà Veneto ottiene, consiglieresti ad una PMI un investimento in Social Media Marketing e più in generale in web marketing?

E’ un investimento imprescindibile. Ho spesso contatti con le PMI e noto che l’investimento nei social e nel web è avvolto da un’aura di scetticismo. E’ comprensibile, chi gestisce un’attività o una PMI necessita di fatturare, di avere ritorni immediati. Un piano digital (ben fatto) richiede programmazione, costanza e soprattutto tempo. Un piano di digital marketing non è buttar giù inserzione, scrivere un budget e ricevere report settimanali. È molto di più. In questo senso, voglio sottolinearlo ancora una volta, occorre affidarsi a partner seri, professionali e capaci e i risultati che si otterranno saranno davvero importanti.

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Alberto, sei stato gentilissimo a mettere a disposizione il tuo tempo per me e per i lettori del blog di Meedialab. Ci hai dato una quantità di spunti interessanti su cui riflettere, fra i quali, secondo me il più importante, mettere i bisogni delle persone davanti a tutto. Con un obiettivo così chiaro, i risultati non possono mancare.

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